Recensione

DRAGON QUEST VIII L' Odissea del Re maledetto

Pubblicato da longx 7/03/2017 - 07:59

E' giunta l'ora di affrontare uno dei lanci più ''gustosi'' degli ultimi tempi, il remake per Nintendo 3DS di Dragon Quest VIII. I BEI TEMPI ANDATI: La prima volta che misi le mani su questo titolo fù anni ed anni fà nella sua versione originale per PlayStation 2, esso fù uno dei giochi che mi fecero totalmente cambiare ottica nel vedere il videogioco, a parer mio, non è un semplice capitolo della saga, ma il capitolo che portò l'intera epopea ad un livello nettamente superiore, ed ad uno standard qualitativamente unico e raro da trovare oggi in un videogame. Questa recensione sarà diversa da quelle fatte, in primis, perchè si parla di un remake davvero importante sia per il panorama videoludico nipponico che quello occidentale, e poi perchè trovo inutile parlare approfonditamente di un titolo abbastanza vecchio e trovo più opportuno concentrarmi sulle modifiche e/o differenze che questa versione ha potuto portare. UNA BREVE PERGAMENA: Dragon Quest VIII racconta una storia ricca, complessa, e piena di personaggi caratterizzati in maniera eccellente (anche grazie all'incredibile matita di Akira Toriyama). Volete del buon contenuto? Ecco qui, il titolo in questione ha tutto ciò di cui avete bisogno. Una sceneggiatura degna di nota, che và ad appoggiare le proprie radici nell'immaginario comune occidentale, dando quel pizzico di ironia capace di tenere incollato il giocatore al 3DS nemmeno fosse un prolungamento delle proprie mani. All'interno vi troviamo davvero di tutto, elementi fantasy uniti a i più classici clichè delle fiabe rendono riconoscibilissimi non solo i personaggi, ma fanno conoscere al fruitore un mondo coloratissimo spronandolo a dedicare ulteriori ore anche in post game dopo la storyline principale. LONGEVITA' E PROSPERITA' Il gioco non presenta punti vuoti, ma dalla storyline al post game, dovremmo dedicare parecchie ore per riuscire a finirlo al 100%. A volte eccessiva longevità non è sempre ben accetta, ma qui l'atmosfera ed il continuo corso degli eventi fanno si che il gioco riesca a ''rubare'' decine di ore senza pesare o stancare, tutt'altro, appare immediato e discretamente scorrevole. SEMPLICEMENTE TORIYAMA: Come già detto in precedenza, e come molti sapranno, il leggendario disegnatore di Dragon Ball ed Arale, dagli albori della saga di Dragon Quest, lavora come character designer ed illustratore; credetemi, se senza nessun timore posso dire che buona parte della magia che si respira nel proseguire del titolo sia merito soprattutto nel maestro. In questo capitolo troviamo citazioni anatomiche nei suoi personaggi alle saghe più famose del fumettista giapponese. Le ambientazioni, i mostri e gli eroi di questa incredibile avventura come anche gli antagonisti della stessa, sono riconoscibilissimi e impersonificano il design grazie al quale Toriyama ha scolpito il proprio nome nella storia del fumetto internazionale. Le architetture che troviamo nel gioco e gli ambienti mi hanno fatto soffermare per minuti ad ammirare tutto ciò che mi circondava ed a cercare attinenze con le sue opere artistiche. UN VIAGGIO IDILLIACO: Voglio inoltre aggiungere che ci troviamo davanti ad un titolo che spinge il giocatore ad esplorare: dalle vaste e verdeggianti praterie, passando per torridi deserti, rocciose montagne, maestose città e profondi oceani, oltre agli angusti dungeon, tutto il viaggio è accompagnato da orchestrali musiche che guidano il fruitore all'interno della scena di gioco, esse, inseriscono nel titolo un valore agiunto volto a coinvolgere chi gioca e funziona più che bene. ARRIVIAMO AL DUNQUE: Incominciamo a parlare in termini più corposi, lasciandoci alle spalle la parte più ''artistica'' del titolo ed affrontiamo la tecnicità che Dragon Quest VIII ha da offrire. La grafica del gioco ha subito un downgrade grafico, che sembra aver fatto storcere il naso a parecchi utenti, sinceramente non ho notato grossi cambiamenti a livello visivo, anzi, il gioco mi è parso molto stabile e graficamente superiore alla media dei titoli che escono per Nintendo 3DS. Il downgrade grafico non è l'unica novità che Square Enix ha inserito in questa versione portatile del gioco, ma ha voluto stupire i fan con diverse features fino ad ora inedite: -Possibilità di recuperare completamente salute e magia ad ogni level up -Decidere se affrontare o scappare dagli incontri di nemici casuali durante il corso dell'avventura -Riconoscimento tramite un simbolo sul quale sia un mostro normale da uno speciale -Ridotti i tempi di attesa per il crafting di oggetti -Opportunità di scattare fotografie e di applicare filtri, ed addirittura ricevere valutazioni dal gioco e ricompense -Nuovi mostri -Nuovi dungeon -Nuovi oggetti -Enigmi adattati -Ridimensionamento di alcune strutture -Salvataggio rapido -Due nuovi personaggi Red e Morrie -Cutscenes inedite -Approfondimenti sui personaggi -Nuovo finale alternativo Come potete vedere le novità introdotte non sono poche per questa edizione portatile, e non è un semplice adattamento, ma un vero e proprio rifacimento ed aggiunte del gioco stesso.

Conclusioni

Vorrei soffermarmi, sul fatto che stiamo parlando di un gioco di ruolo vecchio stile, dove nei combattimenti l'uso di risorse e turni oltre allo studio statistico del nemico con cui abbiamo a che fare, dell'arma che usiamo e delle armature che indossiamo sono la base del gameplay non dinamico. Le features introdotte in questa versione hanno ridotto quella che era la difficoltà del gioco in origine, e quindi può essere giocato anche da chi non vuole impegnarsi assiduamente in un gioco come questo. Ricordo che ogni titolo della saga non ha alcuna attinenza a livello di storyline, quindi, consiglio di non preoccuparsi, perchè ogni capitolo ha una storia a se stante ed è godibile anche senza aver giocato altri titoli del brand. Consiglio l'acquisto anche a chi il gioco lo giocò ai tempi di PlayStation 2 e non solo ai neofiti della saga.


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