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Xbox360 PS3 PC
21/11/2011
Genere : Action
Anno di uscita : 2011
Mese : Novembre
Software House : Ubisoft
Distribuito da : Ubisoft

Assassin's Creed Revelations
Review By
Alex2
Atteso da un anno da milioni di fan in giro per il mondo, la settimana scorsa Assassin's Creed è tornato con un nuovo episodio, titolato con il promettente - e spesso videoludicamente abusato - termine "Revelations": si tratta di un capitolo cruciale per la serie, sia perchè chiude l'ideale trilogia dedicata ad Ezio Auditore da Firenze, sia perchè spiana il terreno in vista del capitolo finale dell'intera saga, Assassin's Creed III, la cui uscita è prevista per l'anno prossimo. In questo nuovo titolo, Ubisoft ci porta in quella che era la capitale dell'Impero Romano d'Oriente, Costantinopoli, città dai tanti nomi quanti sono i popoli che la abitano - e dalle altrettante anime e divisioni. Appena sbarcato, Ezio fa la conoscenza di un giovane, brillante studente e incrocia lo sguardo con una ragazza vestita di verde che, per caso, incontrerà nuovamente più avanti, preso dalle indagini che sta conducendo sul suo più misterioso e più importante antenato: Altair, il famoso Assassino vissuto durante l'epoca delle Crociate in Terra Santa. Ma Ezio non è più un ragazzino, è più vecchio, più saggio e maturo, il che significa sfortunatamente, però, che ha anche meno resistenza di un tempo. A questo provvederà il capo locale degli Assassini, il quale ci fornirà un nuovo strumento: la lama uncinata, che permette di restare aggrappati più facilmente agli appigli sui palazzi e anche di scivolare giù dalle corde tese tra un palazzo e l'altro per viaggiare più velocemente tra i tetti (chi ha detto fili della corrente di InFamous?). La proverbiale agilità del nostro Maestro Assassino fortunatamente è rimasta intatta e sarà possibile come sempre correre, arrampicarsi, combattere e nascondersi tra la folla, utilizzando il solito sistema di controllo ricco di tasti e combinazioni che al primo approccio potrebbe soverchiare le capacità mnemoniche del giocatore ma che già dopo un'oretta di gioco trasforma Ezio in un prolungamento della nostra mente, complice una risposta quasi sempre precisa ed immediata dei tasti - dico "quasi" perchè qualche volta, specialmente durante salti in diagonale fatti di corsa oppure nel gettarsi da un bordo all'altro, è inspiegabilmente difficile direzionare il personaggio dalla parte desiderata e si finisce per fare capitomboli indesiderati e frustranti, un difetto, questo, che AC ha ereditato dal suo predecessore Prince of Persia e che ancora fatichiamo a dimenticare del tutto.

Niente è reale, tutto è lecito

Al di là dei meriti o demeriti della trama - che, evitando ogni genere di spoiler, "rivela" come sempre giusto il necessario per scaldare i motori all'imminente conclusione dell'avventura di Desmond Miles e compagni -, Assassin's Creed Revelations porta alcune piccole innovazioni pensate senza dubbio per rendere più complesso e vario il gameplay ma che, all'atto pratico, rendono solo Ezio più potente senza tenere conto dell'assenza di nemici degni di questo nome. Il sistema di gioco stesso di AC inizia a mostrare lacune (presenti senza dubbio fin dagli esordi, ma a cui inizialmente nemmeno si prestava attenzione) e, a tratti, persino segni di stanchezza: se prendiamo il primo episodio come una gigantesca - e necessaria - demo tecnica, trattandosi di uno strano, ispirato ibrido tra GTA e Prince of Persia, con gli obiettivi da eliminare in un contesto storico medievale free-roaming, ed il secondo come "il disco della conferma" (ragionando quindi come si fa per i gruppi musicali), il terzo, Brotherhood, ha rappresentato probabilmente la maturità. Pur con il suo carattere "corto", generato forse dalle idee per un DLC tramutatesi poi in un gioco completo (storia comune in questi tempi in cui rende di più produrre un contenuto scaricabile da internet che un gioco destinato alla vendita nei negozi), Assassin's Creed Brotherhood ha portato all'apice massimo tutte le caratteristiche positive del DNA di Assassin's Creed, complici un contesto storico eccezionale (in quale altra epoca del mondo sarebbe possibile trovare la stessa altissima percentuale di genio del Rinascimento Italiano? L'enorme quantità di monumenti conosciuti a livello mondiale, dipinti e nomi storici rintracciabile nei due episodi italiani di AC, di per sè, è già la risposta a questa domanda), un impianto tecnico qualitativamente molto buono ed il miglior gameplay della saga. La breve durata, a parere di chi scrive, non ne ha minato certo il divertimento: Brotherhood proseguiva intelligentemente la storia di Ezio Auditore ponendo come suo nemico principale Cesare Borgia, nipote del Papa e personaggio storico controverso. Al contrario, Revelations ha al centro del suo percorso il viaggio stesso di Ezio, e l'assenza di villains degni di nota mina alla base una delle caratteristiche fondamentali della serie: il senso di veridicità storica, quel "quasi vero" che permetteva una totale sospensione dell'incredulità, base necessaria per ogni buon prodotto di fantasia che punti a far sentire l'utente al centro di ogni racconto.
Così, dal punto di vista della motivazione a finire il gioco, Revelations manca il bersaglio: nessun odioso rivale in amore da punire, e tantomeno un pericoloso tessitore di trame di corte come un Borgia da inseguire. A farla da padrone, questa volta, sarà la storia stessa degli Assassini, ma i ripetuti e continui stacchi tra Desmond, Ezio e Altair (giocabile in alcune sequenze specifiche, con dolorose sensazioni di dèja-vu nel ripercorrere i sentieri del primo Assassin's Creed) non fanno altro che sminuire l'atmosfera del titolo. Atmosfera che, peraltro, Costantinopoli trasmette: dal punto di vista artistico, come ci ha abituati la serie, non si può davvero recriminare. La città pulsa di vita e di attività, missioni secondarie, oggetti da trovare... solo che, a ben vedere, non c'è nulla di nuovo. Abbiamo 100 errori dell'Animus (piume? Bandiere?), monumenti da restaurare, botteghe da ampliare... tutto già visto, tutto già sentito. Persino le urla dei personaggi non giocanti sembrano prese di peso da Brotherhood.
Ma, si è detto, qualche innovazione c'è. Che si tratti di un puro escamotage per far sembrare il gioco più nuovo, o che abbia a che fare con l'ambientazione del futuro Assassin's Creed III (ambientato, si dice, tra Otto e Novecento), abbiamo l'ingresso nell'arsenale a disposizione di Ezio delle bombe: da quelle appiccicose a quelle al sangue di agnello, da quelle pirotecniche che servono solo a distrarre a quelle a frammentazione, ce n'è per tutti i gusti per allontanare le guardie in modi sempre più creativi rispetto al passato. Il minigioco relativo alla costruzione delle bombe, però, e alla relativa raccolta dei materiali, non attrae e anzi complica inutilmente, a parere di chi scrive, la lista di cose da fare all'interno del gioco.
Un'altra aggiunta - stavolta decisamente più gradita - è costituita dal minigioco stile "difendi la base" che si attiva nel momento in cui i Templari tentano di riconquistare un Covo degli Assassini: in questo caso occorrerà tornare di corsa al Covo sotto attacco per prendere il comando della resistenza. Ogni fazione ha diversi tipi di truppe, ognuna delle quali costa quantità diverse in termini di Morale (determinato dalle vittorie o dalle sconfitte degli scontri), aggiungendo quindi un sottogioco tattico discretamente divertente all'interno della solita concatenazione di esplorazioni e uccisioni tipici della serie.
Ritorna (fortunatamente) poi la Fratellanza, ossia l'arruolamento di nuovi Assassini e la successiva spedizione di questi nuovi adepti in giro per il Mediterraneo per accumulare esperienza e sottrarre territori ai temibili Templari affrontando missioni di diverso tipo che a volte richiedono anche armamenti particolari o contributi economici da parte di Ezio. Il lato "negativo" di questa aggiunta sta nell'elevato potenziale d'attacco conferito ad Ezio, che può richiamare l'aiuto dei suoi adepti anche durante le missioni tradizionali, facilitando non poco l'avanzamento del gioco visto che gli Assassini eliminano, anche ai livelli di esperienza più bassi, molto facilmente le guardie e persino i nemici principali.


Pro
  • Storia accattivante...
  • Ricco d'atmosfera
  • Multiplayer online
  • Contro
  • ...ma dallo scarso modernte
  • Troppo facile e privo di reali innovazioni
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Blu-Ray & DVD9
    PAL Ita
    Si
    Si
    AC Revelations si rivela, tutto sommato, un gioco discreto ma che non riesce ad intrattenere ed entusiasmare quanto i predecessori. A livello tecnico, appare sempre più concreta e quasi fastidiosa la discrepanza tra l'eccezionale livello qualitativo raggiunto dai filmati pre-renderizzati e la grafica in-game, meravigliosa per quanto riguarda le ambientazioni ma spesso deludente nelle animazioni e nella ricchezza di dettagli di personaggi e ambienti. A questo si somma una colonna sonora curata e adeguata ma forse meno ispirata rispetto ai meravigliosi temi musicali di Assassin's Creed II, ed il gameplay del gioco principale, molto più scialbo rispetto al passato, fa sì che l'interesse verso il titolo duri molto di meno del solito, facendo sì che l'ultima speranza del disco di restare a lungo all'interno della console sia affidata al pur sempre ricco e vario comparto multiplayer online, interessante ma in grado di piacere davvero solo ai veri appassionati. Meglio tenere le dita incrociate per l'anno prossimo, nella speranza di avere almeno un finale col botto...
    Commenti (3)
    No, ma io sono d'accordissimo (non l'ho ancora concluso) e la review è ottima...però trovo comunque che la qualità del titolo sia decisamente alta: come dire, ci sono in giro degli "8" a titoli molto più scadenti...ma la review è tua e il voto è tuo! ^___^ ciaoooo
     By Jurik360 - 21-Nov-2011 10:11
    Guarda, ho letto altre recensioni e ho visto voti anche molto più alti che onestamente non mi sento di dare (anche come fan della saga) a questo Revelations. I motivi credo siano chiari dalla review... mi è sembrato che ci fosse davvero troppo poco in questo episodio per giustificarne l'uscita. Poi, si sa, il commercio è una cosa e i gusti un'altra.
     By Alex2 - 21-Nov-2011 10:11
    Bellissima! Concordo, ma gli avrei dato qualcosa in più... Grande Alex!
     By Jurik360 - 21-Nov-2011 10:11
    Screenshots
    Logo
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    Costantinopoli
    Costantinopoli

    Il primo obiettivo
    Il primo obiettivo

    L'arrivo in barca
    L'arrivo in barca

    Attacco dalla fune stile InFamous
    Attacco dalla fune stile InFamous

    Combattimento
    Combattimento

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    9
    8.5
    8
    9
    7.5
    N/A
     
    Voto
    8