![]() Commodore 64
02/11/2007
Genere : Action
Anno di uscita : 1988 Mese : N/A
Software House : Firebird
Distribuito da : Ital Video Samurai Warrior – the battles of Usagi Yojimbo – Review By
Diciassettesimo secolo. Giappone. La guerra civile imperversa. Il potere dello Shogunato è in declino, ed i nobili se lo contendono, insieme alle terre, combattendo l’uno contro l’altro.
il Piccione In queste lande marchiate dai conflitti, percorre la via il Ronin Myamoto Usagi, meglio conosciuto come Usagi Yojimbo, alla ricerca del suo vecchio amico Lord Noriyuki, rapito dal temibile Lord Hikiji. Queste le premesse, classico canovaccio di un qualunque action adventure orientaleggiante, per non dire film o serie televisiva di genere. Unico particolare: Usagi è un coniglio. Così come tutti gli altri personaggi che incontrerete saranno animali antropomorfi: cinghiali, orsi e chi più ne ha più ne metta. Eresia potrà asserire qualcuno! Normalità rispondo io. Samurai Warrior – the battle of Usagi Yjimbo – è infatti un videogioco a scorrimento orizzontale tratto da un fumetto. Ma non un fumetto qualunque. Usagi Yojimbo è una delle serie indipendenti made in U.S.A. che ha ricevuto più premi e riconoscimenti dalla critica di settore nella sua lunga vita editoriale. Tale merito va a Stan Sakai, il papà del coniglio samurai, che pur rapresentando i suoi personaggi in maniera particolare, ha il merito di aver creato una delle più belle e mature saghe fumettistiche di sempre. E di questo devono essersene accorti i programmatori del gioco in questione, rispondenti al nome di Beam Software, che in un incondizionato atto d’amore verso la versione cartacea, hanno dato vita ad un gioco sopra le righe, capace di appassionare oggi come allora, mostrando come un particolare genere videoludico sia nato qui, e non altrove e negli anni a seguire. Che genere? Presto detto: Usagi è un samurai senza padrone, e nella sua ricerca dell’amico Noriyuki, si troverà a vagare per strade affollate, solitari ed innevati percorsi di montagna, foreste selvagge, paesi e campagne, incrocerà gente di ogni ceto e razza; dovrà badar bene di inchinarsi a persone di rango a lui superiore, altrimenti genererà l’insulto (che cercherà di essere lavato dagli scagnozzi dei nobiluomini offesi con il suo sangue) nonché la diminuzione di una dei due indicatori presenti a schermo: quello del Karma. Qualora il Karma terminasse al Samurai coniglio non resterebbe che riscattare l’onore con un sanguinolento seppuku. Usagi potrà salutare con rispetto anche i suoi pari, se lo vorrà, od anche dei semplici contadini. Se a questi ultimi (o anche ai monaci Buddisti) offrirà del denaro (la moneta locale è il Ryu), potrebbe ottenere informazioni utili ai fini della sua ricerca (o filosofici concetti sulla vita). Molti bivi incontrerà il nostro, così come molti degli emissari del terribile Hikiji, che si lanceranno su di lui armi alla mano. Ed è qui che il provetto spadaccino sfodererà la sua katana e prenderà battaglia con i gaglioffi in questione. Già, perché il coniglietto, da rispettoso ed umile Ronin quale è, la lama la terrà sempre nel suo fodero, onde evitare di impaurire inutilmente i poveri passanti e di perdere così il Karma, o di dimostrarsi ostile nei confronti di nobili o samurai erranti come lui. Una volta estratta la spada si entrerà in modalità combattimento, e si potranno performare diversi tipi di colpi: la parata, il fendente laterale o l’affondo dall’alto. La barra di energia potrà essere rimpinguata nei villaggi, dove sarà possibile procurarsi cibo nelle locande, previo pagamento. Il denaro si può ottenere in due modi: o raccogliendolo dai corpi degli uccisi (non è molto onorevole, ma un coniglio dovrà pur campare…) o giocando d’azzardo con scommettitori nelle bettole. I combattimenti non saranno mai ripetitivi. Ogni razza ha il suo modo di attaccare e di comportarsi, le proprie armi tipiche nonché una diversa resistenza, indicata da un’apposita barra. Come se non bastasse i nemici attaccheranno a volte nelle maniere più subdole, in gruppi e da entrambe le direzioni, oppure (prerogativa dei maledetti ninja di Lord Hikiji) nascondendosi e mimetizzandosi tra gli alberi o sotto gli abiti di un semplice contadino, per coglierci di sorpresa con le loro arti marziali e i letali shuriken, costringendoci a razionalizzare la strategia opportuna e a notevoli evoluzioni sia di spada che di salti. Avete capito il genere? Graficamente il gioco è perfetto, con un magistrale uso dei colori, un character design estrapolato direttamente dal fumetto e riportato sotto forma di sprites sapientemente animati. Tocchi di classe a profusione, come il riquadro in alto a sinistra dello schermo, con il primo piano di Usagi, che cambia espressioni a seconda delle situazioni, o le strane lucertole che scorrazzano imperterrite per i sentieri (guai a uccidere queste creature indifese, così come gli innocenti incontrati per via, pena la diminuzione del karma). Le ambientazioni sono più che varie, esteticamente molto curate, e spesso strapperanno qualche esclamazione di stupore. Le musiche orientaleggianti e rilassate accompagnano più che sufficientemente l’azione di gioco, trasformandosi adeguatamente durante le battaglie, dove il cozzare dei ferri ed il sibilo dei fendenti saranno il corollario ad una martellante composizione. La curva di apprendimento è perfetta, rendendo il gioco mai frustrante, ma per chi volesse è presente anche una deliziosa sezione di pratica con i controlli, nel funzionale menù iniziale. Il fattore bivi è un bello stimolo per la longevità e la rigiocabilità, anche se ne passerà di tempo prima che vi scontriate col maledetto Lord Hikiji. Troppi anime dei nemici renderete al cielo, troppi mostri terrificanti dovrete abbattere, troppe imboscate dovrete subire. D’altronde si sa, la vita del Ronin è un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo… Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cassette
PAL Ita No No |
Screenshots


L'evocativa schermata di caricamento

Contadino o Ninja camuffato?

Piccole soddisfazioni

8bit spremuti a dovere

Ninja maledetti...

Signori si nasce, Monaci si diventa

Signora, il conto...
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
8.5
9.5
8
9.5
9
9
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Voto
9
