![]() PC Engine
19/08/2011
Genere : Shooter
Anno di uscita : 1991 Mese : N/A
Software House : Naxat soft
Distribuito da : N/A Coryoon Review By
Nel vasto panorama dei cute’em up che affollavano il mercato videoludico tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, Coryoon merita senza dubbio una menzione d’onore. Pur non introducendo particolari novità meccaniche, il titolo Naxat Soft è contraddistinto da una spiccata vena creativa, che si manifesta precisamente nello scrupoloso rispetto dei canoni condivisi dagli sviluppatori del tempo: l’ossequio muta in arditezza laddove l’estetica caramellosa e smielata cessa di essere pretesto per lo sviluppo del gameplay ed assurge a caposaldo concettuale. In Coryoon l’affresco paesaggistico guadagna il centro della scena, come testimonia la struttura a cornice che vede gli strati parallattici incastonarsi l’uno nell’altro. Il rapido scrolling si amalgama con il brulicare delle intarsiature in un disegno cosmeticamente ineccepibile, la cui efficacia si fonda sul variegato impiego cromatico. Un tripudio di colori si delinea infatti nell’ineccepibile impasto visivo tra power-up, nemici, fondali, mentre l’azione di gioco scorre rapida, senza che l’opulenza visuale degli orpelli che proliferano sullo schermo provochi alcuna incertezza al motore grafico. Da questo punto di vista, Naxat soft spinge sino ai suoi limiti tecnici un hardware straordinario, che conferma per l’ennesima volta la propria attitudine a gestire senza alcun problema miriadi di sfumature e mastodontici impianti di scrolling differenziale. Splendide, tra le altre cose, le animazioni degli sprites: gli opponenti che invadono gli otto livelli, così come i boss, concorrono con le loro movenze e il loro indubbio carisma a dare luogo a un’atmosfera spensierata e, in ultima analisi, davvero gradevole.
kienzan Sebbene le scelte stilistiche costituiscano il fiore all’occhiello di Coryoon, anche il gameplay si difende piuttosto bene. Non è da sottovalutare, in primo luogo, il sistema di potenziamento, che si impernia sull’ingegnosa differenziazione del corredo bellico in tre possibili attacchi, tutti egualmente potenziabili e ognuno di essi idoneo all’utilizzo in specifici frangenti di gioco: l’azione può dipanarsi con successo allorché il fruitore riesca a bilanciare con sapienza l’impiego del fascio infuocato, vigoroso ma inadatto allo scontro a distanza, del cannone a lunga gittata e dello sparo a raggiera. Nel complesso, Coryoon richiede una buona dose di strategia, senza per questo eccedere nel grado di sfida. La curva di apprendimento non è mai troppo ripida, e così i primi livelli si prestano a una fruizione lieve e distesa, i cui modi stimolano la curiosità di qualsiasi videogiocatore, persino di quello meno avvezzo alle dinamiche classiche dello shooter. D’altronde, avanzando nelle ambientazioni, è possibile sorprendere la recrudescenza del conflitto, sancita dalla crescente pervicacia delle forze avversarie. Questo inasprirsi non sminuisce in alcun modo un’atmosfera gioiosa, che avvolge il personaggio e i suoi opponenti, così come il contesto naturalistico, in un unico abbraccio vitale: il biologismo di fondo appiana l’ostilità, e dunque Coryoon sprofonda nella simpatia tra le fazioni, che descrive la nativa allegrezza sgargiante delle cose e illumina il loro spensierato sodalizio. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Hu-card
NTSC Jap No No
|







