Recensione

Batman: Return to Arkham

Pubblicato da Isma92 1/11/2016 - 23:56

Per la sagra delle remastered, non poteva di certo mancare l'opera di Rocksteady Studios; la serie Arkham di Batman con la rispettiva raccolta, Batman: Return to Arkham contenente i primi due capitoli della saga, ovvero: Arkham Asylum e Arkham City, usciti rispettivamente nel 2009 e nel 2011. Di questi due titoli ce ne hanno già parlato a dovere i nostri Jurik360 ed il folle Xandos, con le loro ricche ed esaustive recensioni, che potete trovare qui (Arkham Asylum) e qui (Arkham City). Pertanto il mio articolo si limiterà a valutare il lavoro di rimasterizzazione realizzato dal team cinese dei ragazzi di Virtuos. In ogni caso, un piccolo ripassino su trama e meccaniche di gioco lo faremo ugualmente. Il ritorno del Cavaliere Oscuro Citando il titolo nostrano della miniserie a fumetti del 1986, dedicata all'omonimo supereroe della DC Comics, andiamo a (ri)vedere e (ri)scoprire l'universo ludico e narrativo di Arkham ricreato dai londinesi di Rocksteady Studios. Nel primo capitolo ci troveremo soggiogati dal furbo e scaltro Joker, il nemico numero uno dell'uomo pipistrello, che prenderà in ostaggio il manicomio della misteriosa isola di Arkham in cui sono rinchiusi molteplici criminali di Gotham City, tra cui anche tantissime vecchie conoscenze del nostro eroe. Se quindi in Arkham Asylum dovremo scoprire i folli piani del Joker, in City ci ritroveremo 18 mesi dopo il precedente episodio, quindi le vicende di questo secondo capitolo saranno di conseguenza collegate con i fatti avvenuti nel primo. Troveremo uno stanco Bruce Wayne che non vuole più rimettere il costume (soliti capricci da supereroe) e svolgere dunque una vita da normale cittadino. Tuttavia, presto capirà che ciò non sarà possibile e se ne renderà conto quando lo spietato dottor Hugo Strange lo cattura durante una conferenza stampa, schieratosi contro l'assurda decisione del sindaco Sharp di rinchiudere tutti i temibili supercriminali ad Arkham City. Sarà compito dell'eroe milionario (o meglio, miliardario... almeno come si definisce lui) quello di riportare la pace e sventare la nuova minaccia. Per il resto, i due titoli offrono una struttura di gameplay pressoché invariata ed un combat system avvincente, anche se non proprio di altissimo livello. Ovviamente, Arkham City espande in maniera esponenziale il suo predecessore, arricchendolo di contenuti in più e maggiori implementazioni, seguendo la stessa e già valida formula. Ma la novità fondamentale apportata nel secondo è il cambiamento dagli ambienti chiusi ed i percorsi prestabiliti alla struttura open world, il che significa tanti extra e cose da fare in più, nonché maggiore esplorazione ed una marea di segreti da scoprire, potendo offrire molte ore in più di gioco, al di là della quest principale. Un po' imbarazzanti sono invece le sezioni stealth che sarebbero potute essere accurate maggiormente, specie in Arkham Asylum dove fin da subito ci troveremo dinanzi ad esse e capiremo immediatamente (purtroppo) di che pasta son fatte.



E dopo queste piccole premesse, passiamo dunque ad analizzare il lavoro di rimasterizzazione svolto per questi due giochi (le analisi accurate dei due titoli presi singolarmente le trovate appunto ad inizio recensione). Il passaggio dall'Unreal Engine 3 all'Unreal Engine 4 è piuttosto evidente e le varie migliorie tecniche sono fin da subito visibili. Il lavoro svolto è davvero minuzioso e le texture son state tutte rilavorate in maniera davvero accurata, rendendole molto più ricche e dettagliate. Stesso dicasi per effetti visivi e di illuminazione, nonché nei sistemi delle ombre. Ciononostante, il cambio della palette cromatica forse fa perdere un po' qualche punto all'atmosfera dark dei prodotti originali ed i volti dei personaggi, pur con delle migliorie tecniche in più, in molti frangenti risultano un tantino plasticosi e non bellissimi da vedere. In ogni caso, chi ha giovato maggiormente della "tirata a lucido" e della rinfrescata tecnica è senza alcun dubbio Arkham City, dove le location, con tutti gli effetti di luce ed illuminazione aggiuntivi e le varie migliorie, risultano ancora più belle ed evocative, per quanto appunto in atmosfera, a causa del nuovo sistema di colorazione, ci siano delle incertezze. Invariate sono invece le animazioni, con i loro pro e contro (il labiale dei personaggi non risulta perfetto e non sempre sincronizzato a dovere, almeno nella versione con doppiaggio italiano). Le due opere, però, non vanno oltre e rimangono purtroppo ferme a 30fps. Siamo quasi certi e sicuri che da questo punto di vista si sarebbe potuto fare qualcosina in più. Non per altro, infatti, la remastered soffre di evidenti e frequenti cali di framerate ed il problema è molto più marcato in Arkham Asylum e non mancano anche problemi d'audio; è possibile riscontrare che i volumi e le voci dei personaggi risultino spesso differenti tra le varie cutscene. Può capitare infatti che in una scena esso sia molto alto mentre in un'altra, posta subito dopo, assai basso e di conseguenza bisognerà alzare il volume... comportando poi ad un ulteriore ribassamento ad un'altra scena con magari volumi alti. Questa instabilità tuttavia – non avendo giocato gli originali della scorsa gen – non so se sia un difetto della versione remastered o se già ci fosse dall'origine. In entrambi i casi, resta comunque un problema che poteva essere risolto o non causato, a seconda della situazione. Infine, nella remastered non ci sono aggiunte di rilievo. Niente sezioni in più, miglioramenti di gameplay (che per fortuna rimane comunque tutt'ora attuale) e quant'altro. Troveremo però tutti i DLC rilasciati a pagamento già contenuti nella raccolta, ma niente di più, niente di meno. Ed il prezzo – 50,00€ – potrebbe essere infatti un pochino altino per chi ha già avuto modo di vivere ed assaporare le due avventure firmate Rocksteady, soprattutto per quelli che magari li hanno anche completati al 100%. Risulta quindi un lavoro mirato semplicemente a coloro che non hanno ancora giocato ad alcun capitolo della saga in questione ed ai fan e collezionisti del brand.

Conclusioni

Quello che ci troviamo dinanzi è sicuramente un validissimo lavoro di rimasterizzazione a livello tecnico, nonostante qualche sbavatura ed alcune incertezze. Tuttavia, la mancanza di meccaniche ed elementi aggiuntivi non giustificano assolutamente l'acquisto per tutti. Ottima occasione per chi non ha mai giocato nessuna delle opere del team londinese ed è munito di Xbox One o PS4, perché si ritroverà oltre a due giochi al prezzo di quasi uno anche tutti i DLC (molto più interessanti in Arkham City). Non del tutto, invece, per coloro che li hanno già portati a termine. Però, volendo, qualcuno potrebbe preferire anche le versioni originali, in virtù del fatto che i miglioramenti tecnici, per quanto evidenti e di rilievo, non siano per l'appunto tutto, perché l'esperienza rimane del tutto invariata, alla fin fine. Ciononostante, non si tratta sicuramente di soldi buttati; che sia per vivere o per rivivere le avventure dell'uomo pipistrello, questa versione next gen sa comunque il fatto suo.


Commenti