![]() Xbox 360
28/10/2011
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 2011 Mese : Ottobre
Software House : DICE
Distribuito da : Electronic Arts Battlefield 3 Review By
Battlefield 3 è finalmente sbarcato sulle nostre console casalinghe e deve superare il duro “shock” qualitativo che Electronic Arts stessa ha generato divulgando un sacco di meravigliosi filmati riferiti alla versione PC. Riuscirà la versione console a meravigliarci allo stesso modo e a farci ricredere il merito al multiplayer dopo il passo falso della “early beta” provata sul Live ad ottobre? Questa recensione è qui per tranquillizzarvi!
Jurik360 L’ultimo sforzo compiuto da DICE deve fare i conti con le altissime aspettative dei fans di tutto il mondo ed è quindi stato oggetto di un esame durissimo ed impietoso, sia sul versante single-player che sul versante multiplayer. Il multiplayer mi ha stupito positivamente, molto positivamente, anche se dopo aver provato una versione beta così “grezza” le mie certezze avevano cominciato a vacillare; la campagna giocatore singolo invece mostra tanta spettacolarità, ma è forse poco incisiva e, purtroppo finisce presto... La storia è senza dubbio molto convincente e ben localizzata (è ormai “di moda” dare al giocatore punti di riferimento geografici riconoscibili e realistici, come la Tour Eiffel a Parigi o Times Square a New York e così via...) e il motore grafico fa letteralmente faville anche su console (nel mio caso la versione testata è Xbox 360). Una parentesi prima di continuare: la versione console di BF3 è contenuta in 2 dischi, uno contiene la Campagna mentre l’altro contiene il Multiplayer e un paio di gigabyte di texture aggiuntive ad alta definizione: il gioco è stato testato con tali texture installate, badate bene! Che non vi venga nemmeno l’idea di giocarci senza installare tali fondamentali texture (a patto di avere almeno 1,5Gb liberi su disco)! La differenza tra la versione che DICE chiama “standard” e la versione con le texture HD è abissale (vedete foto), specie per quel che riguarda i dettagli ambientali e le superfici: impensabile non usufruire del gioco nel pieno del suo splendore in un periodo nel quale tutti gli sviluppatori puntano a spremere il meglio dalle attuali configurazioni hardware! Come avrete capito questo gioco è una gioia per gli occhi (la sentirete spesso questa frase nelle recensioni di quest’autunno!): gli effetti d’illuminazione sono quelli che più mi hanno colpito, insieme agli effetti particellari e alla cura riposta nel creare ambientazioni credibili e fedeli al feeling dei luoghi reali. Le ambientazioni sia diurne che notturne hanno un carisma particolare, il fumo denso dei fuochi colorato d’arancione, il cielo delle città di notte con quella caratteristica tonalità marrone data dall’inquinamento luminoso, fino al sole cocente del deserto del Kurdistan o dell’Iraq. I cieli sono veramente realizzati ad arte e la profondità di campo è a perdita d'occhio (non é sempre un mero fondale: nella missione Thunder Run le distanze d'ingaggio verranno sfruttate!) Le animazioni dei personaggi sono molto buone, ma mi hanno lasciato l’amaro in bocca in qualche sporadica occasione: nelle lunghe corse, fra un corridoio e l’altro o nei vicoli di una cittadina irachena, i miei compagni svoltano tutti gli angoli a 90 gradi, netti e precisi! La cosa mi ha lasciato perplesso perchè tutto il resto dei movimenti è fluido e coerente, comprese le espressioni facciali e tutti i movimenti tipici di un soldato o di un addetto della portaerei (la cura dei dettagli riservata al mondo militare è davvero degna di un applauso qui!). La narrazione viene scandita tramite l’interrogatorio di un marine, il sergente Blackburn, un pò come avveniva in COD: Black Ops (strano a dirsi, forse è pura eresia la mia!) al fine di sventare un attentato nucleare di proporzioni catastrofiche al cuore degli Stati Uniti; tramite questo espediente possiamo saltare da una missione all’altra (da Teheran a Parigi in un baleno) e spostarci nel globo da un continente all’altro senza però perdere il filo del discorso, narrato dal soldato in custodia della CIA. Parlando dell’immedesimazione nel ruolo, devo dire che oltre la grafica anche tante chicche contribuiscono a rendere quest’esperienza particolarmente vivida: dopo un terremoto ad esempio ci troveremo a strisciare fra le macerie e un topo cercherà di morderci una mano, o ancora le pause del protagonista e gli slow-motion sui momenti più salienti sono sempre adeguati e ricchi di tensione. Altro aspetto estetico che ho notato e apprezzato è l’utilizzo di particelle di detriti a schermo, quasi come se l’azione fosse sempre ripresa da una telecamera con l’obiettivo sporco, cosa che riesce a trasmettere un feeling di genuinità e realismo sbalorditivo (espediente usato anche da famosi registi nelle pellicole belliche più famose): anche l’ausilio di caschi, maschere antigas o visiere rigate e graffiate (condito con l’audio del fiato del soldato) è realizzato molto bene. Ci sono alcune missioni dove avremo un ruolo quasi “passivo”: in questi casi i tempi si dilatano e mi ha particolarmente stupito (positivamente, a mio parere) la missione a bordo di un caccia militare F18 (sbalorditivo l’impatto visivo!) perchè fondamentalmente faremo poco o nulla, se non abbattere alcuni MIG avversari (senza pilotare, solo puntando e sparando) e alcuni nemici sul punto di ricognizione! Grande importanza secondo me è stata data al realismo della missione, durante la quale non necessariamente si deve sterminare un’intero esercito durante una ricognizione, ma dovremo comunque prepararci alla fase di lancio e rientrare alla base una volta assolto il compito affidatoci (anche se un pò da spettatori). Nel corso dell’avventura sarà particolarmente pericoloso lasciare la propria squadra: DICE ha bilanciato la difficoltà del gioco in tal senso e gli scontri a viso aperto o senza il supporto dei compagni porteranno ad una morte prematura nel giro di pochi istanti (l’impatto coi proiettili è letale dopo pochi secondi). Obiettivo degli sviluppatori è stato quello di favorire un assalto ragionato e un lavoro di squadra per sfruttare il fuoco di copertura e i ripari senza insensate corse allo scoperto, cosa che è riuscita piuttosto bene devo dire. Dal punto di vista prettamente tecnico non c’è nulla di cui lamentarsi se non fosse per una gestione degli eventi scriptati un pò “antiquata” (concedetemi il termine): più di una volta è successo di trovarmi in una posizione di stallo dalla quale non riuscivo a schiodarmi solo perchè non avevo raggiunto un determinato checkpoint e allo stesso modo i miei compagni non mi seguivano perchè ancorati ad uno script non ancora ultimato. Di fronte ad una tale sensazione di immedesimazione e partecipazione ad una guerra che, mai come ora, appare VERA, queste piccole magagne ogni tanto rovinano l’esperienza. Altra cosa che ho trovato fastidiosa è la gestione dell’audio: come anche in Battlefield: Bad Company 2, a volte il dolby surround restituisce suoni falsati, voci che provengono dalla nostra schiena o voci di personaggi lontani da noi a pieno volume come se fosse il soldato al nostro fianco (che però non sta parlando!) o rumori di sottofondo che si intromettono durante un dialogo ad un livello troppo elevato (tale disagio non avviene se si utilizzano delle cuffie surrond!). Questo credo che sia l’aspetto che di più mi ha penalizzato e disorientato durante il gameplay. Ottimi invece i suoni delle armi, realistici e perfettamente accoppiati al luogo in cui spareremo (nelle strade deserte, all’interno di un edificio...), dei veicoli (dai cingoli di un corazzato ai suoni in cuffia del pilota dell’F18) e dello stesso protagonista (i passi degli scarponi o i sussulti dopo essere colpiti). Il Multiplayer mi ha sorpreso: il sangue che scorre nelle vene di questa serie è sempre il medesimo, ma vuoi la bontà dell’engine Frostbite2, vuoi per la bellezza grafica delle ambientazioni, vuoi per il maggior ventaglio di possibilità offerte al multiplayer competitivo...ecco che abbiamo la formula perfetta del multigiocatore bellico! Partiamo dalla distruttibilità del nuovo motore grafico/fisico: se nella campagna il crollo di edifici e strutture è più che altro coreografico o funzionale allo sviluppo della trama, qui assume un ruolo cruciale da sfruttare a proprio vantaggio in partita. Poter far crollare una copertura e portare allo scoperto un nemico è una cosa, ma fargli crollare addosso la facciata di un palazzo è un’altra! Prerogativa di Battlefield 3, come molti già sanno, è l’utilizzo di veicoli (humvee, carriarmati, aerei ed elicotteri etc..) oltre che di fanteria, giusto? Beh pensate quant sarebbe frustrante prendere un veicolo corazzato e sapere che nonostante il potere di fuoco che abbiamo in mano, al nemico basterà rifugiarsi in un edificio per salvarsi la pellaccia! Tutto perderebbe ragione di esistere. Questo non accade in Battlefield: con un carroarmato potremo far crollare interi palazzi e schiacciare chi vi si nasconde all’interno o far collassare strutture su nemici sottostanti o semplicemente sbriciolare delle mura per creare grande scompiglio, detriti e pulviscolo e permettere alla fanteria di avvicinarsi coperti dal fumo...insomma, la distruttubilità presenta dei vantaggi tattici utilissimi in un gameplay di questo tipo! Il gioco di squadra è incoraggiato così come lo era nella campagna, ma qui è accentuato dal fatto che avere un medico o un ingegnere nella squadra può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta, quindi scegliete oculatamente il vostro ruolo e potenziatelo di conseguenza (un medico è indispensabile, può curare i soldati feriti o rianimare quelli “caduti”, col vantaggio tra l’altro di ripartire da una posizione magari guadagnata duramente prima di soccombere). La personalizzazione del proprio personaggio è stata molto curata e le ricompense ingame permetteranno di sbloccare ogni genere di accessorio per le nostre armi e/o per la nostra classe di appartenenza: mirini laser, ottici, torce elettriche (disorianteno l’avversario se puntate in faccia, ve l’assicuro!), sostegni per aumentare la precisione..ognuno di questi oggetti influenzerà la vostra giocabilità e non sarà solo un vezzo estetico. LE modalità di gioco dicevamo sono quelle classiche e amate dai fan della serie, come Rush e Squad Rush e qui più che mai danno il meglio di sè; progredire in una mappa molto ampia obiettivo dopo obiettivo facendo retrocedere la squadra avversaria è estremamente esaltante, specie se l’assalto sarà coordinato e se avremo modo di sfruttare i veicoli disponibili per l’operazione! A queste modalità poi si aggiungono delle modalità Deathmatch che strizzano l’occhio al run-and-gun a terra e agli scontri senza esclusione di colpi, giusto per mettere alla prova questo gioco sul terreno dove il diretto rivale (COD: Modern Warfare) è finora leader incontrastato. Il titolo di EA se la cava egregiamente e nonostante i livelli di giocabilità della versione PC siano di gran lunga superiori a quelli delle nostre console (vedi la dimensione di alcune mappe e il numero di giocatori contemporanei) le modalità Deathmatch forse non sono nemmeno troppo penalizzate, fornendo ai giocatori storici un nuovo modo per sfogarsi in scontri ravvicinati e più adrenalinici. Ultima aggiunta (anche qui il rimando alle SpecOps di Modern warfare 2 è palese) sono una serie (ristretta a dirla tutta) di mappe cooperative, nelle quali superare degli scontri in contesti urbani con un’altro giocatore al proprio fianco. Ogni tentativo di allungare il gameplay e fornire nuove opzione è sempre bene accetto (le considerazioni di cui sopra non cambiano nemmeno in questa occasione) Infine va citato anche il Battlelog (servizio gratuito, in contrapposizione con servizi concorrenti in parte a pagamento), piattaforma social che ormai pare essere così importante da essere inclusa di qualsiasi videogame di ultima generazione sia bellici che automobilistici. Tenersi in contatto coi propri amici, col proprio clan (chiamato “plotone”) e coi propri progressi è fondamentale! Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD9 (Dual Layer)
PAL Ita Si Si |
Screenshots

Cover 360 Standard

Il soldato "Campo" se non sbaglio...

LA spettacolare missione a bordo dell'F18

La profondità di campo è incredibile!

Nell'oscurità le fonti di luce giocano un ruolo chiave...

La differenza è abissale! Installate le texture HD!
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
9
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8.5
8.5
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N/A
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Voto
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