![]() PC
23/01/2011
Genere : Action RPG
Anno di uscita : 2000 Mese : Giugno
Software House : Ion Storm
Distribuito da : Eidos Deus Ex Review By
Il mondo dei videogiochi è radicalmente cambiato negli ultimi anni, in particolare nell’ultimo decennio. Quelli che erano generi affermati ed ancorati a salde regole hanno visto la perdita della loro purezza in quei prodotti che hanno mischiato più generi assieme, creando ibridi che si sono mostrati spesso come esperimenti andati a buon fine, come no. Lo vediamo sempre di più ogni giorno, quello che può risultare un semplice sparatutto può avere influenze dal genere stealth o dagli strategici, o ancora dai giochi di ruolo. Adesso neanche si fa più caso a queste piccole “contaminazioni”, ma dieci anni fa, quando il mondo dei videogiochi pc rigorosamente in 3d era in fiore grazie a titoli come Half-Life e altri validissimi prodotti, un team di sviluppo fece il suo primo passo: In quel di Austin, un gruppo di uomini capitanati da un certo Warren Spector, azzardò a creare il primo ibrido con visuale in prima persona. Uno sparatutto con statistiche in perfetto stile Gioco di Ruolo e con pesanti influenze dal genere stealth, con un’ambientazione cyber punk che esala vapore coprente fievoli luci al neon in un ambiente notturno, dove non c’e’ posto per il sole o per la luce, ma solo per un’oscurità artificiale che sa di meccanico, di innaturale. I ragazzi di Ion Storm, software house nata dalle ceneri della mai troppo rimpianta Looking Glass, forse non sapevano ciò che stavano creando, ma tant’e’ che con il loro coraggioso esperimento donarono al mondo una delle perle più belle del pc gaming dell’era moderna. Si faccia avanti, sua maestà … Deus Ex.
AlexTofa Io sono il giocatore. Io decido. Com’e’ giusto che sia, il primo argomento da trattare è quello più particolare e importante da approfondire, ovvero il “genere” di Deus Ex, sempre se di un genere si può parlare. Diciamo che è un ibrido fine a se stesso, nonché un marchio di fabbrica che sarebbe stato poi riconfermato nel suo sequel e che probabilmente verrà mantenuto nei prossimi capitoli della serie. Iniziando il gioco potremo decidere immediatamente quali abilità potenziare direttamente da una rosa suddivisa in vari tipi di abilità, alcune riguardanti le armi, altre l’armatura, ed altre riguardanti particolari settori come l’hacking, lo scassinamento, la possibilità di bypassare circuiti elettronici, ed altro ancora. Non ci sarà alcun limite nello scegliere le abilità, ma alla fine del gioco sarà impossibile potenziarle tutte al massimo, imponendo una ragionevole strategia di assegnazione punti che riguarda direttamente lo stile di gioco che l’interattore vorrà intraprendere nel corso del’avventura. Vorremo andare avanti sparando a tutto ciò che si muove, facendo saltare tutto in aria? Bene, l’abilità in armi pesanti ed esplosivi è lì per voi. Altrimenti potrete infiltrarvi in una struttura sgattaiolando nel buio, magari disattivando le telecamere e manovrando qualche torretta nemica in modo da creare qualche brutta sorpresa alle ignare guardie. Nessun problema, c’e’ tutto il necessario anche per voi. E come se non bastasse potremo impiantare nel nostro corpo dei potenziamenti biomeccanici che andranno direttamente ad associarsi alle abilità scelte, garantendo così multiple soluzioni di gioco. E’ questo il bello di Deus Ex, il suo gameplay mutevole, schiavo delle decisioni del giocatore, che si adatta al suo stile di gioco favorito facendolo totalmente suo, assicurando soddisfazioni su soddisfazioni a colui che fa di questo titolo il suo “sandbox” nel senso più puro del termine, girando per l’ambiente circostante parlando con chiunque, investigando, curiosando in giro scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo affrontando nel modo che più ritiene opportuno il suo compito. Se giocato più e più volte, Deus Ex può essere un prodotto diverso a seconda delle necessità ludiche del giocatore che trae soddisfazione da una struttura di gioco che si inginocchia a suo volere e piacere, mantenendo comunque un certa linearità di fondo che evita il totale disequilibrio tra libertà di azione e struttura principale di gioco. Un ibrido che rasenta la perfezione, che vede il suo unico punto debole nell’IA dei nemici non proprio brillante ma parzialmente rimediabile settando il livello di difficoltà su Realistico, cosa che peraltro consigliamo di fare sin da subito per ottenere un’esperienza di gioco a nostro avviso più stimolante. Basta ciance adesso, però. Parliamo di emozioni. Il Freddo tocco del Cyber-Punk Siamo a New York, in un futuro non troppo lontano. Un letale virus conosciuto come “Morte Grigia” sta mietendo vittime in tutto il mondo e l’unico antidoto disponibile, conosciuto con il nome di Ambrosia, non è abbastanza per curare tutte le persone, riducendo così il ceto basso della società in un enorme cimitero. Il nostro nome è JC Denton, e l’agenzia anti terroristica per la quale lavoriamo assieme a nostro fratello Paul ha scoperto che il virus è stato lanciato volontariamente da un gruppo di terroristi radicato e ben organizzato, che risponde al nome di NSF. Il nostro obiettivo è chiaramente sventare i piani dei terroristi e mettere fine alla tremenda epidemia. Sì, come no. Se fosse stato così probabilmente Deus Ex sarebbe stato un gioco come un altro, dove il classico eroe deve salvare il mondo dalla malattia e dal cattivo di turno. Niente affatto. Non possiamo ovviamente rivelarvi nulla della meravigliosa trama di questo titolo, ma è chiaro sin dai primi istanti, anche quando tutto è teoricamente chiaro, che qualcosa non va per il verso giusto. Si sente nell’aria, c’e’ come una nebbia che copre qualcosa al di là della verità narrataci … come se esistesse una cospirazione dietro a tutto e non ci sia una reale “verità”. Come se qualcuno volesse fregarci, prendendosi gioco di noi, ma non al protagonista del gioco, bensì direttamente al giocatore che per tutta la durata dell’opera rimane costantemente in dubbio: potrò fidarmi della persona appena incontrata? Come dovrei comportarmi? Donargli una gentile fucilata nella tempia, o dargli una possibilità lasciando spiegare la sua teoria sulla situazione attuale e le sue presupposizioni? Chi lo sa. Solamente tu, il giocatore, che immerso totalmente in questo mondo dall’atmosfera magistrale e palpitante può saperlo. Ma anche qui non c’e’ mai la certezza. Ed ecco che una serie di bivi e di scelte morali vengono a galla, mettendo in crisi il proprio ego virtuale fino ad arrivare a chiedersi “perché sto facendo tutto ciò? Da quale parte sto?”. E’ consapevolezza del fatto di non sapere mai se stiamo facendo la scelta giusta o sbagliata, coscienti che il risultato non sarà assolutamente uguale, causando lo sconvolgimento degli eventi e della radicazione della malleabile trama nell’immediato futuro. La verità è che alla fine siamo soli. A camminare per le vie di Hell’s Kitchen nel grigio torpore del martellante cemento, tra le vaporose vie di un quartiere affogato da soffuse luci al neon, in un locale di una metropoli orientale a chiedere informazioni su un particolare soggetto che potrebbe aiutarci a costruire un pezzetto di verità in un puzzle che sembra molto, molto più grande di noi. E ce n’e’ per tutti, non si rimane indifferenti di fronte a quella che è un’avventura composta da eventi fulminei che colpiscono direttamente il giocatore stordendolo, senza lasciarli il tempo di realizzare cosa sta succedendo attorno a lui, vedendosi passare davanti amici, nemici, luoghi e verità su verità. Indossate i vostri occhiali e attivate i vostri bio-innesti. Voi siete JC Denton, e dovrete scoprire la vostra Verità. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cd
PAL Ita Si Si
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Screenshots

Front Cover

Gli ambienti di gioco saranno molto vari, passando da lussuosi uffici...

... Fino a malfamati sobborghi con relativi individui.

Progettando un attacco stealth dall'alto. A volte il silenzio è la via migliore.

L'inventario, in pieno stile GDR, metterà alla prova le abilità di gestione del giocatore

Scienziati, esperimenti, zone radioattive. Non mancherà proprio nulla.
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
9
8.5
9
9.5
9.5
9
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9.5
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Voto
9.5
