Recensione

The Legend of Zelda - Majora's Mask

Pubblicato da Alex2 9/06/2008 - 10:19

Fare un buon videogioco, lo sappiamo bene, è difficile. Fare un ottimo gioco, lo abbiamo detto spesso, è molto difficile. Fare il sequel di un gioco leggendario, per la prima volta nella storia di una serie importantissima per la software house che l'ha creata, è un'impresa enorme. E chiaramente EAD, il team di sviluppo di Miyamoto, ce l'ha fatta. Per la prima volta nella saga di Zelda assistiamo al sequel di uno degli episodi - per la prima volta perchè di solito ogni episodio è a sè stante, come in Final Fantasy. Ma il successo di Ocarina of Time, il più grande capolavoro Nintendo sulla sua console a 64 bit, convinse l'azienda a creare un secondo gioco di Zelda per la sua ammiraglia: e così scopriamo che Link, dopo aver risolto il problema della fame nel mondo e aver riempito di mazzate Ganondorf, tornato bambino decide di prendersi un anno sabbatico per esplorare il Regno di Hyrule in sella alla fida Epona. Ma all'improvviso... (immaginatevi questa frase detta con la musica tragica di circostanza) ecco spuntare Skull Kid, una specie di spaventapasseri insomma (oops l'ho detto :D) accompagnato da due fatine, una bianca e una nera, che stordiscono Link.. e insomma gli rubano Epona e l'Ocarina del Tempo! Chiaramente Link si lancia subito all'inseguimento, solo per finire in una dimensione parallela e venire maledetto da Skull Kid, che lo trasforma in un Deku Nut - quelle strane creature simili ad alberi con occhi e bocca, per intenderci. E' a questo punto che prendiamo finalmente controllo del nostro avatar, Link (credo sia stupendo chiamare "collegamento" il simulacro che unisce il giocatore al gioco.. ndA), per scoprire di non essere più ad Hyrule ma in una dimensione parallela chiamata Termina, che guarda caso sta per venire distrutta: la Luna infatti cadrà entro tre giorni sulla terra. E' chiaro come l'idea di ambientare il sequel di Ocarina of Time in una versione parallela di Hyrule sia un modo comodo di dare agli acquirenti un rapido aggiornamento del gioco che hanno amato in modo da raddoppiare gli introiti. Ma Non crediate che Majora's Mask sia un mero update di Ocarina, perchè sbagliereste di grosso: i due giochi si somigliano, ma dentro sono diversissimi. Se infatti Ocarina segue il percorso di Link da bambino impacciato a Eroe del Tempo, Majora ci vede maggiormente in balia del destino, costretti a cavarcela in quei fatidici tre giorni di tempo (scanditi dall'orologio interno del gioco, mi sembra ovvio), parlando e prendendo nota delle persone e dei loro bisogni su un apposito taccuino, e salvando i nostri risparmi in una banca. Non è possibile salvare il gioco in qualsiasi momento: cioè, è possibile, ma solo suonando la Canzone del Tempo, cosa che riporterà indietro Link all'inizio dei 3 giorni. Ogni cosa, nel gioco, si basa su un 0rapporto di causa ed effetto lungo questi 3 giorni: parlate con una persona ad un ora e in un luogo diversi, e vi risponderà in modo diverso; stessa cosa se gli consegnerete un particolare oggetto in un particolare momento, e così via. Sta a voi conoscere le persone che popolano il mondo di Termina e intuirne le relazioni: questo escamotage ha reso possibile vedere realizzarsi alcune delle sottotrame più commoventi dell'intera saga di Zelda, come l'indimenticabile amore tra Kafei e Anju. E' inutile che vi racconti dei quattro complicati dungeon che Link dovrà raggiungere ed esplorare, in modo da armarsi per sconfiggere il malvagio Skull Kid: questa è la struttura ordinaria di cui ogni Zelda ha bisogno per reggersi in piedi e che se avete giocato un qualunque episodio della serie conoscete a menadito - perchè, precisiamolo, Majora's Mask non è per stomaci leggeri nè per casual gamer: Majora è lungo e difficile, molto difficile, e non per i dungeon in sè, quanto per i tanti intricati rapporti causa/effetto da scovare e comprendere.

Conclusioni

Come già detto in sede di recensione, Majora's Mask è il degno seguito di Ocarina of Time: non rivoluziona, e non lo fa perchè non ne ha alcun bisogno. Esplora territori completamente nuovi per la saga di Zelda, e lo fa anche prendendosi in giro a volte, con una serie di accenni autoreferenziali a precedenti giochi Nintendo (o addirittura a salvaschermi di Windows) che sembrerebbero stonare con il mondo di gioco, e al contrario lo rendono ancora più profondo. Majora's Mask è un acquisto consigliato per tutti gli appassionati di Zelda; gli altri invece è meglio che prima lo provino per un po'.

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Commenti

McDohl

18/10/2008 20:29

Uno dei miei capitoli preferiti della serie veramente stupendo! :D ricordo che all' epoca non riuscìì da subito a metabolizzare il suo particolare gameplay...ma poi fù amore incondizionato!! le quest su come ottenere tutte le maschere con l' alternanza del giorno e della notte e dei 3 giorni è semplicemente sublime! ancora ricordo con piacere ( e anche sofferenza...;P) la stupenda quest di kafei! Poi sono daccordissimo con voi, regala delle soddisfazioni immense; Capolavoro Assoluto! complimenti per l' ottima recensione!

Alex2

09/06/2008 14:15

Concordo, difficilissimo ma ricco di soddisfazioni, una volta capito il meccanismo!

kalunaat

09/06/2008 12:33

Un gioco stupendo, forse a suo tempo sottovalutato dal pubblico... Geniali le maschere ed il modo in cui sono stati reinterpretati tutti i personaggi di OOT... Trovare tutte le maschere era la vera sfida... Da avere assolutamente...