![]() Xbox 360
06/02/2012
Genere : Simulation
Anno di uscita : 2011 Mese : Aprile
Software House : Slightly Mad Studios
Distribuito da : Electronic Arts Need for speed: Shift 2 Unleashed Review By
Nel novero delle produzioni che caratterizzano la serie delle corse estreme di "Need for speed", il team EA due anni fa sviluppò la versione titolata "Shift unleashed", caratterizzata dal ritorno alle competizioni su circuiti legali, e ha introdotto di fatto una sotto categoria del famoso videogame, con l'intento di estendere il proprio raggio d'offerta ad un pubblico più ampio.
Hylian Il rovescio della medaglia di un successo prolungato nel tempo è una maggiore difficoltà nel trovare soluzioni innovative ogni anno; quindi EA, succube della sua stessa fortuna, ha intrapreso una strategia di differenziazione all'interno della serie "Need for speed", volta ad offrire differenti esperienze di gioco, in modo da soddisfare una più ampia varietà di preferenze e conferire allo stesso brand una serie di sfaccettature diverse. E' anche vero che, un aumento della gamma di proposte offerte, non converge necessariamente nel miglioramento della qualità di ciascun prodotto. Infatti alcuni titoli hanno sofferto di quella sensazione di déjà vu, che inevitabilmente ha influito sulla critica generale portando a delle valutazioni non degne della fama della software house canadese (alcuni esempi:"Need for speed undercover", "Nitro" o il più recente "The Run"). Nella serie di "Need for speed", la variabile fondamentale che ha inciso sull'andamento dell'appeal di ciascun titolo negli anni, è il team di sviluppo, rappresentato, in questo caso, dalla britannica "Slightly Mad Studios". Grazie ai loro sforzi si raggiunge il più alto livello di consenso registrato in questi ultimi anni nei confronti della serie. Rispetto ai suoi "fratelli", questa versione presenta un carattere nettamente più simulativo e ciò è sicuramente merito dell'esperienza maturata dagli sviluppatori, che in passato, prima dell'acquisizione di Blimey!Games da parte di Slightly Mad Studios, furono artefici della produzione di due simulazioni di successo come "GTR2" e "GT legends". Arrivati a questo punto è lecito chiedersi se con "Need for speed shift 2 Unleashed" il team riuscirà a ricalcare lo stesso grado di appeal raggiunto nel 2009 dal suo predecessore . All'avvio , dopo un suggestivo filmato introduttivo, la schermata del menù si presenta in tutta la sua essenzialità. Da qui sarà possibile scegliere unicamente la modalità carriera. Di primo acchito ciò potrebbe lasciare perplessi, viste le svariate modalità di gioco a cui generalmente siamo abituati in rappresentazioni videoludiche di questo genere, ma niente paura perché è puramente di carattere introduttivo. La nostra esperienza di gioco infatti sarà preceduta da una breve fase preliminare, che avrà inizio dalla griglia di partenza a bordo di una vettura con la quale potremo familiarizzare con i comandi partecipando ad una piccola competizione. A seconda del piazzamento ottenuto nella sfida introduttiva, ci verrà data una certa somma di denaro, che, come di consuetudine, servirà per poter acquistare la nostra prima auto. Disporremo inizialmente di un budget limitato e dovremo accontentarci di scegliere tra una ridotta varietà di soluzioni economiche più che sufficienti per affrontare le prime esperienze di gara. Prima di entrare nel merito della modalità carriera, ci verrà proposto un semplice menù in cui dovremo impostare, a piacimento, il livello di difficoltà, sia dal punto di vista dell'abilità della CPU sia del gameplay di gioco, settando, per quest'ultimo, la manovrabilità del mezzo mediante una serie di opzioni (ad esempio: sterzata e frenata assistite , inserimento dell' ABS , controllo di trazione ecc…). L'impalcatura, nonché Il progresso di gioco, ruoterà intorno ai punti esperienza (PE) che verranno assegnati man mano che affronteremo le diverse sfide appartenenti a ciascun singolo evento. Il nostro obiettivo sarà infatti quello di poter gareggiare nelle massime competizioni FIA ,partecipando ad una serie di eventi a tema, ciascuno dei quali sbloccabile una volta raggiunto un determinato "livello pilota" attraverso l'accumulo di PE. Gli eventi consisteranno in una varietà di sfide come le "corse infuocate" che hanno l'obiettivo di stabilire giri record, prove derapata in cui dovremo confrontarci a suon di drift, corse su invito in cui saranno messe in palio delle vetture, sfide a tempo e molto altro. Ogni singolo evento inoltre sarà accuratamente introdotto dall'ex campione del mondo di "Formula D" Vaughn Gittin jr, attraverso gradevoli intermezzi video e disporrà di obiettivi secondari che, una volta raggiunti ci permetteranno di incrementare il nostro livello pilota in modo da poter sbloccare premi come aerografie, cerchi e vernici per poter personalizzare le nostre auto. La personalizzazione in questo titolo sarà ampliata oltre che da un punto vista degli esterni anche a livello tecnico e ci permetterà di ottenere una serie infinita di combinazioni variando i molteplici parametri funzionali della nostra vettura (Motore,telaio ,Turbine ,NOS e molto altro), con impatti positivi anche sul gameplay e sul realismo di gioco. Infatti non necessariamente avversari con una spropositata quantità di cavalli avranno la meglio sulla nostra vettura preparata in maniera più equilibrata. A dispetto del precedente capitolo, seppur le meccaniche di gara possano permettere comportamenti aggressivi che inducono a far "sportellate" con i nostri avversari, l'accumulo di punti esperienza e denaro sarà influenzato dal nostro comportamento in pista. Si dovranno raggiungere anche obiettivi secondari, tra cui l'esecuzione perfetta di determinati punti del tracciato segnalati sulla mappa. Shift 2 pone quindi maggior enfasi sullo stile di guida che adotteremo in ogni gara ma al contempo mantiene quella valenza adrenalinica, tipica del brand, che ci darà la sensazione di correre ad altissime velocità anche a bordo di macchine non appartenenti alla categoria delle supercar (come la Golf Gti o la Focus RS). Questa componente Arcade, seppur potrebbe non essere gradita agli appassionati delle simulazioni guida, viene valorizzata da alcuni gradevoli effetti visivi, come l'appannamento della vista ad alte velocità o l'effetto shock della telecamera montata sul casco durante gli incidenti ; Il tutto con l'obiettivo di trasportarci all'interno dell'abitacolo, facendoci vivere le sensazioni del pilota. A rendere ancor più gradevole l'esperienza di gioco è sicuramente il comparto grafico che mostra un'accurata rappresentazione dei veicoli, particolarmente dal punto di vista degli interni, realizzati con cura. Le piste e i fondali sono caratterizzati anch'essi da un buon livello di texture e da una notevole gestione dinamica di luci, ombre e riflessi immersi in un "pattern" di colori vivaci, che ci regaleranno gare in notturna o al crepuscolo davvero avvincenti. Una piccola nota negativa in questa direzione la si può ricercare nella imperfetta gestione dell'antialiasing che ci porterà ad osservare contorni seghettati tra le lamiere e l'asfalto e, in alcuni effetti particellari come sporco e insetti, che si presenteranno sistematicamente sul nostro parabrezza, con un livello di dettaglio ed fisica approssimativi. Il parco auto è composto da un'ampia quantità di veicoli (oltre 120), assortiti delle più prestigiose case automobilistiche. In particolare sarà presente la licenza ufficiale Porche (a differenza delle maggior produzioni concorrenti), mentre l'insieme delle piste sarà composto da 22 rappresentazioni fedeli di controparti reali e da 13 circuiti di fantasia ben curati. La fisica di gioco è complessivamente attendibile dal punto di vista dei danni, che varieranno coerentemente con l'entità degli impatti che subiremo con il nostro veicolo, mentre sarà a tratti meno precisa quando le curve affrontate in modo imprudente ci faranno compiere delle evoluzioni in aria (forse un po' troppo plateali). Un ulteriore aspetto di rilevanza a favore del realismo di gioco riguarda il diverso comportamento in pista delle auto: pilotare una GT3 RS sarà ben diverso da pilotare una Lotus Elise. Il comportamento degli avversari comandati dalla CPU presentano in questa versione una IA migliorata rispetto a quella riscontrata nei titoli di guida più recenti. I piloti avversari sono delineati da un profilo più umano per via di errori di valutazione che li porteranno ad uscire fuori strada, ma in compenso in molte situazioni avranno un atteggiamento un po' troppo aggressivo nei nostri confronti. Il comparto multiplayer subisce una profonda rivisitazione attraverso l'introduzione dell'Autolog che stabilisce un valido punto di incontro tra social network e videogioco. Infatti la possibilità di potersi confrontare con altri utenti, condividendo informazioni di profilo, record , foto e video in game, abbinata ad una variegata serie di modalità originali come i "campionati duello", "raggiungi il gruppo" ecc (oltre che le classiche sfide a 12 giocatori) rende questa esperienza videoludica ancora più coinvolgente con effetti positivi sulla longevità. Il Comparto audio è di buona fattura sia dal punto di vista del campionamento degli effetti sonori che delle tracce audio (Stone Temple Pilots, Jimmy Eat World , 30 seconds to Mars) con uno stile in linea allo spirito ribelle espresso nelle corse tra auto elaborate. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD9 (Dual Layer)
PAL Ita Si Si
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Screenshots

Cover PAL (ita)

la prima auto non si scorda mai !

Porche GT3 RS, perfetta per la pista!!

rappresentazione degli interni ben curata

gare in notturna esclusive

innovata esperienza multiplayer con l'Autolog
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
8
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N/A
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Voto
8.5
