Recensione

Tales Of Symphonia

Pubblicato da angelface90 29/09/2013 - 11:04

Parlare di Tales Of Symphonia, da amante dei jrpg, non risulta facile. Non è semplice per il suo valore qualitativo, per il suo valore collezionistico, per il suo valore storico e,infine, per il valore affettivo che mi lega a questo gioco. Avere la "presunzione" di riuscire ad analizzare in maniera completa un capolavoro di tale proporzioni non fa parte di me, non è nel mio stile, ma ci voglio provare, mettendoci tutto me stesso. Sapere di dover recensire un mostro sacro, qualcosa da dover salvare in caso di disastro nucleare mi fa sentire importante, fa diventare bollente la mia tastiera. Perchè sì, Tales of Symphonia, uscito nell'ormai lontano 2004 su Gamecube, e divenuto ben presto introvabile, fa parte dei 30-40 giochi più riusciti, più completi e semplicemente più belli della storia. Tales of Symphonia, d'ora in avanti abbreviato in "ToS", è nell'elite del videogame, assieme a perle uniche del calibro di Final Fantasy VII, Zelda: Ocarina Of Time, The Legend Of Dragoon, Metal Gear Solid, Super Mario, Half Life, Halo e tanti altri che sicuramente ora dimentico. Ricordo ancora oggi quel caldo pomeriggio del Luglio 2005 quando il corriere suonò alla mia corte dicendo:" c'è un pacco per lei." E da lì il sogno cominciò... UN'AVVENTURA INDIMENTICABILE, DUE MONDI E UNA PRESCELTA Premettendo che ToS è stato il primo "Tales of" a giungere in Europa (per giunta localizzato in italiano) bisogna ringraziare lo sforzo di Nitendo e Namco che, nonostante le poco incoraggianti vendite di questo primo titolo, oggi spingono forte sul brand per farcelo apprezzare e permetterci di giocarlo in una lingua a noi comprensibile, inglese o italiano che sia. La trama, che si dipana in maniera coerente ed esaustiva per tutti e due i mini-dvd che compongono il titolo, è uno dei punti di forza di ToS e, davvero, è una di quelle avventure speciali ed indimenticabili. Senza rovinare i colpi di scena del plot narrativo per chi non ha ancora avuto occasione di terminare quest'opera d'arte (cosa aspettate ancora???) basta dire che la storia prende inizio nel piccolo villaggio di Iselia, nel mondo di Sylvarant, dove facciamo la conoscenza dei carismatici ed eterogenei personaggi che ci accompagneranno durante il viaggio per la salvezza della terra. Un mondo che, in mancanza di Mana, sta morendo, un cattivo senza scrupoli, una bionda damigella da proteggere e un percorso che sembra troppo difficile per gli eroi sembra un incipit narrativo classico e già usato, ma bastano pochi minuti per capire che di banale e semplice non c'è nulla nella trama di ToS. Infatti, il protagonista, Lloyd, uno svogliato e disinteressato studente di arti magiche della scuola di Iselia è tutto fuorchè un eroe, anzi, inizialmente, ci apparirà come un piccolo viziato e immaturo, un ragazzino che non vuole prendersi le sue responsabilità e che è mosso solo dal desiderio di proteggere la giovane e apparentemente insicura amica Colette, nominata come nuova prescelta del dio Martel, colei che ha il compito di rigenerare la terra. Genis e sua madre, Raine, sono poi i due mezzelfi, una particolare razza vista con diffidenza su quasi tutta Sylvarant e dovranno sempre fare i conti con atteggiamenti ostili. Kratos, mercenario dal torbido passato, Presea, piccola ma forzuta, Zelos, playboy apparentemente poco dedito ai doveri, Sheena, la ninja, e Regal, un ex carcerato, sono gli eccellenti comprimari di questo cast e non mancheranno, a turno, di approfondire il loro aspetto psicologico e la caratterizzazione di ogni personaggio è davvero unica per completezza e precisione. Diversi l'uno dall'altro sarà difficile non innamorarsene e non lasciarsi coinvolgere dalle loro esperienze. Se a questo aggiungiamo che la storia va fatta due volte perchè può prendere pieghe leggermente diverse e che, se il mondo di Sylvarant ci appare enorme, vi dobbiamo aggiungere pure il mondo di Tethe'alla dove gli eventi continueranno in un crescendo di emozioni, ecco che il plot e i personaggi di ToS rimarranno per sempre impressi nella nostra memoria e nel nostro cuore. Foreste, città, villaggi, montagne, mari, ghiacciai e caverne rendono questi due mondi vari e colorati come poche volte si era visto in un rpg lasciando sempre il giocatore a bocca aperta. L'effetto spaccamascella è assicurato. UN GRANDE GIOCO DI RUOLO, DUE CORPOSI MINI DVD Quali sono gli ingredienti principali per fare un ottimo gioco di ruolo? Un trama complessa e avvincente, una grande longevità, meccaniche riuscite e ponderate, un'ambientazione varia e di livello, personaggi ben caratterizzati, sonoro e grafica all'altezza, meccaniche snelle e poco ripetitive. Tales of Symphonia eccelle in maniera incredibile in ciascuno di questi elementi, non lascia nulla al caso, tutto è inserito con cognizione di causa nel contesto. Gli NPC, i cattivi, i mercanti, le città, i dungeon e tutto il resto sono presenti al posto giusto nel momento giusto, capiremo subito quando fare un upgrade di armi ed equipaggiamenti e quando cercare di battere un boss secondario che ci appariva magari inizialmente troppo forte. Cercando di completare tutte le sidequests, vedere tutti gli sketch e di ottenere il maggior numero di punti grado possibili il titolo si dipana per circa 80 ore di gioco senza mai e ripeto, mai, nessun cedimento nè di trama nè di struttura. Ogni ora vi farà desiderare di giocare l'ora successiva, vedere cosa succede dopo, capire perchè questo personaggio si è comportato in una maniera piuttosto che in un'altra. Il livello di immedesimazione nella trama è altissimo e saremo emotivamente coinvolti per tutta la durata della storia. La prima volta che lo giocai fuori c'erano circa 35 gradi, i miei amici mi chiedevano dove fossi sparito, perchè non andavo più in piscina, perchè non rispondevo più al telefono. Ecco, ora lo sapete, la dipendenza che crea questo gioco è più unica che rara. Il gioco, come detto pocanzi, si sviluppa su due mini-dvd ed è equamente distribuito fra di essi; persino il disegno impresso sui dischetti è bellissimo, curato quanto tutto il gioco. SISTEMA DI COMBATTIMENTO Se siamo giocatori esperti e navigati dei "Tales Of" il combattimento ci può apparire come il nostro pane quotidiano, un sistema misto azione-strategia che conosciamo bene. Ma se torniamo al 2004 o se questo è il primo titolo della saga che approcciamo la sensazione di stupore e incredulità suscitata dalle battaglie può essere molto forte. Innanzitutto i nemici a schermo sono visibili sia nei dungeon che nella mappa del mondo permettendoci di "scegliere" quali mobs approcciare e quali evitare. Questo sistema ci permette di bypassare frustranti passaggi dove i fastidiosi incontri casuali continuerebbero a tediarci inutilmente, spezzando il ritmo dell'azione. Siamo a corto di pozioni oppure non vogliamo perdere tempo con nemici troppo deboli durante le sessioni di backtracking? Benissimo, spariamo al bersaglio con l'anello stregone (un key item) e immobiliziamo il mostro oppure cerchiamo semplicemente di "dribblarlo" procedendo oltre. Vogliamo, invece, expare e raccogliere soldi? Buttiamoci contro il nostro avversario e che la battaglia abbia inizio!! La lotta si svolge in tempo reale e il giocatore controlla un personaggio per volta, che può cambiare anche durante lo scontro stesso. Gli altri tre personagggi possono essere manovrati dall'intelligenza artificiale secondo tattiche stabilite prima della lotta nel menù principale, oppure da altri giocatori umani a patto, ovviamente, di possedere un controller per ogni personaggio. Ogni protagonista e il nemico da lui affrontato definiscono un piano, perpendicolare al suolo, nel quale il movimento può essere effettuato in avanti e indietro e, più saltuariamente, anche in alto o in basso, o meglio, in profondità. Questo controllo, più avanzato, ma anche più impegnativo, si attiva settando il controllo da semi-auto a manuale. I personaggi possono attaccare, difendere, o usare la magia e tecniche speciali, fra cui figurano le carismatiche evocazioni tipiche non solo della saga di Final Fantasy. Quando un personaggio viene più volte colpito accumula tensione per liberare le tecniche più forti, mentre quando andiamo noi a fare danno ai nemici riempiamo la barra unisono, presente a schermo, che ci consente di generare un devastante attacco portato da tutti e quattro i nostri eroi insieme. Importante è poi il ruolo svolto dalle gemme EX che funzionano come una sorta di Materie di Final fantasy VII: scegliendo che tipo e che livello di gemme equipaggiare a un personaggio andremo ad influenzarne abilità apprese e caratteristiche. Infine, al termine degli incontri e in base al nostro stile, velocità e combo effettuate, verremo ricompensati con punti grado, necessari, al termine del gioco, per sbloccare nuove features che arricchiscono il New game +. Tutti questi elementi sono sapientemente combinati in un riuscitissimo mix veloce e frenetico che rende il sistema di combattimento di ToS veramente eccezionale. UN CAPOLAVORO VISIVO E SONORO Il Maestro Kosuke Fujishima ("Oh, Mia Dea!", "Sei in arresto") dirige in maniera sublime il character design di personaggi e ambientazioni consegnando alla storia questo capolavoro. Dalla sua penna nascono colori e volti indimenticabili che danno una forte connotazione epica alla trama e al gioco in generale. Ogni dettaglio è curato in maniera maniacale, i vari vestiti dei personaggi sono splendidi e caratteristici, le animazioni dei corpi e dei volti sono sempre adatte al contesto, la regia delle cutscene non tentenna mai e sotto il profilo tecnico, pur parlando di Cell Shading, il cubetto Nintendo viene spremuto a dovere marcando una netta differenza grafica rispetto ai "Tales Of" usciti su Ps2 dove spesso le ambientazioni sono più spoglie e i rallentamenti dietro l'angolo. Unico neo tecnico è la scarsa ottimizzazione pal: mancano i 60Hz e il suono surround, si poteva e si doveva fare meglio. La colonna sonora è, infine, orchestrata magistralmente: motivetti leggeri e spensierati non ci metteranno molto a entrarci in testa, la battle theme song si rivelerà una piacevole compagnia mentre i pezzi più solenni per i passaggi cruciali non deludono mai. Anche l'audio si attesta su livelli altissimi, compreso il coinvolgente doppiaggio in inglese.

Conclusioni

Tales Of Symphonia è, in conclusione, semplicemente uno dei più grandi capolavori della storia videoludica. Questo titolo non dovrebbe mancare nella videoteca di ogni appassionato che si rispetti, indipendentemente dal fatto di essere fan dei jrpg o meno. Questo gioco trascende i generi, lo spazio e il tempo, è immortale e intramontabile, marcia con decisione nel solco della tradizione senza avere folli pretese rivoluzionarie e innovative perchè, diciamocelo, il gioco di ruolo è bello quando è classico, romantico, avvincente e longevo, senza esperimenti o voli pindarici di sorta. In un periodo in cui la qualità portante è sempre più sacrificata a favore di una "qualità" apparente sarebbe bene che tutti riscoprissero questo capolavoro del recente passato.


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