Far Cry 5 Recensione

Chi ha paura della Fine del Mondo? Pentitevi e voi forse vi salverete!

La popolare serie Far Cry di Ubisoft Montreal torna nella sua quinta incarnazione (se non consideriamo una mezza dozzina di spin-off): avremo novità a sufficienza o solo un’ottima dose del solito contenuto al quale questo action FPS ci ha abituato in passato?
Beh iniziamo subito col dire che dopo il tanto amato Far Cry 3 che coi suoi nemici carismatici e con le tantissime attività da compiere aveva dato una svolta alla serie, di passi avanti non ne sono stati fatti moltissimi. Tecnicamente, certo, il motore di gioco funziona alla grande e spreme sempre di più gli hardware a disposizione, ma l’ultimo capitolo ufficiale e lo spin-off Primal (seppur aveva osato con un setting inedito) avevano lasciato critica e pubblico piuttosto freddini…

Far Cry 5 riprende la formula del terzo capitolo proponendo dei cattivi folli e carismatici, una degenerata famiglia americana capitanata da Joseph “il Padre” Seed, un allucinato pastore di una pericolosa setta che infesta la vallata di Hope County, nel Montana; avere un nemico iconico che persegue un pazzo progetto di controllo e redenzione (nonchè di Guerra Santa) è certamente un catalizzatore per le nostre azioni.
Gli altri membri di questa squilibrata famigliola sono Jacob, John e la sorellastra Faith, ognuno incaricato di portare avanti un importante compito all’interno di questa organizzazione.
Senza ovviamente spoilerarvi le fasi iniziali vi dico solamente che noi rappresenteremo un membro delle forze dell’ordine inviate a mettere la parola Fine alla follia dei Seed, ma la cosa viene presa decisamente sotto gamba e riprendere il controllo della situazione, in una vallata apparentemente tagliata fuori dal resto del mondo, prevederà un grande sforzo di….ribellione.

Tutta la combriccola in questa key art al cui centro compare Joseph Seed, “Il Padre”.

Se la cosa vi suona familiare non c’è nulla da stupirsi: se avete giocato l’ottimo GR: Wildlands di Ubisoft noterete alcune somiglianze con lo smantellamento di un’organizzazione criminale, il dover tracciare i membri dislocati sul territorio (niente Cartello qui, ma qualche stupefacente gira anche a Hope County, una droga allucinatoria di nome Gaudio), distruggere avamposti, salvare ostaggi e via dicendo…
La formula è quella canonica e nemmeno le svariate attività che saremo tenuti a compiere per smantellare il Culto dall’interno sono molto diverse a quelle classiche di FarCry.
Far Cry 5 in effetti non si propone di innovare la serie, almeno non apertamente, ma prende tutto quello che c’era di buono nei precedenti capitoli e lo ripropone, migliorato.
I contenuti sono moltissimi, le possibilità per approcci stealth ci sono, i veicoli di terra, aria e acqua sono presenti in abbondanza, ma tutto questo c’era già anche in passato, giusto?
Una limata qua e la, la possibilità di acquistare veicoli nei garage/hangar sparsi per la mappa (che si traduce in uno spawn immediato del veicolo desiderato) e qualche contenuto extra e il piatto è servito!
More of the same non sempre è l’ideale, ma in Far Cry funziona…e funziona alla grande! Quando iniziate a conoscere il territorio e la sua gente, quando ascolterete le sue storie e vivrete alcune esperienze di quotidiana follia americana, vi renderete conto di non poterne più fare a meno! In particolare mi è piaciuto molto il modo con cui il numero di missioni si incrementano e in cui i punti d’interesse vengono scoperti sulla mappa: liberando gli avamposti ridaremo la casa a delle persone, che avranno conti in sospeso. Chi li aiuterà? Beh, noi naturalmente!
Ma non solo! Questa gente avrà anche indicazioni, informazioni preziose su location difficili da trovare girando a casaccio… La mappa di gioco così si popolerà di spot interessanti da esplorare (non solo missioni, ma località di pesca, Scorte nascoste, persone con cui interagire, etc…).
La cosa che mi ha di più impressionato del design del mondo di gioco e del “quest system” è come per molte quest è possibile scoprirle in modi diversi: ad esempio una missione prevede di liberare una persona chiusa per sbaglio in una torre idrica. Possiamo venir a sapere di questa quest parlando con alcuni conoscenti sopravvissuti (se li salviamo), potremmo trovare delle note che parlano di una persona che tenta di entrare nella torre idrica, potremmo sentire delle grida passando casualmente vicino alla suddetta torre e potremmo notare con un fucile da cecchino dei segnali provenienti da una finestrella.
In qualsiasi caso la missione si attiva e possiamo decidere se seguirla!

L’amico a 4 zampe sarà uno dei primi compagni sbloccabili: oltre che segnalarci i pericoli ci riporterà armi e munizioni! Ottimo!

Francamente la presenza di questi fanatici religiosi armati fino ai denti mi lascia abbastanza indifferente: come dire “la scusa buona per buttarci in un openworld costellato di attività a decimare un esercito senza nome”. Forse sono un pò troppo critico, perché in fin dei contenuti la qualità è molto alta, a partire dalla fedeltà visiva, fino alla recitazione dei personaggi principali e non e alla varietà dei contenuti proposti.
In particolare ho apprezzato la possibilità di variare approccio d’attacco, dal classico stealth (ma i nemici sono davvero molto attenti alle mosse sospette), all’attacco frontale (magari rubando un elicottero, game changer!) e anche all’attacco combinato con degli alleati.
Una gradita novità è la possibilità di sbloccare un roster di alleati molto interessanti e far fare a loro parte del lavoro sporco: avremo accesso a questi carissimi amici svolgendo missioni cruciali per loro, ma ne vale decisamente la pena! Aiuto terrestre, dall’alto e persino alleati animali, forniranno supporto preziosissimo e renderanno alcune missioni davvero più abbordabili.
A volte persino troppo: il supporto aereo, combinato magari con un cecchino è davvero micidiale!!!
Un’altra meccanica vede cadere a terra sanguinanti alcuni nemici, che possono essere rialzati dal nemico allo stesso modo di come avviene coi player alleati in coop: atterratene uno così e poi aspettate tutti gli altri accorrere per soccorrerlo, così da abbatterli comodamente e senza fatica.

Tutte le caratteristiche classiche di Far Cry ci sono ancora: mappa da “sbloccare” macinando chilometri sulle strade del Montana (occhio che i velivoli non contano per questo scopo!), avamposti da liberare, risorse da catturare, sfide varie da completare per sbloccare skill utili a diventare provette macchine da guerra anti-religiose! Vi sentirete di certo a casa, ma anche se non lo foste seguite le indicazioni degli NPC alleati che nelle prime ore vi guideranno in una selezione di missioni principali e secondarie che danno già una bella infarinatura di tutto quello che troverete anche in seguito.
Sbloccando gli avamposti avremo accesso a mezza sempre più interessanti e a quest secondarie varie e anche abbastanza spassose, che non solo servono nella progressione, ma sbloccano parecchi degli obiettivi previsti per millare/platinare Far Cry 5.
L’intera campagna si conclude tra le 20 e le 30 ore di gioco e sebbene i nemici carismatici che appaiono nel prologo li incontreremo di fatto pochissimo, rendendo la narrazione piuttosto frammentata, saremo costantemente circondati da messaggi, voci e informazioni sulla setta. A tal proposito anche dopo l’endgame la volontà di esplorare sarà altissima, rendendo evidente che la minaccia della setta era il collante della narrazione, ma le vicende della gente del Montana sono di gran lunga più interessanti della trama principale.

Una nuova modalità sfida, simpatica aggiunta. Mappe della community da giocare o da creare con l’editor incluso.

La coop con altri giocatori, anch’essa già presente nella serie, torna ed è una cosa assolutamente positiva: come per tutte le cose compiere missioni con gli amici è di certo più divertente che non farlo da soli e tutte le ricompense verranno date ad emtrambi i player. Si potranno scambiare munizioni e naturalmente coordinare gli attacchi e compiere azioni di sabotaggio molto soddisfacenti.
Una novità gradita e piacevole è anche quella di Far Cry Arcade, una modalità di gioco che prevede alcune sfide su mappe create dalla community grazie all’editor fornito! Davvero carina come idea e sicuramente interessante per chi vuole cimentarsi con un pò di level design casalingo. Diverse missioni sono già presenti e il primo accesso lo farete certamente da un cabinato che si trova nel bar di una delle piccole cittadine rurali che libererete dai fanatici.
Troverete mappe per il gioco in Solitaria o in Coop, mappe per il Multiplayer e una serie di modalità di gioco: Viaggio (contro il tempo a volte), Liberazione dell’Avamposto, Assalto, Death match etc…c’è veramente di tutto! Gli utenti si sono già sbizzarriti nel creare delle mappe per Battle Royale, nel creare libelli famosi di altri giochi e sfide di ogni genere…non vi resta che provarli o cimentarvi con l’Editor per creare i vostri livelli da sottoporre al vaglio della community!
Davvero un pacchetto completo, non trovate?



 

Conclusione.

Dopo le prime perplessità su una trama misteriosa, ma poco più che accessoria, Far Cry 5 si rivela così bello e così ricco di contenuti e varietà della proposta da essere un must play per ogni amanti di FPS! Che giochiate in Singolo, in Coop, in Multiplayer o nella bella modalità Arcade, troverete pane per i vostri denti e contenuti per tenervi compagnia nei mesi a venire!
Sicuramente non innova (nemmeno ci prova), ma la qualità della produzione è altissima e sono sicuro non vi pentirete dell’acquisto!

Pregi

  • Immersivo e bellissimo Montana
  • Gloriosa modalità Arcade
  • Vario, ricco e divertente

Difetti

  • Alcuni scontri saranno un pochino caotici
  • La trama? Bei villains, ma si vedono poco.
8.9

Ottimo

Classe '82, appassionato da sempre di videogames, è caporedattore di GC.it dal 2010. E' collezionista attento di tutto ciò che è nerd e ricercato, non solo in campo videoludico! Amante di boardgames, tecnologia, fotografia, viaggi e cultura nipponica...è una persona decisamente impegnata!

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