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Xbox360 & PS3
22/05/2011
Genere : Action/Adventure
Anno di uscita : 2011
Mese : Maggio
Software House : Rockstar - Team Bondi
Distribuito da : Take2

L.A. Noire
Review By
Jurik360
L’hype e l’attesa attorno a questo titolo è senza dubbio uno dei più febbricitanti di questa prima metà dell’anno, e a ragion veduta. Le voci e le domande degli utenti si sono moltiplicate a dismisura negli ultimi tempi e so che molti di voi si stanno domandando le stesse cose: “Questo titolo è come GTA o Mafia 2?” , “Rockstar si è superata rispetto al loro ultimo capolavoro Red Dead Redemption?” Andiamo a rispondere, tenetevi forte.

Voglio subito quietare gli animi: nonostante le palesi somiglianze e commistioni con GTA o Mafia 2, questo titolo è sostanzialmente differente. Intimamente differente, unico e pericolosamente originale.
Dimenticatevi le sparatorie forsennate, le automobili in fiamme, esplosioni e cataclismi, qui non si investono nemmeno i pedoni! Qui non si estrae la pistola se non si è stati prima ingaggiati e, se saremo abbastanza convincenti, un colpo in aria può indurre il malvivente ad arrendersi senza peggiorare la propria situazione. Siamo dalla parte dei Buoni, qui la legge si rispetta ed è fondamentale attenerci a queste regole e capire che non ci troviamo di fronte all’ennesimo “action free-roam”. A ben pensarci direi che la dicitura “action” game si addice in minima parte a L.A. Noire, ennesimo, capolavoro di Rockstar, ad opera degli australiani Team Bondi.

L’ambientazione, l’avrete ormai capito tutti, è la Los Angeles del 1947, un periodo storico attentamente ricostruito con la palpabile tensione che un film noire che si rispetti deve trasmettere (è possibile anche giocare in modalità bianco-nero, rendendo il videogame ancora più simile ad una pellicola originale).
La città è più vivida che mai, ricostruita in maniera minuziosa e disseminata di tanti piccoli dettagli che, se lo avremo voglia, ci regalerà nel corso della nostra esplorazione.
Da Red Dead Redemption sicuramente L.A. Noire mutua l’engine anche se lo migliora solo in parte, specialmente per quel che riguarda l’illuminazione, le ombre e gli interni, davvero molto dettagliati e caratterizzati in maniera fenomenale! A dispetto dell’amatissimo western di Rockstar, qui la libertà d’azione, come dicevamo, è abbastanza accessoria: la città è liberamente esplorabile fin dal principio (e la mappa è davvero vastissima) ed è una gioia per gli occhi, ma non è funzionale allo sviluppo della trama. Girare liberamente ci permetterà di respirare il fermento dell’età Hollywoodiana e di raccogliere gli immancabili collezionabili: auto speciali, giornali e “pizze” di pellicola dorate...ma poco altro.

In sostanza Rockstar abbandona una formula di sicuro successo e sperimenta un gioco che si concentra quasi totalmente sull’investigazione, su una struttura cinematografica filmica e spettacolare, escludendo totalmente una componente multiplayer, conscia del proprio rischio ma consapevole di scrivere un nuovo pezzo di storia videoludica.

Il gioco, dicevo, ha una struttura lineare ed è quindi chiaro che il free roam contribuisca solamente a rendere verosimile un mondo che prende corpo man ma non che avanziamo con la storia. L’intreccio verrà svelato pian piano, mano a mano che risolviamo i casi e ci facciamo strada nei settori della polizia di Los Angeles (LAPD); il protagonista Cole Phelps è un vetarano della Seconda Guerra Mondiale, pluridecorato, ma in abiti civili partirà dal basso e arruolandosi nella polizia dovrà seguire una serie di casi in ordine crescente e farsi promuovere essendo un buon agente e poi un buon investigatore.
Prima di addentrarci nel gameplay e in tutte l novità che offre, voglio parlare ancora un pochino dell’atmosfera. Se già col mondo western della frontiera messicana di inizio secolo il lavoro svolto era da plauso, qui ci troviamo a vivere un’esperienza ancora più ricca, coinvolgente..un’atmosfera palpabile e palpitante. La città è ricreata alla perfezione e i dettagli storici e i luoghi famosi naturalmente ci sono; i tagli cinematografici delle cut scene e la straordinaria recitazione degli attori, vero piatto forte di questa produzione, lasciano a volte a bocca aperta..pare di trovarsi dentro un film noire o dentro un romanzo di Ellroy.
Già, Ellroy capita a fagiolo: Black Dahlia, il delitto della Dalia Nera, è uno dei casi irrisolti più mostruosi del periodo e proprio in quegli anni si ambienta questo romanzo di James Ellory, Black Dahlia appunto
Chiunque lo abbia letto non avrà bisogno di ulteriori spiegazioni circa l’inferno metropolitano che era Los Angeles a quell’epoca. Violenza, corruzione, prostituzione, la follia della gente tornata dalla guerra che non trova la propria collocazione nella Città degli Angeli.
Il Caso di Elizabeth Short, la Dalia Nera, racconta di come due poliziotti alle dipendenze dell’LAPD entrino nelle forze dell’ordine per reprimere il crimine dilagante quando un orrido delitto sconvolge le proprie vite. Le bische clandestine, lo spaccio di droga, la prostituzione e tutti gli altri reati appaiono minori e cose strane cominciano ad accadere.
Posso dire tranquillamente che la trama di L.A. Noire è pesantemente ispirata ed influenzata da questo delitto (più volte citato...non vi spoilero la trama) e dopo aver mosso i primi passi nel mondo della polizia ci accorgeremo che il Bene e il Male non sono poi così nettamente distinti e la corruzione ha forse raggiunto anche i ranghi della polizia. Le cose si faranno sempre più misteriose e sempre più difficili...ogni nuovo caso ci fornirà indizi su qualcosa di più grosso delle nostre conoscenze, qualcosa che percepiamo ma ancora non ha senso. Inebriante!


Veniamo al gameplay, nuovo cuore pulsante di questa produzione che, ne sono consapevole, non sarà apprezzato da tutti. Non è un action, dicevamo, pertanto spostarsi attraverso la città è funzionale all’indagine in corso, al pedinamento dei sospetti e a raggiungere i luoghi del delitto.
Non è possibile investire i passanti se non in folle corsa o estrarre un’arma quando non necessario e il gioco ci toglierà dei punti se faremo sciocchezze durante lo svolgimento di un incarico.
Ogni caso inizia con una cut-scene del misfatto e da un briefing del Capo che ci illustra a grandi linee il delitto e ci manda a raccogliere indizi; fondamentale sulla scena del crimine è osservare tutto fin nel minimo dettaglio...cadavere della vittima (se presente), prove indiziarie, eventuali tracce dell’assassino o dell’arma del delitto, la refurtiva etc etc.. Team Bondi ha pensato di integrare nella colonna sonora delle “note di pianoforte” che ci aiuteranno a capire quando saremo nelle vicinanze di un indizio (potremmo dover tornare più volte sulla scena se le nostre investigazioni ci portano su nuove piste e quindi alla ricerca di differenti indizi, trascurati in prima battuta).
Trovato un indizio, la telecamera zoomerà sulle mani di Phelps e potremo anche analizzare l’oggetto ruotandolo in ogni direzione; a questo punto una vibrazione del gamepad indicherà immediatamente una prova come fondamentale e ogni dettaglio verrà automaticamente trascritto nel nostro taccuino, elemento fondamentale e vera “arma” nella lotta contro il crimine. Nel Taccuino resterà traccia di tutto ciò che notiamo e, grazie a questo espediente molto naturale ed efficace, potremo in ogni momento ricostruire il quadro complessivo della vicenda e collegare gli elementi necessari ad incastrare il colpevole! Avere tutti gli elementi per procedere con l’accusa definitiva è un’emozione davvero unica!
L’altra parte di gameplay è strettamente collegato anche con la rivoluzione tecnologica apportata dal motion scan, ossia la presenza di attori in carne ed ossa (circa 400 attori presi anche da famose serie TV come Fringe, Mad Men o Heroes..) che recitano e offrono una vasta gamma di espressioni che saranno fondamentali durante gli interrogatori.
Le prove indiziarie sono una cosa...ma altrettanto importanti sono le deposizioni dei testimoni oculari o degli eventuali implicati che riusciremo a rintracciare (o pedinare e incastrare); sarà cruciale fare le domande opportune, disponibili sul preziosissimo taccuino, e dopo ogni domanda procedere scegliendo se credere alla risposta, mettere in dubbio la testimoninanza o smentire seccamente la bugia!
Attenzione però...per portare correttamente a termine gli interrogatori dovremo interpretare in modo corretto i nostri interlocutori o rischieremo di ottenere le informazioni non corrette, o finire su una pista sbagliata e mandare in prigione un innocente! Accusare di mentire un testimone e non avere le prove per dimostrare che mente ci porterà in un vicolo cieco, perciò è buona cosa avere prima raccolto le prove necessarie a confutare un’affermazione!
Mi era capitato di leggere in fase di preview quanto fosse facile decifrare i volti degli interrogati e trovare la pista corretta: niente di più falso! Interrogare è davvero duro...e non sarà possibile ripere il singolo interrogatorio! Se le menzogne sono palesi (a patto di aver trovato prove che le confutano), verità o mezze verità sono davvero ardue da riconoscere. Sbagliate la domanda, calcate troppo la mano..e il teste non parlerà. Siate troppo accondiscendenti e avrete risposte superficiali. Indizi preziosi potrebbero non arrivarvi mai.

Come avrete capito, questo è il vero cuore di questo gioco incredibile, il brivido dell’indagine e della risoluzione del caso come un vero detective, condendo le parti “cerebrali” con qualche scazzottata, inseguimento, pedinamento o sparatoria giusto per movimentare un pò la vicenda. Io vi assicuro che non vi annoierete e sarete presto catturati da questo universo oscuro e corrotto.
Può sembrare macchinoso o complicato, ma il bello di questo gioco sarà, una volta padroneggiato il sistema e capito come muoverci tra le paginette del Taccuino, muoverci in maniera naturale interrogando sospetti e raccogliendo indizi seguendo le piste dove il nostro intuito ci porterà.

L’Intuito è una componente chiave per risolvere i casi e Rockstar ci darà modo di essere aiutati nei momenti più ostici tramite dei “punti intuito” appunto, spendibili per avere suggerimenti o aiuti preziosi. I punti intuito si otterrannno se faremo bene il nostro lavoro e se progrediremo di livello ed esperienza (da 1 a 20). Fare il detective non è un lavoro semplice e poichè tutto si basa sulle nostre capacità di discernere la verità o la menzogna e di formulare accuse suffragate da prove incriminanti, i casi volgeranno al termine con una formale accusa e un colpevole che finirà dritto in galera. Questa persona, se saremo giunti a conclusioni sbagliate, potrebbe anche essere un innocente, ma ce ne accorgeremo sempre e comunque troppo tardi (cosa però che favorisce una rigiocabilità dei casi per ottenere i massi risultati nel dossier di fine incarico...Ottenere il massimo - cinque stelle - è davvero duro!).

Dal punto di vista tecnico non siamo di fronte ad un miracolo; problemi di clipping, profondità di campo e caricamento ritardato di qualche texture si fanno a volte vedere, ma nel complesso si tratta di minimi dettagli.
Raramente mi è capitato che il mio compare non riuscisse a salire sull’auto o che Cole restasse per un momento incastrato nella portiera, ma la patch seguita al rilascio ufficiale pare sia andata a risolvere questi piccoli bug.
I dettagli degli interni sono ottimanente realizzati e le ombre sono decisamente convincenti, anche se in qualche zoom forzato sugli indizi trovati sul campo mostra delle scalettature e dei retini che potevano e dovevano essere evitati.
La musica e il sonoro in generale è davvero dei massimi livelli: la componente jazz si sposa naturalmente alla perfezione con la natura nervosa e l’infuocata tensione di questa storia e il parlato è sincronizzato perfettamente col labiale..ma è purtroppo solamente in inglese.
In questo caso, nonostante i sottotitoli, continuo a pensare che con la magistrale scuola di doppiatori che abbiamo in Italia, sarebbe stata opportuna una localizzazione integrale che sicuramente ci avrebbe aiutato a seguire il filo dei discorsi senza doversi rileggere i dialoghi dal diario...un investimento che a mio avviso avrebbe elevato ancora di più il titolo di Rockstar sulla scala del gradimento.
Pro
  • Motion scan rivoluzionario
  • gameplay investigativo innovativo
  • sceneggiatura eccezionale
  • ottima colonna sonora
  • Contro
  • non adatto ai fan dell'Action
  • missioni secondarie poco interessanti
  • manca la localizzazione del parlato
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    DVD9 (Dual Layer)
    PAL Ita
    No
    No
    Concludendo e ribadendo quanto detto in principio ,questo gioco è un azzardo che sicuramente non sarà apprezzato da tutti. La difficoltà richiesta per completarlo non è molto alta, ma è difficile ottenere “il massimo dei voti” e credo che a volte sia dato proprio dal parlato in lingua originale che costringe a concentrarsi sul sottotitolo piuttosto che sull’espressività straordinaria dei personaggi, vero fiore all’occhiello e rivoluzione di questo videogioco. D’altraparte credo che siamo ad un punto di svolta nel campo dei videogiochi, che si mescola profondamente con quello del cinema e crea qualcosa di unico nel suo genere, irrinunciabile! Non saranno certo un paio di difetti tecnici a screditare questo L.A. Noire, una dimostrazione lampante che il mondo dei videogiochi è maturo, intrigante e pronto a catturare e emozionare un pubblico che non si limita ai teenager e ai casual gamer.
    Commenti (2)
    Grandissima review Jurik, concordo pienamente con te sui pro ed i contro di questo splendido titolo; anche se come ha aggiunto Sime è un titolo che secondo me và gustato poco alla volta, altrimenti la ripetitività di alcune sezioni potrebbero infastidire sul lungo andare, ciononostante è un capolavoro assoluto che merita di essere giocato e vissuto da ogni buon amante del videogame che si rispetti! Complimenti ancora per la tua accurata recensione! ;)
     By McDohl - 06-Jun-2011 13:06
    Titolone..l'ho finito qualche giorno fa, veramente bello, bello e ancora bello! Peccato solamente per un po' di ripetitività delle missioni secondarie..Ma ECCEZIUNALO VERAMENTE... E ora, si aspettano i DLC : )
     By Simeonzolo - 26-May-2011 14:05
    Screenshots
    L.A. Noire Cover Art
    L.A. Noire Cover Art

    Sulla scena del crimine
    Sulla scena del crimine

    Noire...mica a caso! ;)
    Noire...mica a caso! ;)

    Una scazzottata a sorpresa
    Una scazzottata a sorpresa

    Ricerca di indizi...
    Ricerca di indizi...

    Le prime domande ad un possibile sospetto...
    Le prime domande ad un possibile sospetto...

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    9
    9
    9
    9
    8.5
    N/A
     
    Voto
    9