![]() Nintendo 3DS
27/06/2011
Genere : Action RPG
Anno di uscita : 2011 Mese : Giugno
Software House : Nintendo
Distribuito da : Nintendo The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D Review By
kalunaat INTRODUZIONE: Nella seconda metà degli anni '90 Nintendo non se la passava poi troppo bene: se è vero che nel campo delle console portatili le cose, sia con il Game Boy primo modello sia con il Game Boy Color, andavano a gonfie vele, è però altrettanto vero che, con l'avvento di Sony nel mercato dell'hardware con la PSX nel 1994, il primato nel mercato delle console casalinghe era ormai compromesso. Il N64, console destinata a combattere il nuovo rivale, mostrò da subito grandi potenzialità con prodotti quali il mai troppo lodato Super Mario 64, a dimostrazione di come fosse possibile proporre i propri brand più famosi in 3d aumentando il grado di coinvolgimento del giocatore, ma questo ancora non sembrava sufficiente. Le prestazioni di una macchina non possono, da sole, fare la differenza: occorrono infatti anche fattori quali disporre di un supporto di memorizzazione affidabile e con la giusta capienza ed un parco giochi di tutto rispetto sia da parte delle third parties sia da parte di Nintendo stessa; in una guerra senza esclusioni di colpi, la differenza la può fare un personaggio, una saga, un brand. Arriviamo così al 1998: nel dicembre di quell'anno i possessori di un Nintendo 64 PAL avrebbero avuto la possibilità, finalmente, di mettere le mani su un gioco che rappresentava l'esordio in 3d di una delle saghe videoludiche più importanti ed acclamate di sempre. Forse The Legend of Zelda: Ocarina of Time non risollevò le sorti di vendita del 64 bit Nintendo, ma una cosa è sicura: la storia dei videogames fu riscritta. Per sempre. UN GRADITO RITORNO: Sono passati ben 13 anni, durante i quali la saga di Zelda ha continuato ad offrirci tanti altri capitoli (alcuni con la novità della grafica in cell shading); ora, con il lancio del 3DS, Nintendo ha deciso di dare una ripulita a questo gioco, impreziosendolo con l'effetto 3d ed altre caratteristiche su cui ci si soffermerà più avanti. Ma perché questo gioco ha segnato la storia dell'intrattenimento videoludico? Certo, Ocarina of Time sarebbe stato il ritorno di una grande saga e avrebbe dato mostra di grande carisma, giocabilità e immedesimazione, ma non solo: sfruttando al meglio l'ergonomia del controller del N64, ecco fare il suo esordio lo Z-targeting, ossia un sistema di controllo grazie al quale poter "centrare" un nemico (ma anche un oggetto da ispezionare o un personaggio con cui parlare) e combatterlo rimanendo sempre puntati verso di esso; una novità assoluta che tanto avrebbe pesato sullo sviluppo dei videogames negli anni a seguire. Tradizione e novità, dunque: il gioco avrebbe mantenuto tutti gli ingredienti tipici della serie (esplorazione, duelli con i boss dei dungeon, sessioni platform, dialoghi e scambi di oggetti con altri personaggi) ma riproposti sotto una nuova veste che gli conferisse una profondità mai sperimentata prima. Ma un capolavoro non sarebbe tale se non avesse magia, stile, genialità nella caratterizzazione dei personaggi e nell'eterogeneità delle situazioni di gioco (il protagonista, tramite una spada, può viaggiare avanti ed indietro nel tempo). Ocarina of Time fu tutto questo ed anche di più; anzi, facendo proprio il principio secondo il quale un capolavoro detiene sempre un fascino che il tempo non potrà mai scalfire, Ocarina of Time è, a tutt'oggi, tutto questo. DI CHE SI TRATTA? Per (si spera pochi) coloro che non conoscessero questo gioco, ecco quanto c'è da sapere: il malvagio Ganondorf (della stirpe dei Gerudo) vuole conquistare l'intero regno di Hyrule e per farlo ha bisogno di ricomporre un oggetto magico e misterioso allo stesso tempo chiamato Triforza, un oggetto divisosi, dopo che tre dee ebbero terminato di creare il mondo di Hyrule, in tre parti, ognuna delle quali insita in un personaggio destinato ad incarlarla. Ogni parte della Triforza rappresenta una qualità: la Forza è prerogativa dello stesso Ganondorf, la Saggezza è invece esclusiva di Zelda, la principessa del regno; e la terza? La terza parte della Triforza, quella del Coraggio, appartiene a Link, un bambino vestito di verde che vive nella foresta Kokiri, una foresta dalla quale nessun folletto si può allontanare e protetta dal grande albero Deku. Ogni abitante della foresta ha una propria fata, tranne Link; tuttavia, in procinto di morire per effetto di una maledizione scagliatagli da Ganondorf, il grande albero Deku chiede alla fata Navi di convocare Link. Messo a conoscenza dei fatti, il giovane eroe, affiancato da Navi (che gli offrirà suggerimenti su come avanzare e preziose informazioni sui punti deboli dei nemici), entrerà nell'albero per contrastare la maledizione: Link si sbarazzerà dei nemici, ma senza riuscire ad estinguere il malvagio incantesimo; Deku morirà, ma non prima di aver dato indicazioni a Link su ciò che va fatto per placare le mire espansionistiche del re dei Gerudo e non prima di avergli consegnato una pietra spirituale, da mostrare quanto prima alla principessa Zelda. Link e Zelda, una volta incontratisi nel castello, si alleano; l'unico modo per poter sconfiggere Ganondorf è impossessarsi della Master Sword, la spada dell'eroe del tempo che, secondo le leggende, permette a chi è degno di impugnarla di estirpare il male. Tale spada, però, si cela in una stanza del Tempio del Tempo, stanza accessibile solo a colui che posizionerà sull'altare del tempio le tre pietre spirituali. Una pietra spirituale è già in nostro possesso, per le altre si dovrà esplorare il mondo di Hyrule e combattere all'interno dei dungeon. Sembrerebbe tutto nella norma, ma in realtà così non è: l'espressione "eroe del tempo" non è affatto casuale; Link arriverà sì ad impugnare la Master Sword, ma, per tutta una serie di ragioni, il protagonista rimarrà intrappolato nel tempio per sette lunghi anni. Link, risvegliatosi, è ormai un adulto, finalmente maturo e pronto per essere l'eroe del tempo che salverà il mondo: questa volta, per regolare i conti in via definitiva con il malvagio figuro, Link avrà bisogno dell'aiuto di sei saggi, ognuno dei quali è guardiano di un tempio. Il primo di questi saggi, Raul (il saggio del Tempio del Tempo), spiegherà la situazione al nostro eroe: Ganondorf, con i suoi poteri, ha maledetto i templi ed imprigionato al loro interno i saggi; liberare i saggi dalla maledizione che grava su di loro permetterà a Link di ottenere i medaglioni indispensabili per dare ai saggi i poteri sufficienti per permettere a Link di penetrare nel castello di Ganondorf. Le battaglie che ci attendono si preannunciano durissime e, per poterle affrontare nel migliore dei modi, Link non potrà affidarsi esclusivamente ad armi più o meno convenzionali (spada e scudo, certo, ma anche bombe, bombe radiocomandate, uncini, archi, martelli, incantesimi e via dicendo); a fare la differenza sarà un tesoro gelosamente custodito dalla famiglia reale di Hyrule, l'Ocarina del Tempo, strumento lasciatoci da una Zelda inseguita dal cattivo di turno poco prima dell'ingresso di Link nel Tempio del Tempo. Grazie all'Ocarina del Tempo si potranno memorizzare delle melodie capaci di sortire diversi effetti (alternanza del giorno e della notte, generare temporali, materializzare blocchi per accedere a luoghi altrimenti irraggiungibili ecc.) e di teletrasportare Link in prossimità dell'ingresso dei templi. È SOLO UN REMAKE? In termini di enigmi, sequenza degli eventi e battaglie, sì, dal momento che tutto è rimasto strutturato esattamente come 13 anni fa: posizione dei ragni Skultulla, dei frammenti di cuore, tecniche per abbattere i boss; nulla è cambiato... Ma allora non c'è proprio niente di nuovo? Restyling grafico con tanto di effetti 3D a parte, qualche interessante feature la si può riscontrare nella presenza in diversi punti del gioco di statue che permettono al giocatore di ricevere suggerimenti su come avanzare (ricordate? Nintendo dichiarò che era sua intenzione rendere i propri prodotti alla portata di tutti e che avrebbe quindi inserito delle guide in-game contenenti consigli su come superare enigmi o quant'altro, cosa già sperimentata in New Super Mario Bros per Wii) e in un avviso da parte di Navi ad interrompere la partita nel caso questa si sia protratta per troppo tempo senza aver mai fatto delle pause (non dimentichiamoci che, proprio per via dei disturbi che possono sorgere dal suo effetto 3d, Nintendo ha bollato il 3DS come macchina non adatta a persone di età inferiore ai 7 anni). Ma non solo: Link, in questo remake, posizionandosi davanti al letto di casa sua, può riaffrontare tutti i boss sconfitti nel corso della sua quest; come se non bastasse, una volta portata a termine l'avventura, ci si potrà cimentare nell'edizione Ocarina of Time: Master Quest, una versione dell'originale (a suo tempo inclusa in un mini dvd venduto insieme a The Legend of Zelda: Wind Waker per GameCube) con un maggior grado di difficoltà soprattutto nei dungeon e con le ambientazioni "ribaltate" (lo stesso Link in questo gioco impugna la spada con la destra anziché essere mancino come di consueto). Per finire, ecco un'altra chicca: quanti di noi gamers, ai tempi di Ocarina of Time, sono letteralmente usciti di senno nel non riuscire a trovare tutti i cento ragni Skultulla sparsi per tutto il regno di Hyrule? Bene, Nintendo ha pensato bene di far apparire di fianco al nome di ogni location e dungeon, mentre si visualizzano le mappe, un teschio dorato una volta ottenuti, all'interno di quella location o dungeon specifico, tutti i token che si materializzano dopo aver ucciso un ragno; caratteristica sicuramente graditissima a tutti coloro che vogliono risparmiarsi viaggi a vuoto ed inutili perdite di tempo... La vera novità è però un'altra... SISTEMA DI CONTROLLO: LA novità sostanziale, senz'ombra di dubbio, sta nel sistema di controllo che, per la prima volta, ci dà la possibilità di effettuare alcune azioni e di gestire i menu usufruendo del touch screen. Mentre lo schermo superiore rappresenta lo schermo di gioco, lo schermo inferiore del 3DS è interamente rivolto alla gestione dei menu: tramite dita o pennino si potrà non soltanto skippare l'introduzione e caricare i file di salvataggio ma anche, una volta iniziato a giocare, cambiare la visuale, selezionare l'equipaggiamento, le mappe e gli oggetti, utilizzare con le icone all'estrema destra le armi o altri oggetti e suonare l'ocarina. Proprio quest'ultima funzione merita un piccolo approfondimento: selezionando l'icona dell'ocarina in basso a sinistra, apparirà la pulsantiera per suonare lo strumento (si può scegliere tra la pulsantiera tradizionale oppure si possono toccare i tasti che compaiono sullo schermo); nel caso si debba eseguire una melodia che non ci si ricordi bene, nessun problema, cliccando sul comando in basso a destra con il disegno di un pentagramma si entrerà in un menu con tutte le melodie memorizzate fino a quel momento. Ad ogni melodia imparata viene associata una scala musicale con la sequenza dei tasti da digitare, cosa utilissima ai fini della giocabilità e che permette di risparmiare tempo evitando inutili giri di menu a destra e a manca. Non tutto è comunque gestibile con il solo touch screen: lo stick analogico serve per muovere il protagonista, i tasti direzionali L e R consentono rispettivamente il puntamento automatico e l'utilizzo dello scudo, con il tasto B si usa la spada mentre con il tasto A si ripongono spada e scudo, si fanno scorrere i dialoghi e si conferma una tra le molteplici risposte che si possono dare ad una domanda. Una novità è poi quella dei quattro slot per gli oggetti al posto dei tre della prima versione di Ocarina of Time: due di questi quattro slot sono utilizzabili con il solo touch screen, mentre per gli altri due si possono indifferentemente premere i pulsanti X e Y oppure toccare le due icone a destra. Per salvare, infine, ci si affida indifferentemente ai pulsanti SELECT o START. Tutto funziona in maniera eccellente e bisogna ammettere che alcune fasi piuttosto fastidiose nella prima incarnazione di Ocarina of Time (come per esempio dover cambiare continuamente tipo di stivali nel Water Temple o suonare melodie) vengono snellite a tutto vantaggio della giocabilità. Sarebbe stato bello secondo me un ulteriore impiego dello schermo inferiore anche per l'uso della spada e dello scudo, ma direi che va benissimo anche così. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cart
PAL Ita No No
|
Screenshots

Cover...

Casting...

Il primo dungeon...

Un boss di fine livello...

Un frammento di cuore...

Il ritorno del rivoluzionario Z-targeting...

Fase di gioco subacquea...

Il primo incontro non si scorda mai...

Link pescatore provetto...

Link in sella ad Epona...

La Master Sword...

Link adulto...

Link e Saria...

Uso del touch screen per suonare l'ocarina...

Shopping time...
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
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9
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Voto
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