Recensione

LEGO City Undercover

Pubblicato da Jurik360 13/04/2017 - 14:43

Se pensate di conoscere bene i giochi LEGO perchè viene siete già giocato una dozzina (abbondante) e ormai sapete cosa vi aspetta..potreste rimanere piacevolmente sorpresi. Oppure potreste aver giocato la versione WiiU uscita circa 3 anni fa e allora questa review vi serve a poco e potete saltare direttamente alle conclusioni! LEGO City Undercover uscì su WiiU nel 2013 e fu un gioco di discreto successo sull'allora neonata console di Nintendo: una gameplay aperto e tante simpatiche features rendevano questo titolo unico nel suo genere, nettamente distinto dagli altri esponenti di questo fortunato franchise. Se siete abituati a vedere i LEGO come mattoncini che materializzano avventure legate a licenze conosciute (Signore degli Anelli, Batman, Harry Potter, etc..), al servizio di una storia lineare infarcita di puzzle ambientali, beh...qui le cose stanno diversamente. Qui siamo nel mondo LEGO per antonomasia, siamo a LEGO City, quella LEGO City creatasi nell'immaginario collettivo coi set a cavallo tra anni '80 e '90 che comprendevano la mitica stazione della Polizia, la Stazione di Servizio, l'Aeroporto, la Caserma dei Pompieri e molti altri! Si può dire che da lì è tutto cominciato e la diffusione dei set LEGO non si è più fermata. Questo titolo prevede una città openworld liberamente esplorabile, quindi non saremo più legati a livelli da completare bensì a missioni, come in un GTA-like fatto di mattoncini e divertimento scanzonato! Chase McCain è tornato dopo un'assenza forzata e Rex Fury, capoccia (gialla) criminale, sta tenendo sotto scacco il Sindaco e la città intera! Dovremo senza indugio riprendere servizio all'amata Stazione di Polizia e riprendere confidenza con tutte le possibilità legate alla nostra pericolosa professione di difensore cittadino e raggiungere, capitolo dopo capitolo, il finale di questa buffa avventura! Essendo prevalentemente rivolto ad un pubblico giovane (o nostalgico...o giovane dentro!) non sarà difficile controllare la situazione e le prime fasi di gioco ci accompagnano (lentamente) a conoscere ogni funzione di gioco: nella caserma apprenderemo i fondamenti e prenderemo possesso di un utilissimo palmare che ci terrà sempre collegati con la base e fornirà un sacco di utili funzioni durante il gioco. Avventurarsi nella città sarà un turbine di animazioni assurde, raccolta di gettoni e mattoncini colorati, oltre ad un sacco di attività secondarie che esulano dalle missioni principali che si snodano attraverso 15 capitoli: nelle attività secondarie potremo partecipare per esempio a corse in auto, sfide sportive oppure dedicarci alla ricerca di mattoncini dorati o delle altre particolarità di cui è disseminata la mappa di gioco. Come ogni buon openworld che si rispetti, una componente cruciale è la varietà di opportunità di gioco e la quantità di veicoli coi quali spostarsi: c'è l'imbarazzo della scelta, è questo è ovviamente un plus non da poco! Anche i travestimenti (la controparte del canonico cambio di protagonista degli altri videogiochi LEGO) sono un'infinità e permettono al protagonista di avvalersi di altre abilità che appartengono ad altre categorie di personaggi: sbloccarli e potersi cambiare tra di essi sarà utile e divertente al tempo stesso. Tecnicamente ho notato un certo "down" rispetto agli ultimi titoli del franchise: sarà per via del porting da WiiU o sarà per via della struttura aperta, ma la componente visiva è piuttosto carente, sente il peso degli anni e sia per la scarsa distanza visiva, sia per le evidenti scalettature, non ci si può proprio ritenere soddisfatti. Le aree interne sono infarcite di dettagli e appaiono più ricche, mentre all'esterno textures e profondità di campo trovano un compromesso verso il basso per mantenere i 30fps stabili in ogni situazione. L'aspetto positivo è decisamente la resa delle strutture, dei tantissimi veicoli e delle minifigures che restano fedelissimi alle loro controaparti reali, dando davvero l'impressione di giocare in un enorme plastico LEGO! La localizzazione italiana completa (testi e voci) sono un'altra caratteristica da segnalare positivamente (specie di questi tempi) e sicuramente un altro plus che aiuta i più giovani a capire cosa accade sullo schermo (o a ridere delle battute dei buffi personaggi). Essendo un titolo principalmente indirizzato ad un pubblico di giovanissimi, la difficoltà di gioco è estremamente bassa o comunque sempre guidata, azione dopo azione, tanto che in alcuni casi ci si sente letteralmente "accompagnati" al prossimo step, tanto da sminuire la nostra libertà di movimento o di decisione sul "cosa fare dopo"... Ciò considerato l'avventura principale sarà completabile in una decina di ore, ma il divertimento può essere tranquillamente triplicato cercando di sbloccare tutti i segreti e completando il 100% delle attività proposte. Tuttavia un add-on alla longevità è la possibilità cooperativa che mancava invece al suo lancio di quattro anni fa: lo split screen funziona molto bene e consente ad un partner locale di unirsi per aiutarci (o ostacolarci!?) facendo un pò di casino a LEGO City!

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Conclusioni

LEGO City Undercover migliora qualche aspetto della versione WiiU originale, ma tecnicamente non compie un balzo di qualità sperato rispetto a quattro anni or sono. La bellezza di LCU stà nella sua giocabilità aperta alla Grand Theft Auto, restando però accessibile ai più piccini e gettando i più grandi in un viaggio nostalgico attraverso tutti i set di mattoncini LEGO che ne hanno scritto la storia e decretato il meritato successo! Senz'altro un titolo che poteva essere migliore, ma che merita sicuramente d'essere giocato e goduto (da ora anche in co-op con un amico!).


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