![]() La Storia della Nintendo
26/06/2008
By djmade
La storia della Nintendo come poche persone sanno, non inizia negli anni '80 bensì molto prima. La maggior parte di noi legano l'azienda giapponese al solo mondo dei videogames, ma in realtà non è così. Le origini della Nintendo
Il nome Nintendo, che tradotto dal giapponese significa "tempio del potere celeste", fu scelto perchè era molto d'impatto e per una casa di carte da gioco non c'era niente di meglio; era il miglior modo per chiamare la propria azienda, visto che le carte erano anche usate per interrogare i cieli sul destino degli uomini. L'azienda passò di generazione in generazione, fino a quando giunse nelle mani del pronipote di Fusajiro Yamahuchi, fondatore della Nintendo.
Nel 1951 Il nome dell’azienda non era semplicemente Nintendo, ma Nintendo Playing Cards Co. Ltd. L'azienda cresce fino a diventare il leader incontrastato nel proprio settore e arriva addirittura a stringere dei patti con la Walt Disney per la creazione di gadget e giochi da tavolo. La Nintendo che oggi conosciamo tutti, arrivò nel lontano 1970 quando le indagini di mercato indirizzarono l'azienda alla produzione di giochi elettronici. Shigeru Miyamoto La sua storia inizia il 16 novembre del 1952, a Sonebe vicino Kyoto. Shigeru Miyamoto, definito da qualcuno "lo Spielberg dei videogiochi", è nato in una famiglia povera e fin dall'infanzia cresce in lui la consapevolezza di dover esprimere la sua fantasia attraverso l'estro artistico. Comincia dunque a coltivare le sue passioni: il disegno e i modellini in plastica, fondando perfino un club per gli amanti dei cartoni animati. A 18 anni entra al Kanazawa Munici College, anche se il suo tempo libero viene dedicato ai fumetti e alla musica piuttosto che allo studio, tanto che impara a suonare la chitarra ed entra a far parte di un gruppo con cui si esibisce in diverse occasioni. Nel 1977, dopo cinque anni di sforzi, riesce a laurearsi e chiede al padre di contattare un suo vecchio amico, che lavorava nella compagnia di giocattoli di nome Nintendo, per trovargli un posto di lavoro. Shigeru Miyamoto e Nintendo L’amico del padre era Hiroshi Yamauchi, storico presidente della Nintendo. Malgrado la società non avesse bisogno di un giovane artista, quest'ultimo decise comunque di fissare un primo colloquio con Miyamoto. A questo ne seguì subito un secondo, nel quale Shigeru riuscì ad esprimere tutta la sua stravaganza, mostrando alcune sue strane invenzioni. Miyamoto venne nominato dal presidente "primo artista della Nintendo", in veste di supervisore di nuove idee per giocattoli. Nel 1980 il mercato degli arcade negli States subì però un brusco rallentamento, al quale il presidente della Nintendo of America Minoru Arakawa tentò di porre rimedio lanciando nei negozi una grande hit: uno shoot'em up dal nome Radarscope. Purtroppo questo gioco non riscosse il successo sperato (anche per il ritardo accumulato nella fase di realizzazione), particolare che convinse Yamauchi ad intervenire immediatamente con un nuovo prodotto affidato stavolta a Miyamoto. Dimostrando grande coraggio nel seguire i suoi gusti e le sue intuizioni, l'artista capì che i soliti giochi di tennis o gli sparatutto non rappresentavano più il massimo dell'interesse per i videogiocatori e decise di abbandonare l'intero progetto Radarscope, per crearne uno nuovo in cui oltre all'azione fosse valorizzata anche la trama. Cominciò dunque a scrivere la storia del gioco: il protagonista divenne un gorilla che detestava talmente tanto un buffo carpentiere da rapirgli la fidanzata. Lo scopo di tutto era arrampicarsi su una costruzione per raggiungerne la cima e liberare la ragazza, stando attenti a non essere colpiti dai barili lanciati dal gorilla. Miyamoto inoltre si impegnò affinché le varie parti del corpo del personaggio baffuto fossero distinguibili e maggiormente visibili sullo schermo. Per fare questo lo caratterizzò con un colore molto acceso e lo munì di un paio di guanti bianchi per evidenziare le braccia; per sopperire alla limitatezza rappresentativa dei pixel, gli aggiunse poi un bel nasone, un paio di baffoni e un cappellino rosso per ovviare alla difficoltà di quei tempi di rappresentare accuratamente i capelli. Miyamoto in persona diventò anche l'autore delle musiche del gioco con l'ausilio di una piccola tastiera collegata a un normalissimo registratore a cassette. Una volta ultimata la programmazione del gioco, arrivò dunque il momento di trovargli un titolo. Correva l'anno 1981 e la Nintendo, di fatto, creò il suo primo capolavoro, Donkey Kong. L'inizio di una grande serie che portò alla realizzazione di grandi games che hanno fatto la storia, dalla saga di Mario, all'altrettanto fortunatissima serie di Zelda. Donkey Kong (1981) fu il primo “palcoscenico” di Mario; il nome Donkey Kong, significa letteralmente gorilla stupido, voleva essere una specie di parodia del grande film che spopolò nelle sale di tutto il mondo: "King Kong", il gioco in se fu una vera rivoluzione infatti non era il solito sparatutto, non era la solita partita a tennis o a pong, era molto di più, fu uno dei primi game ad avere una trama e mandò letteralmente in visibilio i giocatori; non si giocava più per un solo gramo divertimento, ora c'era una missione ben più nobile dell'accumulare il maggior punteggio possibile. Ci troviamo di fronte al primo abbozzo di Mario: nacque come carpentiere e il suo nome non era ancora definito, il nome originario era Jumpman, ma la Nintendo ne impose un altro: MARIO, come il il proprietario di origine italiana dei magazzini dati in affitto alla filiale americana della Nintendo. Dopo varie discussioni su questo buffo personaggio venne deciso che Mario doveva essere un idraulico, ed ecco il personaggio è costruito. Mario, l'idraulico che solcherà due decenni di gaming spadroneggiando in una marea di record, è stato creato!. Nel 1983 Mario vede nascere suo fratello Luigi, suo compagno di avventure in Mario Bros, in cui i due fratelli idraulici, controllati da due giocatori simultaneamente, disinfestano una cantina da fastidiosi ospiti indesiderati che viaggiano dentro le tubature. Ha preso forma ormai a tutti gli effetti il personaggio; sarà una carta vincente che la Nintendo saprà ogni volta rinnovare con molta originalità e a cui il pubblico presto si affezionerà. (In America girarono anche un film sulla sua storia)
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