Recensione

Death Squared

Pubblicato da Jurik360 20/03/2017 - 14:44

Ironico, simpatico, impegnativo. Non si può chiedere molto di più ad un puzzle game di questo tipo, perciò le premesse sono senza dubbio ottime. Nonostante le dimensioni contenute e lo stile grafico minimale Death Squared conquista con una meccanica intuitiva, ma che richiede concentrazione, dialoghi arguti e un'aria umoristica che mi ricorda vagamente Portal e la sua logica di esperimenti all'interno di una facility hi-tech. Il tema è proprio questo: il dipendente di un'industria che lavora su robot e automazione ha programmato una IA per condurre esperimenti sequenziali e monitorare il trial and error di questi cubi semoventi in spazi predefiniti. I dialoghi tra l'esaminatore e IRIS (vi lascio scoprire da voi l'assurdo acronimo!) ci accompagnano attraverso la modalità Storia e sono sostanzialmente una narrazione di quello che avviene su schermo, senza dare suggerimenti al giocatore, ma rimarcando i progressi...così come i numerosi insuccessi. L'ambiente di gioco sarà una plancia tridimensionale con cubi e parti semoventi e il nostro obiettivo sarà far raggiungere ai due robot (blu e rosso) le loro rispettive destinazioni. Ogni automa si muove con uno dei due stick in maniera indipendente e quindi la prima difficoltà da affrontare sarà una coordinazione oculo-manuale che ci consenta di muovere i cubi senza farli cadere fuori dalla pedana verso morte certa. Ogni insuccesso verrà tracciato e ogni livello sarà giudicato in base al tempo totale per giungere alla soluzione in relazioni a quante morti sono sopraggiunte; avanzando nel gioco la difficoltà aumenta e i movimenti dei nostri robot innescheranno altre conseguenze che minacciano la riuscita degli esperimenti! La parte che più impegna il giocatore sarà scoprire cosa accade premendo bottoni e trigger con i robot prima di sapere che magari il risultato di un certo movimento comporta che degli spuntoni uccidano l'altro robot, costringendoci a rifare più volte ogni sfida per trovare la giusta sequenza di azioni combinate. Certamente dopo i primi 15 livelli potreste iniziare ad avere delle difficoltà nel trovare la soluzione e la cose potrebbe risultare frustrante se non avete dalla vostra pazienza e dedizione... Se però riuscirete a superare gli scogli più grossi poi le soddisfazioni cominceranno ad arrivare! La meccanica è più semplice da provare che da spiegare, ma ben presto vi scervellerete non poco per capire come diavolo venire a capo di uno dei vari enigmi spaziali che Death Squared propone! Gli obiettivi che il gioco propone verranno da voi senza sforzi, progredendo nello Story Mode, ma se volete divertirvi veramente dovrete mettere mano alla modalità Cooperativa fino a 4 giocatori (Party Chaos, il nome dice tutto!) che richiederà un'ottimo teamplay e una comunicazione con i vostri partner al fine di trovare le mosse più efficaci per arrivare alla soluzione senza che nessuno ci lasci le penne (beh, gli ingranaggi, in questo caso!). E' una modalità molto intrigante ma non semplicissima se non trovate altri player ben armati di pazienza e con buone capacità di lavorare insieme e non prendere decisioni per conto proprio! Non mancano le classifiche del caso e la possibilità di rigiocare i tantissimi livelli già terminati, quindi posso dire tranquillamente che per qualche ora sarete impegnati a dovere, ma mi risulta davvero difficile definire la longevità di un titolo del genere: personalmente dopo una manciata di ore iniziali, ho preso una pausa per diverse ragioni e ci sto tornando sopra a piccole dosi per fare progressi e spingermi sempre oltre. La lingua è interamente in inglese quindi i non anglofoni potrebbero non capire tutte le battute di David e Iris e perdersi una parte importante del prodotto, ma nel complesso direi nonostante le innumerevoli morti che vi attendono, trovo invitante riprovare e testare le mie capacità intellettive..cosa che ogni puzzle game è chiamato a fare...o sbaglio?

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Conclusioni

Questo Death Squared offre enigmi originali e una meccanica molto facile da comprendere, anche senza dover essere di fatto spiegata al giocatore. Non è facile come sembra, ma non è nemmeno frustrante al punto da non volervi far proseguire. Forse il costo, seppur contenuto, può risultare alto se intendiamo giocarlo solamente in solitaria, tuttavia vi consiglio di prenderlo in considerazione: puzzle game cooperativi di buona fattura non si vedono tutti i giorni su console!


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