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Xbox 360
09/09/2011
Genere : Survival Horror
Anno di uscita : 2011
Mese : Settembre
Software House : Techland
Distribuito da : Deep Silver

Dead Island
Review By
Jurik360
Fin dal trailer cinematico di alcuni mesi fa, questo titolo ha acceso una scintilla dentro di me ed ha attirato la mia attenzione. Un survival horrornon è di certo una novità nel panorama videoludico e di certo gli zombie sono forse le mostruosità più abusate della storia dell’entertainment in generale! Nonostante tutto Dead Island mi ha dato fin da allora l’impressione di avere le carte giuste per potersi tirar fuori dalla mischia...vediamo se effettivamente ce l’avrà fatta!

Una bambina zombie che azzanna al collo i genitori in vacanza e viene gettata a forza fuori dalla finestra dell’albergo è certamente un’immagine che lascia il segno! Questo è stato l’obiettivo dei primi trailer del gioco che mostravano un’allegra famigliola in vacanza nel classico paradiso tropicale che veniva però inaspettatamente attaccata da tutti i presenti nella struttura (turisti, personale e isolani compresi!).
Il Royal Palm Resort sull’isola di Banoi è la location prescelta dai ragazzi di Techland e ben presto vi sarà chiaro il perchè quest’angolo di paradiso si trasformerà nel girone infernale soprannominato Dead Island!
Senza dubbio la storia non si spreca in molti preamboli e i sopravvissuti (4 personaggi giocabili e intercambiabili, che promettono differenti stili nella lotta ma sostanzialmente non ne hanno!) dovranno fare del loro meglio per esplorare l’isola infestata e cercare di fuggire indenni dall’apocalisse dei non-morti!
L’inizio della vicenda è abbastanza rocambolesco (in ferie ai “caraibi” ci si deve lasciar andare ai bagordi, ovvio...) ma il risveglio è decisamente shockante: non c’è molto tempo per ragionare sul da farsi, frughiamo tra le stanze deserte del resort e dopo il primo "incontro ravvicinato" una voce guida ci consiglia di imbracciare il primo oggetto contundente che avremo a portata di mano e iniziamo a spaccare qualche cranio!
Tutto il prologo ci vede fuggire dall’albergo infestato in una fuga adrenalinica che ci porta ad un capanno a ridosso della spiaggia dove troveremo altri superstiti allucinati come noi.
Da questo momento in poi l’avventura avviene sull’isola, salvo qualche location differente che non vi svelo, ma l’impressione è che la varietà degli ambienti poteva essere superiore e le situazioni in alcuni casi sembrano ripetersi in sgradevoli dejà-vù.

Le armi contundenti su Dead Island vanno per la maggiore; i ragazzi di Techland hanno espressamente voluto che il contatto con gli zombie fosse più fisico possibile, prediligendo attacchi corpo a corpo o da distanza ravvicinata con ogni tipo di bastone, mazza, pagaia, coltello, machete, falce, pala, chiave inglese, martello…. che riusciremo a trovare, a discapito delle armi da fuoco che saranno (volutamente) in numero molto minore e non saranno disponibili fino ad avventura inoltrata.
Le armi si danneggeranno in maniera continua con l'utilizzo, specie se le lanceremo (sì, potremo scagliarle contro il nemico...preferibilmente le armi da taglio); in determinati punti troveremo dei tavoli da lavoro e potremo ripararle o potenziarle con i rottami che troveremo in giro, come MacGuyver (fil di ferro, batterie, chiodi, nastro isolante, elastici..tutti elementi preziosissimi!). La cosa che mi lascia perplesso è che per riparare le armi il gioco ci scali del denaro (che avremo raccolto frugando tra bagagli abbandonati e corpi rinsecchiti): ma a chi stiamo pagando? e perchè?!? Non ci è dato sapere...
All'inizio del gioco dovremo svolgere un paio di missioncine facili facili per Sinamoi, un guardaspiaggia tatuatissimo che tiene i pochi superstiti sconvolti barricati nel capanno...una volta che lo avremo aiutato a trovare la stazione di rifornimento (centro operativo di soccorso dell'isola), le cose inizieranno a dipanarsi e ogni superstite ci chiederà aiuto per completare altrettante missioni. Da questo "campo base" potremo rifornirci e trovare riparo, riparare le armi (ma ci sono diversi altri punti) o muoverci velocemente nell'isola una volta scoperte le ubicazioni dei luoghi chiave sulla mappa.

Come vi anticipavo i protagonisti tra cui scegliere sono 4 come Left 4 Dead, per citarne uno, ci insegna, in squadra si sopravvive meglio: troviamo Sam B, Logan, Purna e Xian, due machi e due fanciulle, tutti agguerriti e con tanta voglia di vivere!
Ognuno di essi avrà valori Salute, Resistenza e Velocità differenti, ma ad essere sincero non ho trovato effettivi vantaggi a livello di gameplay nel scegliere l’uno rispetto all’altro (cosa non da poco se pensate che avrebbe alzato la rigiocabilità e quindi la possibilità di vivere una differente esperienza sull’isola).
L’avventura inizia (generalmente) in Single-Mode, ma è studiata come una partita “aperta”, che lascia la possibilità ad altri 3 giocatori di entrare in partita per darci man forte in qualsiasi punto di questa esplorazione open world (naturalmente la formula co-op a 4 giocatori è l'approccio migliore per affrontare questo genere di giochi).

Le meccaniche di gioco non si possono di certo definire innovative, ma presentano elementi RPG che rendono il gameplay molto più profondo del classico survival-horror game; ogni uccisione ci darà dei punti esperienza, diversi per ogni prodezza che compiremo, un pò come accadeva in Bulletstorm quando eseguivamo kill particolarmente creative.
Le armi si danneggeranno con l’utilizzo, dicevamo, e saremo quindi costretti ad esplorare l’ambiente circostante (ben oltre le pretese standard del genere) per cercarne di nuove o per cercare elementi con cui combinare quelle esistenti fra loro (come accadeva in Dead Rising 2).
Mettendo in pausa il gioco entreremo nei menu di potenziamento del personaggio; infatti salendo di livello e accumulando punti esperienza (ecco le forti influenze GDR di cui vi parlavo) potremo sviluppare le abilità del nostro alter-ego a nostro piacimento e aggiungere nuove abilità speciali come le probabilità di infliggere colpi critici, la possibilità di colpire più nemici con un solo fendente, la precisione e la gittata dei nostri lanci e tante altre ancora.
I punti esperienza si otterranno naturalmente non solo ammazzando orde di zombie inferociti di varia natura (i nemici si differenziano fra loro e richiedono approcci diversi: alcuni sono veloci e vogliono azzannarci, alcuni sono lenti ci colpiranno da lontano, altri “berserk” enormi e duri da abbattere...e così via, nulla di nuovo comunque), ma anche completando varie sfide in-game come uccidere 50 nemici investendoli con un veicolo o spappolare 25 crani con la mazza etc...
Le maggiori similitudini le ho trovate con Fallout3, con gli action replay e le uccisioni più truculente celebrate al rallentatore, tutte idee prese in prestito che ritroviamo applicate a puntino.
Le 15-20 ore necessarie a terminare la campagna saranno ben spese, ma dubito che vorrete rigiocare l’avventura una seconda volta; ad aggiungersi a questo troveremo sparsi per l’isola una serie di PNG che ci offriranno missioni secondarie, spezzando un pò il “solito” maciullare zombie senza soluzione di continuità (tentativo apprezzabile, ma non efficacissimo dato che le stesse side-mission saranno piuttosto ripetitive e ci porteranno naturalmente ad affrontare zombie a profusione).

Dal punto di vista tecnico non siamo di certo di fronte ad un capolavoro: la grafica è buona e l’ambientazione, per la maggiorparte lussureggiante, regala visuali suggestive e rilassanti dalle tonalità variopinte che ben si sposano, a mio avviso, con la frenesia e la tensione e col rosso del sangue che sgorgherà a profusione, accentuando il contrasto dato dalla location pacifica e silenziosa col caos e le urla dei non-morti.
Le texture sono spesso inferiori alla media (i bump mapping di alcuni oggetti mi ricordano engine di qualche tempo fa) , così come le scalettature generali di ombre e superfici che non sono state rifinite come invece lo sono gli effetti luminosi. Altro fenomeno che affligge l'intero gioco è la compenetrazione poligonale: in soldoni i personaggi spesso passano attraverso oggetti/porte in maniera grossolana e poco realistica.
Dal punto di vista dei controlli ho trovato che non sono difficili da padroneggiare (specie da chi ha giocato un qualsiasi survival horror prima d’ora) anche se a volte sembrano un pò troppo veloci ed imprecisi se abbiamo a che vedere con forsennati che corrono o saltano verso di noi con balzi da leone; anche l’azione del “salto” appare un pochino molleggiata e surreale (a voler cercare il pelo nell’uovo).
La difficoltà è data anche dall'uso delle armi da contatto: ci vorrà un attimo per capire i giusti tempismi per assestare una pagaiata sul cranio ad una signorina putrefatta in bikini che agita le braccia come in preda ad una crisi!
Anche le animazioni facciali non sono un capolavoro, mentre l’andamento ciondolante dei nemici è reso abbastanza bene; a volte sembra che ci sia qualcosa “che non va” nei movimenti e nella fisica, oltre ai volti dei personaggi che appaiono un pò legnosi e plasticosi.
Dal punto di vista audio, il sound e la “recitazione” degli zombie è decisamente convincente e ben fatta (cosa che diversamente avrebbe minato l’intera produzione) mentre la recitazione dei personaggi è un pò priva di un carisma che sarebbe stato molto apprezzato (magari con più commenti sagaci durante le uccisioni, che ne so!)
La colonna sonora è molto sottotono e non incita il giocatore alla strage..non fa altro che riempire i vuoti e gli intermezzi, forse per lasciare all'isola, coi suoi fruscii e con le urla in lontananza, il compito di trasmettere la sensazione di abbandono e di pericolo.
Pro
  • riunisce i caratteri "best" del genere
  • scontri sanguinolenti e divertenti
  • Contro
  • storia e personaggi non incisivi
  • tecnicamente non eccelso
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    DVD9 (Dual Layer)
    PAL Ita
    No
    Si
    Dead Island è un survival horror che attinge tanti elementi positivi da altri giochi di successo e crea un’esperienza interessante arricchita da una componente RPG che arricchisce un gameplay altrimenti abbastanza superficiale (dobbiamo uccidere degli zombie dopotutto, non risolvere complessi rompicapi!). Vale il detto che “chi copia, ammira” e Techland ha certamente riunito nel suo gioco tante buone idee, creando qualcosa che merita di essere provato. Sebbene rispetto allo spettacolare video d’annuncio, la qualità tecnica sia decisamente inferiore alle aspettative, dal punto di vista del gameplay mi sento di consigliarlo a tutti e se possibile di giocarlo con degli amici...sicuramente il divertimento aumenterà e riuscirete tranquillamente a chiudere un occhio su qualche difettuccio marginale!
    Commenti (2)
    Si c'è una modalità cooperativa...ed è caldamente ocnsigliata! in fondo l'importante è divertirsi no? E con qualche amico e qualche birra...uccidere gli zombie è ancora più spassoso! ;)
     By Jurik360 - 18-Sep-2011 00:09
    Ottimo, esattamente quello che mi aspettavo da questo titolo! :) Una specie di RE 5 più riflessivo (per via dell'apporto di elementi GDR) e qualità tecnica non eccellente ma appropriata. Del multiplayer che mi dici? Si può fare la co-op online?
     By Alex2 - 10-Sep-2011 11:09
    Screenshots
    Cover Art XBOX360
    Cover Art XBOX360

    Fotogramma shock dal video dell'annuncio ufficiale...
    Fotogramma shock dal video dell'annuncio ufficiale...

    Momenti di pathos...
    Momenti di pathos...

    Ragazzi, io volevo solo una sdraio!!!!
    Ragazzi, io volevo solo una sdraio!!!!

    I 4 protagonisti, versione avatar xbox!
    I 4 protagonisti, versione avatar xbox!

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    8.5
    8
    8.5
    8.5
    7
    N/A
     
    Voto
    8