![]() Sony PSP
08/03/2011
Genere : Action Platform
Anno di uscita : 2008 Mese : Marzo
Software House : Ready at Dawn
Distribuito da : Sony God of War - Chains of Olympus Review By
La mia PSP non è più impolverata.
Alex2 Il portatile Sony è un'ottima macchina multimediale da passeggio ma, com'è noto, soffre la costante mancanza di vere killer application: voglio dire, giochi che valgono il loro prezzo se ne trovano, ma non al livello mastodontico raggiunto dal catalogo software delle console casalinghe prodotte dal colosso nipponico. Ci sono voluti il coraggio e la sfacciataggine dell'italianissimo Andrea Pessino, fondatore di Ready at Dawn, per portare un grande brand come quello di God of War su PlayStation Portable nel migliore dei modi, come forse neanche i ragazzi di Sony Santa Monica si sarebbero mai sognati di fare. La confezione del gioco ispira bene, non c'è che dire: mistero, dramma, azione.... tutto sull'UMD di fianco a questo! La copertina della versione italiana di Chains of Olympus non mi ispirava per niente, lo ammetto: considerando che tutto quello che si vede è, all'atto pratico, il logo del gioco e il faccione di Kratos, non ero particolarmente incuriosito da questo gioco - se poi si aggiunge che non sono un grande fan della saga, che ho giocato appena il primo episodio e l'ho terminato senza troppo entusiasmo, capite bene come mai sia arrivato a giocarlo con così tanto ritardo. Ma, una volta preso coraggio e inserito il disco nello slot della PSP, mi sono trovato tra le mani un prodotto di così buona fattura che non sono stato capace di mollarlo fino al termine dell'avventura, ben 6 o 7 ore dopo (a livello medio). La trama è ambientata prima del God of War uscito su PlayStation 2 e narra del periodo in cui Kratos serviva fedelmente gli dèi dell'Olimpo; in seguito alla battaglia di Attica, il fantasma di Sparta si trova coinvolto nel complotto organizzato da Persefone, moglie di Ade, contro gli Olimpici; il nostro antieroe però è di tutt'altro avviso e si getta a testa bassa contro lei, Caronte e altri personaggi mitici per fermare il suo piano, a costo di sacrificare la propria felicità. Insomma, possiamo dire che la trama si collochi nella media di quello che potremmo aspettarci da un GoW, con la "solita" scena drammatica in cui il protagonista getta tutto al vento e si sacrifica per un fine superiore - perdonate la mia vena disillusa, ma nonostante l'abbia trovato un ottimo gioco, la storia di Kratos non mi fa impazzire -, ricca però di riferimenti e "remix" di elementi della mitologia greca di sicuro effetto e di grande fascino. Veniamo ora al succo di questo gioco: il gameplay. Sotto quest'aspetto troviamo il cuore e il meglio di Chains of Olympus, considerando che abbiamo tra le mani una specie di riedizione dell'originale per PS2 appena appena impoverito di dettagli grafici ma molto curato per quanto riguarda la sensibilità e il "feeling" dei controlli. Quadrato attiva gli attacchi veloci, triangolo quelli pesanti, cerchio le prese e X i salti (premuto una seconda volta, il doppio salto); R + L permette di schivare i colpi nemici, L richiama lo scudo e R le combo. In poche parole, non si sente granché la mancanza di un secondo stick analogico (anche grazie al level design che permette alla telecamera virtuale di seguire automaticamente e senza intoppi Kratos), e l'inserimento graduale di nuove combo ("giustificato" all'interno della trama dall'accumulo di nuove armi e oggetti speciali sulla povera schiena del fantasma di Sparta e, per quanto riguarda il giocatore, dalla raccolta di sfere rosse utilizzate come moneta di scambio per l'acquisto dei vari potenziamenti all'interno del menu di pausa) facilita l'apprendimento delle combinazioni di tasti, per non parlare del fatto che si rivela una mossa molto furba per procurare al giocatore il tempo di familiarizzare con ognuna delle abilità di Kratos e di poterle padroneggiare a fondo, in tempo per lo scontro con il boss di turno. Chains of Olympus vi farà attraversare campi di battaglia insanguinati, catacombe, prigioni di Titani e persino l'Inferno, ma raramente vi sentirete frustrati o poco potenti per affrontare gli abomini che vi si pareranno davanti: i mostri più grossi possono venire sconfitti dalla combinazione di lame e magie, per essere poi finiti del tutto con una bella sequenza di squartamento in Quick Time Event (la mitica pressione del tasto giusto a momento giusto divenuta ormai uno dei marchi di fabbrica della mitologia made in Sony). Il motore grafico con il quale tutto questo è stato portato alla "vita" sullo schermo della vostra PSP è di tutto rispetto, considerata la mole di informazioni che è riuscito a gestire senza rallentamenti evidenti e senza noiosi, interminabili tempi di caricamento (e persino senza bisogno dell'installazione su Memory Stick): tanto di cappello al team di sviluppo, che ha saputo trovare il giusto compromesso nella qualità grafica del gioco, tanto da non rendere immediatamente percepibile lo "stacco" tra sequenze animate in CG e quelle in-game. Il modello poligonale di Kratos, com'è ovvio, è ottimamente realizzato; anche quello dei nemici principali ha avuto il favore di tanta cura, un po' meno i modelli dei nemici e delle ambientazioni, ma anche queste ultime trasudano fascino da ogni texture. L'accompagnamento sonoro è stato altrettanto curato, con temi musicali evocativi e in grado di trasmettere il feeling violento e antico del gioco, mentre gli effetti sonori (pochini) svolgono il loro lavoro ma nient'altro. La giocabilità, come avrete capito dalla descrizione dei comandi, è di tutto rispetto e vi terrà incollati alla PSP fino alla fine della trama.... o delle batterie. Poi, ci penseranno le Sfide di Ade a darvi ancora filo da torcere. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
UMD
PAL Ita No No
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