Recensione

Track & Field

Pubblicato da Miyamoto 16/08/2008 - 16:59

Ci siamo…il processo di fusione dei nostri polpastrelli sta per avere inizio e niente e nessuno potrà impedirlo, perché questo Signori e Signore è Track & Field, il mitico gioco multi-evento, dedicato ai giochi olimpici estivi, sulla nostra console a 8 bit di casa Nintendo. Konami con questo gioiellino nel lontano 1987 ha tentato, e con successo, di immedesimare il videogiocatore nell’emozione di partecipare una volta nella vita alle Olimpiadi Estive. Le discipline spaziano dai classici 100 metri piani al tiro con l’arco, dal salto in lungo al lancio del giavellotto e ognuna di queste ha una diversa tecnica di approccio. Ma vediamo più da vicino e nel dettaglio cosa ci offre questo prodotto. Una volta inserita la cartuccia nel nostro caro Nes, ci troveremo davanti ad una schermata a sfondo nero dove una serie di omini corrono simulando le gesta dei più grandi atleti del mondo. Possiamo scegliere fra 4 diverse modalità di gioco: 1 Player A/B e 2 Players A/B; la differenza sta soltanto nella scelta del livello di difficoltà che desideriamo intraprendere, come ad esempio tempi e punteggi di qualificazione che risultano essere meno facili del previsto da raggiungere. La schermata di gioco è semplice ma molto efficace. Avremo una barra situata nella parte superiore dello schermo, nella quale sono visualizzate tutte le informazioni come punteggio, tempo di qualifica, la nostra velocità e infine il nostro più grande nemico, il record mondiale. Nello spazio restante ha luogo lo svolgimento del gioco dove vedremo i nostri personaggi sfidarsi a colpi di sudore e fatica. Una volta presa confidenza con la meccanica, ecco la prima prova. 1) 100 Metri Piani Ragazzi, qui inizia la festa. Non c’è niente da spiegare, niente da pensare, dovete solo premere come dei forsennati sul vostro pad e battere l’avversario; preferibilmente anche il record mondiale, che nei livelli iniziali e facilmente annientabile e regala punteggi extra molto elevati. 2) Salto In Lungo Nel salto in lungo, dovremo cominciare a mixare velocità e tecnica. Scopo è infatti pompare a più non posso per prendere e velocità e al momento di staccare, calcolare l’angolo più congeniale per il nostro salto. Questa operazione viene effettuata tenendo premuto la freccia direzionale . 3)110 Metri A Ostacoli Nella terza prova avremo i primi ostacoli nella corsa; correre e saltare in continuazione sarà il nostro credo e vi assicuro che già qui le vostre dita chiederanno pietà; ma noi siamo videogiocatori accaniti e vogliamo procedere verso la quarta prova. 4) Lancio Del Giavellotto La meccanica di gioco di questa prova è del tutto simile, se non identica a quella del salto in lungo, dovremo infatti prendere la rincorsa e lanciare con tutta la nostra forza, e con un angolo intorno ai 42°, il nostro giavellotto facendolo volare il più lontano possibile. 5)Tiro Al Piattello Eccoci arrivati alla prova forse più rilassante ma sicuramente la più snervante. Il tiro al piattello infatti, non ci impone nessun tipo di forsennato accanimento sui bottoni, bensì ottima scelta di tempo, velocità di decisione, riflessi pronti e attenzione. Da entrambi i lati dello schermo verranno infatti lanciati i piattelli. Noi abbiamo a disposizione due mirini, ognuno dei quali corrisponde ad un tasto del pad ( freccia  sinistra per il mirino sinistro e tasto B per quello destro). Ogni volta che il piattello sarà inquadrato nel mirino dovremo premere per tempo il tasto corrispondente per distruggerlo. Vi arrabbierete, e comincerete a rompere tutto quello che avrete nelle vicinanze per la rabbia di un tiro mancato, ma vi assicuro che questa è senza dubbio la prova più divertente in assoluto di tutto il gioco. Il record iniziale è di 4100 punti, ma con i giusti tocchi da maestro si può arrivare anche a 28200 ;). 6)Salto Triplo Semplicemente un salto in lungo ripetuto per 3 volte; nulla di più semplice…correre e decidere le giuste angolazioni per effettuare balzi sempre più lunghi. 7) Tiro Con L’Arco Un’altra disciplina priva di adrenalina; dobbiamo inizialmente scegliere la velocità e la direzione del vento che scorre a random sullo schermo. La gara inizia con il bersaglio che scorre dall’alto verso il basso nella parte sinistra dello schermo. Nostro obiettivo sarà quello di fare centro, o comunque avvicinarsi il più possibile a quest’ultimo, dosando l’angolazione con la pressione del tasto B. 8) Salto In Alto Siamo giunti così all’ultima prova. La più brutta forse; Dovremo semplicemente pompare al massimo e al momento del salto inarcare la schiena per superare l’asta. Una volta completato il gioco, questo riprende dall’inizio con un tasso di difficoltà più elevato. Una sorta di “Survival Mode” sempre più duro che metterà a dura prova la nostra resistenza. Dopo la descrizione delle prove, passiamo al comparto grafico; non si tratta di un titolo con particolari pretese, ma comunque le buona caratterizzazione delle ambientazioni così come dei personaggi rende il giudizio complessivo decisamente buono. I colori sgargianti poi danno un tocco, diciamo estivo, e i nostri occhi non possono altro che giovarne. Il sonoro è la parte più scadente in assoluto; a parte discreti effetti sonori durante lo svolgimento delle prove, non sono presenti melodie di rilievo ad eccezione di quella iniziale di presentazione, che dura comunque pochi secondi. Sicuramente il punto di forza di Track & Field è il multiplayer. Purtroppo non è sfruttato l’adattatore per 4 giocatori, ma anche la sfida doppia regala moltissime emozioni e spesso rischierete di rovinare amicizie anche molto solide a suon di botte e di sfottò reciproci. Giocato in singolo, perde presto di interesse, per questo è consigliato in particolar modo a chi ha fratelli o comunque amici con cui condividere l’esperienza ludica. Inoltre da sottolineare il fatto che molto furbescamente, questo titolo è stato distribuito anche con il nome di “Track & Field In Barcellona”, sfruttando il periodo corrispondente allo svolgimento delle Olimpiadi Iberiche del 1992. Nonostante fossero passati diversi anni, non c’è stata alcuna aggiunta né ritocco; l’unica cosa ad essere cambiata è stata il nome. Sicuramente un’azione di puro marketing senza pensare minimamente al consumatore più esigente.

Conclusioni

Insomma, mamma Konami ha svolto sicuramente un ottimo lavoro. Con qualche accorgimento a livello sonoro e sul multiplayer il mio giudizio sarebbe stato più elevato, ma considerando il periodo ci si può ritenere soddisfatti.


Commenti

Fedeweb

17/08/2008 11:48

Vedrò di procurarmela :-) grazie ancora per la dritta! e GRANDISSIMO BOLT!!

Miyamoto

17/08/2008 01:29

:D l'ho messa apposta preso dallo spirito Olimpico :) ! BOLT MOSTRUOSO :) ! Cmq l'edizione per NES la DEVI avere ! E' mitica !

Fedeweb

16/08/2008 18:11

In sala mi spaccavo le mani a questo gioco!Ricordo ancora il trucco di chi usava l'accendino..ma dove ho vissuto che mi sono perso questa ri-edizione Nes???Uno dei miei giochi preferiti di sempre!Ottima review, nel giorno del super RECORD di BOLT nei 100