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Xbox 360
13/10/2011
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 2011
Mese : Ottobre
Software House : ID Software
Distribuito da : Bethesda Softworks

RAGE
Review By
Jurik360
ID Software detiene diversi record nel campo dei First Person Shooter e si può dire che la sua esperienza a riguardo non sia paragonabile a quella di nessun’altro sviluppatore.
Rage è stato annunciato come una rivoluzione, primo ad adottare il nuovo engine ID Tech 5 e a proporre un gameplay innovativo con una commistione tra FPS e GDR.
Vediamo se ID Software ha centrato in pieno il bersaglio che si era prefissata...

Quante volte avete sentito in una storia di fantascienza che l’umanità rischia l’estinzione per via di una qualche calamità/invasione/disastro globale e si ricorre a mezzi estremi per sopravvivere? Beh, ve lo racconto una volta ancora!
Nel 2029 (segnatelo sul calendario se non ci sono altri disastri programmati) un enorme meteorite impatterà il nostro pianeta sterminandone la popolazione.
Alcuni prescelti verranno infilati in alcune capsule di salvataggio e tenuti in una sorta di stasi vegetativa fino a che il pianeta non tornerà abitabile e vivibile: indovinate un pò il nome del progetto? Progetto Eden.
Ma lasciamo da parte le polemiche gratuite, perchè in questo caso la storia non è esattamente il piatto forte dell’esperienza che voglio raccontarvi.
Noi impersoneremo uno dei “fortunati” che sono stati preservati per tornare in vita dopo 106 anni e dovremo farci largo in un mondo che è decisamente diverso da come ce lo ricordavamo...
Non conosciamo più nessuno, non riconosciamo alcun luogo, e le prime forme viventi con cui veniamo in diretto contatto cercano di farci lo scalpo: un pessimo risveglio!

Rage, vi dicevo, si prefissa di essere uno gradino più su nella scala evolutiva degli FPS visti fino ad ora ed il suo gameplay mischia meccaniche prese in prestito da generi diversi per creare un’atmosfera nuova che renda la campagna single-player il meno ripetitiva possibile.
La componente “sparatutto” naturalmente è quella che ha subito meno cambiamenti pur essendo molto divertente; a questa componente è stato aggiunto qualche elemendo da GDR e un pizzico di Guida e Corsa spericolata!
Durante il corso dell’avventura potremo raccogliere elementi di vario genere che potremo vendere ai negozianti dei villaggi in cambio di denaro (spendibile in upgrade) o che potremo combinare una volta trovate le “istruzioni di montaggio” (spacca-serrature meccanici, macchinine esplosive, torrette e robot possono infatti essere assemblati da noi stessi, grazie alle suddette istruzioni!).
A parte questo però la componente GDR non si spinge molto oltre, forse per non snaturare quello che in fin dei conti vuole rimanere uno sparatutto in prima persona.
Durante la prima feroce aggressione troviamo a salvarci (incontro fortuito?) Dan Hagar, del clan Hagart , che ci introdurrà al mondo di gioco e alla meccanica dei veicoli (per iniziare un piccolo quad, ma poi anche Dune-Buggy upgradabili e attrezzabili come leggere macchine da guerra!).
Le Terre Desolate (Wastelands) sono vaste e i vari avamposti, villaggi o rifugi di bande nemiche sono velocemente raggiungibili tramite i veicoli (dotati di comoda e opportuna riserva di turbo); una delle prime missioni ci vedrà inoltrarci in un garage splendidamente fatiscente e dal gusto post-atomico (come tutta l’ambientazione del resto) dove una banda di “devastati” potrebbero avere i pezzi che ci servono per avere un Buggy tutto nostro!
Il mondo di Rage è meravigliosamente dettagliato, dal sapore da far west post-apocalittico: ad esempio una città di frontiera come quella di Wellspring ci invoglierà a conoscere tutti i suoi coloriti personaggi e tutte le loro storie, sebbene tutto questo riporti troppo fervidamente alla memoria atmosfere da Borderlands (con buona pace dell'innovazione e dell'originalità).

Il villaggio di Hagar (dal quale verremo inizialmente "adottati") è popolato da tante persone, uno spaccio underground e un’officina (che offre un’ indispensabile servizio di carro-attrezzi!) che ci forniranno diversi elementi utili alle nostre missioni ma...non tutto ciò che serve cresce nel nostro piccolo orticello!
Ben presto avremo bisogno di aiuti e competenze che troveremo negli altri villaggi; naturalmente tutto ha un prezzo e i nostri “vicini” ci forniranno supporto in cambio dei nostri servigi fornendoci missioni più o meno pericolose come un GDR Fallout-style!
Durante la Campagna giocatore singolo dovremo viaggiare parecchio un queste lande aride e rocciose (uno dei primi commenti in fase di testing è stato “alla ID piacciono proprio le rocce!” Capirete il perchè giocandoci...) e nonostante la vastità della mappa (che ricorda molto da vicino quella di Borderlands per la sua conformazione) non siamo di fronte ad un titolo free-roaming: il mondo di gioco è lastricato di percorsi, bivi e missioni da seguire in modo più o meno lineare e non potremo in alcun modo uscire da questi binari prefissati.
Altro aspetto che cozza col concetto di GDR è l’impossibilità di scelta nelle missioni: la trama è totalmente lineare e potremo solo scegliere delle quest secondarie che però non apporteranno alcuna modifica alla storia principale. Partecipare a gare di Dune Buggy, a consegne speciali o missioni di altro tipo avranno come unico risultato che i PNG verranno a conoscenza delle nostre imprese e una volta rientrati alla base si congratuleranno con noi in maniera credibile circa i dettagli delle nostre gesta (una cosa che mi ha fatto sorridere e mi ha fatto piacere! I complimenti fanno sempre un buon effetto sul morale!)

Il cuore del gioco è un comparto tecnico solidissimo e un gameplay fluido e divertente: la prima cosa che balzerà all’occhio sarà la pulizia dell’immagine e la nitidezza dei dettagli dello scenario (vi ricordo che il gioco risiede su 3 dischi: il terzo contiene il multiplayer, il primo la campagna e sul secondo ci sono oltre alla campagna anche delle “megatexture” HD aggiuntive da installare!!!) oltre ad una fluidità surreale (60pfs stabili!) in virtù della qualità dell’immagine!
Le “megatexture” fanno un lavoro egregio sulle visuali e sui dettagli ambientali, a patto di non volersi far del male e zoomare eccessivamente sulle superfici più vicine: spesso gli spazi chiusi soffrono di un effetto pop-up delle texture, ma gli effetti di luce ed ombra rendono l’effetto quasi impercettibile.
A fronte di tanta bellezza visiva una nota è da muoversi nei confronti della fisica del gioco che mi è parsa rispondere male in tante piccole siguazioni come i salti, la discesa dai veicoli (quasi istantanea e irreale) o la salita da scale e appoggi: il protagonista appare eccessivamente plastico nei movimenti e non si “sente” il peso dato dagli sforzi che compiamo o dal maneggiare determinate armi pesanti...
La realizzazione dei personaggi e dei nemici è veramente ottima, con movimenti stavolta credibili: le schivate del nemico sono sempre precise e le loro corse verso i ripari sempre coreografiche, con scivolate, rotolate o salti, rendendo impegnativo mirarli! Finalmente i bersagli sono davvero “mobili”!
I mutanti procedono in maniera più confusa, aggrappandosi alle sporgenze e saltando in maniera imprevedibile, costringendoci a indietreggiare improvvisamente e mantenere alta la guardia: altre tipologie, forti della loro corazza e degli scudi (i soldati dell’Autorità) si nascondono meno e prediligono l’attacco diretto; i mutanti giganti (una sorta di Megaboss) ci getteranno addosso di tutto, costringendoci a correre qui e là come topi in gabbia e così via...
L’intelligenza artificiale va di pari passo e nonostante il gameplay sia classico e senza fronzoli (e senza sistema di copertura!), le battaglie saranno avvincenti e sono stati aggiunti elementi stealth grazie ad armi non convenzionali quali la Balestra e il Wingstick (un boomerang a tripla elica) che stenderanno il nemico prima che possa nuocerci.
Nel caso in cui verremo sopraffatti comparirà il minigioco di un defibrillatore (interno alla nostra tuta) che ci darà un’ultima speranza di rialzarci: interessante diversivo anche se l’ho trovato un pò macchinoso da mettere in atto (alla fine mi sono defibrillato senza ben sapere come!).
Anche le armi d’assalto, protagoniste in giochi come questo, sono realizzate ad arte, pesanti e ferrose come ci si aspetterebbe: oltre alle classiche pistole, fucili e shotgun (in stile post-apocalittico, ovviamente) ci sono un sacco di diavolerie elettroniche come ragni-torretta da piazzare dove più ci comoda o automobiline teleguidate cariche d’esplosivo che si infilano nei pertugi più improbabili per arrivare ai piedi dell’ignaro nemico!
In generale le animazioni sono superbe, anche se i dialoghi con gli alleati appaiono un pò ingessati (non potendo nemmeno intervenire nei dialoghi); dal punto di vista audio invece, i dialoghi meritano un plauso avendo un doppiaggio italiano di buona fattura e generalmente in sync col labiale. Effetti sonori e musiche “di ingaggio” sono di buon livello e un impianto Dolby Digital enfatizza in modo magistrale la provenienza di rumori, spari o fruscii inquietanti.

Il comparto multiplayer riserva alcune sorprese: pare strano, ma Carmack e soci hanno pensato per il multigiocatore solo alcune sfide cooperative che ricalcano il gameplay singolo di alcune missioni, da portare a termine in coppia. Non troviamo infatti le canoniche sparatorie deathmatch o modalità simili, bensì lotte a bordo dei buggy nelle terre devastate! Una scelta quantomeno curiosa, nonostante le corse siano divertenti e movimentate...

Il gameplay è infine condito da altre piccole distrazioni come i salti con l’auto sparsi per il territorio (mi pare 18 in totale) che ci ricompenseranno con preziose chicce o gli immancabili collezionabili (carte personaggio) che sembrano ormai prerogativa di ogni FPS-TPS sul mercato. Ci sono poi le arene della BashTV, “ente” che organizza incontri nei quali potremmo gareggiare per raggranellare qualche credito in più...possono sempre tornare utili!
Pro
  • tecnicamente eccellente
  • effetti visivi e audio ottimi
  • Contro
  • lineare e "classico" nel gameplay
  • la storia cattura poco
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    DVD9 (Dual Layer)
    PAL Ita
    Si
    Si
    Tirando le somme gli aspetti negativi possono essere ricercati solo nel fatto che il gameplay si attesti su basi classiche e la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di già visto pesa sul voto finale. D’altro canto la spettacolarità grafica, unica nel suo genere, rapisce il giocatore e lo proietta in un mondo vivido e splendidamente curato che lo tiene impegnato per 12 ore buone! Consiglio agli amanti del genere di provare questo RAGE... specialmente se siete fan di ID Software: il loro tocco traspare da ogni granello di sabbia desertica!
    Screenshots
    RAGE Cover
    RAGE Cover

    Lo spettacolare cielo di RAGE
    Lo spettacolare cielo di RAGE

    Una corsa in Buggy...
    Una corsa in Buggy...

    Un predone minaccioso!
    Un predone minaccioso!

    No, non è un artwork!
    No, non è un artwork!

    I PNG hanno un'ottima caratterizzazione...
    I PNG hanno un'ottima caratterizzazione...

    Nemici...non imparano mai!
    Nemici...non imparano mai!

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    8
    10
    9
    8.5
    8
    N/A
     
    Voto
    8.5