Recensione

Yooka-Laylee

Pubblicato da Isma92 30/05/2017 - 14:40

Cosa otteniamo se mischiamo gli elementi di un platform 3D vecchio stampo con lo stile del veterano team di Playtonic Games, composto da alcuni ex membri RARE? Molto semplice... un seguito spirituale di Banjo-Kazooie. Fin dal primissimo annuncio, infatti, Yooka-Laylee è stato atteso come il Messia, anche perché la stragrande maggioranza dei fan della stravagante coppia orso e pennuto non ha gradito particolarmente il capitolo Nuts 'n Bolts uscito su Xbox 360 nel 2008. Bisogna fare comunque una piccola precisazione: il terzo episodio di Banjo-Kazooie, uscito su console Microsoft, merita veramente moltissimo (pur non essendo stato il Banjo-Threeie anticipatamente annunciato). Paga purtroppo lo scotto di essere stato un titolo non capito e molto probabilmente approcciato nella maniera più errata possibile. RARE ha da sempre cercato di rinnovarsi e reinventarsi, pertanto è veramente apprezzabile il coraggio di aver voluto provare a proporre qualcosa di nuovo e fresco con Nuts 'n Bolts, ed il risultato è stato veramente notevole e straordinario. Detto questo, però, i fan scontenti sono stati moltissimi e l'operazione nostalgia di Yooka-Laylee (partita con un Kickstarter per l'allora Project Ukelele) resta comunque molto gradita. Questo perché non si limita solo a far felici i fan del buon Banjo, rimasti ancorati ai capitoli del Nintendo 64. Ha avuto anche il difficile compito di riportare in auge il genere dei platform 3D basati sui collezionabili (i cosiddetti collectathon) e sui mondi di gioco enormi e completamente da esplorare. La cosa buffa è che lo stesso fandom del carismatico (ed anche un po' tonto) orso non è rimasto particolarmente colpito nemmeno da questo titolo. Per la serie: mai contenti! Yooka-Laylee riprende moltissimo dal duo Banjo-Kazooie/Banjo-Tooie, condividendone formula ed impostazione, nonché struttura di gioco, ma a modo suo offre non poche novità ed anche tanta originalità, risultando comunque più di un semplice seguito spirituale o solo ed esclusivamente una mera e becera operazione nostalgia che vuol ricordare un grande brand del passato. Andiamo dunque a scoprire insieme cosa ci riserva questo spassoso platform 3D!



Un tuffo nel passato... un balzo nel futuro
Il punto forte del prodotto realizzato dalle menti ex-RARE dei Playtonic Games è proprio il suo essere un connubio perfetto tra vecchio e nuovo. Omaggia il brand di Banjo e i platform della sua epoca, ma allo stesso tempo lo fa in una maniera così fresca ed attuale che ne svecchia praticamente (quasi) ogni meccanica. Infatti, il camaleonte (calmo e altruista) Yooka e la pipistrella (cinica e schietta, senza peli sulla lingua) Laylee, hanno abilità simili all'orso e al pennuto, ma completamente opposte e diverse nel complesso, poiché comunque coerenti ai loro personaggi e alle loro caratteristiche.
L'avventura inizierà con il cattivone di turno, Capital B. che ruberà un libro magico appartenente ai nostri eroi, ma nel mentre tutte le pagine al suo interno (denominate Pagie nella traduzione italiana) andranno sparpagliate nei vari mondi e sarà nostro compito andarle a recuperare tutte per farci strada nelle Torri d'Alveorio ed arrivare allo scontro decisivo, faccia a faccia con l'arcinemico del momento.
Insomma, una trama sempliciotta, ma assolutamente funzionale come pretesto narrativo per giocare e farsi strada tra i 5 livelli (espandibili) di questo titolo. Senza contare che ad arricchire l'avventura vi saranno tanti altri personaggi spassosi oltre all'eroico duo ed i siparietti comici non mancheranno, così come dialoghi divertentissimi e battute di un certo livello che prendono in giro anche il mondo dei videogiochi stesso (tipico di RARE), nonché, in certi casi, anche la società moderna e le (cattive) abitudini di oggi. Laylee, ad esempio, senza mezzi termini, prenderà in giro tutti e non si farà problemi a chiedere Pagie in cambio di favori, quasi a mo' di strozzina.

Inizieremo quindi la nostra avventura dovendo recarci alle Torri d'Alveorio di Capital B e per farlo passeremo prima di tutto per delle piccole sezioni che fungeranno da tutorial iniziale, per muovere i primi passi in Yooka-Laylee (proprio come nella Spiral Mountain di Banjo-Kazooie). Le torri fungeranno invece da HUB e in esse, quindi, troveremo i vari livelli, denominati Bibliomondi. Proprio come la Gruntilda's Lair di Banjo-Kazooie, anche nelle Torri d'Alveorio ci saranno Pagie da trovare, passaggi segreti da scoprire e quant'altro.

Sebbene ci sia qualche alto e basso di natura tecnica e nel level design, nel complesso ogni mondo risulta comunque stilisticamente una gioia per gli occhi. L'utilizzo dei colori quasi sempre certosino (a parte per alcuni punti sottotono) e l'art direction di spessore, fanno sì che si possa quindi chiudere un occhio su alcuni difetti tecnici, come qualche ombra non sempre perfetta o che compare quando ci si avvicina ad esse. I mondi sono in linea di massima ben strutturati ed offrono moltissima varietà, nonché differenti passaggi e sezioni ad arricchirli, ed anche musicalmente le diverse variazioni risultano molto valide e solide, nonché ovviamente coerenti con i temi principali degli stessi. Ogni mondo è poi espandibile, per cui starà a voi scegliere se affrontarlo direttamente nella versione (diciamo) completa, oppure se andarci cauti e muovere i primi passi e poi espanderlo (anche perché sono veramente molto grandi). Chiaramente, per fare questo, saranno necessarie Pagie aggiuntive a quelle utilizzate per sbloccare il rispettivo livello.
Ovviamente, il gioco non mostra i muscoli di nessuna piattaforma ospitante (nel nostro caso, Xbox One), non per altro il livello di dettaglio non arriva all'apice e la grafica non è affatto spaccamascella o da (cosiddetta) next gen, però alcuni effetti di illuminazione, la caratterizzazione dell'acqua e di alcune texture in particolare, fanno la loro bella figura. Ciononostante, altrettanti sono gli elementi non propriamente imponenti ed altrettante texture un tantinello slavate o in risoluzione non altissima.
Per quanto riguarda il character design, niente di miracoloso, però i personaggi principali sono ben riusciti nella loro stramberia, risultando simpatici e carismatici, nello stile e nella caratterizzazione. Nemici e boss, invece, non osano più di tanto. Certo, alcuni boss sono gagliardi, così come qualche nemico, però non c'è tantissima varietà e di conseguenza si avverte il poter far qualcosina in più di sicuro. Solide pure le animazioni, anche se in alcune cutscene (delle pochissime) il "parlato" a versi simil Banjo stona un po' dato che non c'è labiale. Nei dialoghi normali, invece, i personaggi stanno fermi ed al massimo fanno qualche sorta di posa ed è nella didascalia che il loro volto si muove in maniera simpatica (questo vale anche per le cutscene, ma in una scena vedere il labiale assente quando comunque i personaggi a modo loro "parlano" stona un pochino). Le varie animazioni del gioco sono ben realizzate ed il framerate è piuttosto stabile, pur capitando però sporadici cali, mentre la gestione della telecamera è decente, ma non sempre precisissima e purtroppo nelle fasi in volo diventa un mezzo ostacolo che rovina in parte l'esperienza di gioco (per fortuna, solo quando si vola). Musicalmente, Yooka-Laylee si difende molto bene. I tre compositori che hanno realizzato la colonna sonora, non son di certo degli sprovveduti ed hanno un curriculum davvero invidiabile all'attivo. Agli strumenti abbiamo infatti, direttamente da Banjo-Kazooie, il grande Grant Kirkhope, che però avrebbe di sicuro potuto fare un pochino meglio (pur avendo comunque realizzato un lavoro egregio); Steve Burke, da Kameo: Elements of Power ed ultimo (ma non per ultimo), lo straordinario David Wise, la cui carriera musicale videoludica ha dell'impressionante. Proprio lui è infatti quello che riesce a dare alla colonna sonora del gioco una marcia in più, portandola ad un livello superiore; altrimenti avremmo avuto un lavoro ispirato a metà. Peccato solo che Wise abbia composto davvero troppe poche tracce per Yooka-Laylee, ma sono senza dubbio le migliori dell'opera. Qualche brano in più non avrebbe di certo guastato, anzi. In ogni caso, le musiche sono comunque ben inserite nei vari contesti del gioco e la varietà non è affatto poca. Le variazioni dei temi principali, inoltre, sono davvero interessantissime e di spessore e sono forse le composizioni dove Kirkhope si è fatto valere maggiormente, quasi la sua specialità, così come in Banjo-Kazooie. Ciò comunque non vuol dire che tutte le altre composizioni siano scadenti. Infatti non mancano molti temi di spessore e che vi entreranno in testa, solo che alcune tracce non risultano particolarmente fresche e prorompenti. Senza contare che molte invece sono dei chiari omaggi ispirati alla vecchia guardia: la coppia orso e pennuto. Riguardo gli effetti sonori, il lavoro svolto è molto semplice, ma funzionale. I suoni risultano nel complesso buoni, anche se alcuni effetti audio a volte hanno volumi più bassi rispetto ad altri. In linea di massima, non ci si può in ogni caso lamentare.


Andiamo dunque ad analizzare il gameplay della produzione firmata Playtonic Games. Abbiamo ribadito poco sopra la struttura dell'HUB principale e dei bibliomondi espandibili. Essendo un platform collectathon, esso si basa logicamente sui collezionabili ed ognuno di essi servirà ad uno scopo, il tutto per ottenere comunque Pagie, alla fine. Iniziamo comunque col dire che, come i vecchi tempi, i nostri eroi partiranno con un numero di mosse esiguo e pertanto senza molte abilità sarà possibile fare ben poco e molti luoghi risulteranno in primo luogo inaccessibili. Man mano, però, raccogliendo delle piume e trovando il personaggio di Trowzer nei rispettivi livelli, potrete apprendere le mosse che egli vende. Ovviamente, di mondo in mondo, vi venderà sempre qualcosa di nuovo, oltre a regalarvene ulteriori alla fine di ogni livello.
Saranno proprio le abilità di Yooka e Laylee ad essere fondamentali per la riuscita di determinate situazioni, per risolvere piccoli rompicapi e superare svariate sfide, nonché passaggi di spessore. Tutto per raccogliere le 25 Pagie di ogni bibliomondo. La cosa importante è l'estro creativo e l'ingegno dimostrato dai ragazzi di Playtonic Games. Le idee non mancano, sono tante e risultano quasi sempre geniali o quantomeno particolari ed originali. La varietà di cose da fare è veramente altissima e più si va avanti nel gioco, maggiori saranno le possibilità offerte dal gameplay, proprio perché verranno apprese sempre ulteriori mosse, le quali ci permetteranno di raggiungere punti prima inaccessibili o di fare cose altrimenti non possibili. In questo modo, tornerete spesso nei livelli già affrontati per raccogliere delle Pagie in particolare e per andare in luoghi nuovi, ancora non visitati. Senza entrare nel dettaglio di quali siano le abilità che si apprendono prima e quali dopo, sappiate che i nostri due eroi potranno fare tantissime cose: Yooka potrà rotolare per attraversare piattaforme oblique o semplicemente per andare più veloce, nonché effettuare un attacco roteante un po' à la Sonic per spaccare dei vetri (o come semplice attacco per colpire nemici). Inoltre, essendo un camaleonte, potrà anche mimetizzarsi, diventando invisibile, in modo tale da eludere svariati sistemi di sicurezza. Egli potrà poi anche assorbire, tramite la lingua, differenti elementi, sfruttandone le caratteristiche. Tipo, prendendo del miele da un alveare, Yooka acquisirà l'abilità di poter camminare sulle superfici scivolose. Da rispettive piante in particolare, potrà ingurgitarne i frutti che gli permetteranno di sparare fuoco, acqua o sfere di ghiaccio dalla bocca, a seconda di ciò che ha ingoiato. Sarà possibile anche sfruttare la visuale col mirino, quando il camaleonte ha ancora l'effetto dei frutti in corpo. Laylee, invece, potrà usare dei raggi ultrasuoni per attivare dei totem specifici che a loro volta rendono visibili delle piattaforme trasparenti. Gli ultrasuoni potranno poi essere sfruttati anche per distruggere degli elementi in particolare o per attivare degli interruttori contemporaneamente, però caricandone il colpo. Come se non bastasse, si può anche creare uno scudo a protezione dei nostri eroi. Ovviamente, la schietta "pipistrella" permette a Yooka di planare e, verso le battute finali del gioco, anche di volare, aprendo vie infinite per l'esplorazione. Sia chiaro che eseguire la maggior parte delle azioni citate farà consumare la rispettiva barra della resistenza. Essa si ricaricherà poi da sola dopo alcuni secondi. Tuttavia, vi è un modo per caricarla velocemente. Nel gioco ci sono delle farfalle. Ora, se esse vengono ingoiate da Yooka sfruttando la sua lingua (in un modo che ci ricorda molto Battletoads), queste vi faranno recuperare energia vitale (ogni insetto equivale ad un'unità). Se raccolte invece "normalmente", riempiranno la barra della resistenza. Tra l'altro, nascosti in ogni mondo e nell'HUB di gioco, vi sono anche dei contenitori di energia vitale e di resistenza, così da incrementarne la capienza.
Ricordate inoltre i Jingo presenti in Banjo-Kazooie? Ne erano cinque in ogni livello e qui avremo qualcosa di molto simile, ovvero la presenza degli Scriptoplasmi. Il loro ruolo è identico: raccolti tutti e cinque, in cambio danno una Pagie (al posto del Jigsaw). Tuttavia, vi è una differenza sostanziale che rende il ritrovamento e la raccolta di questi simpatici mostriciattoli più avvincente ed anche originale, rispetto al capolavoro per Nintendo 64. In pratica, ognuno di essi va raccolto tramite un metodo apposito, in modo da ricreare situazioni sempre entusiasmanti.

Parlando dell'anima puramente platform del prodotto, sappiate che non mancheranno tante belle sezioni fatte di salti calcolati al millimetro, di corse contro il tempo, di ostacoli da superare e quant'altro. Bellissime le svariate sfide proposte e superbi alcuni rompicapi particolari, realizzati in maniera quasi da adventure, nonché dei passaggi particolari e delle sezioni di gioco spassosissime. Non saranno da meno quelle acquatiche! Sebbene siano spesso oggetto di odio per il videogiocatore, in Yooka-Laylee sono veramente interessanti e ben costruite, anche perché vi sarà un'abilità in particolare che permetterà al mitico duo di camminare sott'acqua. Molteplici quindi saranno le situazioni ricreate per sfruttare appieno il passaggio tra nuoto e cammino nelle profondità marine. Insomma, varietà e divertimento sono elementi assicurati in questa bella produzione. Resterete molto spesso a bocca aperta per le tante trovate geniali in cui vi imbatterete nel corso dell'avventura. Come se non bastasse, non mancheranno le trasformazioni, altro elemento tipico di Banjo-Kazooie/Tooie. Tuttavia, bisogna dire che non tutte sono riuscitissime, però riescono a donare maggior linfa al gameplay, arricchendolo ulteriormente. E per non farsi mancare nulla, in ogni mondo ci saranno anche dei boss, anche se qualche battaglia non risulta particolarmente ispirata, le altre sono veramente eccezionali.
Omaggi e citazioni non sono dedicati solo a Banjo, infatti in ogni mondo sono presenti delle sezioni su carrelli da miniera che ci ricordano moltissimo i celebri livelli a tema nei vari Donkey Kong Country. Queste sezioni fungono un po' da minigiochi, poiché non sono presenti normalmente nel livello, ma si attivano tramite il dialogo con il personaggi apposito, Kartos. L'obiettivo sarà raccogliere un numero stabilito di gemme, prima del traguardo. Vi è persino una boss battle sui binari, davvero elegante e divertente, nonché ardua.
Infine, sempre in ogni livello, vi sarà anche il personaggio più retro di tutti i tempi, ovvero Rextro. Trovando la rispettiva monetina presente nei vari mondi, egli vi farà giocare ai suoi cabinati arcade. Sono dei semplici minigiochi di natura retro, basati sui punteggi. Divertentissimo poi uno degli omaggi più belli a Banjo, ossia la presenza dei quiz, suddivisi però in diverse sezioni. Unico piccolo appunto è che potevano variarle un po' dal profilo estetico. Invece vien riproposta la stessa solita stanza ogni volta, con lo stesso numero di domande. Quel pizzico di varietà e diversità in più, non avrebbe fatto male.
Vi è persino un collezionabile segreto che non compare nei menù dei totali... ma lascio a voi scoprirlo.

I comandi sono piuttosto funzionali e reattivi, anche se capita qualche imprecisione di tanto in tanto, dovuta nella fattispecie ad alcuni passaggi non strutturati in maniera perfetta e per una telecamera che ogni tanto è di ostacolo in qualche situazione. Alle volte, anche a livello di programmazione certi punti non sono calibrati a dovere. Si tratta comunque di piccolezze che non minano assolutamente l'esperienza di gioco ed anche con dei piccoli nei e delle sezioni che potevano essere gestite un tantino meglio, la giocabilità resta comunque di spessore, nonché immediata.
L'estensione dei livelli è davvero molto ampia e pertanto nelle prime fasi potrebbero risultare un tantino dispersivi (per questo sarebbe quantomeno consigliabile affrontarli al secondo giro nella versione completa). Una mappa di sicuro non avrebbe guastato, per rendere più semplice l'orientamento con i mondi di gioco. Il titolo è terminabile in non moltissime ore. Tuttavia, se si vogliono esplorare tutti i mondi in ogni meandro e si vuol completare il titolo al 100%, allora le ore di gioco incrementano a dismisura.
                                                 >>>Please Donate To Bitcoin<<< 

Conclusioni

Innanzitutto, chiediamo scusa per il ritardo in cui questa recensione viene pubblicata, ma purtroppo sono stato davvero indaffarato e non sono riuscito più a completare l'articolo, se non in questo momento. Ad ogni modo, abbiamo avuto modo di sviscerarlo a dovere; non per l'altro all'attivo vi sono oltre trenta ore di gioco e non è stato ancora portato al termine al 100%.
Yooka-Laylee vuole essere un'operazione nostalgica, ma allo stesso tempo un ritorno alle origini, nonché un tentativo di dimostrare che i platform 3D collectathon, totalmente liberi ed esplorabili, hanno ancora moltissimo da dirci ed offrirci. L'opera di Playtonic Games condivide moltissimo da quello che possiamo considerare il capostipite, nonché fonte di ispirazione, ossia la saga di Banjo-Kazooie nata su Nintendo 64. Pur essendo un prodotto ispirato e che omaggia in più occasioni il capolavoro per Nintendo 64, Yooka-Laylee dimostra anche di avere delle carte importanti da giocare, garantendo di fatto una mano vincente, senza esclusioni di colpi. Un titolo bellissimo, il quale ha preso vita da un'operazione kickstarter, da cui molto spesso nascono grandi realtà (o tornano alla luce brand storici... e speriamo che Shenmue III faccia il suo dovere non appena uscirà; chissà quando). Questo però fa anche riflettere sul fatto che il settore abbia assolutamente bisogno di prodotti come questi. Bisogna osare, crederci e proporre generi che hanno fatto la storia dei bei tempi che furono. Il fine giustifica sempre i mezzi e quindi siamo contenti che Yooka-Laylee sia arrivato, non importa in che modo. Però, le grandi compagnie dovrebbero puntare maggiormente sulle piccole realtà ed investire anche su progetti che non sono sempre i soliti noti per far cassa facilmente. Solo così questo media potrà tornare a risplendere come un tempo. Team che hanno tanto da offrire non mancano.
Per ora, dunque, godiamoci quest'opera che rimembra la vecchia RARE che fu; quella dei tempi d'oro. Anche se comunque la compagnia britannica è tutt'altro che morta (a mio avviso). Nel mentre, attendiamo cosa hanno in serbo in Playtonic Games, dato che pare debbano arrivare aggiornamenti e DLC per questo titolo, il quale si è rivelato una graditissima sorpresa. Se avessero osato un pochino di più e garantito la medesima qualità in ogni cosa, senza alcuni bassi e con degli accorgimenti, ci saremmo di sicuro trovati dinanzi ad un capolavoro.


Commenti