![]() Xbox360 & PS3
13/09/2011
Genere : Action Platform
Anno di uscita : 2011 Mese : Settembre
Software House : UTV Ignition Entertainment
Distribuito da : Konami El Shaddai: Ascension of the Metatron Review By
La prima volta che ho avuto modo di provarlo in anteprima, mesi or sono, in versione interamente giapponese mi ha stupito per 2 motivi: uno è la realizzazione grafica originale, stupefacente, lontana da qualunque cosa avessi visto prima (e non avere punti di riferimento quando si guarda un gioco è una cosa rarissima che ho apprezzato molto) e la seconda è stato il gameplay profondo nonostante la demo limitata, le poche armi e l’ambientazione minimale (ma squisita a vedersi).
Jurik360 Ora che ho in mano la versione definitiva da tanto attesa non vedo l’ora di dirvi di più in merito a questo action-plaftom del Sol Levante! Partiamo un pochino da lontano, partiamo con la trama generale. Questo El Shaddai: Ascension of the Metatron si ispira a diverse religioni del mondo come il cristianesimo o l’ebraismo e le unisce alla mitologia dell’antica Grecia e a religioni arcaiche (la stessa dicitura “El Shaddai” si rifà alla parola giudaica che significa “Dio Onnipotente”). Il protagonista Enoch, un umano chiamato ad essere lo Scriba Celeste di Dio (vedrete nella intro quanto scrive!!), viene incaricato di riportare in Paradiso sette angeli “caduti” sulla Terra e intenti a portare avanti una vera e propria Rivoluzione contro la Divinità. Nel suo viaggio si troverà ad affrontare i sette reietti e i loro agguerriti seguaci aiutato da alcuni arcangeli (rappresentati in chiave moderna e fuori dagli schemi) in una lotta tra Luce e Oscurità, infarcita di riferimenti variegati che spesso non è facile comprendere. Il comparto grafico e audio sono straordinari, unici e davvero imponenti, nonostante l’ambientazione si “vesta di nulla” creando un ambiente surreale con pochi elementi magistralmente accostati, come una scenografia teatrale ad altissimo contenuto tecnologico! Le ambientazioni create dai grafici di UTV Ignition Entertainment e i passaggi tra un’area e l’altra lasciano a bocca aperta e mi sono più volte ritrovato con un sorriso ebete sulla faccia di fronte a qualche effetto sorprendente. Difficilmente capita di vedere due volte lo stesso effetto o lo stesso scenario: ambientazioni laviche, ambientazioni ghiacciate e oniriche, sospese nel tempo e nello spazio, semitrasparenti o rocciose, appuntite e materiali in tutto e per tutto (senza contare le sessioni platform nel "mondo" dei Nephilim dallo stile pastellato e quasi infantile o delle sessioni "Oscure" dove troveremo la divinità Ishtar intrappolata). Quando ciò che hai davanti agli occhi non è riconducibile a nulla che hai visto in precedenza è difficile descrivere a qualcun’altro lo stile artistico di questo videogame: i fondali sono sempre ottimamente animati e con scelte coloristiche mai banali. Gli effetti di luce e persino le sessioni 2D platform (di cui poi parlerò) denotano una pulizia e un’armonia veramente strepitosa! Siamo di fronte alla più alta espressione del gusto e dello stile artistico minimale giapponese e anche la colonna sonora non è da meno nel tenere sempre alto il ritmo e lo stato emozionale nel corso dell’avventura. Parlando del gameplay abbiamo fondamentalmente due tipologie di sessioni nel corso del gioco: quelle prettamente action e quelle squisitamente platform. Nella stragrande maggioranza del tempo dovremo avventurarci negli undici stage del gioco (tutti unici e diversi fra loro) ingaggiando battaglia coi nemici che ci sbarreranno la strada. I nemici saranno diversi in base alla loro tipologia di attacco e difesa e saranno inoltre presenti diverse boss fight particolarmente avvincenti. Enoch, per scelta precisa degli sviluppatori, salta, combatte e para, combinando unicamente due tasti oltre alla levetta direzionale (ed eventualmente al tasto dorsale per la parata). La facilità di fruizione è pertanto massima, ma la profondità dei combattimenti è tutt’altro che superficiale! A seconda della pressione (più o meno lenta) di suddetti tasti, in combinazione col giusto tempismo, scatenerà una determinata combo o un determinato attacco, generando animazioni molto diverse fra loro ; Attacchi e contrattacchi saranno unici in base all’arma equipaggiata in quel momento. Le armi sono sostanzialmente tre: l’Arch, il Gale e il Veil. L’Arch, dall’aspetto di un arco luminescente è in realtà un’arma d’assalto ravvicinata, come una grossa sciabola; Il Gale si rappresenta sotto forma di spuntoni verdi che si scagliano come missili contro il nemico ed è quindi utile a lungo raggio; il Veil è uno scudo diviso in due parti e viene usato per sferrare pugni diretti sui nemici e può unirsi a formare un impenetrabile difesa. Gli scontri, specie a difficoltà superiori alla “facile”, sono spesso ostici e combinare le combo nel modo corretto e con un tempismo impeccabile è l’unico modo per avere la meglio senza perdere troppe preziose energie o finire prematuramente la battaglia. Vi chiederete della barra d’energia, di eventuali potenziamenti...beh ci sono, ma non sono visibili! La spettacolarità visuale richiede che non siano visibili HUD a rovinare la magia, ma ci sono semplicemente aiuti visivi/sonori che ci avvisano nelle situazioni critiche. Ad esempio la barra d’energia è rappresentata a colpo d’occhio dalle “crepe” della nostra armatura, che cadrà pezzo dopo pezzo (in 5 stadi) e si deteriorerà indicandoci lo stato di salute complessivo. All’inizio vi dicevo che Enoch avrà dalla sua parte l’aiuto degli arcangeli; infatti quando la barra “turbo” si riempirà (non è visibile, sarà la voce dell’arcangelo a dirvi che è utilizzabile!) la mistica figura rigenererà la nostra armatura, caduta a pezzi durante la lotta, renderà più potenti i nostri colpi e regalandoci un attacco speciale per l’arma che stiamo utilizzando! Spesso questi interventi sono cruciali, gli attacchi nemici non perdonano e la nostra armatura si sfalda con facilità se non schiveremo i colpi più violenti. La parte prettamente platform invece è varia, divertente e spesso decisamente impegnativa: un salto un millimetro più corto e finiremo nel baratro (o contro lame acuminate), cosa che mi riporta indietro negli anni ai platform frustranti dei tempi che furono. Qui fortunatamente la morte si traduce nel ripetere la sola sequenza di salto e solo dopo due cadute consecutive l’energia comincerà a risentirne seriamente. I personaggi che incontreremo nel corso di queste fasi sono estremamente fantasiosi e dal sapore prettamente nipponico (infantili e gommosi, come nel caso dei Nephilim, creature malvagie dall'aspetto pacifico) e sono ancora più strani e curiosi ai nostri occhi occidentali (meno abituati a personalità spirituali scherzose e dall'aspetto poco antropomorfo). Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Blu-Ray & DVD9
PAL Ita No No
|
Screenshots

El Shaddai Cover 360

Un mondo pieno di colori...

Platforming 3D

...e platforming 2D!

Il dettaglio del nostro Arch in combattimento.

Una sezione pre-boss tratta dal livello demo.
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
9
9
9
8.5
8.5
N/A
9
9
8.5
8.5
N/A
Voto
9
