![]() Commodore 64
31/10/2007
Genere : Adventure
Anno di uscita : 1987 Mese : Gennaio
Software House : Incentive
Distribuito da : N/A Driller Review By
Non ho mai accettato i discorsi di chi, in virtù della veneranda età, sale in cattedra e bacchetta i giovincelli in materia videoludica per il “semplice” fatto che non c’erano a vivere certi giochi.
il Piccione Ritengo che ognuno debba gustarsi la propria stagione di videogiocatore; crescere con i prodotti della propria generazione di intrattenimento e, se particolarmente amante del genere, dedicarsi alla riscoperta dei classici, che in quanto tali, sono pressoché immortali. L’essere nati dopo gli arbori della storia dei videogiochi non è né un peccato né una colpa. Una cosa però è certa. Chi giocava venti anni fa sicuramente doveva lavorare molto di immaginazione. Le grafiche spesso spartane e rigorosamente 2D lasciavano ampio spazio al fantasticare dell’utente, che immancabilmente si immergeva in mondi descritti da pochi sprites e fondali più o meno dettagliati. I primi tentativi di grafica vettoriale fecero sognare più di un possessore del vecchio Cbm64, e quando la Incentive calò la carta Driller/Freescape, il sogno divenne realtà. Freescape è un motore grafico tridimensionale a poligoni pieni. Qualcuno potrà sorridere. Ma su una macchina ad 8 bit questo superava ogni aspettativa. Driller è il gioco che ha lanciato nell’olimpo i programmatori del suddetto motore, sfruttato in seguito per un’altra manciata di (superbe) uscite. La confezione del gioco è una perla dei tempi: libretto con un racconto nemmeno tanto breve, che ha il duplice scopo di calarci nell’universo del gioco, presentandoci i retroscena e gli accadimenti che porteranno alla nostra missione, e quello di fungere da protezione anti pirateria. Difatti ad inizio gioco verrà richiesta l’immissione di una parola (random) tratta dal libretto in questione. Fatevi i conti delle variabili e avrete chiaro il concetto. Un foglietto ci illustrerà invece i comandi di gioco in maniera efficace, nonché l’uso delle varie opzioni in game. Un cartoncino ripiegabile e adeguatamente colorato sarà la nostra mappa 3D da montare e sfruttare come supporto per la nostra esplorazione della luna Mitral. Il giocatore comincerà a bordo di una nave perforatrice, atterrata sulla superficie della luna di cui sopra, con il relativamente semplice scopo di trivellare tutti i diciotto settori in cui è divisa, estraendo almeno il 50% del gas nocivo che ivi si è accumulato, in seguito ad attività illegali di perforazione, da tempo abbandonate. Il rischio esplosione è elevato, con immani e devastanti conseguenze su Evath, il pianeta di cui Mitral è un satellite. A complicare ovviamente il tutto, l’arrivo entro quattro ore (tempo reale) di un simpatico asteroide. Immaginate l’impatto con una piccola luna piena di gas… La nave che guideremo si muoverà in un vasto mondo tridimensionale, con estrema libertà, grazie alla sua capacità di ruotare su se stessa, a 360 gradi. Quindi saremo in grado di moverci in ogni direzione, sollevarci o abbassarci da e verso terra fino ai limiti consentiti dal mezzo, di alzare (o abbassare) il muso della nave (o inclinarlo lateralmente) per osservare meglio l’ambiente circostante, che visualizzeremo in prima persona, dalla cabina di pilotaggio, con la plancia ben visibile ed i controlli e gli indicatori a portata di mano. La completezza del controllo della nave è tale che si potrà intervenire addirittura sugli angoli di rotazione, ed anche sul suo passo, in modo da variarne la velocità di movimento. Il costo di tutto questo è il consumo di energia e di scudo, ben visualizzati in due barre apposite, da rimpinguare a mezzo di relativi cristalli, sparsi per la superficie di Mitral. I simpaticoni che hanno abbandonato quest’ultima in condizioni critiche, hanno lasciato dietro di sé alcuni sistemi di difesa ancora attivi. Laser di ogni genere e skanners che fluttuano nell’atmosfera. Il nostro mezzo ha fortunatamente capacità di offesa, e con un briciolo di accortezza si riesce sopravvivere… Il problema più grande è: dove trivellare? Ogni settore ha un suo punto ben preciso dove riuscire ad estrarre almeno il 50% del gas. Ogni settore ha gli indizi per risolvere l’enigma del punto di trivellazione. Dettaglio: non è detto che gli indizi si riferiscano al settore in cui vi trovate. Esempio: un interruttore pigiato nel settore 2, potrebbe attivare (o disattivare) qualcosa nel settore 12… Individuate le coordinate del punto, si richiamerà tramite teletrasporto la trivella che estrarrà l’eventuale gas presente. Driller è lento. Dannatamente lento. Ma non ve ne accorgerete nemmeno. Anche se dovesse girare ai giorni d’oggi su di un sistema mega pompato, Driller dovrebbe essere ugualmente lento. Non è il delirio di un folle, è l’atmosfera che il gioco crea a richiederlo (nonché all’epoca, i limiti della macchina…ma la bravura dei programmatori è stata quella di creare intorno a questo gap il fulcro di tutto il gioco). La solitudine si farà strada dentro di voi, mentre vi aggirerete alla ricerca dell’indizio giusto, mentre il cronometro scorrerà inesorabile, e la vostra riserva energetica diminuirà pian piano. Il panico vi attanaglierà quando non saprete se al di là di quella porta ci sarà un laser pronto a sbriciolare l’ultima oncia di scudo che vi tiene in vita. Rimarrete a bocca aperta quando troverete una gradita sorpresa in un hangar abbandonato. Gioirete come bambini una volta risolto il più infido degli enigmi. Unica compagna una musica quasi infinita, una nenia perfetta e orchestrata ad arte, capace di essere parte del tutto, e di ampliare ancora di più ciò che è già vasto. Immergetevi senza timore in un mondo spettrale. La solitudine dello spazio aiuterà le vostre meningi. Qui non servono corse frenetiche e manovre fulminee. Siete soli con voi stessi. A voi la prossima mossa. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cassette & Disk
PAL Ita No No |




