![]() Xbox360 PS3 PC
09/11/2010
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 9 Mese : Novembre
Software House : Treyarch
Distribuito da : Activision Call of Duty: Black Ops Review By
La guerra Fredda, la Guerra del Vietnam, scontri cruenti, squadre speciali inviate in missioni suicide e scenari paradisiaci si alternano senza posa in questo nuovo capitolo della serie di FPS più famosa di tutti i tempi. Vediamo cosa Treyarch ha preparato per questo capolavoro annunciato.
Jurik360 Una volta provato potreste non riuscire più a togliervelo dalla testa! 1961, Baia dei Porci. Cuba. Proprio da qui ha inizio il nostro racconto, in una missione per uccidere Castro, direttamente nel suo covo. Da questo evento storico cruciale si dipanano una serie di missioni e di intrecci legati all’agente del SOG Alex Mason che, legato ad una sedia e torturato da ignoti personaggi, racconta le sue missioni in giro per il mondo... missioni così temerarie e segrete che...vengono rimosse persino dagli archivi federali. Annerite. Non esistono. Cosa vogliono sapere da Mason i misteriosi figuri che lo interrogano riguardo al suo passato? Rimarremo incollati fino allo spettacolare finale per scoprirlo! Il messaggio chiaro fin da subito è che la storia che vivremo in questo nuovo capitolo sarà differente da quella che i libri di storia ci hanno insegnato. Sì perchè ci sono ben pochi misteri irrisolti circa un periodo storico come la Seconda Guerra Mondiale (dal quale il franchise ha preso le distanze), mentre il periodo della Guerra Fredda e della Guerra del Vietnam è ancora vivida nei nostri immaginari e nasconde ancora tantissimi segreti che offrono spunti per creare una trama fantastica. Ora che Infinity Ward ha lasciato Activision, Treyarch si è rimboccata le maniche e ha dimostrato che può benissimo portare il fardello del marchio “Call of Duty” anche da sola. Balza subito all’occhio la spettacolarità cinematografica delle sequenze scriptate proposte da questo Black Ops: attacchi a sorpresa dalla brutalità inaudita (censurata in Germania e Giappone), discese con la fune da picchi innevati,irruzioni al rallentatore, sparatorie in elicottero (tutto pilotabile, come promesso) , rocambolesche corse in motocicletta (epico!) che fanno eco alle motoslitte di Modern Warfare 2...non manca proprio nulla per farci cascare la mascella! La storia in single player, spesso caratterizzata da un procedere frammentato (per dare varietà ai setting della nostra guerriglia) che faceva perdere il filo logico al giocatore, qui mi pare ben orchestrata. L’interrogatorio che costringe lo sventurato Mason a ricordare ci aiuta a mantenere il contatto tra un capitolo e l’altro; con questo escamotage narrativo non si perde di vista il susseguirsi degli eventi nonostante i salti temporali e i diversi “attori” che interpreteremo. Ci sono inoltre delle chicche notevoli che ci consentiranno di vedere la stessa azione da punti di vista differenti: nella missione in cui piloteremo il celeberrimo aereo spia Blackbird, dovremo guidare con un radar dei soldati al suolo, ma nelle incursioni nei campi base nemici prenderemo diretto controllo dei soldati! Molto variegate le sequenze di pilotaggio, tra jeep, motoscafi d’assalto, elicotteri da combattimento, motociclette o semplici carrucole; non sempre avremo controllo diretto dei mezzi, ma queste sequenze spezzano benissimo i combattimenti più serrati e sono altamente coreografiche. Da Cuba al Vietnam, dal Laos agli Urali e fino alla sede del Pentagono, gli elementi ci sono proprio tutti per creare l’FPS capolavoro del 2010! Scatenate l’Inferno (sullo schermo). Veniamo alla parte tecnica, grafica nella fattispecie. Siamo ai massimi livelli per la serie; le espressioni facciali dei personaggi sono favolose, le texture e le superfici sempre ottime e il mondo di gioco è costellato da un’infinità di dettagli che rendono ogni singolo ambiente unico e vivido. L'intera interfaccia è curatissima e il menu "3D" rende molto bene quest'atmosfera da servizi segreti. La profondità di campo è eccezionale e in alcune scene di gioco sono rimasto sbalordito dalla qualità del cielo e dagli effetti di luce ed ombra atmosferici. Dalle foreste alle paludi, dagli scenari notturni ai cunicoli sotterranei, dalle fronde degli alberi alla sabbiolina di una zona desertica, tutto è curato nel dettaglio e l’atmosfera degli scontri ne giova moltissimo. Le armi, che naturalmente sono i secondi “protagonisti” per un titolo di guerra come questo, sono realizzate più fedelmente che mai, impreziosite da parti mobili che dondolano, cigolano e ci aiutano a rendere il tutto ancora più realistico e credibile. Dai cigolii ai gemiti dei nemici caduti, anche il comparto sonoro è molto fedele e ben realizzato. Al primo avvio ci viene chiesto di fare il setup degli altoparlanti per meglio personalizzare la nostra esperienza sonora e dalla prima schermata voci fuori campo e rumori misteriosi ci catapultano in un ambiente carico di pathos. Unica piccola macchia è qualche saltuario problema di sync labiale durante un paio di monologhi, ma il doppiaggio è comunque ottimo e trasmette la giusta tensione delle situazioni più spinose. Menzione d’onore anche per la colonna sonora (creata da Sean Murray) che verrà anche distribuita su iTunes e contiene anche brani di celebrità musicali come Eminem. Veniamo all’intelligenza artificiale dei nostri nemici. Devo dire che mi sarei aspettato qualcosa di meglio, una passo avanti rispetto al predecessore, invece devo dire che su questo punto MW2 ne esce vincitore. I nostri compagni sparano ma sembrano non colpire mai nessuno e i nemici ignorano quasi sempre la nostra squadra, concentrando il loro fuoco esclusivamente su di noi. E’ successo più di una volta che un mio alleato fosse poco avanti a me fermo a far nulla e orde di nemici mi sparassero qualche metro più indietro. Ho notato inoltre come il fenomeno dei checkpoint e del respawn dei nemici che credevo debellato, in alcuni livelli è molto evidente: senza una nostra offensiva, senza uno scatto temerario, i nemici continueranno ad arrivare a fiumi facendoci lentamente finire le munizioni e i nostri non faranno un singolo passo fino a che noi non avremo sgombrato l’area. Per fortuna questo fenomeno è arginato solo ad alcune aree con spazi ampi, trincee e linee d’avanzamento ben precise; in altre occasioni l’azione è talmente coreografica e ricca di intermezzi scriptati che saremo troppo presi dagli avvenimenti per notare questi tecnicismi. Ultima nota tecnica: dal menu opzioni è possibile abilitare il 3D stereoscopico! Se avete un televisore adatto potrete godere di questo spettacolare effetto. Decisamente interessante questa possibilità, che conferma la volontà di Treyarch di offrire un prodotto al passo coi tempi e che non smetteremo di giocare molto presto. Multiplayer Online e Offline Dopo aver parlato del gioco in solitaria, che reputo uno dei più emozionanti e coinvolgenti degli ultimi anni, veniamo al piatto forte di questo titolo: il comparto Multiplayer. Sono moltissimi gli aspetti in comune col pluripremiato predecessore, a partire dai menu alle modalità di gioco ai dettagli di contorno come i bagliori sul fondo delle schermate di caricamento. Treyarch però ha svolto un’impresa titanica per migliorare una giocabilità che con Modern Warfare aveva raggiunto standard qualitativi altissimi. Le parole d’ordine sono varietà, creazione e personalizzazione del proprio alter ego e delle proprie armi. Per permettere ogni miglioria è stato introdotto un sistema di valuta basato sui “punti COD” che accumuleremo giocando e completando una lunga serie di obiettivi; saranno inoltre disponibili dei “contratti” in cui porteremo a termine dei compiti in cambio di denaro, stile mercenario. Nuove modalità rendono accessibili le partite multiplayer anche ai giocatori non avvezzi, creando partite contro robot controllati dalla console: si chiama modalità Training e ci permetterà di sperimentare tutte le mappe disponibili e di avanzare in una classifica separata offline. (curioso notare come i nomi dei bot saranno presi dalla nostra lista amici così da sembrarci di giocare contro giocatori reali!) Per le partite live vere e proprie la personalizzazione è la vera novità di questo Black Ops: sia dell’arsenale (tanti i nuovi gadget disponibili), sia delle partite, sia del nostro alter ego. Arsenale e alter ego si potranno personalizzare con accessori, mimetiche e decalcomanie per le armi, telecamere di sicurezza piazzabili a piacimento per darci ricognizione di una zona, missili teleguidati, tutti comprabili coi punti COD che ci saremo sudati durante i match online. Nell’ottica di guadagnare “soldi” potremo anche entrare in una sala d’attesa nuova di zecca, la partita “A Scommessa” (Wager Match): in questa partita si sceglie il tipo di puntata iniziale (“posta iniziale”, “scommettitore” o “mani bucate”) e poi si sceglie il match in cui scommettere sulla propria vittoria. Gli innovativi match disponibili sono: Colpo in Canna (un solo colpo di pistola per uccisione e un coltello di sopravvivenza). Età della Pietra (solo balestra, coltello balistico e tomahawk), Gioco delle Armi (si parte dalla pistola e ad ogni uccisione si passa all’arma successiva fino alla ventesima) e Tiratore Scelto (le armi cambiano ogni 45 secondi). Le modalità classiche sono ormai consolidate: cerca e distruggi, quartier generale, cattura la bandiera, dominio, demolizione, sabotaggio oltre ai vari deathmatch. Ulteriore chicca aggiunta da Treyarch è la modalità Cinema in cui condividere con gli altri giocatori i video delle partite registrate! Vi assicuro che questa modalità è molto ultile dal punto di vista tattico per studiare la nostra ultima sconfitta e rimediare ai propri errori, oltre ad essere dannatamente divertente rivedere le ignobili morti dei malcapitati amici di turno (magari con ingloriose moviole)! Il titolo è divertente e vario da giocare e questa varietà è la vera forza di un multiplayer che è ormai amato e conosciuto dai giocatori di tutto il mondo. Non ci sono titoli esenti da difetti e anche questo non fa eccezione, seppur si tratti di difetti trascurabili. Giocando ho notato come le mappe multiplayer (14 in totale) favoriscono un pò troppo, per la loro topologia, un atteggiamento stanziale dei gioco rispetto ad un run&gun (i “camper” sono favoriti, insomma), forse per permettere a classi come il cecchino di pianificare tattiche degne di quel nome. Inoltre il net code, seppur già abbastanza solido, presenta già qualche problemino di “host migration” e di “lag” (e i server al momento della mia recensione non sono certamente obertati di lavoro...). Speriamo sia solo una mia impressione...niente di cui preoccuparsi. La tanto amata modalità Zombie di World At War, come certo saprete, fa il suo grande ritorno e ci mette nei panni di alcuni esponenti politici dell’epoca (Kennedy, Fidel Castro, il Segretario della Difesa McNamara e il Presidente Nixon) che dovranno, in modo scanzonato, proteggere il paese dall’invasione dei non morti. A tutti i fortunati che hanno la modalità Hardened o Prestige del gioco verrà regalato un codice per avere le mappe zombie di WaW giocabili qui in Black Ops! Mica male, no? CIA Classified Un appunto circa le edizioni Hardened e Prestige, da collezione. E' ormai usanza di far uscire i giochi con versioni limitate costose e sfarzose, ma spesso capita che tali edizioni abbiano solo dei contenuti aggiuntivi scaricabili gratuitamente e un packaging leggermente modificato. Non è questo il caso. Vi parlo della Prestige Edition, quella in mio possesso, anche perchè ha tutti i contenuti della Hardened Edition. Ecco i contenuti: * una bellissima confezione di metallo con riflessi ed incisioni che contiene il gioco e dei codici per avere mappe zombie aggiuntive e un vestito per il nostro avatar; * una confezione con una medaglia al valore di Black Ops da appuntarsi al petto (se credete...); * (Solo Prestige Ed.) una riproduzione funzionante della macchina teleguidata RC-XD con radiocomando che ci trasmetterà su un piccolo schermo TFT video e audio ripresi dal veicolo di sorveglianza (fino a 60mt!!) Consigliate (Sia Hardened che Prestige) a tutti i veri amanti di COD e ai collezionisti sfegatati! Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD9 (Dual Layer)
PAL Ita Si Si I nodi vengono al pettine, si conclude il decennio della Guerra Fredda narrato nel gioco e si conclude questa recensione. Treyarch non ha deluso le attese dei fan di COD! I numeri ci sono tutti: una storia elettrizzante seppur non lunghissima (tra le 6 e le 9 ore a seconda della difficoltà scelta) e una modalità multiplayer divertente e ricca di sorprese per non lasciarci mai annoiati! Quando si pensava che il genere non potesse essere migliorato, quando si pensava che “tanto Infinity Ward sarà sempre la numero uno”, ecco che questo Black Ops si presenta come un titolo che si giocherà e rigiocherà per luuungo tempo a venire e vi posso assicurare che ha carisma e grinta da vendere! MUST BUY! PS: vi lascio con una chicca: Dead Ops Arcade. Cercate questo minigame all'interno di Black Ops per sbloccare alcuni Obiettivi Xbox!
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Screenshots

Box Art XBOX360

il Sergent Woods in azione.

Guerriglia urbana

Allacciate le cinture. Si ballerà un pò!

Stazione radio sugli Urali.

Multiplayer gameplay 1

Multiplayer gameplay 2
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
9
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8.5
8.5
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N/A
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Voto
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