Recensione

The Legend of Zelda

Pubblicato da Isma92 14/06/2012 - 08:02

Un nome, una leggenda! Questa è la prima cosa che richiama la mente quando si pensa alla gloriosa saga The Legend of Zelda, ed oggi voglio parlarvi proprio del capitolo omonimo, il primo in assoluto del brand, ideato da Shigeru Miyamoto, padre anche del celebre idraulico baffuto, Super Mario. Approdato sugli scaffali giapponesi nel lontano Febbraio del 1986, per Famicom Disk System, TLoZ ebbe subito successo. Il gioco infatti mischia azione, esplorazione e puzzle, il classico Action RPG, e il titolo in questione fu uno dei primi di questo genere a sfruttare pienamente le potenzialità, sebbene non sia il primo nella storia in ordine cronologico, ma si è piazziato, con gli anni, come suo pilastro portante. Non vi è infatti Action RPG che non sia, anche vagamente, ispirato al brand di maestro Miyamoto. TLoZ fu ideato e diretto dal popolare game designer giapponese e fu sviluppato da Nintendo EAD (che tutt'oggi si occupa delle saghe di Mario e Zelda), mentre la colonna sonora fu composta dal mitico Koji Kondo, sommo creatore dei motivetti più famosi del gioco. Gli 8 Frammenti di Triforza sparsi per Hyrule Il titolo in questione è ambientato ad Hyrule e Link, il noto protagonista, avrà il compito di salvare la Principessa Zelda dalle grinfie del signore dei Moblin, Ganon, il quale vuole impossessarsi della Triforza che però viene spezzata in otto frammenti e sarà proprio il nostro protagonista che dovrà occuparsi di recuperarli e ricomporre il sacro triangolo e sconfiggere il suo acerrimo cinghiale nemico. Questa è grossomodo la trama principale del gioco che col tempo si è man mano sviluppata; infatti la saga vanta di tanti capitoli ambientati tutti in periodi differenti e con l'ultima avventura, Skyward Sword, abbiamo anche visto dove tutto ebbe inizio. Tornando a noi, TLoZ, ovviamente, è in grafica 2D con visuale a volo d'uccello. I design, per quanto semplici, risultano davvero ben curati nei minimi dettagli e l'overworld da esplorare è molto vasta (tenendo conto anche dell'epoca in cui il gioco uscì), con tante cose da scoprire ed elementi con cui interagire, nonché zeppa di mostri da affrontare. Ovviamente non finisce qui perché ci saranno anche dei dungeon, tutti strutturati in maniera differente e caratterizzati da vari colori, ognuno infatti e colorato diversamente. Inoltre le mappe di ogni dungeon hanno forme di vari oggetti, come ad esempio quella di un teschio, di un serpente, di un leone, etc., ed infatti il nome di ognuno di questi viene attribuito in basa alla propria forma. Una trovata che per quanto possa risultare banale, è invece molto originale e senza saperlo difficilmente ci farete caso, perché sarete molto più concentrati a superare i vari rompicapi e l'orda di nemici. Per quanto riguarda la componente sonora non vi è nulla da segnalare, infatti ogni semplice suono è riproposto con maestria dall'8-Bit di Nintendo e qui vi imbatterete nei Jingle storici della serie; la colonna sonora poi è davvero molto bella, infatti ogni OST è graziosa e azzeccata per ogni situazione; peccato solo che non ne sono poi molte, infatti avrei preferito musiche diverse in ogni dungeon, mentre invece sono tutte uguali, tranne nell'ultimo in cui vi è un'altra OST...ma forse pretendevo un po' troppo, eppure penso che non sarebbe stata malvagia come cosa. Detto questo, c'è comunque da fare un plauso a Koji Kondo che è riuscito a creare quelle che ormai sono le musiche storiche della saga, vi basti ascoltare l'Intro Theme di questo episodio. Inoltre una piccola curiosità, che sicuramente per i più attenti non sarà saltata all'orecchio: la musica del flauto dolce, che trovate nel quinto dungeon, è stata poi riadattata e completata, divenendo l'Intro Theme di Zelda Ocarina of Time, inoltre in Super Mario Bros 3, il flauto che permette di andare nella Warp Zone emette la stessa melodia. Impugna la spada ed avventurati per Hyrule...preparati a combattere! TLoZ vanta di una struttura di gioco davvero incredibile, tenendo anche conto che nel 1986 i videogiocatori erano più abituati a shooters e platform vari che li potevi finire in un giorno. Zelda invece no! Necessita di più tempo ed infatti fu uno dei primi giochi a supportare il salvataggio su cartuccia. Come capostipite della serie, le cose da fare sono bene o male le stesse: esplorare Hyrule, trovare i vari dungeon, superarli e prendere l'oggetto nascosto al suo interno (oltre ai frammenti di Triforza necessari per finire poi il gioco), combattere con nemici inferiori e boss e salvare la principessa Zelda. Questa ovviamente è una spiegazione super concisa, ma, suppergiù, questa è la componente principale di ogni episodio della saga. Prendere confidenza con i comandi non risulterà difficile, dato che i tasti da imparare sono solamente due; A servirà per controllare la spada e questa, se avrete l'energia al massimo, verrà sparata come una sorta di proiettile per colpire i nemici lontani. Il tasto B, invece, verrà sfruttato per utilizzare i vari equipaggiamenti che troverete nel corso dell'avventura e potrete cambiarli semplicemente andando nel menù start. Ovviamente ci saranno anche alcuni oggetti, come la zattera o la scala, che vengono utilizzati in automatico in prossimità del luogo in cui occore l'oggetto opportuno e, infine, vi saranno anche degli accessori utili per dimezzare i danni, ad esempio l'anello azzurro. Tra i vari equipaggiamenti, quelli più importanti sono: le bombe, utili per sconfiggere alcuni mostri e per rompere alcuni muri fasulli che emettono un suono diverso se toccati con la spada; il boomerang, per freezare i nemici (non tutti chiaramente) e per raccogliere oggetti e rupie lontane; il bracciale del potere, che vi permetterà di spostare blocchi pesanti che ostacolano il vostro cammino (ovviamente questo non c'è bisogno di selezionarlo nel menù, siccome è uno degli oggetti permanenti); l'arco, per colpire i nemici lontani qualora non abbiate l'energia al massimo con la spada, inoltre sarà necessario contro alcuni mostri la cui spada non li scalfisce; la candela blu, che servirà per bruciare i cespugli ed illuminare le stanze buie, ma non potrà essere utilizzata più di una volta a schermo (fin quando non troverete quella rossa, che potrete utilizzare più volte). Come la candela, anche altri oggetti avranno dei potenziamenti, soprattutto la spada che arriva fino al Lv 3. Per terminare il gioco dovrete superare ben 9 ardui dungeon, dopodiché, se non siete ancora sazi e avete sete di avventura, potrete ricominciare il gioco nella 2nd Quest, modalità molto più difficile. Inoltre sappiate che nei dungeon l'ordine delle stanze sarà diverso, tipico delle classiche modalità Master Quest della serie.

Conclusioni

The Legend of Zelda non sarà di certo il capitolo più bello della saga, ma bisogna comunque tener conto che si tratta del capostipite della serie e che ogni episodio ha comunque perfezionato il genere nato sull'8-Bit Nintendo, sia per quanto concerne la struttura di gioco che il gameplay. Nonostante tutto, questo capitolo, resta comunque un capolavoro e chiunque si definisce appassionato di videogiochi e non abbia giocato a questo Zelda non può, secondo me, ritenersi tale; percui il mio consiglio è quello di rimediare al più presto, anche perché non ci sarà da pentirsene. Il titolo da cui tutto è cominciato e chissà se Shigeru Miyamoto si aspettava che da questo episodio, nato dalle sue avventure immaginarie nei boschi dietro casa sua, sarebbe nata una saga che ora ha raggiunto un traguardo importante come il 25esimo anniversario.


Commenti

Isma92

17/06/2012 15:58

Grazie Vitto. :) Si tratta di una pietra miliare della storia dei Videogames con la "V" maiuscola!

Miyamoto

17/06/2012 10:51

ottima recensione Isma. Un titolo magico, indimenticabile e che TUTTI devono aver giocato almeno una volta nella vita!