Joe Dever’s Lone Wolf Recensione

La narrazione di Joe Dever c'è ancora, ma il gameplay console sarà all'altezza?

Lone Wolf di Joe Dever è un gioco che prende piena ispirazione dalla narrativa degli anni 80/90, dove nelle varie librerie si potevano trovare i librogame ispirati alle avventure del Lupo solitario.
È un tipo di narrativa che, al giorno d’oggi, è andata a sparire. Questi libri erano una trasposizione letteraria dei giochi di ruolo cartacei dove è il giocatore a decidere il proprio destino attraverso scelte.
Il gioco, sviluppato da un team italiano Reply Forge, è stato inizialmente lanciato su iOS e Android nel 2013, dopo un discreto successo, gli sviluppatori lo hanno rilasciato con diverse modifiche prima su PS4 e XBOX ONE. La versione presa in analisi, invece, è quella per Nintendo Switch appena arrivata sull’Eshop.

La nuova storia di Lupo Solitario, scritta direttamente da Joe Denver, è ambientata tra il quarto e il quinto capitolo della serie originaria.
Prima di andare a salvare Rockstarn però, o morire nel tentativo, ci verranno fatte alcune domande per delineare il backgound iniziale del nostro protagonista. Il set di abilità e talenti determineranno il modo con cui si dipanerà l’intera avventura. I poteri Kai, le statistiche di base e alcune importanti abilità, come ad esempio il branco di lupi a supporto, sono infatti tutti figli di queste semplici decisioni iniziali, intelligentemente integrate nella scrittura di quel libro che è la nostra avventura.

Una volta effettuate le scelte di base, assisteremo alla narrazione progressiva degli eventi proprio come in un librogame classico: si legge cosa succede, si prendono decisioni e si affrontano le conseguenze delle proprie scelte. Quando invece è il momento di combattere la scena cambia in favore di una più tradizionale ambientazione tridimensionale nella quale affronteremo solitamente tre o quattro nemici utilizzando tutti i poteri Kai e le armi a disposizione. Il combattimento è strutturato a turni dove, in base alla quantità di energia, il giocatore potrà effettuare le proprie azioni. Avremo a disposizione un’apposita barra gialla che simboleggia lo scorrere del tempo, che vedremo apparire sul lato sinistro dello schermo. Il combattimento ci dà la possibilità di sferrare quattro tipi di attacco con molteplici varianti selezionabili con A, B, X e Y: gli attacchi con le armi bianche da scegliere tra altri 4 tipi e da portare a segno con dei quick time event, seguono gli attacchi con la Spada del Sole, gli attacchi con le armi da lancio, e per finire abbiamo a disposizione diversi tipi di azioni sempre legate alla magia Kai come il curarsi o la possibilità di bloccare temporaneamente l’avversario.

Peccato che la versione per Switch non è altro che un porting diretto della versione PC, purtroppo è stato omessa la possibilità di utilizzare il touch screen della console per poter sfogliare le pagine del libro, navigare tra i menù e nei vari combattimenti. Non è un difetto gravissimo, ma per la console ibrida di Nintendo sarebbe stato un valore aggiunto rispetto alla concorrenza, visto la sua natura per mobile.

Il comparto tecnico soffre un pò di vecchiaia, seppur migliorato, i modelli poligonali e le texture risentono dei cinque anni passati dalla sua prima release per mobile, ma non è la grafica il fulcro principale del gioco, ma non è tutto da buttare anzi, nel suo piccolo si difende molto bene. Il sonoro è in stile medievale molto affascinante e alcune tracce sono davvero ispirate, perfette per il viaggio di Lupo solitario nella sua avventura.



CONCLUSIONI

Joe Denver’s Lone Wolf è un gioco affascinante e coraggioso, una piacevole avventura che farà la gioia degli appassionati dei librogame e dei GDR classici. La sua natura mobile e soprattutto l’età del gioco mostra qualche piccola incertezza tecnica, ma in sostanza il gioco intrattiene e, la possibilità di scelte multiple, renderà piacevole rigiocare le avventure di Lupo solitario

Pregi

  • Ottima narrazione
  • Struttura a bivi e combattimenti interessanti
  • Colonna sonora ispirata

Difetti

  • Modelli poligonali e texture da rivedere
  • Assenza dei comandi touch
7.5

Buono

Appassionato di videogames fin dalla tenera età di 5 anni. Ha scoperto mondi meravigliosi passando dall'Amiga, al NES, SNES, Megadrive fino a conoscere la sua adorata Playstation...compagnia di mille avventure. Oltre ai videogiochi è amante dei manga, anime, comics e, a tempo perso, si diletta a disegnare.

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