Recensione

Duck Hunt

Pubblicato da Miyamoto 16/01/2008 - 15:47

Eccola SPARA SPARA dannazione !!! Lo sapevo è fuggita via…! Quanto vorrei massacrarlo quel cane…! E’ odioso…! Ah no ecco che ne arrivano altre due…ah ah presa…pure l’altra…! Alla faccia loro…! Dai, adesso non vieni più fuori a deridermi ?! Ah ah…no…un altro livello non ci credo…non ce la faccio più ! Signori e signore non sono pazzo, ma in queste righe ho solo cercato di ricreare l’atmosfera che chiunque proverebbe nel giocare al mitico Duck Hunt. Ci troviamo di fronte infatti al capostipite degli shooting game di casa Nintendo. Il gioco ha visto luce nel 1984 in una versione arcade molto gettonata, dopodiché si è spostata anche sul caro e vecchio Nes che ha saputo diffonderlo in tutto il mondo; era infatti venduto in bundle insieme al mitico Super Mario Bros. Ma veniamo al dunque: come giocare ad un titolo di questo tipo senza una periferica adatta ?! Di certo non possiamo dare la caccia ad anatre con un piccolo pad, in particolare quello del Nes; ecco allora che Nintendo ci viene incontro immettendo sul mercato la mitica Pistola Zapper, un oggetto geniale e preciso per divertirsi con gli amici o per impersonarsi “Sceriffo per caso”. Inserita la cartuccia nella console, si entrava direttamente nel vivo del gioco. Le modalità di gioco sono tre; le prime due dedicate a Duck Hunt, mentre la restante era un sottogioco chiamato “Clay Shooting” che come suggerisce il titolo non era nient’atro che un semplice tiro al bersaglio. Duck Hunt si struttura in maniera decisamente intuitiva e rapida. Obiettivo principale e sparare alle anatre che improvvisamente compaiono nello schermo a intervalli regolari una dall’altra. I livelli sono praticamente infiniti, se all’inizio sarà piuttosto semplice, dopo i nostri nervi cominceranno a dare i numeri e facili saranno gli scatti d’ira. La schermata di gioco è statica; il tutto ha inizio con il nostro “cane preferito” che sondando il terreno si getta di colpo in mezzo ai cespugli spaventando le anatre che impaurite volano via; a questo punto entriamo in gioco noi che con astuzia e precisione dobbiamo “farle secche”. Dobbiamo stare ad una certa distanza dal televisore per evitare che sia troppo facile colpire e poi mirare le maledette anatre che svolazzano indisturbate. La velocità di volo varia andando avanti di livello in livello. Ogni stage è composto da 12 anatre e abbiamo a disposizione 3 proiettili ogni 2 anatre; un rapporto che potrebbe sembrare elevato ma che vi accorgerete presto sarà appena sufficiente. Per passare allo stage successivo dobbiamo eliminare una certa percentuale di volatili, che proseguendo nella caccia arriverà a toccare la totalità, ovvero il così detto “perfect stage”. Ogni volta che manchiamo una o più anatre, la scritta “Flew Away” comparirà d’innanzi ai nostri occhi e il perfido cagnaccio ci riderà in faccia facendoci perdere le staffe. In caso di Game Over il gioco ricomincerà inesorabilmente e dovremo rifare tutto da capo. Clay shooting invece, segue la stessa meccanica di duck hunt; cambia soltanto il fondale; non più alberi e cespugli, ma delle spoglie colline nelle quali vengono sparati i piattelli. Semplicemente quindi un remake privo di anatre e “più serio” nel quale sono i piattelli a fare da padroni. Per il resto è tutto uguale. Graficamente non possiamo dire molto. In fondo non è un gioco che punta su questo tipo di aspetto; a parte questo, sia il cane che le anatre sono ben definiti e il loro aspetto è molto colorato e simpatico, quasi stile fumetto. La palette di colori del Nes è veramente poco sfruttata, ma gli stage sono comunque piacevoli alla vista, a parte quello di “Clay Shooting” che è davvero scarno e triste. Lo stesso discorso vale per il sonoro; gli unici motivetti, che comunque rimangono nel cuore di ogni nostalgico, sono quelli della schermata iniziale e d’inizio stage. Non è un titolo sul quale ci si può dilungare molto dal punto di vista tecnico. La sua durata è anche limitata nel tempo; è vero che le prime volte ci si diverte e anche molto, ma l’euforia delle prime partite andrà presto scemando fino a riporre a la cartuccia nella sua custodia a prendere polvere, riprendendola in mano solo in rare occasioni.

Conclusioni

Fatevi un favore...uccidete quel cane maledetto :) !


Commenti

Miyamoto

10/02/2009 23:59

lol :D ! Grazie :D in effetti è stata dura :D

Alex2

02/02/2009 01:51

Non ci credo.. qualcuno che ha recensito Duck Hunt! Grandeeeeee :D Bravo Miya, hai trovato anche troppo da dire :D:D:D