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Xbox 360
29/03/2011
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 2011
Mese : Febbraio
Software House : People Can Fly
Distribuito da : Electronic Arts

Bulletstorm
Review By
Jurik360
In un panorama sconfinato di FPS i ragazzi di People Can Fly la buttano sull’umorismo e cercano di sfondare col loro Bulletstorm...dite che hanno intrapreso la strada giusta? Let’s kick some asses!

Sinceramente metto le mani avanti fin da subito: questo titolo non mi ha mai convinto appieno.
“Se rinnovare un genere comporta prendere a calci in c**o il nemico in slow motion, allora siamo veramente alla frutta per questa generazione di sparatutto”. Tutto sommato, dopo averlo giocato per bene, sia in single player che in multiplayer, sono ancora abbastanza convinto della mia affermazione iniziale. Tuttavia forse non bisogna prendere questo gioco seriamente, ma lasciare che le note scanzonate e burlesche che lo animano facciano il loro dovere. Senza pensieri.
E’ innegabile che dopo il controverso Painkiller, People Can Fly abbia alzato il tiro e abbia spinto notevolmente per rendere questo titolo un prodotto nuovo e fresco.
Grazie alla collaborazione coi pluridecorati Epic Games, Bulletstorm è stato al centro di articoli, video clamorosi (il trailer di lancio con la partecipazione dell’attore che impersonava il Sergente Hartman di Full Metal Jacket è solo un esempio...) e tante tante interviste pur di promuovere, pubblicizzare e fare aumentare a dismisura l’hype.
Epic ci ha messo i soldi (e la faccia), ma questo titolo “spacca” o no?



Ti sei appena schiantato sul pianeta più violento dell'universo...

La storia ci introduce ad un pirata spaziale, Grayson Hunt, un ricercato intergalattico sullo stile di Cowboy Bebop...ma molto più tamarro, alcoolizzato e dal grilletto facile!
Apprendiamo da un flashback che questo attaccabrighe è inca**ato col Generale Serrano che gli aveva commissionato diversi lavoretti criminosi (ed omicidi) per coprire i suoi traffici personali.
Credendo di agire nel bene, Grayson, aveva svolto questi compiti per la Confederazione dei Pianeti, ma una volta scoperta la verità sui crimini del Generalissimo, si sente tradito e con la sua squadra decide di attaccare l’astronave Ulysses, roccaforte di Serrano (ehi, ma questa astronave ha la forma di un gigantesco...LANCER!!! curioso...).
Naturalmente, essendo sbronzo e troppo cocciuto, l’attacco va a finire malissimo e l’astronave del nostro amico finisce per precipitare su Stygia, lussureggiante e ostile pianeta.
La lunga strada verso la vendetta finale si svolge qui, in compagnia di Ishi Sato (compagno sopravvissuto allo schianto grazie a innesti cibernetici) e di una valanga si selvaggi e ostili autoctoni!



...e adesso arriva la parte interessante!

L’avrete capito, e già visto in svariati video di gameplay...si tratta di uccidere i nemici nelle maniere più fantasiose che possiate immaginare, accumulando punti da spendere per potenziare il vostro armamentario.
Partendo dalle armi “base” le possibilità di uccisione sarebbero “limitate” a quelle di qualsiasi altro sparatutto in circolazione. E’ invece il Cappio, quest’arma da polso sottratta alle forze d’Elite che ci permette di fare cose miracolose! Il cappio non è altro che una sorta di frusta elettrica, un’appendice con la quale afferrare i nemici a media distanza ed attirarli a noi con un’animazione al rallentatore, in slow-motion appunto.
A questo punto potremo calciare il nemico per farlo finire nel vuoto, sul un cactus acuminato, contro un recinto elettrificato, contro una griglia di ferro, dentro ad una pianta carnivora, dentro un bel falò...insomma contro tutto ciò che l’ambiente circostante possa offrirvi.
Potreste anche calciare il nemico e poi sparargli; afferrarlo, calciarlo, poi riprenderlo e calciarlo di nuovo; aggangiarlo, piazzargli una bomba addosso e poi calciarlo verso altri nemici; afferrarlo, sollevarlo in aria e sbatterlo violentemente a terra col cappio; potreste entrare in scovolata poi calciarlo e sparargli negli zebedei a mezz’aria....insomma tutta una serie piuttosto lunga di goduriose combinazioni letali!
Il risultato è che sbloccherete Skillshot dai nomi bizzarri ed accumulerete punti esperienza...non ci sono premi per chi mira e spara...eh no, troppo semplice!
Volete sapere quali Skillshot (Tiri Abilità, nella versione di casa nostra) vi faranno schizzare alle stelle i bonus esperienza? Ecco alcuni esempi: Rivoluzione francese (quando ammazziamo in un colpo un folto gruppo di cattivi che ci corre incontro), Topless (quando tranciamo a metà il nemico col fucile a canne mozze...sì, quello che sembra tanto quello di Duke Nukem!), Schiacciamosche (quando col cappio sbatteremo i nemici contro i muri o griglie metalliche) oppure Calcio Proiettile, Elettroshock, Colabrodo, Vertigine, Ambientalista, Riflesso Faringeo, Frittella, Ingresso Posteriore...e tanti altri (circa 120) di cui vi lascio il piacere di scoprire come si ottengono!
L’obiettivo qui è essere creativi. Creativi e cruenti!
Un appunto circa la campagna singolo giocatore riguarda il sistema di copertura totalmente assente: più di una volta mi è capitato di trovarmi in mezzo al casino più totale, gettando il cappio e sparando a 360 gradi senza la possibilità di mettermi al riparo da nessuna parte (anche perchè i nemici, specie se muniti di asce o altre armi contundenti, tendono a correrti addosso ovunque tu vada), cosa che mi è parsa molto strana visto che Epic si può dire abbia “inventato” il sistema di copertura con Gears of War già qualche anno fa. Io avrei fatto tesoro della loro grande esperienza.
Un minimo di riparo quando la pioggia di colpi si fa incessante non sarebbe stato male, ma forse avrebbe anche spezzato la frenesia dell’azione.



Un Engine Epico.

Tecnicamente il titolo sfrutta le potenzialità dell’Unreal Engine 3, motore utilizzato in una grande fetta di titoli di questa generazione videoludica. Le ambientazioni sono molto colorate e sature, una cosa positiva: finalmente qualcuno che gioca col colore e rende più vividi i paesaggi di gioco! Gli scorci che si possono apprezzare (se ne avrete il tempo) sono davvero notevoli, le lande desolate sono ricche di dettagli e chicche inaspettate e la varietà delle location è davvero sorprendente. Anche il sonoro è davvero buono e sono davvero contento di questo perchè spesso viene trascurato anche nei titoli di maggior spessore. Le musiche sono avvincenti, trionfali e riescono a dare la giusta grinta per andare avanti senza stancarsi di maciullare corpi!
Le urla, le grida di dolore i rantoli e in generale gli effetti sonori delle armi sono di grande qualità, così come le voci ed i dialoghi (a volte spassosi!) che accompagnano l’avventura e la arricchiscono. Non ci si annoia mai di quel pazzoide di Grayson, anche se, in alcune circostanze le volgarità e gli improperi gratuiti un pochino stancano; io non sono certo un santo e il linguaggio colorito e gergale strappa sempre un bel sorriso...ma in alcuni momenti sembra che gli sviluppatori abbiano voluto calcare un pochino la mano...ma forse è una cosa che ho percepito solo io.


Multiplayer

Anarchia, è il nome della modalità certamente più apprezzata di questo comparto. Anarchia è anche il risultato di un match multiplayer in compagnia di tanti amici!!! In questa modalità cooperativa potremo fare sfoggio delle nostre tecniche di mattanza contro gli sventurati nemici che piomberanno a ondate (o round) nella mappa prescelta in ordine di difficoltà crescente (l’avete già sentita? orde? già...) ed è senz’altro il modo migliore di sfruttare appieno le potenzialità di divertimento offerto dal peculiare sistema di uccisioni. Indispensabile farlo in compagnia!!
Col progredire dell’esperienza potremo personalizzare il nostro personaggio online con nuovi elmetti di varie fogge e colori, nuovi stivali, tute, cappi dai colori sgargianti e armi con mimetiche di nostro piacimento.
Il mutiplayer canonico a squadre o a obiettivo è stato in un certo senso snobbato, perchè come è facile capire non si presta bene al tipo di gameplay proposto. L’altro tipo di “multiplayer” si chiama modalità Echo e consiste nello scalare le classifiche online rigiocando capitoli della campagna cercando di ottenere il maggior numero di punti possibili.
Pro
  • Tante kill da scoprire
  • Originali paesaggi alieni
  • Contro
  • Multiplayer poco sfruttato
  • Scarsa rigiocabilità
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    DVD9 (Dual Layer)
    PAL Ita
    Si
    Si
    Siamo di fronte al capolavoro al quale ci ha preparato tanto hype? Secondo me no. Siamo di fronte ad un gioco nel quale tutto è pensato in funzione dell’azione adrenalinica e della comicità del protagonista, creando una storia ad-hoc e delle location piene di trappole mortali per farci sbizzarrire con centinaia di kill diverse. Non siamo di fronte ad un buco nell’acqua ma credo solo che la rivoluzione del genere sia ancora là da venire. Credo che il vero concorrente di un titolo come Bulletstorm possa essere solamente il ritorno del Duca, col suo humor sadico e irriverente.
    Screenshots
    Cover Art Bulletstorm
    Cover Art Bulletstorm

    Il Cappio! SWISSSHHHH!!!
    Il Cappio! SWISSSHHHH!!!

    Il simpatico Grayson Hunt
    Il simpatico Grayson Hunt

    Calcia calcia calcia..non ve lo scorderete più!
    Calcia calcia calcia..non ve lo scorderete più!

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    8
    8.5
    8.5
    8.5
    7.5
    N/A
     
    Voto
    8