Recensione

DIRT 3 - Edizione Completa

Pubblicato da Jurik360 27/04/2012 - 08:12

Codemasters non ha mai fatto dei fiaschi nei suoi franchise automobilistici e con DIRT 3 possiamo dire tranquillamente che non si è smentita nemmeno stavolta. Di carne al fuoco ce n’è tanta, molta più che in passato, molta più che nell’edizione standard dello stesso DIRT3. La sperimentazione rallistica è partita da un primo capitolo molto amato da tutti gli appassionati fino ad un secondo capitolo che non è riuscito a soddisfare appieno i propri fan, che forse si aspettavano meno cambiamenti stilistici a fronte di ulteriori migliorie sul piano della simulazione di guida. Il terzo capitolo affina la mira e fa un bel centro: si ritorna alle origini, al Rally sporco e polveroso e ad un gameplay che si riscopre fresco e fruibile sia per i neofiti sia per gli utenti più esigenti. La campagna è tornata ai fasti di un tempo e l’impressione è proprio che la cura del team sia quella di esaltare la passione degli utenti per il campionato rallystico, dalle vecchie glorie fino ai giorni nostri (i veicoli spaziano dagli anni ‘60 ad oggi). Questo non si traduce in noia, tutt’altro: la campagna è quanto mai avvincente, strutturata e variegata da eventi e sfide speciali. Le modalità sono tante e tutte molto godibili, anche per il grandissimo numero di tracciati e di vetture sbloccabili. Non dimenticate che questa versione integrale del titolo comprende tutti i DLC precedentemente rilasciati quindi stiamo parlando di nuovi 12 tracciati, macchine e livree presi dal Monte Carlo Rally Pack, l’X Games Asia Track Pack, il Power and Glory Car Pack, il Mud and Guts Car Pack, il Colin McRae Vision Charity Pack, il Ken Block Special Pack e il Mini Gymkana Special Pack!!! Avete ancora paura di annoiarvi? Resterete davvero colpiti dalla qualità dei contenuti, specialmente per il rapporto qualità/prezzo di questa edizione (solo i contenuti aggiuntivi hanno un valore di circa 25€). L’interfaccia è cambiata e rispetto alla vecchia roulotte che faceva da base alle nostre sessioni di gioco, ora abbiamo un accattivante menu minimale, fatto di poligoni e triangoli che contengono i dettagli dei vari campionati, delle varie modalità e di tutte le auto. Questo nuovo stile 3D triangoloso pervade tutta l’interfaccia di gioco e anche tutte le preview dei veicoli saranno accompagnate da animazioni del modello della vettura che derapa in una nuvola di triangoli dorati! Al di là dell’aspetto dei menu, l’EGO 2.0, l’engine grafico che muove DIRT, è stato rinnovato e fa il suo dovere alla perfezione: i tracciati e le vetture sono realizzate con una dovizia di particolari mai vista prima e le luci degli effetti giorno/notte sono davvero impeccabili. Inutile dire che la fisica delle collisioni, degli urti e la carrozzeria interamente danneggiabile delle vetture è davvero spettacolare e renderà magico e adrenalinico sfrecciare fra rocce e foreste col rischio di demolire irrimediabilmente il mezzo tagliando male una curva. Le visuali della vettura aiutano ad apprezzare tutte le migliorie grafiche del titolo, ma la visuale all’interno dell’abitacolo mi è sembrata piuttosto scarna se paragonata a quella di altri mostri sacri della simulazione automobilistica (unica chicca è il vostro avatar XBL appeso allo specchietto come un gadget portafortuna!). Nel complesso la maneggevolezza delle vetture a bassi livelli di difficoltà è ottima e sarebbe facile anche per mia nonna completare una corsa senza nemmeno uscire dal tracciato ed incidentarsi. La funzione di poter riavvolgere per brevi periodi il tempo e correggere i propri errori aumenta ulteriormente la sensazione di giocabilità easy e arcade, ma potremo disabilitare o ridurre questa funzione se giochiamo da veri pro. Il divertimento e la magia infatti si scatenano solo a livelli di difficoltà superiore, con diversi aiuti disabilitati, dove la macchina si renderà meravigliosamente nervosa e sgranerà la ghiaia come un mostro assetato di strada! Non sarà tuttavia frustrante competere con gli altri concorrenti perchè sebbene ci daranno del filo da torcere l’IA è stata realizzata veramente bene (come solo in Forza 4 mi è capitato di apprezzare) e gli altri piloti sentiranno il peso della pressione se sarete molto aggressivi e faranno errori e fuori pista proprio come capiterebbe a voi o chiunque altro. Attenzione dunque: l’errore fatale di un avversario non sempre giocherà a nostro favore, ma anzi, potrebbe mettere alla prova i nostri riflessi! Potrebbe infatti capitare di svoltare e trovarsi in uscita di curva un veicolo cappottato o uno che stà sbandando rischiando di venire coinvolti nell’incidente e venire quindi penalizzati dall’accaduto! Il tutto è gestito molto realisticamente e le visuali replay saranno il modo perfetto ricordare schivate memorabili! A tal proposito segnalo la golosa funzione che permetterà di salvare i vostri video e uploadarli senza fatica sul vostro canale di Youtube: ormai pare indispensabile condividere le emozioni videoludiche col mondo perciò..perchè no! L’EGO Engine regala panorami mozzafiato, piste polverose o bagnate o innevate e certamente non scherza quando si tratta di eventi in notturna: non è facile quando si è a forti velocità gestire curve strette o insidiose perchè le ombre degli oggetti a bordo pista a volte ingannano l’occhio richiedenzo attenzione extra e riflessi prontissimi. La componente audio non brilla particolarmente ma almeno il rombo dei motori è preciso e realistico e ogni commento audio è perfettamente doppiato in italiano. Non è richiesto molto altro da un titolo di questo genere. Nel dettaglio quali sono le principali modalità di gioco sono: Rally Cross (consiste in gare per 8 concorrenti su diversi circuiti), Land Rush (varia i tracciati con salti e pozze d’acqua e richiederà la guida di trucks o buggies), Trail Blazer (offre gare veloci con potenti auto da oltre 800 cavalli), il Drift Showcase (raggruppa una serie di sfide a punti da accumulare con ripetute derapate) e lo Smash Attack (prevede sfide a punti da accumulare distruggendo sagome di cartone nel minor tempo possibile). La già citata new entry è la modalità Gymkhana, ossia una serie di prove di abilità in apposite arene, attrezzate con rampe, strutture gonfiabili che delimitano le aree per i burnout e le derapate, ostacoli di vario genere, il tutto in un contesto urbano e industriale, con gru, container e edifici di cemento e mattoni graffitati. Durante le sfide dovremo effettuare salti, derapate, burnout (pratica malsana che prevede di bruciare gli pneumatici ruotando intorno al proprio asse), e altre ancora. Se apprezzerete questa modalità sappiate che una volta completate tutte le prove di una data sessione sbloccherete l’arena per la Gymkhana freestyle, senza limiti di tempo. Puro spasso! Un piccolo appunto potrebbe essere che tutto l’impianto delle gare appare un pochino spezzettato, intervallando i campionati alle sfide e alle prove di abilità più disparate, ma non è detto che questa varietà sia da vedersi come un vero e proprio difetto. A chiudere il quadro c’è la componente multiplayer competitiva che permette di sfidarci sia online che in split-screen o in modalità party (per rilassarsi con gli amici senza badare a stressanti classifiche). Le modalità incluse nel gioco sono Invasion (vince chi fa più punti abbattendo sagome di robot), Transporter (Cattura la Bandiera lo conoscete? fatevo con le auto!) e infine Outbreak (una sorta di “Ce L’Hai”, gioco in cui dovremo infettare gli altri veicoli o fuggire dagli infetti per restare l’ultimo sano in gara). Tutte le modalità sono spassose e divertenti e non avrebbe avuto senso continuare anche nel multiplayer a gareggiare al massimo della tensione per raggiungere il primo posto! Graditissima quindi questa componente multiplayer “leggera” ed estremamente piacevole.

Conclusioni

DIRT 3 è un ottimo gioco di rally, un misto tra simulazione sportiva e arcade per gli entry level;. la grafica è superba, la giocabilità molto buona e nel complesso i contenuti dell’edizione Complete lo rendono un titolo dal grande valore intrinseco. Se un gioco risveglia emozioni estraneo al mondo automobilistico guidando Peugeot 205 T16 Evo 2, allora è certamente un successo; aggiungete un multiplayer spassoso ed avrete una miscela da non lasciarvi sfuggire!


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