Recensione

GoldenEye 007

Pubblicato da Alex2 10/11/2010 - 08:11

Nostalgia canaglia... Anni fa, quando EA annunciò quello che si sarebbe rivelato l'appena sufficiente GoldenEye Rogue Agent, rimasi molto deluso dall'ennesimo sfruttamento commerciale di un semplice nome - peraltro sfruttato anche malissimo. Eppure, quando allo scorso E3 Nintendo ha rivelato l'esistenza del remake di GoldenEye 007 (quello vero, ispirato all'omonimo lungometraggio dell'agente Bond, originariamente uscito per Nintendo 64), di prossima uscita per Nintendo Wii, ho fatto un salto sulla sedia per la gioia, e così è stato anche lo scorso venerdì 5 novembre, all'arrivo del gioco completo sugli scaffali. I ricordi tendono a far sembrare dorato anche ciò che non lo è, figurarsi poi che effetto possono fare a un capolavoro a 24k come era il gioco in questione... così ho finito per dare fiducia ad occhi chiusi ad Activision, a Eurocom (che pure conoscevo per altri adattamenti videoludici da lungometraggi di James Bond, altalenanti tra il discreto e il ben fatto) e a Nintendo, un po' per l'affetto, un po' per il buon numero di remake eccellenti realizzati negli ultimi anni dalla casa di Kyoto.

Per l'Inghilterra, James Dopo una intensa sessione di gioco offline, posso dire di essermi fatto un'idea completa del gioco, e devo dire senza mezzi termini che questo remake è ben fatto. Operazione commerciale o no, Eurocom ha centrato il segno, realizzando l'impresa di riportare in auge lo "sparatutto d'azione alla Bond" che negli ultimi tempi si era un po' andato perdendo - complici anche i sempre ristretti tempi di realizzazione di tie-in cinematografici -, e ricreando, almeno in parte, le emozioni di una volta in chi aveva giocato fino alla nausea il titolo della "fu Rareworks" (diventua oggi semplicemente Rare, al servizio esclusivo di sua maestà Microsoft e ben poca cosa rispetto alla grande software house di fine anni '90). Ma veniamo a noi. Invece di risparmiarsi la fatica e operare un bieco porting senza troppi fronzoli su Wii, Eurocom si è messa di muzzo buono (più si prosegue nel gioco e più lo si nota) nell'attualizzare GoldenEye, senza limitarsi a sfruttarne il successo del passato: lo stesso autore del film originale, Bruce Feirstein, è stato reclutato per riadattare la trama al nuovo videogioco, fornendo spunti e soluzioni per l'andamento della trama. L'appassionato finisce così per scoprire numerose novità, prima fra tutte la - scontata - sostituzione di Pierce Brosnan con Daniel Craig, nuovo volto (e stile) dell'agente segreto più famoso de mondo, ma non solo: anche tutti gli altri personaggi hanno subito una più o meno pesante operazione di lifting/remake facciale, rendendoli praticamente irriconoscibili rispetto agli attori del film originale (solo Xenia Onatopp ricorda vagamente il suo alter ego in carne e ossa, anche se appare leggermente imbruttita). Questa ennesima libertà di interpretazione del materiale originale si è rivelata però dannosa in quanto a stile: i costumi originali dei personaggi, nel gioco come nel film, erano senz'altro più ricercati e particolari del blando accostamento di golfini e pantaloni che hanno dovuto subire i personaggi del remake, con il solo Ourumov a discostarsi dalla media indossando una tenuta militare da gran cerimonia che lo fa apparire spesso più goffo di quanto non dovrebbe. Insomma, la delusione più cocente di questo GoldenEye viene sicuramente dall'abbigliamento dei personaggi (dettaglio invero non trascurabile se si pensa alla cura riposta a suo tempo da Rareworks nel ricreare i personaggi del film con il loro carattere). Restando in campo estetico d'altro canto dobbiamo veramente fare i complimenti ad Eurocom per l'attenzione tenuta nei confronti delle ambientazioni, stilisticamente e graficamente molto belle, ricche di dettagli (le texture sono quasi sempre all'altezza della situazione) e in tono con il livello generale più serioso e realistico del gioco. I livelli sono molto più grandi di quello che vi ricordate o vi aspettereste, con la durata media di ognuno che si attesta sui 20-30 minuti di gioco (al livello più semplice, per giunta!) grazie ad un mix intelligente di nemici, percorsi intricati e dimensioni del mondo di gioco. Nonostante questo però la telecamera virtuale si muove con sapienza nelle scene cinematiche, inquadrando l'azione come ci si aspetterebbe in un film di Bond, e muovendosi poi come se la vostra testa fosse quella di 007 nelle spettacolari scene di azione in prima persona alla Resident Evil 4, con tanto di pressione del tasto giusto al momento giusto per i combattimenti a mani nude (L, R e B) o di puntare e sparare in bullet time prima che i nemici abbiano il tempo di reagire e organizzarsi quando fate irruzione in una stanza. Tecnicamente quindi GoldenEye si attesta in media su di un livello medio-alto, senza mai stupire fino all'eccellenza ma tenendo fede alla propria fama e soprattutto alle possibilità tecniche del Wii, eppure oggi siamo nel 2010, proprio in questi giorni è uscito Call of Duty Black Ops, e, anche se il divario tecnico tra Wii e le altre macchine da gioco è sempre più grande e non sarebbe corretto confrontare GoldenEye con le produzioni tripla A su PS3 o Xbox 360, riesce sempre più difficile non pensare a quanto indietro sembri oggi James Bond, e quanto invece sarebbe potuto scattare davanti a tutti con l'odierna potenza di calcolo. Non tanto per la grafica, badate bene, quanto per dettagli più piccoli e difficilmente rilevabili a primo impatto come la complessità dell'intelligenza artificiale dei nemici e le azioni eseguibili. Siamo arrivati a parlare del gameplay, punta di diamanate del gioco per Nintendo 64, che in questa reincarnazione su Wii si rivela essere appena un lavoro di ottimo artigianato: GoldenEye offre tutti i sistemi di controllo possibili oggi su Wii (senza avere però la compatibilità, probabilmente in questo caso inutile, con il Motion Plus): Wiimote+Nunchuk, Wii Zapper, Classic Controller (disponibile color oro in edizione limitata in bundle con il gioco), e in tutti si rivela di facile comprensione e ben programmato (forse con il Wiimote è un po' troppo sensibile di default, ma si può correggere dalle opzioni). Dove il remake di Eurocom delude un po' è nella gestione dei nascondigli e degli attacchi nemici: schiacciando un tasto Bond camminerà in ginocchiato, permettendogli di fare meno rumore e di aggredire alle spalle le guardie (meglio se con la sua fidata P99 con il silenziatore o a mani nude premendo un tasto al momento giusto, come in Prince of Persia I due troni), ma se passerete appena appena di fianco al nemico, questi vi noterà istantaneamente e chiamerà i rinforzi, i quali, in pochi secondi, vi avranno circondati e crivellati di proiettili, facendo impennare bruscamente e senza un vero motivo la curva di difficoltà. Non esiste nascondiglio, nè ombra nè cespuglio, in grado di ovviare a quella che sembra una vera e propria svista, peraltro abbastanza grave, nella programmazione. Sarà anche vero che attaccare in silenzio non è poi tanto nello stile di Bond, che è il più caciarone e rumoroso degli agenti segreti, ma essere costretti a continue e lunghe sparatorie per un difetto nel codice del gioco è parecchio fastidioso. Un'ultima menzione va al reparto audio, splendidamente doppiato in italiano con molte voci solite nell'ambiente dei cartoni animati e dei videogiochi, e la gradevole aggiunta della voce ufficiale di Bond; inoltre, musiche remixate tra cui il mitico tema di GoldenEye di Tina Turner ricantato da Nicole Scherzinger delle Pussycat Dolls) e l'immortale tema di James Bond, più gli ottimi effetti sonori delle armi e delle ambientazioni, concorrono a ricreare efficacemente l'atmosfera dei film di 007. Guarda cosa c'è dentro la Limited Edition del gioco su GamesCollection TV! http://www.youtube.com/watch?v=YYGS1Dv5-Zc

Conclusioni

Probabilmente vi starete chiedendo il perchè del voto finale di GoldenEye, visti i parziali molto più elevati e il tono tutto sommato positivo della recensione. Il fatto è che, come detto nel corpo dell'articolo, è impossibile oggi non paragonare il titolo Eurocom al suo eccellente predecessore, ma soprattutto ai suoi antagonisti (sia pure il solo 007 Blood Stone uscito lo stesso giorno per le console HD, o i ben più possenti Medal of Honor e Call of Duty nel campo generale degli sparatutto): GoldenEye sembra un gioco anacronistico sotto tutti gli aspetti, vuoi perchè oggi è più facile tirare fuori qualcosa di buono da una licenza che da un film, vuoi perchè il Wii è ormai anzianotto per quanto riguarda le specifiche hardware (e con il progredire del livello medio dei giochi su PS3 e Xbox 360 questa differenza si fa sempre più marcata), vuoi perchè alcune scelte (o errori) a livello di gameplay lasciano il giocatore con l'amaro in bocca per le buone idee appena accennate e non sfruttate completamente. Se avete giocato e amato l'originale su Nintendo 64, potete tranquillamente alzare il voto globale di un punto, mentre se avete conosciuto il mondo dei videogiochi solo da poco grazie a Wii, state pur certi che avete di fronte uno dei migliori sparatutto delle scorse generazioni, ma, forse, non di questa.


Commenti

SilverChariot

08/01/2011 15:11

Bella recensione, ci farò sicuramente un pesnsierino anche io

McDohl

11/11/2010 16:58

Bella recensione Alex , le tue critiche inerenti il sistema di gameplay sulle sezioni stealth mi preoccupano non poco a dire il vero, però avendolo giocato a suo tempo a casa di un mio amico più che altro in multiplayer e non avendo mai provato la campagna in singolo per intero, credo che in futuro ci farò senz' altro un pensierino su questo nuovo Goldeneye , in questi 2 mesi purtroppo esce una marea di roba!!

Notturno

11/11/2010 10:15

Se qualcuno vuole il mio codice amico io sono disponibile per un po' di sani proiettili vaganti! XD

Fedeweb

10/11/2010 20:24

Grande Review Alex!!

Isma92

10/11/2010 08:12

Bella Recensione Alex, se riesco lo prendo questo GoldenEye, anche perché non ho giocato a quello su N64. :) PS: Video Centrato :P :D :D