Wolfenstein II: The New Colossus – Tra film e videogioco

Wolfenstein II: The New Colossus – Tra film e videogioco

Il binomio tra film e videogiochi e uno dei più conosciuti e fecondi. La cross.-medialità è un fenomeno ormai consolidato nel mercato dell’entertainment, con film che influenzano determinati videogiochi o viceversa.

Nella creazione di Wolfenstein II: The New Colossus gli sviluppatori di MachineGames hanno voluto riversare le suggestioni loro derivate dalla visione di una serie di film, alcuni molto famosi e altri meno noti, per creare un’esperienza interattiva indimenticabile e ricca di azione e suspense, ucronia e ironia.
Scopriamoli insieme.

Bastardi senza gloria (2009)
Diretto da Quentin Tarantino, il film giunge nelle sale cinematografiche italiane il 2 Ottobre del 2009. La pellicola è un omaggio del regista al celebre libro di G. Castellari,Quel maledetto treno blindato e tratta in modo “ucronico” le vicende della Seconda Guerra Mondiale. In Francia, durante il periodo di occupazione nazista, una giovane ragazza ebrea, Shoshanna Dreyfus (Mélanie Laurent), assiste allo sterminio della propria famiglia da parte del colonnello tedesco Hans Landa (Christoph Waltz) conosciuto come il cacciatore di ebrei. La ragazza riesce miracolosamente a fuggire, raggiungendo Parigi, dove sotto falsa identità diventerà proprietaria di una sala cinematografica. Il tenente Aldo Rain (Brad Pitt), insieme a 8 soldati ebrei, formano la squadra speciale dei “Bastardi”, cosi soprannominata dalle forze tedesche per via della loro cruente uccisioni sul campo di battaglia. Il team viene spedito in Europa poco prima dello sbarco in Normandia con la missione di spargere il terrore tra le file nemiche. La sala cinematografica di Shoshanna verrà quindi designata per la Premier del film Orgoglio della nazione, in onore del soldato tedesco Zoller e alla presentazione saranno presenti Hitler e i suoi ufficiali. Sarà l’occasione perfetta per Shoshanna di vendicare la sua famiglia. Anche i “Bastardi” venuti a sapere dell’evento si dirigeranno al cinema, intrecciando i due filoni narrativi in un finale scoppiettante.

Robocop (1987)
Robocop è un film fantascientifico ambientato in un futuro prossimo dispotico. La pellicola è stata prodotta nel 1987 da Orion Pictures, ed è diretta da Paul Verhoeven, mentre il protagonsita è interpretato da Peter Weller. In una Detroit dispotica e criminale, la potente multinazionale OCP (Omni Counsumer Product) prende il controllo del dipartimento di polizia, con l’obbiettivo di ripulire Detroit dalla criminalità organizzata. Per questo compito, viene progettato il robot ED-209, sotto la supervisione dell’amministratore delegato Jones. Durante una prova dell’unità, in seguito ad un malfunzionamento, il droide perde il controllo e uccide un giovane consigliere della OCP. Il progetto viene quindi interrotto e sostituito da uno nuovo: il progetto Robocop. Nello stesso periodo, Alex Murphy e la sua collega Ann Lewis si ritrovano a fronteggiare uno dei più pericolosi criminali di Detroit: Boddrick. Durante lo scontro, Alex perde la vita. Il suo corpo viene inviato ai laboratori OCP, dove ha inizio il protocollo Robocop, le parti del corpo danneggiate vengono sostituite da un esoscheletro di titanio e Klevar, mentre nel cervello viene installato un chip informatico. Nasce così un nuovo super soldato (di cui i super soldati di Wolfenstein sono un evidente reinterpretazione), dedito all’ordine ed al rispetto delle regole. Il Cyborg comincia dunque la sua opera di “pulizia” della città, e già dopo breve tempo viene considerato un eroe. Durante un’operazione di check-up, però, Robocop recupera parzialmente la memoria. Si mette dunque all’inseguimento del suo assassino, Boddrick, con risvolti inaspettati.

District 9 (2009)
District 9 è un film fantascientifico d’azione, diretto da Neil Blomkamp e prodotto da Peter Jackson nel 2009. La pellicola si ispira a fatti realmente accaduti in Sudafrica, svoltisi durante il periodo di apartheid di Città del Capo, più precisamente di un quartiere residenziale chiamato District Six. I temi presi in considerazione nella pellicola sono la xenofobia e la segregazione razziale, che però vengono applicati ad un contesto fantascientifico, tra esseri umani e alieni. Il film è ambientato nel 1982 nella città di Johannesburg sopra alla quale orbita una gigantesca navicella aliena. Al suo interno sono ospitati centinaia di “profughi” alieni in condizioni disperate, denutriti e spossati. Una volta tratti in salvo sulla Terra, questi passeggeri vengono brutalmente ghettizzati nel Distretto 9. Dopo 20 anni, le tensioni tra umani e non sono ai massimi livelli. Interviene dunque il governo, affidando la risoluzione del problema alla MNU (Multi-National United). La storia racconta le vicende di un dipendente della MNU, Wikus (Sharlto Copley) incaricato di evacuare gli alieni dal Distretto 9 e dell’alieno Christopher e suo figlio. Il loro obiettivo è quello di riavviare la navicella e tornare finalmente al pianeta natio. Wikus entra in contatto con un manufatto alieno che gli modifica il DNA, rendendolo in grado di utilizzare la tecnologia aliena. Diventa quindi una risorsa preziosa per l’MNU, che lo fa rapire per sottoporlo ad esperimenti. Dopo una fuga miracolosa si rifugia nel distretto 9, dove stringerà alleanza con l’alieno Cristhoper nel tentativo di recuperare il manufatto, unico oggetto in grado di guarire Wikus e riattivare la nave spaziale. Durante la missione di recupero la loro alleanza verrà messa a dura prova.

Mystic 9 (2016)
Con Mystic 9 ci spostiamo in Cina per scoprire una delle pellicole più interessanti di questi ultimi anni. Il film, che fa da prequel alla serie televisiva cinese The Lost Tomb, di grandissimo successo in patria, è ambientato nella città di Changsha che è dominata da nove grandi e potenti famiglie. Siamo nel 1933, nel mezzo della seconda Guerra Mondiale. Il leader di queste famiglia si chiama Zhang Qishan che è anche il comandante dell’esercito di Changsha. Vestito nella sua imponente uniforme con tanto di berretto e spolverino non può non ricordare uno degli ufficiali dell’esercito nazista presenti in Wolfenstein. È lui che insieme a Qi Tiezu e alla cantante d’opera Er Yuehong cerca di scoprire il mistero che ruota attorno ad una profonda miniera che nasconde un’antica tomba. È così che che il gruppo viene a conoscenza del piano ordinato dai nemici giapponesi che vogliono invadere la città.

Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma al momento restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!

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