Recensione

Spec Ops: The Line

Pubblicato da MikeVirus 4/07/2012 - 07:55

Pubblicato da 2K Games e sviluppato da Yager Development, è uscito il 29 Giugno un titolo che si candida come uno dei migliori del 2012, parliamo ovviamente di "Spec Ops: The Line". Presentato per la prima volta nel 2009 durante i Video Games Awards, Spec Ops: The Line è uno sparatutto in terza persona, sviluppato per Pc, Xbox360 e PlayStation 3 che si presenta come un prodotto di prima classe capace di far discutere. Scopriamo insieme il perchè. SIGNORI, BENVENUTI A DUBAI La storia (con alcuni richiami a Cuore di tenebra, famoso libro di Joseph Conrad) è ambientata in un presente alternativo, in una Dubai devastata da una tempesta di sabbia che l'ha letteralmente isolata dal mondo per mesi e mesi gettandola nella piu totale anarchia. Dopo 6 mesi di silenzio radio viene però intercettato un messaggio del colonnello John Conrad (omaggio non casuale) che definisce l'evacuazione dei civili nel quale era impegnato insieme al 33° battaglione, un fallimento, ed è qui che entriamo in gioco noi vestendo i panni del comandante Martin Walker (al comando della Delta Force) mandato per una missione di recupero, che avrà l'arduo compito di scoprire cosa è successo, ritrovare il "Dannato 33°" e portare in salvo piu persone possibile. Punto di forza del titolo è proprio la trama che partendo da un inizio tutto sommato "classico" (ma con un proseguire ricco di colpi di scena) ci porterà in una Dubai sporca e decadente, che porterà il protagonista a confrontarsi con la morte nella maniera piu crudele e diretta possibile, e di conseguenza anche noi, raccontando la trama in maniera decisamente piu matura rispetto alla maggiorparte dei titoli che troviamo sugli scaffali fornendo spesso interessanti spunti di riflessione. In alcuni punti della storia ci troveremo infatti di fronte ad alcune scelte, che esulano dal classico confronto tra "bene" e "male" ma che avranno un impatto psicologico sui nostri compagni e sul loro rapporto con noi, anche se non saranno mai scelte che andranno a cambiare la storia in modo radicale. Altra nota positiva è il taglio cinematografico dato a diverse scene, che ne enfatizza le emozioni avvicinando il giocatore al protagonista e di conseguenza aumentando l'immersione nella storia. DUBAI, IL FASCINO DELLA DECADENZA Sul lato tecnico invece ci troviamo di fronte ad un realizzazione che non fà gridare al miracolo ma che restituisce una buona resa grafica con un buon numero di poligoni e texture definite, sfruttando l'ormai famoso Unreal Engine 3 ben mischiato ad ottimi effetti di luce e ad una buona cura di ambienti e personaggi, portandoci dalle grandi zone cittadine con vista sui grattacieli e orizzonti sconfinati ad edifici e hotel di lusso curati nei minimi dettagli, ovviamente senza dimenticare l'eccellente lavoro fatto sull'effetto ambientale delle tormente di sabbia. Inoltre ce una nota positiva per chi acquisterà la versione pc, in quanto grazie a l'ottimo lavoro di ottimizzazione anche coloro che non possiedono un computer di ultima generazione non hanno di che preoccuparsi, perchè Spec Ops: The Line gira al massimo dei dettagli anche su sistemi di fascia medio-bassa, con un frame rate che rimane sempre stabile. DUBAI, TRA SPARATORIE E ROCK ANNI 70 Mentre tenteremo di sopravvivere a Dubai tra sparatorie e tormente di sabbia, a darci la giusta spinta ci penserà una fantastica colonna sonora composta per lo più da brani rock anni 70, che ci immergeranno sempre più a fondo nell'atmosfera adrenalinica e spesso cruenta che costituisce l'Opera di Yager Development. Un plauso và inoltre ad un ottimo lavoro di doppiaggio (il titolo è stato completamente localizzato nella nostra lingua) che eccetto poche battute di qualche personaggio secondario mantiene un alto livello qualitativo, un plauso và anche al grande lavoro svolto sui dialoghi e su tutta la struttura narrativa che mantiene standard degni di un film hollywoodiano. IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE Il gameplay di Spec Ops: The Line prende invece a piene mani dai piu famosi titoli del genere con un sistema di controllo comodo e intuitivo unito al classico sistema di copertura (con qualche chicca aggiuntiva, come la possibilità di scivolare verso una copertura mentre si corre per schivare i proiettili ), tuttavia è sconsigliabile rimanere nascosti dietro lo stesso riparo per troppo tempo, infatti i nemici cercheranno sempre di stanarci lanciandoci granate o tentando di accerchiarci. Da questo punto di vista l'I.A. (Intelligenza Artificiale per i non addetti ai lavori) si comporta abbastanza bene, (con dei livelli di difficoltà ben bilanciati) rimanendo nascosti quando possibile, utilizzando tecniche di accerchiamento, granate e quant'altro. E' stata inserita inoltre una componente tattica piuttosto comoda che ci permetterà di dare ordini ai nostri subalterni, come l'ordine di attaccare un nemico preciso o di lanciare delle granate stordenti verso un gruppo di nemici particolarmente ostinati. Riguardo "l'inventario", abbiamo la possibilità di trasportare due armi (con una costante carenza di munizioni che ci costringerà ad utilizzare le armi dei nostri nemici) e tre differenti tipi di granata oltre ad una novità per il genere, ovvero la possibilità di interagire con la sabbia utilizzandola a nostro vantaggio. Inoltre all'interno del gioco troverete alcuni "documenti" che non sono altro che reperti audio che ci aiuteranno a completare il puzzle e comprendere meglio gli avvenimenti passati. Ovviamente l'asso nella manica riguarda l'interazione con la sabbia, che potrà essere utilizzata a nostro vantaggio contro i soldati nemici e già nella prima parte della storia avremo la possibilità di vederne un esempio concreto. Ci troveremo infatti sotto fuoco nemico, quando ci verrà fatto notare che sopra la testa dei nostri nemici si trova un pullman (si ho detto un pullman sopra la testa, provare per credere) completamente pieno di sabbia, così sparando sui vetri potremo vedere i nostri nemici seppelliti vivi da tonnellate di sabbia salvandoci la pelle. Inoltre è particolarmente apprezzabile lo sviluppo della zona di gioco, infatti a differenza della maggiorparte dei titoli dello stesso genere essa non verrà percorsa solamente in profondità ma anche in altezza, capiterà diverse volte infatti di dover arrivare all'ultimo piano di un grattacielo, per poi doverci lanciare sul tetto di un grattacielo adiacente grazie a delle corde che troveremo disseminate in diversi punti, regalandoci momenti piuttosto dinamici e con un buon impatto visivo. QUALITA' E QUANTITA' Passando alla longevità, abbiamo una campagna single player composta di 15 capitoli della durata di 8-10 ore, giocabile a 4 diverse difficoltà: "Passeggiata" – "Combattente" - "Missione suicida" e completando quest'ultima si ha accesso alla quarta ovvero "Fubar". Sia nelle versione console che nella versione pc sono presenti degli obbiettivi da sbloccare eseguendo diverse azioni (ad esempio portando a termine un determinato numero di headshot). Mentre sul fronte multiplayer ci viene offerta la possibilità di giocare sia online che via lan in sei differenti modalità su sei mappe, (è stato annunciato il rilascio di un dlc gratuito per agosto che conterrà altre mappe) che vanno dai classici deathmatch e deathmatch a squadre, ad altre piu complesse come "Punto di raccolta" o "Sepolto" utilizzando ovviamente un personaggio personalizzato con il classico sistema a "livelli".

Conclusioni

Signore e signori, Spec Ops: The Line è un signor gioco, che non spicca tanto per il gameplay nonostante sia veramente divertente ed offra alcuni spunti interessanti, quanto per la trama e per il ruolo che essa ricopre all'interno della struttura di gioco. Grazie a numerosi colpi di scena, sparatorie adrenaliniche e momenti psicologicamente devastanti non potrete far altro che scendere all'inferno insieme al comandante Walker per vedere quanto è profonda la tana del bianconiglio. Concludendo, ci troviamo di fronte ad un must have per tutti gli amanti del genere ma anche ad un gioco che si perde in un bicchier d'acqua, sarebbe bastata infatti una sola piccola aggiunta, quel tocco finale per incoronarlo gioco dell'anno.


Commenti

MikeVirus

05/07/2012 05:03

Grazie Federico! Vedrai che ne vale la pena!

Fedeweb

04/07/2012 11:11

Ottima review! Devo trovare il tempo per metterci le mani sopra!