Recensione

Titanfall 2

Pubblicato da Jurik360 7/11/2016 - 14:25

Dopo lo splendido Titanfall, al tempo esclusiva Microsoft, eccoci qui di fronte al secondo atteso capitolo, che per accontentare una platea più ampia (e forte dei guadagni del predecessore) si arricchisce di una interessante componente single player e rivede in parte le meccaniche che hanno reso il multiplayer unico e magico. Per chi come me ha letteralmente spolpato il primo capitolo, nonostante il rammarico di non avere una "storia" vera e propria a crearne un contesto solido, questo seguito resta legato a doppio filo al passato e riprendere il pad fra le mani non suscita un vero senso di novità o stupore verso il suo gameplay peculiare, ma riporta alla luce una giocabilità divertente e fresca che bagna il naso alla concorrenza sotto molti aspetti. L'introduzione più rilevante (e apprezzata) è certamente quella della campagna single player, accantonata nel primo capitolo per problemi di budget dell'allora neonata Respawn Entertainment che vedeva i celebri fuoriusciti da Infinity Ward (West e Zampella) mettersi in proprio e costruirsi un nuovo futuro. Ora le cose sono un pò differenti e con l'apertura verso il mondo Playstation e ascoltando le accorate richieste degli utenti, ecco che il team sforna una campagna single player davvero niente male, molto ben ritmata, interessante, originale e con qualche trovata di gameplay davvero azzeccata. La trama ve la risparmio per il vostro bene, ma se vi siete persi il primo capitolo sappiate che le fazioni in gioco sono l'IMC (Interstellar Manufactoring Corporation) e la Milizia, un esercito di combattenti che vuole difendere la Frontiera, ultimo baluardo della civiltà umana a non essere ancora invaso dall'IMC. Il Capitano Lastimosa della Milizia, colui che ci sta addestrando per diventare un pilota di Titan, muore in missione per salvarci la vita e lascia il comando del suo fidato Titan BT7274 a noi. Il connubio tra Jack (neo pilota promosso sul campo) e BT (il titan di Lastimosa) fa si che i due interagiscano molto nel proseguo della missione, generando un legame speciale, che va oltre a quello di umano-macchina da guerra. L'avventura ci porterà sul pianeta Typhon, controllato dall'IMC, per cercare di sferrare un duro colpo al nemico (indebolito dalla Battaglia di Demetra, il finale del precedente episodio) e nel contempo scoprire cosa sta tramando. Vi sembra una storia già sentita? Può darsi, ma nonostante tutto ci sono delle sorprese, un sacco di situazioni diverse, di location diverse, e dei combattimenti davvero accattivanti. Le dinamiche di combattimento si arricchiscono molto soprattutto grazie all'introduzione di nuovi classi di Titan, rispetto ai 3 chassis del gioco originale che però potevano scegliere fra un armamentario comune. Ora invece, raccogliendo dai titan nemici la loro arma, potremo modificare il nostro kit diventando di fatto configurati come una classe diversa, con mosse differenti, armi peculiari e devastanti attacchi speciali da usare una volta che l'abilità si è caricata. Per sfruttare queste mosse spettacolari in scontri all'altezza del nostro possente Mech, il team ha pensato bene di intervallare la storia con incontri con vari luogotenenti nemici (mercenari della APEX), ognuno con un Titano dal Kit diverso; per sconfiggerli dovremo imparare i loro punti deboli e usare le nostre specialità per infliggere danni ingenti al momento più opportuno. Scalando la vetta dei vari boss nemici attireremo sempre di più le ire di chi tira le fila..e questo ci porterà inevitabilmente più vicini allo scontro finale. I Kit possibili sono ora 6 e sono lo Ion (con un raggio laser devastante), lo Scorch (che imbriglia il potere del fuoco e della termite), il Tone (con nuvole di razzi a ricerca), il Northstar (il cecchino, che può volare per brevi periodi e lanciare salve di missili), il Ronin (con una devastante katana da corpo a corpo) e il Legion (dalla mitragliatrice implacabile e la possibilità di lockare in automatico i nemici). Imparare a sfruttare tutte le abilità e le combinazioni possibili sarà un lavoro che richiederà tempo, ma per quello esiste il multiplayer ed è là che potremo personalizzare il nostro Titan e portarlo alla Vittoria! Se la campagna in singolo è esaltante, coinvolgente ed intensa ho trovato personalmente che le modifiche apportate al multiplayer non siano tutte esattamente azzeccate: lo dico, preferivo il multiplayer del primo capitolo! Certo, ora i Titan sono ben sei e sono davvero diversi fra loro e anche i piloti hanno moltissime classi e alcune peculiarità nuove...ma nessuna di queste novità mi ha colpito veramente a fondo. Le armi sono quelle canoniche e usandole sbloccheremo caricatori ampliati, ricariche rapide, mirini differenti etc...nulla di nuovo sotto il sole alieno. Ora sia piloti che armi che Titan possono essere personalizzati con skin, decalcomanie e pattern di colori originali, ma per ottenerli dovremo "prestigiare" le diverse classi o compiere lunghe sfide...nulla di accessibile da subito. Capisco premiare chi gioca molto ed eccelle, ma dopo diverse ore di gioco mi ritrovo ad aver sbloccato solo 4-5 colorazioni (brutte) considerato che un paio provengono da regali casuali che talvolte riceviamo a fine del match! Le personalizzazioni dovrebbero incentivare un giocatore a giocare, tenendo viva la sua passione e non dargli un'opportunità di rendere il suo mech bello e accattivante solo una volta raggiunto l'apice! Un sistema di crediti (immancabile ormai, vedi Battlefield 1) consente di sbloccare qualcosina semplicemente giocando un pò...ma le features interessanti richiedono talmente tanti crediti che....beh, avete capito l'antifona! Il sistema di carte da gioco, unico ed originale del primo episodio è totalmente scomparso e quella componente che faceva da jolly che poteva ribaltare le sorti di un match si è volatilizzato in una...nube elettrica! Lo stesso sistema di gestione dell'energia dei Titan ha subito una sottile ma radicale modifica: l'energia complessiva non è più "protetta" da una scudo che si rigenera quando non subiamo danni, bensì scende fino ad esaurirsi per poi entrare nel famigerato "stadio terminale". Questo stadio al contrario, invece di decrescere col tempo resta statico, ma con pochi colpi esploderemo inesorabilmente. In altre parole se in passato anche con poca energia potevamo tentare un affondo verso un nemico (perchè lo scudo era pieno e assorbiva i primi danni) ora con poca energia siamo sostanzialmente spacciati e dovremo prestare moltissima attenzione a non entrare in fase terminale. Sicuramente c'è chi apprezzerà questo nuovo approccio, ma personalmente credo che punisca molto di più i giocatori più deboli e inesperti, che poi naturalmente mollano il gioco in preda alla frustrazione e svuotano i server (che già adesso in determinati orari sono abbastanza deserti). Se inizialmente vi sentite spiazzati dal gameplay però, vi consiglio di dargli un pò di tempo, di sbloccare un pò di modifiche così da trovare il giusto compromesso che fa al caso vostro: a quel punto le soddisfazioni cominceranno ad arrivare a pioggia! Dal punto di vista dei contenuti multigiocatore non ci troviamo di fronte ad un pacchetto amplissimo: sì, le modalità di gioco sono tante e molto diverse fra loro (Punti Amplificati, Bounty Hunt, Pilota VS Pilota, Cattura la Bandiera, Logoramento, Tutti contro Tutti, Colosseo, Mix Varietà, etc...), ma le mappe al lancio sono solamente 6, con la promessa di avere gratuitamente Angel City (mappa tanto amata del primo Titanfall) come primo DLC gratuito. Le mappe, che sono il cuore di una sana esperienza multiplayer, sono molto ben strutturate per gli scontri fra Titan, ma non le ho trovate molto buone per gli scontri di fanteria, con grandi spazi aperti e edifici che si fronteggiano consentendo un camperaggio spietato e uno stazionamento dei giocatori fin troppo eccessivo. Le abilità dei player poi di rivelare sulla mappa i nemici e/o di rendersi invisibili rendono questa pratica fin troppo facile e dove contano i punti è più sano stare fermi ed aspettare che il nemico entri nel campo visivo piuttosto che uscire allo scoperto rischiando di regalare punti al nemico... Non si può certo dire che le mappe non offrano molte coperture, passaggi coperti o strutture, ma semplicemente alcuni poteri facilitano chi se ne sta nascosto ad aspettare la propria preda. Tecnicamente il Source engine fa il suo mestiere (beh, si tratta di una versione modificata all'inverosimile del motore originario di proprietà Valve) e i paesaggi sono estremamente dettagliati, così come i modelli dei mech e dei piloti. La scelta coloristica delle mappe non è nei miei gusti, ma questo sentimento potrebbe essere solo mio. De gustibus... Il framerate, cosa importantissima per un gioco frenetico come questo è ancorato saldamente ai 60fps su Xbox One e la geologia delle mappe perlomeno è tale da mascherare la dimensione non generosissima delle mappe (questo merito ai level designer va dato!). Il comparto audio, doppiato in italiano, è ottimo così come i suoni che rendono alcune battaglie della campagna particolarmente epiche; una menzione positiva va al netcode solido ed efficiente che consente un rapido matchmaking e partite prive di lag (complice anche il fatto che i server raramente sono sovraffollati). Certe cose oggi giorno non sono più da dare per scontate e un'esperienza perfettamente fruibile al dayone non è da tutti!

Conclusioni

Titanfall 2, se vogliamo dimenticare il passato, è un ottimo prodotto, tecnicamente più che buono e con un multiplayer solido, ma forse penalizzato per gli scarsi contenuti al lancio. La campagna single player invece è una delle più belle a cui ho giocato in uno fps negli ultimi anni e solo quella vale l'acquisto. Spero che il supporto tramite DLC sia robusto e continuo e non richieda un mutuo in banca per arricchire l'offerta multigiocatore. Ready for Titanfall?


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