![]() Xbox360 & PS3
25/10/2010
Genere : Action/Adventure
Anno di uscita : 2010 Mese : Ottobre
Software House : Konami
Distribuito da : Halifax Castlevania Lords of Shadow Review By
INTRODUZIONE
McDohl Castlevania è una serie videoludica entrata oramai di diritto nella leggenda: vanta all’ attivo qualcosa come 30 capitoli diversi, compresi vari spin off e altrettanti remake. La serie è nata nell'ormai lontano 1986 per la prima console da casa made in Nintendo ovvero il Nes; da allora la prolifica ed amatissima saga è passata per innumerevoli sistemi e console diversi ed ha omaggiato una sua apparizione praticamente ovunque (unica serie a vantare un record di così tante apparizioni su lidi così differenti credo!). Le meccaniche di gameplay inizialmente erano molto lineari e prevedevano l’attraversamento di vari livelli affrontando alla fine di ognuno di essi un difficilissimo boss; le cose rimasero più o meno le stesse fino all’ arrivo dello storico e amatissimo capitolo uscito nel 1997 per Playstation, dove le possibilità di gameplay si espansero notevolmente e il gioco non fu più confinato a semplici livelli da affrontare in maniera fin troppo lineare, ma era finalmente possibile perlustrare interamente la mappa dell’ enorme castello del conte Dracula, diviso in tante zone differenti, alla ricerca di tante nuove armi e oggetti, oltretutto assimilando punti esperienza, che donavano al titolo elementi da gioco di ruolo per nulla scontati o inutili. Queste meccaniche vincenti tuttavia non furono inventate per l’ occasione dalla Konami, ma furono interessanti elementi di gameplay presi in prestito da un capitolo di una serie molto famosa creata dalla Nintendo, ovvero Super Metroid. A distanza di più di 13 anni la serie tenta di rinnovarsi di nuovo dopo i non troppo esaltanti capitoli in 3D usciti prima su Nintendo 64 e poi su Playstation 2. Ancora una volta sembra che la strada intrapresa tenti di replicare quello che fece Symphony of the Night diversi anni or sono, ovvero rinnovare la serie prendendo in prestito interessanti spunti e meccaniche di gameplay che hanno fatto la fortuna di titoli molto più recenti. La nuova fatica Konami, sviluppata per l' occasione dal talentuoso team occidentale MercurySteam, supervisionata a sua volta dal leggendario team Kojima Production, si attesta come un prodotto nuovo quindi, un titolo fortemente atipico e differente dalla saga vampiresca per eccellenza che tutti i fan calorosamente ricordavano, ovvero un tipico action dei giorni nostri, condito però da forti elementi tipici dei giochi di avventura; l’ azione, nonostante in alcuni frangenti si riveli incessante, permette al giocatore un approccio differente rispetto ai soliti action game alla God of War e si aggiungeranno anche alcuni rompicapo ben congegnati e moltissime sezioni platform. Nel gioco indosseremo i panni del nuovo cacciatore di vampiri di turno, un altro membro della famiglia Belmont, Gabriel, e nonostante il titolo sembri a tutti gli effetti una reinterpretazione della saga, non collegato quindi direttamente alla storyline ufficiale, rimarrete fortemente sorpresi da tutto ciò che vi attenderà… TRAMA Il titolo in questione, come dicevo in principio, sembrava a tutti gli effetti un vero e proprio "respawn” della serie, invece sin dalle prime battute del gioco è possibile scorgere per i fan duri e puri un effettivo seguito alle vicende narrate dalla storyline ufficiale tessuta da Koji Igarashi, l' ideatore della saga per eccellenza, dal pluripremiato e osannato capitolo per Playstation “Symphony of the Night”, fino ai più recenti capitoli per Nintendo Ds. Gli eventi del gioco, come possibile intuire fin dal principio, prendono parte non molti anni dopo gli eventi narrati nel primo capitolo per PS2 (sottotitolato per l’ occasione in America “Lament of Innocence”) e, per la gioia degli affezionati alla saga vampiresca per eccellenza, renderà la componente relativa alla sceneggiatura stesa dagli sviluppatori ancora più interessante ed appassionante. Gabriel Belmont fa parte della congrega della luce, una setta che ha lo scopo di preservare l’ equilibrio delle forze del bene, ed è stato inviato a scoprire le cause delle terribile piaga che sta infettando il mondo; tuttavia il suo vero scopo è un altro: desidera enormemente riportare in vita sua moglie , morta proprio per via di queste calamità diverso tempo prima, calamità che rispondono al nome dei “Signori dell’ Oscurità”. Starà al giocatore addentrarsi nella fitta e variegata regione di gioco (consultabile e selezionabile in qualsiasi momento dal menù tramite un'apposita mappa) attenagliata dai terribili Signori dell’ Oscurità e dalle loro mostuose legioni di infide creature assortite. È bello poter reincontrare tante care e famose creature della fantasia e delle leggende, reinterpretate in questa una nuova veste per l’ occasione; si va dai classici lupi mannari, passando per i goblin, gli orchi ed i Warg fino ad arrivare agli immancabili vampiri! In tutta questa vicenda non mancheranno colpi di scena e scelte morali, che porteranno il protagonista nel sottile confine che separa la luce dall’ oscurità, tema portante dell’ intera avventura. GRAFICA E SONORO Graficamente il gioco si presenta come uno dei migliori di quest’ anno, graziando gli occhi del giocatore con delle ambientazioni semplicemente magnifiche, ben caratterizzate e cariche di atmosfera. Oltretutto il passaggio generazionale della saga a console ben più potenti ha permesso al team di sviluppo la realizzazione di una quantità veramente imbarazzante di luoghi diversi, regalando per la prima volta alla saga scorci di ambientazioni ben più diversificati e vari delle solite stanze del castello dell’ onnipresente Conte. La qualità grafica quindi è indubbia, come d’ altronde lo sono la caratterizzazione dei personaggi e dei nemici che popolano il gioco, nonostante siano tutti caratterizzati da uno stile smaccatamente occidentale, ben diverso dalle atmosfere a cui ci aveva abituato la serie (e quindi dai gusti dei fan!), la cosa non risulta comunque di cattivo gusto o inappropriata, ed una volta entrati nel nuovo mondo di gioco ci si abitua subito a questo nuovo ed intrigante stile; direi quindi che anche sotto questo punto di vista il titolo si rivela vincente. Gabriel è un protagonista molto ben caratterizzato e animato, oltretutto il doppiaggio del gioco in lingua inglese (ben sottotitolato nel nostro caro idioma) , regala al gioco una marcia in più , visto che i doppiatori coinvolti per l’ occasione, si rivelano essere tutte famose voci nel campo hollywoodiano. Alle volte nelle situazioni più concitate (quelle con più nemici o oggetti sullo schermo) si assiste a qualche lieve calo di frame rate (cosa per altro presente in entrambe le versioni Ps3 e Xbox 360, per altro praticamente identiche!) , nulla di sconvolgente comunque. Purtroppo vista la natura delle inquadrature fisse, spesso non avremmo la visuale migliore per affrontare alcune sezioni di combattimenti o peggio ancora per effettuare determinate sezioni platform; il gioco corre in aiuto del giocatore in questi frangenti, illuminando possibili appigli in game o sottraendo solo una piccola quantità di energia in caso di caduta accidentale. In generale il feeling che ne scaturisce e dei migliori, comunque in visione di un molto probabile sequel, gli sviluppatori dovranno tener conto in primo luogo del fattore inquadrature, sicuramente da migliorare. Il sonoro si attesta di buonissima qualità, con musiche orchestrali degne di nota , che caratterizzano al meglio ogni situazione di gioco, rendendo ogni scontro epico ed ogni ambientazione ancora più carica di atmosfera, niente a che vedere comunque con le colonne sonore storiche della serie. GAMEPLAY Il titolo, nonostante in apparenza sembri un action in terza persona fortemente ispirato sia nelle meccaniche che nelle inquadrature ad un qualsivoglia God of War (saga a sua volta ispirata nelle meccaniche di gioco alla serie di Devil May Cry, prima vera serie d’ azione improntata in questa maniera!) , ha però dalla sua forti ambizioni , e cerca. come fece a suo tempo Symphony of the Night , un rinnovamento delle meccaniche di gameplay in favore dei titoli che popolano il mercato oggi giorno, e quindi un passo tutto sommato obbligato per stare al passo coi tempi; l’ intento è stato quello di raggruppare al suo interno varie tipologie di gameplay in modo da regalare al giocatore un esperienza quanto mai varia e duratura, senza però tradire le forti atmosfere dark e la sensazione di avventura che solo una serie come Castlevania ha da sempre saputo regalare. Questi elementi di gioco derivano dai titoli più amati di questa generazione e di quella passata; ecco quindi trovarsi in frangenti in cui si affrontano orde di nemici armati della lunghissima frusta del protagonista Gabriel alla God of War, come se non ci fosse un domani, o ecco ancora che in un'altra sezione ci troveremmo alle prese con sezioni platform fortemente ispirate alla saga di Uncharted , fino ad arrivare ai combattimenti con i boss, per altro tutti ottimamente caratterizzati , molto impegnativi ed alcuni di loro realizzati in maniera semplicemente impressionante e spettacolare; in questi ultimi frangenti di gioco è possibile scorgere in alcuni boss battle l’ ennesima saga fonte d’ ispirazione per gli sviluppatori, ovvero il pluriosannato Shadow of the Colossus; quindi ecco Gabriel farsi strada su di enormi titani cercando di trovare i loro punti deboli ove infierire per riuscire ad avere la meglio nel combattimento , cercando oltretutto di fare estrema attenzione a non cadere . Lo stile di gioco fa perno quindi sul estrema versatilità della frusta del protagonista , che permetterà al giocatore attacchi mirati, di medio o corto raggio, o attacchi di gitata più ampia e quindi a lungo raggio, che permetteranno una copertura maggiore, proteggendoci dai nemici su ambo i lati e persino dagli attacchi alle spalle. L’ I.A nemica è molto ben sviluppata , ed in nemici, a differenza di molti altri giochi di azione, attaccano anche contemporaneamente ; il gioco già a difficoltà normale non si rivela esattamente una passeggiata, il giocatore è quindi continuamente obbligato e spronato ad effettuare schivate e a trovare nuovi ed efficaci pattern di attacco. Le battaglie in game si rivelano oltretutto molto dinamiche e avvincenti anche vista la presenza degli oramai irrinunciabili QTE (Quick Time Events) , che compariranno di frequente su schermo sia per interagire con elementi su schermo sia per l’ eliminazione finale di un nemico o del boss di turno. I punti esperienza da accumulare in game sconfiggendo i nemici vengono in soccorso dando al giocatore l’ opportunità di acquistare da un menù apposito nuovissimi attacchi o combo assortite, rendendo l’ esperienza videoludica ancora più appagante e donando quel pizzico di strategia che non guasta mai in un prodotto simile. Andando avanti si otteranno anche numerosi potenziamenti; si và dalla classica raccolta di varie gemme di diversi colori , che doneranno al giocatore aumenti permanenti della barre di salute e di magia, fino ai potenziamenti vari per la frusta, da scovare riperlustrando più e più volte i livelli già affrontati ma stavolta con i nuovi potenziamenti ottenuti. In definitiva il gameplay generale di gioco potrebbe regalare forti dosi di deja vù sul videogiocatore “navigato”, ma nonostante tutto questo, l’ esperienza che ne scaturisce è delle migliori, e ogni sezione in game si rivela ben congegnata, divertente e quasi mai fuori luogo o scontata. Purtroppo arrivano anche le note dolenti, visto che la longevità media del titolo è piuttosto elevata se confrontata ad altri esponenti del genere a cui appartiene (si parla di 15-20 ore di gioco) e nonostante gli sviluppatori abbiano cercato di rendere l’ esperienza di gioco quanto mai più varia e divertente possibile, sinceramente l’ esperienza che ne scaturisce mantiene molti alti ma purtroppo anche dei bassi, mi riferisco in maniera principale a certe sezioni in game che spezzano fin troppo l’ azione e rendono monotoni alcuni contesti. In particolare le sezioni in cui il giocatore è obbligato a stordire e cavalcare l’ ennesima mostruosità di turno , sfruttandone poi di conseguenza le singolari peculiarità, che spesso e volentieri si rivelano essere semplicemente l’ enorme potenza fisica; in questi frangenti infatti il loro aiuto ci permetteranno di distruggere l’ ennesimo e insormontabile (almeno per Gabriel!) ostacolo di turno, col solo scopo di proseguire l’ avventura principale. Queste sezioni in game avrebbero potuto e dovuto essere realizzate in maniera più convincente, divertente e soprattutto meno ripetitiva.
Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Blu-Ray & DVD9
PAL Ita No No
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Screenshots

il Logo di Castlevania LOS

Gabriel Belmont

La stagione di caccia al vampiro è aperta di nuovo!

le ambientazioni sono semplicemente stupende

un orda di famelici vampiri si presenta al cospetto di Gabriel

Gabriel scala le mura di una fatiscente abbazia...

Un altro accattivante esempio delle stupende ambientazioni di gioco
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
8.5
9
8
8
8.5
N/A
9
8
8
8.5
N/A
Voto
8.5
