Recensione

F-Zero

Pubblicato da Miyamoto 7/11/2008 - 08:41

Ci siamo, stiamo per catapultarci in una nuova dimensione, in un mondo inesplorato e in un universo di velocità e di divertimento. Signori e Signore, ecco a voi sua Maestà F-Zero. Nato nel lontano 1990, F-Zero è una pietra miliare nella ludoteca SNES, ed è proprio grazie all’unione della saga di Mario Bros a questo gioiello di programmazione che la console ebbe un così immediato successo a livello mondiale. L’innovazione è senza dubbio uno degli aspetti peculiari di F-Zero, un gioco basato su corse futuristiche di bolidi in grado di toccare anche i 600 Km/h sinceramente fino ad allora non si era ancora visto. Abbiamo a disposizione 4 Hoverships, ovvero le navicelle che andremo a guidare dotate di propulsori posteriori, ed aventi caratteristiche diverse che si differenziano tra loro; ci sarà quindi chi avrà una grande accelerazione ma a discapito della maneggevolezza e chi invece sarà molto leggera ma sarà più facilmente danneggiabile. Dovremo vincere il campionato, e se pensate che sarà una passeggiata, beh amici miei, vi sbagliate di grosso. Sono presenti in totale 3 diversi livelli di difficoltà (+ 1 extra quando si termina il gioco a livello Hard) e 15 circuiti. La schermata di gioco è semplice e facilmente intuibile: in alto a sinistra la nostra posizione in gara e il punteggio parziale, a destra invece il tempo sul giro, la velocità e la barra di salute che indicherà lo stato della nostra astronave. Infine in basso a destra le vite extra e i turbo boost che guadagneremo gratuitamente ad ogni giro completato. Ogni circuito è caratterizzato dalla presenza di cordate di energia elettrica lungo il confine delle curve che se urtate ci causeranno un grave danno alla navicella. Inoltre, cosa molto gradita e che rende il gioco molto avvincente è data dal fatto che non saremo soli a sfrecciare per le strade interplanetarie, ma infatti oltre a noi ed ai nostri avversari, ci saranno anche comunissime navicelle di passaggio che ci ostacoleranno il tragitto e a volte comprometteranno seriamente il nostro cammino verso la vittoria. Alcune di queste, saranno “indiavolate” e sono riconoscibili dal loro colore che risulta quasi infuocato, se vengono toccate, anche solo sfiorate, esploderanno causando un danno quasi irreparabile al nostro mezzo che dovrà quindi essere riparato al più presto. Per ovviare infatti a questi disguidi, sono presenti in ogni circuito una sorta di corsia box, nei pressi della griglia di partenza, che servirà a rimettere a nuovo l’hovership e proseguire quindi nella corsa. Venendo ora all’aspetto grafico, considerando che siamo nel 1990, e che questo è stato uno dei primissimi titoli ad essere sviluppato per la macchina a 16 bit di casa Nintendo, il risultato è più che soddisfacente; un buon 2D con animazioni discrete e colori sapientemente usati per ricreare atmosfere tipicamente fantascientifiche. I veicoli, non hanno un livello di dettaglio particolarmente elevato ma la sensazione di velocità che si riesce a trasmettere e l’emozione che ne scaturisce, fanno chiudere un occhio su queste piccole imperfezioni, se così possiamo definirle. Anche il comparto sonoro è di ottima fattura e le musiche sono orecchiabili e gradevoli senza risultare noiose come molto spesso capita nei titoli di questo genere. Vi ritroverete a canticchiarle ancora a distanza di anni. Ve lo assicuro. L’asso nella manica di F-Zero è però la giocabilità. Nintendo ha creato davvero un mostro di divertimento; pur essendo tipicamente arcade, guidando, si riesce ad intuire una spolverata di realismo che andrà sviluppandosi in tecniche di guida differenti da un giocatore all’altro. Infatti, oltre ai classici tasti dedicati all’acceleratore e al freno, si è deciso di sfruttare i 2 tasti laterali del pad dello SNES, che ci serviranno per effettuare le curve più difficili e venir fuori più facilmente da situazioni complicate e all’apparenza impossibili. Non ci sono parole per descrivere questo gioco, praticamente eccellente sotto ogni punto di vista e in qualunque modo lo si voglia vedere. Ha rappresentato una novità e la nascita di un nuovo genere nel mondo dei videogiochi, non dimentichiamo che titoli del calibro di Wipeout devono tutto a F-Zero. Avrete capito dunque che F-Zero ha rivoluzionato la vita di tutti noi quando abbiamo giocato, quindi ora rituffatevi anche voi in questo fantastico mondo e riprendete a sfrecciare per le strade di Mute City…se volete mi trovate li…!

Conclusioni

Non ci sono parole per descrivere questo gioco, praticamente eccellente sotto ogni punto di vista e in qualunque modo lo si voglia vedere. Ha rappresentato una novità e la nascita di un nuovo genere nel mondo dei videogiochi, non dimentichiamo che titoli del calibro di Wipeout devono tutto a F-Zero. Avrete capito dunque che F-Zero ha rivoluzionato la vita di tutti noi quando abbiamo giocato, quindi ora rituffatevi anche voi in questo fantastico mondo e riprendete a sfrecciare per le strade di Mute City…se volete mi trovate li…!

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Commenti

Miyamoto

07/11/2008 20:26

male ! Malissimo :D ! Rimediare subito !

Alex2

07/11/2008 19:11

No no ma tra l'altro quello per SNES non ce l'ho nemmeno [non ho nemmeno lo SNES se è per questo... sigh... xD]

AntonyDS

07/11/2008 14:12

Stupendo gioco,spero in un nuovo capitolo su DS,ma con i tempi che corrono non vorrei trovarmi Giulia Passione F-Zero con macchinine rosa che invece di esplodere emanano cuoricini....

Miyamoto

07/11/2008 12:05

lol :D ! scusa non lo sapevo ! Cmq nulla ti vieta di mettere anche la tua recensione di F-Zero. In fondo puoi avere opinioni diverse dalle mie ! :)

Alex2

07/11/2008 11:20

Concordo, il tema di Mute City poi è impagabile... uno di quei motivetti che ti rimane nel cervello. Ed è un bene che sia così. :D [cavolo però, meglio fermare le altre cose su cui sto lavorando e scrivere la rece di F-Zero X, o mi anticiperete di nuovo... xD :D:D:D scherzo!]