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Xbox 360
27/03/2011
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 2011
Mese : Marzo
Software House : Crytek
Distribuito da : Electronic Arts

Crysis 2 - (Nano Edition)
Review By
Jurik360


Il mercato è saturo, il 2011 è saturo di titoli “tripla A”, gli FPS nella fattispecie abbondano e si danno, è il caso di dirlo, guerra spietata. Vediamo perchè questo Crysis 2 è uno dei titoli più attesi dell’anno e se reggerà questa durissima lotta per la sopravvivenza!

Crysis, molti di voi lo conoscono bene nella sua prima veste su PC. Ancora oggi è usato come benchmark per le schede grafiche su personal computer. Quello che sta per entrare nelle nostre case e, per la prima volta, nelle nostre adorate console, è il secondo capitolo di un titolo che promette di spingere verso nuovi limiti la grafica, lo storytelling e la giocabilità di questa generazione di hardware!
Parliamo innanzitutto di qualche aspetto prettamente tecnico: il CryEngine 3 (della tedesca Crytek) è al momento il motore grafico più potente e performante in circolazione (escluso forse l’ID Tech 5 che ancora dobbiamo ammirare in RAGE) e se la deve vedere con lo strapotere dell’onnipresente Unreal Engine 3 (quello di Gears of War, Batman Arkham Asylum e Borderlands per citarne alcuni) che si appresta ad aggiornarsi alla quarta release.

Questo avanzatissimo motore grafico supporta illuminazioni real-time per-pixel, riflessioni, rifrazioni, effetti volumetrici, texture animate per simulare le finestre, i buchi lasciati dai proiettili, le superfici splendenti e l’ingegnoso tool “Eye Adaptation” che simula l’adattamento dell’occhio umano agli sbalzi repentini dell’illuminazione ambientale.
Tutto questo ben di dio è altamente scalabile e permette agli sviluppatori di spremere il massimo da qualsiasi piattaforma, pc o console che sia (e come sappiamo l’hardware della Xbox riesce a dare sempre i risultati migliori); questo è un traguardo molto importante e la vera novità di questo Engine e da quello che ho potuto vedere i risultati sono davvero strabilianti in termini di dettaglio, shader, profondità d’immagine HDR (High Dynamic Range, chi è appassionato di fotografia sa bene come questa tecnica possa donare magia e vitalità all’immagine) e fluidità d’insieme anche sulle console (infatti queste versioni non hanno nulla da invidiare alla controparte pc, avvantaggiata naturalmente da un discorso di risoluzione/antialyasing nelle macchine più pompate).
Ultimo importantissimo aspetto tecnico è il Motion Blur che qui è impiegato a regola d’arte e darà quel senso di frenesia necessario in molte situazioni, oltre a contribuire alla stabilità del framerate che non scende mai sotto i 30fps in nessuna circostanza...letteralmente una gioia per gli occhi!
Il comparto sonoro è altrettanto interessante e curatissimo e i riverberi, gli echi, le esplosioni e ogni rumore di fondo è gestito in maniera ottimale per beneficiare dei moderni sistemi Dolby Digital 5.1 e 7.1, rendendo l’ambientazione vivida come non mai; sebbene il livello qualitativo raggiunto da quasi tutti i titoli in questa generazione sia degno di lode, vi potrete accorgere da soli come il suono di uno sparo in una galleria o tra 2 grattacieli renda esattamente l’effetto che ci aspetteremmo di ottenere nella realtà, con una fedeltà che va a giovamento dell’immersione nell’ambiente affascinante e decadente di Crysis 2.


New York City, 2023. Start Spreading The News.

E’ inevitabile, per un titolo così tecnologicamente promettente, sbrodolarsi su tecnicismi, sigle e parametri grafici che lasciano il tempo che trovano. La cosa fantastica è come tutto questo si applica all’esperienza di gioco, a come arricchisce la storia così some una regia sapiente e i giusti effetti speciali rendono un ottimo film un capolavoro immortale.
Per chiunque sia stato a Manhattan e ami NYC questa sensazione è immediatamente avvertibile; ritrovarsi in questa città ricostruita perfettamente è una sensazione a cui lo sviluppatore ha puntato molto. New York City è presente nell’immaginario collettivo di tutti, anche se non si è mai messo piede a Wall Street, su Liberty Island, alla Grand Central Station, Bryant Park, Times Square o sulle linee della metropolitana e vederla sventrata e distrutta da una razza aliena sconosciuta ha un forte impatto emotivo sul giocatore.

Alcatraz
sarà il nome del marine che indosserà la Nanotuta in questo episodio e sarà attraverso i suoi occhi (o dovremmo dire, della nanotuta stessa?...) che vivremo l’intera vicenda.
Per chi non avesse giocato ai precedenti capitoli della serie (Crysis e Crysis Warhead) vi informo che Crynet Systems, il laboratorio che ha creato la nanotuta, è alla ricerca di Prophet per recuperare il prezioso “indumento”, ultima arma in grado di salvare l’umanità.
In una New York deserta e in stato di quarantena, pattugliata da orde di alieni Ceph che ormai la controllano, dovremo scoprire il motivo di tanto interesse nei confronti della Grande Mela da parte della razza extraterrestre e aiutare gli scienziati ad arrestare l’inspiegabile infezione che ha colpito la popolazione e la sta decimando.
Gli alieni che stanno colonizzando la Grande Mela (una mela marcia!) hanno sembianze più umanoidi/androidi mentre nei precedenti capitoli avevano sembianze tentacolari e fluttuanti. Amichevolmente li chiamerei "calamari umanoidi"!
La loro intelligenza artificiale (così come quella dei soldati nemici C.E.L.L.) è decisamente raffinata e non mancheranno (specie alle difficoltà più alte) di stupire con tattiche che ricordano vagamente Splinter Cell Conviction; infatti i nemici ricorderanno la vostra ultima posizione prima di perdervi di vista (perchè voi sparirete alla loro vista...giusto?) e si organizzeranno per accerchiare quella posizione dandovi così modo di inventare tattiche interessanti (un’esplosione li attirerà altrove, così come un’ologramma...).
Unica pecca della IA è quando vengono colpiti da lontano, con fucili da precisione, perchè non cercheranno prontamente riparo...
Le “opzioni tattiche” che il gioco ci propone sono peraltro suggerimenti espliciti (o aiuti decisionali) su come affrontare certe situazioni; la voce fuori campo ci illustrerà la presenza di varie alternative e segnalerà dei rifornimenti di munizioni o altri elementi utili come passaggi sotterranei o soprelevati nascosti e potremo segnarli sulla mappa per pianificare una strategia o un itinerario meno esposto al fuoco nemico.
Il rischio, e potrebbe essere uno dei più grossi difetti, è quello di abusare della componente Stealth e di restare più del dovuto in questa modalità (più avanti capirete a quale abilità mi riferisco).

Una delle maggiori critiche mosse dai fan dopo l’annuncio di Crysis 2 era l’abbandonare le foreste lussureggianti ripiene di coreani così spettacolari e caratteristiche del primo capitolo della serie...abbandonare un ambiente selvaggio distruttibile per una “giungla urbana”.
Devo dire che ero anche io fra questi inizialmente, ma il team di sviluppo mi ha decisamente convinto della bontà della sua scelta e sono certo che lo sviluppo della trama e le panoramiche catastrofiche vi rapiranno e vi faranno vivere un’avventura difficile da dimenticare.
La ricerca del “topo di laboratorio” Nathan Gould ci aiuteranno a capire chi fosse Prophet e perchè abbia affidato a noi la preziosa tuta...poi però starà a noi scegliere come utilizzarla per portare a termine ciò che il nostro predecessore aveva iniziato. Non voglio certo fare spoiler sulla trama, ma non aspettatevi nulla di che: Crysis si rivela con un intreccio piuttosto lineare sebbene spettacolare, guidato da voci fuori campo di vari personaggi secondari un pò come accadeva in Bioshock..starà a noi fiarci di loro (non che avremo grande scelta o potere decisionale...)
Rispetto al passato l’ambientazione è più varia, la storia meno lineare ed infarcita di eventi cinematografici e scene ad alto impatto visivo, cosa che onestamente mi ha sempre fatto piacere e mi ha aiutato a spezzare le sequenze di combattimento più serrate.


La Nanotuta. Welcome to the Future Son!

La Nanotuta ci viene tramandata dal primo Crysis ma ha ancora molto da svelare. Innanzitutto è il vero protagonista e punto di forza di questo titolo, offrendo tutto un nuovo modo di affrontare lo sparatutto e dotando ogni missione di opzioni e approcci possibili che ne varieranno di molto (ma veramente però!) il gameplay! Se nel primo capitolo la tuta non esprimeva tutto il suo potenziale, qui è veramente una macchina da guerra che ci permetterà di fare cose a dir poco incredibili!
Le abilità della tuta sono state semplificate per una maggione facilità di utilizzo e sono state accorpate in 3 modalità: Occultamento (Stealth), Corazza e Velocità/Resistenza che entrano automaticamente in funzione quando il giocatore intraprende degli scatti improvvisi.
La diversità degli ambienti in cui ci troveremo a combattere come ponti, palazzi, ampi campi di battaglia o stretti cunicoli sotterranei ci porteranno ad adottare comportamenti molto ben precisi se vorremo sopravvivere; i nemici sono veramente tanti e spesso non si possono affrontare tutti frontalmente perchè tenderanno ad accerchiarci (anche dall’alto!) senza lasciarci ripari o chiudendoci le vie di fuga. L’abilità Occultamento ci permette di diventare completamente invisibili al nemico (per limitati periodi di tempo....l’energia a disposizione ha un limite! bisogna farla rigenerare spesso), aggirarne le difese per attaccarlo alle spalle oppure proseguire oltre senza ingaggiare, come in un perfetto stealth action. E’ un’abilità molto sfruttata e a mio avviso il rischio è di tenere questa modalità attiva per la maggiorparte del tempo. Fortunatamente l’intelligenza artificiale e la complessità dell’engine faranno però si che passando attraverso il fumo, camminando in una pozzanghera o facendo rumore, il nemico si accorga di voi (e della vostra ombra!) e vi attacchi senza pietà! Se ingaggiati direttamente potremo far uso della modalità Corazza Massima, che ci offre resistenza ai colpi e agli esplosivi (sempre limitatamente nel tempo) con un rumore metallico che indica come i proiettili nemici vengano respinti dal tessuto della tuta.
Come già detto le modalità Resistenza e Velocità saranno “passive” in questo capitolo, cioè non attivabili bensì configurabili a piacimento dal giocatore.

La Nanotuta è fatta di tessuto semi-organico auto-riparante e bio-evolutivo e saremo in grado, raccogliendo campioni genetici dagli alieni di apprenderne la tecnologia e aggiungere funzionalità alla nostra tuta. In tal senso potremo diventare più resistenti e correre più a lungo o saltare più in alto, respingere più attacchi consumando meno energia e così via...
Allo stesso modo le tante armi che incontreremo nel gioco possono essere upgradate e personalizzate a piacimento, tramite un menu totalmente in-game in cui avremo l’arma in primo piano; potremmo voler aggiungere mirino, stabilizzatori, silenziatori, caricatori più ampi o proiettori olografici per distrarre il nemico...c’è solo l’imbarazzo della scelta!
A completare questo ricco gameplay c’è un interessante sistema di coperture e gestione degli elementi ambientali. Similmente a quanto avviene in Killzone su PS3 quando si entra in contatto con determinate superfici, Alcatraz si aggrapperà automaticamente per issarsi con le movenze di uno street runner o quando si appoggerà dietro ad un riparo potrà sporgersi su qualsiasi lato (sinistro, destro o in alto) per sparare sfruttando al massimo la copertura (coperture distruttubili che il nemico potrà fare a pezzi centimetro dopo centimetro).
Una volta padroneggiato questo peculiare sistema di coperture sarà davvero difficle farne a meno...un’altro elemento di gameplay decisamente interessante ed innovativo.


Il Fresco Multiplayer di Crytek.

Crytek UK, è la divisione di Crytek Francoforte che si occupa esclusivamente del comparto multiplayer. Il multigiocatore comprenderà 6 modalità, 12 mappe e un’infinità di sbloccabili, moduli upgradabili per la tuta e dogtag (piastrine) da collezionare.
Durante il mese di febbraio su Xbox 360 e in marzo su PC e PS3 (poi interrotto per problemi di lag eccessivo) sono state rilasciate le versioni demo beta del titolo su 2 mappe: Skyline e Pier 17

Già dai primi test era facile intuire come la giocabilità era ben bilanciata e divertente; le azioni stealth erano veramente divertenti e le possibilità date dalla tuta promettono una varietà e un divertimento simile o migliore a quello provato in Halo Reach.
Le mappe presenti al lancio sono: Area di Recupero, Faro, Impatto, Molo 17, Municipio, Navetta precipitata, Parcheggio, Santuario, Skyline, Statua, Terminal, Wall Street.
La fluidità e la spettacolarità delle ambientazioni già ci racconta molto circa la cura che la Divisione UK ha riposto in questa porzione di gioco; le mappe sono tutte visivamente appaganti, molto elaborate ed equilibrate, piene di vie alternative, punti soprelevati o sotterranei e forniscono un sacco di modi per il giocatore di sfruttare le sue caratteristiche personali.
Dai menu, curatissimi in ogni dettaglio, avremo modo di personalizzare il nostro stile di gioco e il nostro alter ego in moltissimi modi. Potremo diventare perfette macchine invisibili, agenti segreti che possono vedere sul terreno le tracce dei passi nemici o la provenienza dei proiettili che ci colpiscono. Potremo essere dei carri armati super resistenti che possono colpire il terreno e spazzar via i nemici nell’onda d’urto o potremo essere un mix di componenti a nostro piacimento, l’arma da guerra perfetta!
Tutto questo si traduce in tante ore di sano divertimento e se la squadra riesce ad essere coesa e compatta (una squadra invisibile che si palesa all’unisono alle spalle del nemico) il successo è assicurato, specialmente nelle nelle modalità a obiettivo: Punto d’Impatto, Recupera il Trasmettitore, Assalto e Recupero.
In Punto d’Impatto dovremo catturare delle capsule aliene acquisendo dati e punti squadra per un certo numero di secondi (occhio a non farvi colpire dalla capsula quando viene sganciata dall’astronave aliena!); in Recupera il Trasmettitore dovremo entrare in possesso del trasponder nemico e portarlo alla base mentre in Recupero dovremo prendere dei bio-parassiti da vari punti del territorio nemico, a turni di cattura-difendi. Assalto fa caso a parte, dovendo (sempre a turni) coordinare un assalto (vitale importanza l’impiego sapiente delle nanotute) ad un luogo presidiato dalla squadra che difende.
Se a questo aggiungete i classici deathmatch (Instant Action e Instant Action a Squadre) vi renderete conto di come il comparto multiplayer sia più che corposo.
Nel menu “Stato Operativo” potremo tenere sott’occhio ogni genere di statistica relativa allo stato di servizio (grado ed xp raggiunta, bonus di supporto utilizzati, tipi di partite disputate etc..) o controllare le Valutazioni Abilità, una scheda che contiene tutte le sfide da completare per guadagnare più rapidamente fama e gloria...ed esperienza!
Infine le originalissime piastrine saranno oltre 250 da raccogliere dai nemici caduti o acquisire portando a termine le sfide di gioco.

Qualche nota di demerito: dopo aver provato a lungo le mappe devo dire che l'mapiezza delle mappe non agevola le partite, specie i deathmatch. Inoltre l'abusata modalità invisibilità si rivela spesso poco utile perchè il nemico riesce ben presto ad identificarti a meno di non restare perfettamente immobile e senza sparare un colpo. In generale la curva di apprendimento è un pò più altuccia e il divertimento si ottiene più avanti nel corso del progresso dei livelli; esperienze alla call of duty sono ben lontane ma speriamo che qualche modalità futura riesca a migliorare le magagne.


Extra Extra Extraaaaa!!!
La longevità e la rigiocabilità di un titolo vengono spesso, ahimè trascurate, lasciando al solo multiplayer il compito di allungare la vita di un videogioco. In parte anche in questo caso è così (lo conferma un obiettivo molto curioso che consiste nel giocare una partita online a 6 mesi dalla prima volta!) ma a contorno Crytek a preparato per la nostra mania di collezionismo una sfilza di oggetti da trovare, email da leggere, upgrade da implementare alla tuta...davvero un sacco di materiale!
I collezionabili durante la campagna si sprecano: souvenir di manhattan, chiavi di veicoli, scambi di email da alcuni terminare sparsi per le mappe...a questo aggiungete bozzetti e colonna sonora che si renderanno disponibili a partire suddetti bonus e otterrete davvero un bell’incentivo ad esplorare le splendide location che vorrebbero (ma non lo sono!) essere “sandbox”.

Come extra mi sento di voler includere anche i contenuti della edizione limitate più corposa, la Nano Edition, che di “nano” non ha nulla (la scatola è all’incirca il triplo di quella di una console!).
Crytek ci vuole proprio viziare e questo pacco natalizio anticipato è tutto quello che un collezionista possa desiderare: oltre ad una copia del gioco limitata in metallo contenente alcuni elementi scaricabili esclusivi, è presente una statua di Alcatraz alta 28cm, con tanto di taxi giallo newyorkese coi fari che si accendono!! Non è finita qui: un Art Book, tra i migliori che ho avuto modo di vedere negli ultimi anni, contiene un sacco di dettagli e immagini di gioco e del prototipo della tuta (con interviste ad artisti e progettisti).
Per concludere uno zainetto nanosuit-style che può contenere tranquillamente un laptop 15” e tutti gli accessori del caso. Che dire...costosa ma davvero ricca!



Pro
  • Grafica incredibile
  • Gameplay libero e innovativo
  • Multiplayer vario e divertente
  • Colonna sonora d'eccezione
  • Contro
  • Sporadici bug
  • Audio non del tutto all'altezza
  • Plot lento nel dipanarsi
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    DVD9 (Dual Layer)
    PAL Ita
    Si
    Si
    Crysis, erede di Half Life?
    Paragone azzardato, lo ammetto, ma mi è stato impossibile non collegare i due titoli fin dal primo avvistamento nei cieli di Manhattan di un velivolo Ceph! Siamo di fronte all’erede di Half Life? Sicuramente l’approccio agli scontri è innovativo e la sensazione di meraviglia e la sete di scoperta di fronte alla minaccia aliena ricalcano quella dell’illustre FPS fantascientifico di Valve. Crysis 2 non è esente da difetti, sporadici bug nella campagna che potrebbero essere tranquillamente sistemati da future patch (una patch di 3mb è già stata rilasciata per la componente multiplayer), ma se riusciremo a giocare questo titolo sfruttandone le peculiari possibilità tattiche offerte ed assaporarne tutte le sfumature sono certo che ci regalerà momenti emozionanti e tante tante ore di divertimento in un multiplayer fresco e frenetico. Siamo in un’epoca in cui stupire il pubblico è l’impresa più ostica...a me ha stupito. E a voi?
    Screenshots
    Cover Art per la Nano Edition
    Cover Art per la Nano Edition

    Poteri dell'engine grafico..
    Poteri dell'engine grafico..

    Pattuglia aliena
    Pattuglia aliena

    Downtown straziata.
    Downtown straziata.

    Nemmeno la metropolitana è al sicuro ormai...
    Nemmeno la metropolitana è al sicuro ormai...

    Non sempre le dimensioni contano...
    Non sempre le dimensioni contano...

    Largo agli shader!
    Largo agli shader!

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    9
    9.5
    8.5
    9
    9
    N/A
     
    Voto
    9