![]() Xbox360 PS3 PC
31/01/2011
Genere : Survival Horror
Anno di uscita : 2011 Mese : Gennaio
Software House : VIsceral Games
Distribuito da : EA Dead Space 2 Review By
Dopo mesi di estenuanti aspettative, fra rivelazioni sconvolgenti come una modalità multiplayer e una decisa variazione action del prodotto, l'attesissimo DS2 approda anche in Italia. State tranquilli: il genere Survival Horror è vivo e il rischio che anche questa saga prendesse la piega intrapresa dalla zombesca serie Capcom è scongiurato. DS2 segna un nuovo standard per questo genere, forte di uno stabile equilibrio fra innovazione e evoluzione che porta il brand alla sua maturazione definitiva.
Xandos "Isaac...per quello che ti abbiamo fatto, bruceremo tutti..." Sono passati ben 3 anni dagli orrori della Ishimura: i necromorfi, Nicole, il Marchio...sembra tutto un ricordo lontano. Ma non per Isaac Clarke. Tutto il male a cui è sopravvissuto, tutto il male che ha visto è ancora vivo dentro di lui, dentro la sua mente. Talmente vivo da renderlo incapace di distinguere la realtà dalle visioni proiettate dalla sua mente per colpa del Marchio. Purtroppo, non c'è tempo per riprendersi: una nuova ondata di necromorfi ha infestato The Sprawl, una immensa stazione orbitante nei pressi di Titano, una delle lune di Saturno. Ancora una volta, è chiamato alle armi, ma stavolta, è una questione personale in quanto la posta in ballo è più alta di quanto si possa immaginare. Considerato un gioiello, il primo capitolo della serie aveva portato una vera e propria ventata di aria pulita in un panorama videoludico dove di horror c'era ben poco (anche di survival a dire la verità). Ricco di moltissime innovazioni (la non presenza del menù, le sezioni a gravità zero, il rivelatore per indicare la via di gioco ecc), DS si era imposto con molta facilità nel panorama videoludico. Come può, quindi, il seguito di un gioco così ben riuscito, migliorare se stesso? Semplice: non cambiando poi molto! Attenzione! Con questo, non significa che il gioco è un mero "more of the same", tutt'altro. DS2 rifinisce in maniera certosina ogni aspetto del suo predecessore, snellendolo in alcune situazioni e portando intriganti modifiche in altre. Una delle cose che salta subito all'occhio, ad esempio, è il notevole cambiamento nella tuta di Isaac. Se prima era molto pesante nelle movenze, ora è molto più maneggevole e scattante, e la cosa, vi salverà la vita molte volte, fidatevi. Gli attacchi in mischia (praticamente quasi inutili in DS) ora sono molto più incisivi e potenti rendendoli una vera alternativa alle armi, invece che un'ultima spiaggia. Il rivelatore ottico è stato adeguatamente potenziato: è ora capace anche di indicarvi negozi e save point nelle vicinanze (ed è una comodità non da poco). Mentre la stasi è rimasta invariata, il raggio trasportatore acquisisce ora una notevole importanza in ambito bellico. Essendo l'ambiente di gioco altamente interattivo, pezzi di infrastrutture, mobili e quant'altro possono essere usati a vostro vantaggio contro i necromorfi. La soddisfazione di impalare i nemici con una semplice asta di metallo è veramente immensa! Altrettanto soddisfacente, ma parecchio più pericoloso, è il vuoto siderale che si può creare in certe stanze rompendo le vetrate a tenuta stagna. Certo, ripuliscono la stanza da ogni presenza nemica, ma possono uccidervi trascinandovi nello spazio se non azionate il pulsante di sicurezza in tempo. A proposito di vuoto siderale, tornano le meravigliose sezioni a gravità zero, arricchite dall'ultima novità della vostra tuta: gli stivali a propulsione! Ora, librarsi in aria è un gioco da ragazzi e gli alettoni presenti sulla tuta, donano una buona manovrabilità "del mezzo" permettendovi di esplorare al meglio e da tutte le angolazioni possibili le varie sezioni (il volo vale solo a gravità zero). Tutte le armi del precedente capitolo, sono presenti anche qui (ricordiamo il mitico tagliatore o il fucile ad impulsi), ma le novità non mancano. Da segnalare, lo sparapaletti, lento ma capace di infliggere gravi danni anche grazie alla sua funzione secondaria, che crea ampie scosse elettriche a partire dall'ultimo paletto lanciato, o il fucile da cecchino, utile per colpire necromorfi sulla distanza. Purtroppo per noi, anche le linee nemiche si sono rimpolpate di nuovi elementi, uno più orrendo e forte dell'altro. Si comincia con i necromorfi bambini, dotati di lunghi artigli e con la brutta abitudine di attaccarvi in massa (oltre che di saltarvi addosso), per poi passare a quelli che letteralmente sputano acido anche a lunga distanza (attenzione: sono parecchio resistenti, smembrarli farà fuoriuscire ettolitri di acido e quest'ultimo, quando vi colpisce, vi rallenterà per un breve lasso di tempo). La palma per il mostro più pericoloso va al necromorfo infante, che altro non è che una mina vagante pronta a detonarsi in qualunque momento (nota positiva: se viene ucciso accuratamente, non esplode e può essere rilanciato contro il nemico). Dal punto di vista grafico, DS2 non attua cambiamenti radicali rispetto al suo predecessore, semplicemente perchè il lavoro era già ottimo. The Sprawl è molto più grande rispetto all'Ishimura e meno claustrofobica, ma il geniale gioco di ombre che permane per tutto il gioco, rende il sistema orbitante deprimente, pesante, disturbante. Ecco, è proprio questo il termine chiave su cui i ragazzi di Visceral Games hanno lavorato: disturbante. DS2 non è un Survival Horror che spaventa il pubblico semplicemente con l'orrido, garantito dagli inquietanti necromorfi. No. Il gioco spinge sul terrore che può causare una malattia mentale, una ossessione, questa volta di natura aliena, creata dal Marchio. Clarke, subirà per tutto il gioco continue visioni dettate dalla sua psiche inevitabilmente deviata dagli eventi passati. In un punto del gioco, una visione lo spingerà a cavarsi un occhio con un cacciavite se non lo fermate in tempo con un QTE. Ovviamente, l'ambientazione generale, condisce il tutto con la sua splendida aria di orrore distorto (sfido chiunque a girare per l'asilo della stazione orbitante, completamente devastato, ricoperto di sangue e cadaveri, continuamente pervaso da una inquietante ninnananna e dalle "risate" di bambini, senza provare un senso di disgusto. Giocateci di notte). I comandi, rispondono prontamente e svolgono il loro egregio lavoro per tutta l'avventura. Novità interessanti per il reparto audio: Isaac adesso parla e interagisce con gli altri personaggi. Scelta difficile quella di dare la parola al protagonista, perchè non si sa mai se farlo parlare tanto o poco, ma per fortuna, in questo caso, parla il giusto (ho particolarmente apprezzato le imprecazioni che il povero ingegnere esclama mente uccide i nemici...almeno, non sono l'unico a gridare MUORI! quando ho svuotato un caricatore sano contro uno Slug...). Longevità garantita dall'intrigante modalità multiplayer, davvero ben fatta, dove le 2 squadre di soldati e necromorfi si malmenano di santa ragione sfruttando le caratteristiche vincenti delle 2 fazioni (i soldati, il gioco di squadra per arrivare all'obiettivo comune, e i necromorfi la loro versatilità e la capacità di spuntare praticamente dal nulla). Per gli animali da single player, ci sono i vari livelli di difficoltà da provare, fra cui il titanico Estremo dove le risorse in termini di medikit e munizioni sono ridotte all'elemosina (e forse anche meno) e dove è possibile salvare il gioco SOLO 3 VOLTE (contate che l'avventura principale dura una dozzina di ore e fatevi un pò il conto). Come sempre, segnalo le limited edition contenenti la colonna sonora, le litografie e -xbox 360: una fedele riproduzione del plasma cutter -ps3: il gioco completo Dead Space Extraction compatibile per il Move Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD9 (Dual Layer)
PAL Ita Si Si
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