Recensione

Mortal Kombat (PSVITA)

Pubblicato da Miyamoto 30/05/2012 - 11:20

Mortal Kombat da quando fece il suo esordio nelle sale giochi di tutto il mondo, nell'ormai lontano 1992, ha praticamente raggiunto tutte le console casalinghe e portatili prodotte, dagli 8 bit fino ai giorni nostri. Poteva forse la new entry made in Sony, la PSVITA, sfuggire a questa regola? Ovviamente No. Negli ultimi anni la saga di Mortal Kombat aveva perso il suo antico splendore. Sono usciti molti capitoli nei negozi, ma mai nessuno di questi aveva davvero lasciato il segno, se non per qualche rara eccezione su PS2 e XBOX (es. Mortal Kombat: Deadly Alliance). Le cose invece sono decisamente cambiate l'anno scorso, quando i ragazzi di NetherRealm Studios hanno preso in mano il progetto, stravolgendo e riportando alle origini la saga di Liu Kang e soci con Mortal Kombat (conosciuto anche come Mortal Kombat 2011 o Mortal Kombat 9 per differenziarlo e non confonderlo con il primo episodio) per le console di nuova generazione. Il dettaglio più interessante è stato sicuramente la reintroduzione della grafica in 2D, accompagnata a fondali in 3D; ma quello che sicuramente aveva convinto i videogiocatori di tutto il mondo era finalmente un gameplay solido e di alto livello. Tutta questa introduzione è stata fatta per un motivo molto semplice: la versione PSVITA di Mortal Kombat non fa altro che riprendere la già ottima base dell'episodio uscito nel 2011 aggiungendo features e altri bonus per sfruttare le caratteristiche della neonata console Sony. Ma andiamo con ordine. Graficamente il gioco non lascia certo a desiderare, anche se qualche difetto c'è ed è innegabile. Il confronto con le console casalinghe è inevitabile: se da una parte i fondali di gioco sono gli stessi identici della versione HD, la caratterizzazione dei personaggi di gioco ha subito qualche taglio qua e là. Non ci si può lamentare, sia chiaro, ma onestamente mi sarei aspettato qualcosina di più sotto questo aspetto. Un piccolo disguido ci potrebbe essere nel caso vogliate utilizzare il gioco alla luce del sole, quindi in una stanza o in luogo molto illuminato. Come sapete la saga di MK è sempre stata contraddistinta da una palette di colori molto cupa, viste le ambientazioni e il tenore di gioco. Capita quindi che nei livelli più scuri ci sia effettivamente una difficolta concreta nel distinguere e utilizzare il vostro personaggio, specialmente nel caso siate al comando di Noob Saibot. C'è da dire però che a parte tutto, il gioco scorre fluido, senza rallentamenti di alcun tipo e l'esperienza globale è sicuramente di alto livello. Teniamo conto che siamo ancora nella prima generazione di giochi per questa favolosa macchina, quindi c'è tempo e modo per migliorare. Il cuore di questo MK, proprio come quello uscito l'anno scorso, è il numero di sfide e modalità a nostra disposizione. Se siete dei neofiti della saga e dei picchiaduro 2D, non preoccupatevi, il tutorial vi spiegherà passo a passo come effettuare tutte le mosse, da quelle di base, passando per le combo sia in singolo, sia in tag, fino alle mitiche fatality, vero e proprio marchio di fabbrica della saga. La modalità principale è sicuramente la "Skalata" ovvero il classico arcade mode nel quale dovremo andare a sconfiggere uno per uno i vari avversari, fino ad arrivare al cattivissimo e violentissimo Shao Kahn. A nostra disposizione avremo un roster molto nutrito di ben 32 personaggi, compresi quelli che erano usciti solo tramite DLC per le console casalinghe, e che non lascerà scontento nessuno. I fan di God of War saranno inoltre felici di sapere che è presente anche il mitico Kratos, il quale sicuramente si trova a suo agio nei combattimenti splatter e iperviolenti di MK. Skalata a parte, avremo la possibilità di giocare alla modalità Storia. Questa opzione, molto di moda nei picchiaduro di recente produzione, non ultimo Dead Or Alive per Nintendo 3DS, ci racconterà la trama di Mortal Kombat sin dal primo episodio uscito come già detto nel 1992, mettendoci nei panni di vari combattenti, permettendoci di provare e divertirci con un buon numero di personaggi, oltre ovviamente a scoprire tutto quello che c'è dietro Shang Tsung e il malvagio Shao Kahn. La modalità storia si suddivide in 16 capitoli e vi terrà impegnati per qualche ora. Quando vi sarete stufati di tutto ciò, non preoccupatevi, NetherRealm Studios ha pensato anche a questo ed ecco quindi la "Torre delle Sfide": una serie di 150/300 missioni, con difficoltà crescente, che metterà davvero a dura prova i nostri nervi. Per completarla dovrete davvero sudare le fatidiche sette camicie, ma la soddisfazione finale è sicuramente impagabile. In queste sfide dovremo superarci tra combattimenti di sola difesa, sfide in cui utilizzare solo determinate combo o special moves, e così via. Fin qui tutto come la controparte HD. Gli sviluppatori però hanno deciso di implementare la "Torre delle sfide Bonus", ideata esclusivamente per PSVITA, per sfruttare le capacità del touch screen e del sensore di movimento. Un'idea carina e sicuramente simpatica che allunga, nel caso fosse necessario, ulteriormente la già ottima longevità. A differenza della versione casalinga ho notato un piccolo deficit per quanto riguarda la giocabilità, non tanto durante gli incontri e la modalità arcade, ma soprattutto nelle varie sfide della torre, dove la precisione e il tempismo la fanno da padrone. Lo stick analogico di PSVITA è di ottima fattura, ma qualche volta risulta troppo sensibile portandoci all'errore, specialmente in caso di mosse con mezzelune o rapidi up and down e in particolar modo nelle fatality, per le quali alla fine faremo sempre uso della croce direzionale. A parte questo dettaglio MK si gioca che è un piacere e anche i neofiti non avranno difficoltà ad addentrarsi nello stile di gioco. Le fasi di combattimento sono come al solito violentissime, con colpi sempre più sanguinosi e fantasiosi (bellissimo l'attacco x-ray). Le fatality, difficoltà di realizzazione con il pad a parte, sono state nettamente semplificate e per chi era abituato a quelle dell'intramontabile MK2, sarà un gioco da ragazzi effettuare il mitico "Finish Him". Immancabile, ovviamente, il mitico "toasty!" in caso di uppercut perfetto, anche qua proprio come accadeva nel secondo episodio. L'aspetto più anonimo se vogliamo riguarda il sonoro, il quale senza infamia, nè lode, si guadagna la piena sufficienza con tracce interessanti e di sicura atmosfera. Il doppiaggio dei personaggi è invece pessimo, come d'altronde lo era nella versione casalinga 360/PS3. Nulla è stato stravolto in tal senso. Mentre giocherete alla modalità storia vi scapperà più di un sorriso ascoltando le terribili interpretazioni e la totale mancanza di enfasi ed emozioni nei dialoghi. Un peccato perchè un gioco di questo tipo, indirizzato ad un pubblico adulto avrebbe sicuramente miglior cura sotto questo profilo. Mortal Kombat offre inoltre una quantità infinita di elementi sbloccabili, quali arene di gioco, musiche, costumi alternativi e quant'altro. Ogni volta che completeremo un combattimento, una sfida o una missione, verremo ricompensati con un certo numero di gettoni MK, che potremo poi spendere selvaggiamente per "acquistare" i vari oggetti bonus nella kripta. Anche questo è un ulteriore boost per la longevità, che si attesta a livelli veramente eccezionali. Per chi poi è un "cacciatore di trofei" MK vi darà del filo da torcere. Se il vostro target sarà quello di portare a casa il platino, preparatevi ad una lunga, lunghissima avventura. Chiudiamo con una nota di merito riguardante il gioco online. Dopo aver fatto diverse sfide sulla rete, possiamo dire che questo Mortal Kombat si è comportato egregiamente, con combattimenti sempre fluidi, zero lag e gran divertimento. Oggi come oggi un picchiaduro senza la modalità per giocare su internet è un gioco monco e privo di senso, MK in questo senso non delude le aspettative e saprà ripagarvi a dovere dei soldi spesi. Si ringrazia Warner Bros Interactive per averci fornito il gioco da testare in questa sua versione PSVITA

Conclusioni

Mortal Kombat rappresenta ad oggi uno dei migliori titoli presenti per il portatile di casa Sony, PSVITA. Per chi sostiene che i picchiaduro in singolo godano di bassa longevità, MK risponde con tonnellate di modalità extra e una marea di elementi sbloccabili. Un gioco accessibile a tutti ma che saprà anche dare soddisfazione ai giocatori hardcore, specialmente ai livelli di difficoltà più elevati. Un ottimo esordio che lascia presagire ad un futuro più che roseo di questa saga. Gli unici nei sono nella realizzazione grafica dei personaggi e nella troppa sensibilità dello stick analogico della console, ma tutto questo non deve assolutamente scoraggiarvi. Consigliato senza ombra di dubbio a chiunque abbia voglia di una buona e sana dose di violenza.


Commenti

McDohl

31/05/2012 15:15

Ottima review Miya, quindi questo capitolo portatile riesce a difendersi più che egregiamente se confrontato con il capitolo originale delle console maggiori, buono a sapersi, qualche fatality sotto l' ombrellone non sarebbe poi tanto male! ;)