Special

La Domenica Retro Di Isma92 (Update - 11/10/2016)

Pubblicato da Isma92 11/10/2016 - 17:52
Quest'oggi inauguriamo una nuova rubrica di Gamescollection.it! Visto che ogni Domenica mi dedico ai Retrogame, mi è venuto in mente di fare proprio una rubrica settimanale dove analizzo brevemente i titoli che gioco, descrivendo quindi le mie folli imprecazioni con i vari giochi retro Old School. Giochi dal classico Trial and Error (ma non sempre) che mi fanno sclerare e tirar giù tutti i santi. L'idea nasce grazie ad un amica che mi ha dato l'ispirazione.

Spero che l'idea sia gradita e che magari questo Special possa anche tornare utile per conoscere nuovi titoli.

Update - 11/10/2016 - Metal Slug Anthology (Maratona): Part 1
Update - 29/07/2015 - Shenmue: Part 3
Update - 20/07/2015 - Shenmue: Part 2
Update - 06/07/2015 - Shenmue: Part 1
Update - 15/06/2015 - Contra: The Hard Corps
Update - 22/05/2015 - Rayxanber II & III

Update - 12/05/2015 - Matendouji
Update - 05/05/2015 - Akumajou Dracula X: Chi No Rondo

Episode #06 - Shenmue: Part 1

6 Luglio 2015

Quest'oggi parleremo di un'opera ludica che va ben oltre il concetto stesso di videogioco! Come già ribadito un po' ovunque, in occasione dell'annuncio di Shenmue III, attesissimo da tanti anni da tutti i fan (e non solo), voglio dedicare questo spazio per far conoscere quest'immenso capolavoro a tutti coloro che non hanno mai avuto l'occasione di giocarlo, ma anche di approfondirlo nel modo più completo e complesso possibile, cercando quindi un riscontro anche con tutti gli altri fan del brand in questione. Come saprete, per la Domenica Retro dedico ogni episodio ad un gioco in particolare e che in genere gioco per la prima volta, e lo faccio di Domenica (a suon di bestemmie ed imprecazioni). Questa volta, però, sarà un po' diverso, perché non solo il gioco l'ho già finito più volte, ma essendo un titolo longevo e composto da due bellissimi capitoli, ci vorranno più episodi per poterne parlare in modo completo e dettagliato. Infatti sfrutterò ogni episodio dello Special per approfondire aspetti differenti ad ogni appuntamento, arrivando fino al poetico disco 4 di Shenmue II.
Poi, come avrete modo di vedere, non mancheranno bestemmie ed imprecazioni (mantenendo quindi il "format" della rubrica), non per via di Shenmue stesso... Vedrete!


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Prima di iniziare, però, è giusto spiegare in minima parte cos'è Shenmue: si tratta di un progetto che ai tempi fu una mera rivoluzione e tutt'oggi risulta ancora innovativo e fuori dagli schemi standard del videogioco come forma di intrattenimento classica che tutti conosciamo. Partorito dalla mente geniale di Yu Suzuki, autore di titoli stupendi quali Space Harrier, Hang On, OutRun, After Burner, Virtua Fighter, Virtua Cop e tanti altri fantastici prodotti! Il progetto doveva essere una sorta di RPG che si sviluppava nell'universo di Virtua Fighter ed infatti i protagonisti dovevano essere i personaggi della saga (e non per altro ci sono somiglianze e similitudini tra i personaggi di Shenmue ed appunto quelli del celebre picchiaduro di maestro Suzuki). Poi però, il noto game designer ebbe un lampo di genio e decise di creare qualcosa di diverso, qualcosa di mai visto fino ad allora, tant'è che coniò un termine apposito per descriverne il genere: F.R.E.E., che da un lato letto così significa appunto Libero, ma dall'altro, abbiamo la descrizione precisa: Full Reactive Eyes Entertainment, ed è ciò che più si avvicina al concetto di Shenmue.
Si tratta di un prodotto che dona al videogiocatore una libertà assoluta, ma non una libertà come quella frivola e a tratti anche banale di un qualsiasi free roaming alla GTA o chi più ne ha più ne metta, ma qualcosa che va ben oltre e che per il 1999 fu qualcosa di superbo (ed ancora oggi lo è, a mio avviso).
Il titolo doveva uscire su Saturn, il 32 bit di mamma SEGA, ma poi venne deciso di sfruttare le potenzialità della nuova macchina (dei sogni) in arrivo, ovvero il Dreamcast. Tuttavia, sul tubo ancora vi è un video che mostra in azione alcune cutscene e sezioni in-game della versione Saturn e ciò, pur essendo ad uno stato indubbiamente embrionale, fa notare come la macchina, se sfruttata a dovere, facesse il suo lavoro per bene! Tra l'altro alcune cutscene non sono nemmeno state riprese nel prodotto finale, altre, invece, sono proprio quelle che conosciamo (almeno tra quelli che Shenmue l'hanno giocato).
Ma lasciamo dunque spazio al filmato!




Spiegare Shenmue è molto difficile, perché è una di quelle esperienze che vanno vissute in prima persona, poiché tocca una profondità maestosa e senza eguali. Ma essendo questa una rubrica e non una recensione, avrò modo di spiegarvi al meglio, appuntamento dopo appuntamento, ciò che quest'opera d'arte videoludica può e vuole essere, cosa è possibile fare e fin dove si spinge questa profondità che tanto sto decantando.
Ho iniziato il gioco Sabato (i capitoli sono due e portarli a termine facendo di tutto e di più porta via molto tempo, per cui ho aggiunto un giorno in più per giocare oltre alla Domenica) e l'inizio è come al solito sempre molto toccante: uno spietato uomo cinese fa visita in famiglia Hazuki e non di certo per passare una bella giornata tutti insieme, in allegria. Il suo nome è Lan Di e viene a rivendicare ciò che secondo lui gli appartiene, ma Iwao Hazuki fa resistenza e non scende a compromessi. Tuttavia, non riesce a tener testa a Lan Di, il quale sembrerebbe essere invincibile, nonché detentore di una tecnica di combattimento strepitosa ed abilità straordinarie. Così il buon Iwao non può far altro che prenderle, ma senza svelare ciò che lo spietato cinese vuole... Finché la vita di suo figlio, Ryo, non è in pericolo! Il ragazzo, infatti, torna a casa ed arrivato al Dojo assiste a tutto questo e mentre cerca di intervenire per proteggere il padre, viene scaraventato al tappeto da Lan Di, come se nulla fosse. A quel punto, l'uomo malvagio riesce a voltare la situazione a suo favore, portando quindi il padre di Ryo ad una brutta decisione: la vita di suo figlio in cambio dell'ubicazione precisa del Dragon Mirror che lo spietato Lan Di brama a tutti i costi. Non è difficile intuire che un genitore non sacrificherebbe mai la vita del proprio figlio per proteggere qualcos'altro e questo Lan Di lo sapeva bene. Così facendo, ottiene le informazioni che gli servivano, pronuncia un nome che Iwao Hazuki dovrebbe conoscere, dopodiché, con un'incredibile mossa di arti marziali, lo fa fuori, davanti agli occhi di suo figlio che, impotente, non può far nulla per evitare l'inevitabile!

Ed è così che inizia Shenmue! Vestiremo i panni di Ryo Hazuki, il quale vuole vendicare la morte del padre e scoprire chi fosse quell'uomo spietato per prendersi la giustizia con le proprie mani. Per farlo, però, dovrà indagare e partire dalle minime informazioni, fino ad arrivare a ciò che cerca, ma tutto questo viaggio si trasformerà in qualcosa di pazzesco che ci accompagnerà fino al bellissimo Shenmue II (e si spera in Shenmue III, finalmente), sfociando nella poesia.

Questo primo appuntamento è stato quindi dedicato più alla storia del videogioco e all'incipit di trama, ma voglio comunque analizzare un primo punto importante e fondamentale di quest'opera. Cominceremo a prendere il controllo di Ryo in camera sua, ed è in quella piccola stanza di pochi metri quadrati che ci accorgeremo di quanto Shenmue sia eccelso anche nei più piccoli dei particolari, nonché diverso da qualsiasi altra produzione. A differenza di tutti gli altri titoli, nella camera di Ryo, così come in tutta casa sua e nel Dojo, potremo aprire qualsiasi mobile, cassetto ed interagire con quasi tutti gli oggetti in casa. Potremo fare una prieghiera nella stanza dove vi è l'altarino apposito, oppure scavare nei cassetti trovando vari utensili ed accessori, come fotografie, informazioni, lettere, batterie per ricaricare varie cose, mangiacassette per ascoltare musica (e le audiocassette le potrete acquistare veramente per ascoltarle), candele, lampadine e quant'altro (persino il Saturn per giocare ai due titoli presenti nella sala giochi GAME You, ma prima dovrete vincerli ad un'estrazione... Approfondiremo sala giochi e premi in futuro). Tra l'altro, la maggior parte delle cose che ho elencato sono poi acquistabili al Tomato Shop. Addirittura, in cucina vi è di mattina la colazione sul tavolo e anche se forse non dovrei svelarlo, vi dico comunque che puntando l'inquadratura sul cibo, partirà un flashback con Ryo bambino e suo padre. Questo per farvi capire quanto sia importante osservare QUALUNQUE cosa, in questo gioco (non per altro, nel disco Passport potrete visualizzare un po' tutte le varie statistiche del gioco e visualizzare tutte le cutscene sbloccate e non tutte sono prevista nel proseguimento della storia, altre sono infatti facoltative e dipendono da voi). Molti oggetti potrete solo guardarli senza però avere un utilizzo specifico, ma in questo potrete intravedere la cura estrema e maniacale garantita per ogni piccolo elemento. Vi è persino l'interazione col telefono per chiamare i vostri amici, persone in particolare per motivi legati alla trama, la polizia e non solo (i vari recapiti li avrete sul vostro diario promemoria). Come se non bastasse, in Shenmue vi sono ben 500 personaggi non giocanti, tutti diversi, tutti unici, ed ognuno di essi svolge la propria vita e la sua routine. Infatti potremmo addirittura seguire differenti personaggi per vedere quanto gli sviluppatori si siano sbizzarriti ad approfondire ogni singolo aspetto. Potremo vedere la signora che chiude il negozio ad una determinata ora (con tanto di momento in cui cala la serranda) e che spazza a terra per dare una ripulita, la bambina che torna dalla scuola, il vecchio che torna a casa, qualcuno che ha una discussione con un commerciante... Insomma, tutte cose che poi cercherò di analizzare meglio ed in modo molto più approfondito di quanto già fatto, così che vi possa parlare di questa singola particolarità del gioco in un episodio apposito della rubrica. Ed infine, potrete entrare in qualsiasi attività; in alcune solo per chiedere informazioni e notare comunque quanto il lavoro svolto sia estremamente profondo (infatti in ogni negozio vedrete il proprietario svolgere le proprie mansioni e potrete seguirlo, come vi dicevo, per vedere quando chiude... a patto che non lo faccia in tarda notte, orario in cui Ryo va a dormire). In altre, invece, per interagire.
Ma per il momento, non ho raccontato ancora nulla e questo è solo il primo capitolo del brand, perché poi in Shenmue II il senso di libertà e di interazione sarà di gran lunga maggiore e molto più influente, raggiungendo una profondità ancora maggiore ed un senso di interazione senza eguali e di una maturità incredibile... Ma ne parleremo a tempo debito! Per ora, vi saluto e vi rimando al prossimo appuntamento della Domenica Retro per approfondire al meglio i singoli aspetti di Shenmue, senza dilungarci troppo in questo primo episodio che ho voluto trattare più come sorta d'introduzione.


Voglio però anche lasciar spazio al sito Kickstarter per coloro che magari vorrebbero donare qualcosina per dare la possibilità a Shenmue III di vedere luce nel miglior modo possibile. Calcolate che il minimo investimento vi garantisce anche la copia digitale del gioco e con 60,00$ avrete la copia fisica per PS4. Quindi è sì un investimento per il progetto, ma ciò vi garantisce comunque anche di giocare (pagando quello che spendete per un gioco al day one... poi chi vuole offrir di più, ottiene comunque riconoscimenti ancor maggiori), pertanto se ciò può servire per garantire lo sviluppo più efficiente e maestoso possibile del terzo capitolo, benvenga!

Ecco a voi: saveshenmue (anche se ora sembra diventato semplicemente shenmue3)

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