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Nintendo 3DS
28/03/2011
Genere : Sport
Anno di uscita : 2011
Mese : Marzo
Software House : Nintendo SPD
Distribuito da : Nintendo

Pilotwings Resort
Review By
Alex2
L'annuncio del Nintendo 3DS ha riscosso l'entusiasmo di un gran numero di persone in primo luogo, è innegabile, per l'elevato numero di nomi famosi coinvolti nello sviluppo di giochi per la nuova console. Ben pochi sistemi hardware hanno potuto godere, al lancio, di una line-up possente e corposa, e nonostante tutto il 3DS non ha fatto eccezione: sono ancora lungi dall'arrivare Zelda, Metal Gear, Dead Or Alive, Resident Evil... e l'unico titolo Nintendo "classico" - addirittura in due sensi diversi - è questo Pilotwings Resort. E' sicuramente presto per dirlo e anzi forse si tratta di un errore fare una considerazione del genere proprio adesso che il nuovo corso portatile dell'azienda di Kyoto è appena iniziato, ma sembra di intuire, giudicando questo titolo con l'occhio allenato di chi ha visto susseguirsi le varie "trasformazioni" della software house mariesca, il duplice intento di questo gioco: da un lato catturare l'attenzione dei fan di vecchia data (che attendevano la nuova incarnazione di Pilotwings dai tempi, apparentemente così lontani, del Nintendo 64), dall'altro presentare un gioco "nuovo" ai giocatori appena arrivati che però conoscono bene l'isola di Wuhu grazie a Wii Sports Resort. "Quale migliore punto di incontro tra la vecchia e la nuova Nintendo di un gioco semplice e leggero come questo?", devono aver pensato in Giappone. Così, al lancio del 3DS, eccoci con in mano un gioco che non ci saremmo aspettati: c'è azione, ma niente violenza; ci sono frenesia e velocità, ma nessun bolide a quattro ruote armato di gusci... solo i nostri Mii, qualche strambo velivolo, un'isola da esplorare - stavolta dall'alto - e una musica che ricorda tempi decisamente più semplici.

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Proprio la musica - anzi, il tema principale di Pilotwings - potrebbe rappresentare il nemico più difficile da affrontare per l'appassionato di vecchia data: riascoltare la stessa identica traccia di Pilotwings 64, anche se distrattamente, dopo così tanti anni genera un involontario tuffo al cuore difficile da tralasciare. Sono passati "appena" 15 anni e il mondo sembra completamente cambiato: ora lo schermo della nostra console portatile genera immagini in 3D senza bisogno di occhiali, e funziona dannatamente bene: si tratta certo di un giudizio soggettivo, ancor più in questo caso che non se parlassimo di grafica o giocabilità, in quanto ognuno ha i suoi occhi e ci vede, per così dire, a modo suo, ma è difficile negare la sensazione di profondità e di "vividità" delle immagini trasmesse dalla console. L'isola di Wuhu non ci è mai apparsa tanto tangibile, quasi capace di uscire dallo schermo, e la sensazione di cadere quando si pilota il jet-pack è quasi reale. Graficamente, sembra di trovarsi di fronte ad un titolo Wii, con le ovvie limitazioni e squadrature del caso, che però vengono efficacemente limate e contenute dallo schermo 3D (quando questa funzione è attivata, il senso di profondità mitiga la semplicità poligonal degli elementi, rendendoli in un certo senso più belli di quanto non siano in 2D): i Mii sono ben realizzati e animati come sempre in stile cartoon, semplice e divertente; l'isola è un paradiso da gustare nei dettagli con il jet-pack o a volo d'uccello con il deltaplano. Ogni tanto però ci ricordiamo di avere in mano una console che è comunque un DS, nonostante l'esponenziale miglioramento grafico: succede specialmente quando si atterra, nel passaggio improvviso da un'altitudine all'altra, in cui l'acqua o la lava non appaiono affatto liquide, ma solide pareti monocolore, riportandoci davvero, per un attimo, ai primi, sperimentali modelli poligonali del Nintendo 64.
Pilotwings però non puntà sulla maestosità tecnica per impressionare, quanto piuttosto sulla brevità delle missioni che ci propone e sulla libertà di esplorazione: in una parola, sul gameplay. Accedendo al menù principale, possiamo scegliere tra Missioni e Volo libero e, com'è ovvio, l'una è l'opposto dell'altra: un breve tutorial di benvenuto permette di provare in un minuto ognuno dei tre mezzi a disposizione del giocatore - aeroplano, jet-pack e deltaplano -, permettendo di prendere dimestichezza rapidamente con i comandi di base e di farsi un'idea del velivolo preferito (e, quasi sempre, del più odiato, quello con cui ci si trova peggio). Una volta superato il tutorial, scegliendo le Missioni, si viene catapultati nel cuore di Pilotwings: la caccia al miglior punteggio per ottenere il brevetto di volo. Esistono quattro set di obiettivi da raggiungere - principiante, bronzo, argento e oro - ed ogni set include tre missioni per ogni velivolo, per un totale di 36 sfide: nonostante possano sembrare poche all'apparenza, la crescente curva di difficoltà ve le farà sembrare più numerose di quanto siano. Per quanto facile sia prendere 3 stelle (anche con il 100%) nella prima categoria, infatti, è già difficile concludere positivamente al primo colpo le richieste della medaglia di bronzo, mentre è sicuro dover ripetere più volte le richieste della medaglia oro. Il tutto accompagnati quasi in ogni momento dalla stessa musichetta - che, una volta passato l'effetto nostalgia per i giocatori più anziani, comincerà ad apparire un po' ripetitivo - e dagli stessi effetti sonori, generando la prima critica a Pilotwings Resort: la noia musicale, tanto che sarebbe stato bello avere la possibilità di inserire la propria colonna sonora, come già succedeva, sempre in ambito Nintendo, in Excite Truck su Wii.
Infine ci troviamo il parametro più difficile da giudicare di questo titolo: la longevità, incredibilmente soggettiva. Per gli appassionati della serie, oltre che ovviamente del volo e dell'esplorazione libera di un ambiente virtuale, Pilotwings Resort promette ore di divertimento, ma la sua sostanza di "gioco semplice e ripetitivo" influisce negativamente sul nostro giudizio, inducendo a pensare che passerà davvero poco tempo in vostra compagnia; forse, giusto quel paio di mesi che ancora ci separano da uno dei remake più atteso di sempre (Ocarina of Time).

Pro
  • Tre tipi di velivoli diversi
  • Feeling 3D e di gameplay ben realizzato
  • Missioni varie, divertenti e dalla difficoltà crescente
  • Contro
  • Sonoro monotono
  • Le missioni di grado più alto sono toste... poi finiscono
  • Alla lunga stanca
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cart
    PAL Ita
    No
    No
    Pilotwings Resort rappresenta un gradito ritorno... sulla console sbagliata. A conti fatti l'effetto 3D aggiunge sì una spettacolare resa visiva in termini di grafica portatile e profondità dell'immagine, ma non aggiunge nulla a livello di gameplay, riportato peraltro quasi senza aggiunte o migliorie rispetto all'incarnazione per Nintendo 64. Non ci sentiamo di giudicare questo titolo "una grossa tech demo", come è stato fatto altrove, perchè è comunque un gioco completo abbastanza vario e divertente; ma, visto il numero non entusiasmante di opzioni, ci saremmo aspettati almeno un prezzo più contenuto - che ne avrebbe probabilmente giustificato, a maggior ragione, l'acquisto, come accaduto per Wii Sports Resort sulla console casalinga. Un mezzo passo falso quindi? In ultima analisi, no: bisogna ricordare il già citato "doppio intento" di Pilotwings Resort per capire che, oltre a far sentire aria di casa ai giocatori di vecchia data, questo titolo vuole - prevedibilmente e necessariamente - offrire divertimento immediato e leggero alle nuove leve che si affacciano da poco al mondo dei videogiochi.
    Commenti (3)
    Grazie ragazzi :)
     By Alex2 - 02-Apr-2011 10:04
    Oggi ho cominciato a spolparlo per bene e concordo su tutto quanto detto nella rece. Ho scelto pilotwings per ingannare il tempo in attesa di titoli più corposi, ma, ad ogni modo, il gioco fa il suo sporco dovere e soprattutto DIVERTE, cosa non da poco. Ottimo titolo da inserire in un ipotetico bundle, ma Nintendo furbescamente l'ha commercializzato a parte :) !
     By Miyamoto - 01-Apr-2011 21:04
    Bella rece Ale, concordo in pieno con la tua analisi conclusiva del titolo! ;)
     By McDohl - 01-Apr-2011 01:04
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    Valutazione
    Presentazione : 
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    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    7.5
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    Voto
    8