Username
Password
Remember me
Xbox 360
19/11/2011
Genere : Role-playing
Anno di uscita : 2011
Mese : Novembre
Software House : Bethesda Softworks
Distribuito da : Koch Media

The Elder Scrolls V: Skyrim
Review By
Jurik360
Da sempre appassionato di letteratura Fantasy, The Elder Scrolls è per me una saga importantissima che descrive il reame immaginario di Tamriel come solo Bethesda sa fare.
Sono cresciuto col ciclo di Shannara di Terry Brooks, con Pratchett e il Mondo del Disco, con Tolkien e Lo Hobbit, il Signore degli Anelli (letto 9 volte!), il Silmarillion e chi più ne ha più ne metta, ed è un genere talmente affascinante che non finisce di stancare gli appassionati dopo decenni di libri, film, saggi e tonnellate di videogiochi!
Rimasi stregato in modo speciale da The Elder Scrolls IV: Oblivion con il suo vastissimo mondo liberamente esplorabile e dettagliato: aveva tutto quello che un amante del genere Fantasy Roleplay potesse desiderare!
The Elder Scrolls V è un gioco di ruolo puro, che ci porta ad esplorare un’altra porzione di Tamriel, a nord della provincia di Cyrodill vista in Oblivion, ci porta a Skyrim appunto.
Se avete giocato il precedente capitolo della saga sapete che a nord di Cyrodill abitavano i Bretoni e l’ambiente era freddo, inospitale e circondato dai monti: oltre questi monti insormontabili la mappa finiva, il limite di un sogno di libertà infinita.
Oltre queste gelide montagne c’è la provincia più a nord di tutte, un territorio impervio, ma bellissimo, popolato da leggende nordiche e mitologie di Draghi che governano sugli Uomini.
Chi mai crederebbe a un mucchio di sciocchezze come queste, si chiedono dei poveri prigionieri trasportati fino al patibolo?... Le voci si rivelano fondate fin da subito: un enorme drago (scopriremo essere Alduin) distrugge la cittadina dove doveva avvenire l’esecuzione di ladri e ribelli, nonchè di noi stessi medesimi! Il provvidenziale arrivo della bestia mitologica ci consente di fuggire e iniziare la nostra avventura!

A Tamriel, dopo l’assassinio di Tiber Septim, il suo Re, c’è una crisi gravissima (persino più di quella in cui versa l’Italia!) e tutte le provincie imperiali sono mosse da un forte spirito di rivolta per affrancarsi dall’Impero Sovrano. Come se questo non bastasse, la Leggenda vuole che il Dio Alduin sarebbe tornato sotto forma di Drago per punire l’Umanità e distruggere il Mondo..e la recente apparizione di un Drago (non se ne vedevano da secoli) ha allarmato la popolazione!
Ogni Gilda, reggenza cittadina e abitante del Regno cerca risposte, chiede aiuto agli Dei e si domanda come potrà scampare alla furia omicida di questi enormi mostri alati...
In tutto questo il Destino ha scelto Noi per salvare la situazione: Dovahkiin (“Sangue del Drago”) è il nostro nome, anche se per noi non significa ancora molto.
Dovahkiin, o Dragonborn, è un essere unico, l’ultimo di una stirpe che è in grado di assorbire il potere dei Draghi e sconfiggerli, ma per giungere a questo..dovremo compiere un percorso interiore e capire come sfruttare questi poteri innati.
Dopo aver mosso i primi incerti passi in questo mondo scopriremo le nostre nobili e magiche origini e da qui in poi la trama ci condurrà verso un turbine di avvenimenti tutt’altro che prevedibili, tutt’altro che scontati! Lode agli sceneggiatori di Bethesda quindi!
Saremo liberi fin da subito di girare i circa 42 kilometri quadrati di Skyrim (più o meno la stessa estensione che aveva Cyrodill) e la sensazione è di smarrimento totale: ci ritroveremo a scappare disordinatamente alla nostra esecuzione per approdare nel primo villaggetto di boscaioli (Riverwood) alle pendici di una montagna e poi prendere la volta di un’altra città dove è richiesta la nostra “competenza” in fatto di draghi (non per il nostro lignaggio, ma perchè siamo gli unici ad averne visto uno ed essere sopravvissuti!).

Le possibilità di gaming si confanno ad ogni tipo di giocatore: qualcuno potrebbe perdere una manciata di ore già a Riverwood, (chi se ne importa dei Draghi, sarà incombenza d’altri occuparsene!), lavorando come boscaiolo per guadagnare qualche soldo da spendere nella locanda del paese (c’è una bella morettina che per 5 monete d’oro intona delle favolose melodie col suo flauto o ci canta una canzone), oppure possiamo metterci gambe in spalla e esplorare le pianure per capire cosa fanno quei giganteschi pastori di Mammuth che si muovono indolenti verso un remoto bivacco..
Tanto per farvi capire l’entità di questo RPG, vi snocciolo qualche cifra: 9 contee e 5 grandi città, oltre 150 dungeon unici e diversi fra loro, 280 talenti, 85 incantesimi sbloccabili (suddivisi in 17 scuole), circa 100 armi uniche e 70 parti d’armatura, 300 ingredienti miscelabili per creare pozioni alchemiche e un’infinità di nemici e quest da portare a termine!La storia principale si porta a termine in circa 40 ore, ma se ci faremo rapire dalla storia e ci cimenteremo in qualche quest secondaria sarà facile arrivare a circa 350-400 ore di gioco!!!
Si avete capito bene, la longevità di un titolo come questo è praticamente illimitata e in virtù di questo Bethesda ci informa che una volta completate le innumerevoli quest secondarie pensate dagli sviluppatori , il motore di gioco è impostato per generare quest casuali per aumentare all’infinito le missioni da portare a termine: chi vorrà diventare un vero Master e potenziale tutte le abilità troverà pane per i propri denti!

Il gameplay è classico, forgiato per gli RPGisti ad uso e consumo degli RPGisti. E spaventa. Il primo impatto è decisamente spiazzante: così vasto e libero (molto più che un action open-world qualsiasi) mette all’utente un’infinità di possibilità direttamente sotto il proprio naso e il rischio è quello di non riuscire a combinare proprio nulla! Le infinità di dialoghi, la quantità di piante/radici o ingredienti da raccogliere e mescolare fra loro sono talmente tanti che può spaventare anche solo il pensare di mettersi ad armeggiare con alambicchi e pestelli! Dopo la quinta linea di dialogo qualcuno è già stufo, ma dialogare è l’unico modo per apprendere la maggior parte delle informazioni (libri e note esclusi, naturalmente) e sarà anche un’attività piuttosto frequente.
Eccetto durante i viaggi. Inizialmente i viaggi attraverso Skyrim saranno snervanti: non avremo ancora i soldi per noleggiare un cavallo (forse un trasporto su ruote) e non avremo scoperto alcuna location e non sarà possibile pertanto utilizzare quella manna che è il fast-travel! Il mio primo viaggio dai Greybeards (saggi eremiti che perseguono la Via del Verbo dei Draghi) è stato epico: i suddetti monaci si trovano in cima ad una montagna di 7000 metri e la dovremo scalare a piedi, in mezzo ad una tormenta di neve! Svolgendosi questa missione nelle primissime ore di gioco, saremo tutt’altro che preparati e armati adeguatamente e incontrare un Troll dei Ghiacci in questa fase si potrà concludere in 2 soli modi: la Morte (vostra) o la Fuga (sempre vostra) a rotta di collo in mezzo alla bufera! (ma occhio alla Stamina, indicatrice delle nostre energie fisiche, che finisce subito su terreni impervi come quelli...)
Le distanze, lo avrete capito, sono enormi e, salvo acquistare un cavallo, sarà necessario fare delle sanissime camminate: d’altro canto un vero giocatore di RPG non userebbe mai il fast-travel (almeno inizialmente) perchè si perderebbe le location più nascoste, gli ingressi a miniere abbandonate ricche di bottini (e non-morti assetati di sangue), castelli immersi nella boscaglia assediati da Elfi Oscuri...e più generalmente ci perderemmo le tante “cartoline da Skyrim” che gli sviluppatori ci regalano con alcuni dei panorami migliori di questo genere di giochi.
Procedere attraverso una foresta dai colori autunnali lascia impressa una sensazione molto particolare: non sarà facile imbattersi in un ruscello, che sfocia in un piccolo stagno (le libellule volteggiano sopra di esso) e prosegue verso una fragorosa cascata che porta verso valle.
Le transizioni tra un’ambiente e l’altro (da una montagna, ad una radura, ad una palude..) sono estremamente naturali e ben realizzate, così come i cambiamenti climatici e i cicli giorno/notte: mi è capitato di incamminarmi per incontrare un contatto in una cittadina (Riften) ed era una giornata piovosa, grigia e uggiosa, così mi sono fermato a metà strada a riposare in una locanda. Dopo un riposo di una manciata di ore ho ripreso il cammino (una bussola nella parte alta dello schermo ci segnala la direzione dell’obiettivo principale e gli eventuali punti d’interesse nelle nostre vicinanze), a notte fonda, con un cielo limpido e stellato attraversato da una poetica aurora...insomma uno spettacolo per gli occhi!

Dal punto di vista prettamente tecnico il passo in avanti rispetto ad Oblivion c’è ma non è così strabiliante: c’è ancora un pò di popup degli oggetti in lontananza, ma il dettaglio generale e gli effetti atmosferici/ d’illuminazione é davvero ottimo. I paesaggi sono bellissimi da vedere e le texture hanno una qualità davvero buona (se pensiamo alla vastità e complessità del mondo che Bethesda ha realizzato).
Al momento esiste un bug (mi risulta su 360) per cui se installeremo il gioco su HDD per accorciare i tempi di caricamento (ancora notevoli ma inferiori al passato) verranno caricate le texture in bassa risoluzione! In attesa della patch risolutiva Bethesda consiglia di ripulire la cache della console (il problema pare essere legato proprio alla cache).
Unica pecca è dovuta al motore grafico, riveduto ma pur sempre datato, che non consente modelli poligonari particolarmente eccezionali (specie a livello ambientale, di alcune rocce estremamente spigolose o dei fondali di laghi e fiumi estremamente geometrici): salvo qualche effetto di riflessione e di percezione della luce siamo di fronte alla medesima grafica di Fallout 3.
Il comparto audio è ottimo, sia per quanto riguarda gli effetti che i dialoghi e le musiche, epiche!
I suoni ambientali sono precisi e credibili, dal crepitio delle fiaccole allo sferragliare delle armature, ai riverberi dei dungeon sotterranei e a suoni impercettibili come il gocciolino dell’acqua in qualche cunicolo umido. I dialoghi sono doppiati molto bene e le voci sono tutte diverse fra loro: in tal senso è stato fatto uno sforzo incredibile da parte del team audio che ha evitato l’errore del predecessore dove i tre quarti delle voci campionate erano identiche (cosa che toglieva parecchia profondità ai personaggi, soprattutto NPG).
Le musiche sono epiche, azzeccatissime e chi avrà la colonna sonora potrà gustarsi anche in separata sede le maestose sinfonie che ci accompagnano nei momenti più alti e carichi di pathos: il tema di Dragonborn dà una carica immediata e l’inno partirà durante combattimenti piuttosto intensi come quelli contro i Draghi.

Gli scontri sono un punto sul quale c’era molto da lavorare: nel precedente capitolo i movimenti del giocatori e di conseguenza le mosse della lotta erano estremamente plastiche, poco realistiche (come la corsa all’indietro, assurda!) e decisamente animate grossolanamente. Era palese già a suo tempo, ma si chiudeva un’occhio. Bethesda ha voluto fare del suo meglio e le animazioni sono in generale molto più curate e naturali, così come hanno subito un profondo restyling anche i modelli poligonali di nemici e pacifici abitanti (i volti sono più espressivi e i dialoghi più spontanei anche grazie alla scelta di abbandonare la vecchia inquadratura fissa con primissimo piano in favore di una allargata e “semovente”).
Nonostante tutto gli scontri sono adrenalinici e ben bilanciati e regalano grosse soddisfazioni grazie alla libertà nel combinare spade, armi, pugnali, archi e scudi, alle magie, impugnabili con entrambe le mani o con mani diverse (una magia e un’ascia, 2 magie, un’arma a 2 mani o 2 spade, una in ciascuna mano (dual sword!!!!!).
Purtroppo il gioco ancora soffre di quell’effetto di percezione per il quale è difficile regolarsi con la “profondità” nello spazio dei proprii fendenti e dei contrattacchi nemici: ogni tanto capita di sventolare la spada a vuoto perchè il nemico e 2 passi troppo in là! L’animazione è migliorata, questo è innegabile, ed è stata aggiunta anche una sorta di “killcam” in slow motion come avveniva per Fallout 3 per quanto riguarda i colpi critici e le uccisioni meglio riuscite.
Insomma...si poteva fare ancora di più, ma questi piccoli dettagli sono perdonabili di fronte alla bontà di tutto il resto del gioco!
Fanno il loro ritorno le Gilde: la Gilda dei Compagni presente a Whiterun (non più dei Guerrieri) , il Collegio dei Maghi a Winter Hold (ex Gilda dei Maghi), la Gilda dei Ladri a Riften e la cara vecchia Confraternita Oscura (dovreste saperlo...la loro sede è segreta! Non posso svelarvela!).
Le gilde (oltre a moltissimi personaggi secondari) forniranno molte ulteriori quest e storie intrecciate fra loro, che ci porteranno a scoprire la complessa vita sociale degli abitanti di Skyrim.
Per portare a termine le missioni avremo quasi sempre bisogno di un’arma, per attacco o difesa che sia: da questo punto di vista il sistema di armamento/magia è stato stravolto e semplificato, anche se all’apparenza potrebbe non sembrare.
Innanzitutto le armi contundenti non si danneggeranno come in passato (e quindi non richiederanno di essere riparate col passare del tempo), questo per evitarci di dover tornare alla città più vicina (che potrebbe distare diversi kilometri) mentre siamo sottoterra nel bel mezzo di una missione importantissima; le nostre abilità con le armi progrediranno con l’utilizzo (la difesa con scudo, le armi ad una o due mani, le armi magiche...) e potranno essere incantate o disincantate a piacimento (a patto di avere le conoscenze adeguate, gli scroll per incantarle e le Gemme dell’Anima necessarie per completare l’operazione.
Le abilità magiche saranno visibili tramite un bellissimo menu che simula delle costellazioni: con la progressione dei livelli potremo migliorare le abilità preferite, spendendo i punti esperienza per ridurre il Mana (l’energia magica) richiesto per lanciare un incantesimo, oppure per equipaggiare l’incantesimo in entrambe le mani (e lanciarlo con doppia efficacia), oppure ancora per mescolare incantesimi diversi con entrambe le mani...i “rami” da sbloccare sono moltissimi!
Novità assoluta per questa saga è l’utilizzo degli Shouts (Grida del Drago) che sono degli incantesimi (20 in totale) sotto forma di frasi in lingua dragonesca, ciascuno composto da 3 parole. Una delle prime Grida che apprenderemo sarà quello della Forza che suona, nella sua forma completa come “Fus-Rho-daaah”! Urlando queste parole mistiche avremo effetti devastanti sul nemico e sul mondo che ci circonda, anche se potremo utilizzarli limitatamente (hanno lunghi tempi di ricarica).
Questa abilità è propria dei Dragonborn, che comprendono il linguaggio dei Draghi e possono usarlo contro di loro (per utilizzare uno shout dovremo avere assorbito un’anima di drago).
Pro
  • Mondo immenso e dettagliato
  • Storia avvincente, ricca di sorprese
  • RPG allo stato puro!
  • Scontri EPICI!
  • Contro
  • difetti grafici minori
  • combattimenti a volte confusi
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    DVD9 (Dual Layer)
    PAL Ita
    No
    No
    In definitiva Skyirm è un titolo superbo, capolavoro assoluto per gli amanti degli RPG duri e puri, pur non essendo esente da piccoli difetti e qualche ridicolo bug chè è presente “per contratto” in un gioco così enormemente vasto. E’ stato un piacere riprovare quella sensazione di profonda immersione emotiva che solo un titolo Bethesda è in grado di regalare: entrare in una allegra taverna a riscaldarsi al fuoco per passare la notte in attesa delle prime luci dell’alba, non è una cosa usuale in un videogioco (ma piuttosto in un’esperienza virtuale completa). Se avete dozzine e dozzine di ore di tempo da dedicargli e avete una tenacia di ferro e una forte curiosità, questo è il gioco per voi: quest’inverno potreste non avere migliore attrattiva per passare un sacco di tempo in un mondo magico e fantastico.
    Commenti (2)
    We, contento ti piaccia!!!! Ho dovuto giocarlo un pò perchè il primo scoglio è stato DURISSIMO! Non avevo prorio voglia!!! hehehe Ultimamente Arcade pure io ultimamente...
     By Jurik360 - 21-Nov-2011 10:11
    RECENSIONE STUPENDA! Applausi Jurik, hai reso l'idea del fatto che questo gioco ti entusiasma ed hai trasmesso tutto a noi lettori. Non sono uno paziente portato per questo genere di giochi, purtroppo. Mi appassionano, ma sono troppo arcade nell'animo. Un giorno mi ci metterò, anche grazie alla lettura della tua review!
     By Fedeweb - 19-Nov-2011 11:11
    Screenshots
    Cover XBOX360
    Cover XBOX360

    I Draghi sono davvero impressionanti..
    I Draghi sono davvero impressionanti..

    Alcuni nemici sono davvero coreografici nei loro ingressi in scena
    Alcuni nemici sono davvero coreografici nei loro ingressi in scena

    I personaggi umani sono..più umani! Finalmente!
    I personaggi umani sono..più umani! Finalmente!

    Un tocco di poesia.
    Un tocco di poesia.

    Diversi paesaggi sono dannatamente fantasy!
    Diversi paesaggi sono dannatamente fantasy!

    Abitanti di un villaggio tra i tanti...
    Abitanti di un villaggio tra i tanti...

    Un villaggio pacifico...
    Un villaggio pacifico...

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    8.5
    8.5
    9
    9
    9
    N/A
     
    Voto
    9