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Sanrio World Smash Ball vs Heisei Inu Monogatari Bow
16/12/2008
By kienzan
Uno sguardo a due interessanti quanto sconosciuti titoli per Super Famicom. Il gameplay è molto simile, pertanto la decisione è quella di analizzarli in parallelo, evidenziando pregi e difetti dell’uno e dell’altro, al fine di indirizzare il lettore verso un possibile acquisto.
Sanrio World Smash Ball vs Heisei Inu Monogatari Bow: Pop'n Smash


Le origini del concetto alla base di Sanrio World Smash Ball ed Heisei Inu Monogatari Bow: Pop’n Smash si perdono nella notte dei tempi. Siamo dinnanzi alla naturale evoluzione di uno dei principi primi del ludere in generale, e ancor più del videoludere. Poichè l’archetipo di ogni forma di intrattenimento elettronico (per chi non lo sapesse, ci stiamo riferendo a Pong), poggia su questo elementare concetto. E l’idea di porre il giocatore al comando di un simulacro x, dandogli il compito di evitare, tramite il movimento di tale simulacro, che un corpo di forma e dimensioni variabili finisca in un’area prestabilita, indirizzando al contempo il corpo verso un secondo spazio difeso da un secondo simulacro y, nel modo che si ritiene più consono al fine di eludere la sorveglianza di y, è a propria volta generalizzabile in una costante antropologica che si oggettiva in una moltitudine di giochi e sport. Dal tennis al calcio, dal basket alla pallavolo, la matrice pare comune rispetto a quella di Pong e dei due titoli qui analizzati. Il passaggio in più, nel caso del videogioco, è quello dell’alterità spazio-temporale, che scava un solco tra utente e personaggio, solo parzialmente colmato dall’interfaccia. Tralasciando in questa sede le differenze, che richiederebbero una lunga trattazione, e concentrandoci sulle similitudini di fondo, ci pare di poter individuare nella difesa del proprio territorio, e nell’invasione di quello di un individuo o di un gruppo di individui di natura ostile, la costante antropologica sottesa alla classe di giochi in oggetto. L’apoteosi dello scontro e dell’agonismo, dunque, sublimati questi in forma ludica e simulativa, ma al contempo assolutamente primigenia ed elementare. Pong è il padre di ogni videogioco non solo in senso cronologico, ma anche logico. Esso riassume ogni ulteriore concetto, ed è archetipo della competizione nella sua forma tecnomediata. Pertanto, la sua struttura non può e non potrà mai dirsi obsoleta, e qualunque titolo che la riproponga deve essere vagliato con la massima attenzione. E’ proprio questo che faremo con Sanrio World Smash Ball ed Heisei Inu Monogatari Bow: Pop’n Smash.                                              

Sanrio World Smash Ball


Prodotto nel 1993 da Character Soft, Sanrio World Smash Ball è il primo dei due giochi di cui andiamo a parlare. Come ampiamente anticipato, la semplicità regna sovrana: nei panni di alcuni tra i più celebri personaggi partoriti dalla mente dei creatori di Hello Kitty, dovrete cimentarvi in una successione di livelli in cui l’unico obiettivo è quello di far terminare un dischetto sospeso a mezz’aria nella porta del vostro avversario. Quest’ultima è, nella maggior parte dei casi, difesa da una serie di mattoncini che devono essere abbattuti mediante il dischetto stesso, al fine di aprire un varco e poter segnare un punto. Le ambientazioni sono disseminate di power up, che permettono di aumentare la potenza dei tiri e la velocità del personaggio, oppure di infliggere malus al rivale. Il tutto funziona piuttosto bene, e l’azione di gioco si evolve in modo divertente e spensierato, complice un design grazioso, anche se non particolarmente vario. Con il procedere delle fasi di gioco l’articolazione lineare dei livelli lascia spazio a scelte strutturali variegate, che implicano una maggior padronanza da parte dell’utente. Troviamo, ad esempio, congegni meccanici ed ostacoli architettonici capaci di influenzare il moto del dischetto, rendendo necessaria una grande prontezza di riflessi nel respingere i tiri la cui traiettoria è stata deviata. Sono poi presenti, nei livelli avanzati, corridoi laterali e vie d’accesso secondarie che offrono la possibilità di eludere la sorveglianza dell’avversario e raggiungere la porta più facilmente. Le varianti strategiche, come vediamo, sono molteplici. Il personaggio si può muovere in tutte le direzioni, anche se barriere di varia natura gli impediscono sovente di avvicinarsi troppo al bersaglio. Assumono così un’importanza fondamentale la capacità di occupare gli spazi nel modo corretto e quella di trarre in inganno il rivale mediante tiri ben indirizzati. E’ proprio da questo punto di vista, però, che sorgono i primi problemi: il controllo del disco non è così agevole, e imprimere la traiettoria desiderata risulta a volte molto complesso. L’impressione è che il sistema delle collisioni tenti di darsi una parvenza di realismo, quando da prodotti come questo l’utente si aspetta un’azione improntata alla semplicità e all'immediatezza. Oltre a ciò, si segnala purtroppo una ridottissima intelligenza artificiale dei personaggi controllati dalla CPU, che incide negativamente anche sulla longevità. Sanrio World Smash Ball rimane comunque un prodotto più che discreto, soprattutto se avete la possibilità di giocarlo con un amico. In questo caso, il divertimento è raddoppiato, grazie al sistema di gioco sostanzialmente solido e all’accurata costruzione dei livelli.

Voto: 7.5

Heisei Inu Monogatari Bow Pop’n Smash


Heisei Inu Monogatari Bow: Pop’n Smash esce un anno dopo il titolo Character Soft. L’influenza è manifesta sia nelle dinamiche di gioco, che in una serie di elementi di contorno. Ma l’opera Takara non è solo un’imitazione, e tenta di elevarsi rispetto alla concorrenza tramite una serie di trovate interessanti. Innanzitutto, la licenza è sfruttata più che a dovere. Per quanto sconosciuto al pubblico occidentale, sembra che Heisei Inu Monogatari Bow sia un anime di discreto successo nella terra del sol levante. Quel che è certo è che i personaggi  possiedono una buona dose di carisma, a partire dal protagonista, un Bull Terrier dall’aspetto simpatico e bizzarro. La software house nipponica ha puntato tutto su animazioni di pregevole fattura e stage dalla caratterizzazione minuziosa. Se i livelli erano già ben fatti in Sanrio World Smash Ball, qui tocchiamo elevate punte d’eccellenza, seppure il design si mantenga assolutamente armonioso e mai eccessivo nella ridondanza. Terminiamo il discorso riguardante il comparto tecnico sottolineando l’adeguatezza del sonoro: musichette leggere e spensierate, contraddistinte tra l’altro da una discreta varietà, si sposano alla perfezione con l’atmosfera disimpegnata.
Per quanto concerne il gameplay, da rilevare che una struttura dei livelli meno schematica rende l’esperienza di gioco ancor più appetibile. Gli elementi di variazione e di disturbo sono più dinamici rispetto al titolo Character Soft: i congegni vengono sostituiti da animali e corpi semoventi, l’azione diviene più difficile da prevedere. Tale aspetto pone d’altra parte al centro una forte componente aleatoria, che potrebbe alla lunga divenire frustrante. L’intelligenza artificiale è migliorata, e le partite sono interessanti sin dai primi livelli. Noterete ben presto come sia stato studiato un efficace sistema di diversificazione della struttura di gioco, che giunge ad interessare anche gli elementi secondari. A questo proposito, è possibile scegliere il proprio equipaggiamento tra diversi strumenti possibili: una racchetta da tennis, una mazza da baseball, il ramo di un albero, un grosso martello. E’ vero che implementazioni di questo tipo non hanno particolari ricadute a livello di gameplay, ma è da sottolineare altresì come esse siano capaci di rendere l’opera più accattivante e il fattore comicità più spiccato. Unico problema che ci è parso di riscontrare in Heisei Inu Monogatari Bow: Pop’n Smash è, come detto prima, la forte casualità, che diviene un po’ fastidiosa per quanto riguarda il gioco in multiplayer. Nulla di troppo preoccupante, in fin dei conti. Takara, piccola software house in grado di sfornare di tanto in tanto buoni prodotti, ha colto in questo caso nel segno. Ottimo lavoro.

Voto: 8

                                                                                     Verdetto finale
                                                                                                                                                      Pur essendo entrambi i titoli meritevoli, Heisei Inu Monogatari Bow: Pop’n Smash ci è parso leggermente superiore rispetto a Sanrio World Smash Ball. Quest’ultimo è più frenetico (seppure la maneggevolezza non sia impeccabile), mentre il primo può dirsi più piacevole alla vista, nonché un po’ più vario. Se vi è possibile, fate vostro sia l’uno che l’altro. Il reperimento potrebbe risultare un po’ difficoltoso ma, tenendo conto della buona qualità dei due giochi e del prezzo contenuto, si può dire che ne valga la pena.

Commenti (1)
Ho avuto la fortuna di trovare sanryo a 9 eur completo e tenuto bene.e' una piccola perla,come tutti i giochi che recensisci te kienzan.adoro anch io i giochi nippo-demenziali:)
 By chronocross1981 - 18-Jan-2009 10:01
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Sanrio Cover
Sanrio Cover

Sanrio fase di gioco 1
Sanrio fase di gioco 1

Sanrio fase di gioco 2
Sanrio fase di gioco 2

Sanrio fase di gioco 3
Sanrio fase di gioco 3

Pop'n Smash cover
Pop'n Smash cover

Pop'n Smash fase di gioco 1
Pop'n Smash fase di gioco 1

Pop'n Smash fase di gioco 2
Pop'n Smash fase di gioco 2

Pop'n Smash fase di gioco 3
Pop'n Smash fase di gioco 3

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