![]() Nintendo Wii
03/09/2010
Genere : Action/Shoot'em Up
Anno di uscita : 2010 Mese : Settembre
Software House : Project M
Distribuito da : Nintendo Metroid: Other M Review By
Devo ammetterlo, in seguito all'iniziale entusiasmo (e chi ha seguito con me l'E3 2009 sa di cosa parlo) per l'annuncio di un nuovo episodio di Metroid, una irrazionale paura si impadronì di me: il timore di vedere snaturata una serie che ho amato senza alcun dubbio fin dalla prima partita a Metroid Fusion per Game Boy Advance, un capolavoro portatile, conclusione postuma della trilogia ideata da Gunpei Yokoi (padre anche del Game Boy, scomparso nel 1997) che ha sconvolto i giocatori dal 1989 in avanti con le avventure della prima grande eroina della storia videoludica, Samus Aran.
Alex2 Ma, tornando a noi, cosa mi spaventava in realtà? La collaborazione, che a me pareva un'intromissione, del Team Ninja (autore di saghe come Ninja Gaiden) con Nintendo per la creazione di un episodio importantissimo per questa saga, in quanto ambientato tra Super Metroid (o Metroid III) e Metroid Fusion (o Metroid IV, conclusione della saga), con in più il gravoso compito di tirare le fila della storia dal punto di vista di Samus. Un impegno narrativo, oltre che di gameplay, elevatissimo. E qui veniamo al dunque, il gameplay: Metroid Other M è infatti il primo episodio "classico" della serie, nonostante le sue origini meticce. Come è possibile una definizione tanto arzigogolata? Un attimo di pazienza e tutto vi sarà chiaro... Obiezioni, signorina? Come mostrato dai vari trailer che si sono susseguiti nel corso di questo anno e mezzo, due sono i punti chiave di Metroid: Other M. In primis, la trama ha un'importanza centrale nel progetto del Team Ninja, il quale si è sempre sbizzarrito nella creazione di filmati tecnicamente validissimi, ricchi di dettagli e di forza narrativa, e Other M non fa che spingere all'estremo questa tendenza dello sviluppatore, con lunghi racconti in prima persona fatti direttamente da Samus - e mettendo a segno diversi colpi al cuore rivolti agli appassionati, con la rievocazione in uno splendido 3D di alcune scene intense provenienti dai vecchi giochi. Il secondo punto centrale di Other M è il sistema di controllo, tecnicamente perfetto (la risposta del Wiimote agli input è eccellente e priva di incertezze) e decisamente innovativo per la saga. In sostanza, il gioco è diviso in due: la maggior parte del tempo terrete in mano il telecomando Wii in orizzontale, come se fosse un pad del NES, con la croce direzionale a sinistra utilizzata per muovere Samus (gli ambienti sono completamente 3D, ma i movimenti sono in certo senso "semplificati" rispetto alla fedeltà di movimento di un Mario Galaxy a caso), il tasto + per richiamare la mappa e gli obiettivi della missione, A per trasformarsi in morfosfera, 1 per sparare e 2 per saltare. Tornano i cari vecchi serbatoi energia (ma utilizzati diversamente: bisogna raccoglierne 4 per aumentare l'energia totale a disposizione) e le espansioni dei missili, che però si ricaricano alzando il Wiimote in verticale e tenendo schiacciato A (la cosiddetta fase "Concentrazione" di Samus, utile anche per ripristinare l'energia della tuta in condizioni critiche). L'esplorazione dell'ambiente in questa fase è precisa e semplice quanto quella dei Metroid in 2D, e il feeling trasmesso dalla grafica, dai mostri, dal comparto audio e dalla giocabilità è quasi identico, solo tecnologicamente più avanzato (per dire: come Fusion insegna, finalmente Samus si appende alle sporgenze, oh!). Ma che fine hanno fatto gli insegnamenti del buon vecchio Metroid Prime? Semplice: in caso di bisogno, basta puntare il telecomando Wii verso il televisore, et voilà!, vedrete il mondo dall'interno dell'elmetto della cacciatrice di taglie, con tanto di analisi degli oggetti/personaggi chiave e puntatore per sparare laser e missili ai nemici più ostici, o descrizione dell'arma necessaria per superare un determinato passaggio. Questo apre le porte a fasi di esplorazione precise e immersive (rovinate talvolta da una ricerca disperata del singolo particolare che ci permetterà di proseguire.... colpa del mirino di puntamento troppo poco "permissivo" col giocatore occasionale), oltre che a concitate scene di combattimento in cui si alternano senza intoppi filmati e sequenze in-game. Ora che abbiamo descritto adeguatamente l'innovativo sistema di controllo di Other M, passiamo a parlare più in generale del gioco. Ambientato, come dicevamo prima, dopo gli eventi narrati in Super Metroid, Other M scava più a fondo che mai nell'anima di Samus Aran, una donna che ha perso la propria infanzia in un oscuro passato fatto di devastazione e guerre aliene. Orfana, allevata dai misteriosi Chozo (che le hanno donato la Tuta Variant, ossia la sua armatura da combattimento), adolescente rabbiosa e ribelle divenuta militare nella Federazione Galattica, è in seguito divenuta un'eroina riuscendo dove le forze regolari della Federazione avevano fallito: sconfiggere la minaccia biologica dei Metroid, allevati dai Pirati Spaziali (responsabili anche della distruzione del pianeta natale di Samus) nella speranza di conquistare l'universo. Con la sconfitta di Mother Brain, capo dei Pirati, e la morte dell'ultimo Metroid, Samus cominciò a vagare per la galassia, finchè non captò un messaggio, una richiesta di soccorso, sibillinamente intitolato "pianto del bambino"... come il piccolo di Metroid salvato da Samus e brutalmente ucciso da Mother Brain. Inutile dire che la cacciatrice di taglie si getta a testa bassa in missione, incontrando alcuni suoi vecchi commilitoni della Federazione, tra cui Adam, il suo superiore e, in un certo senso, "padre adottivo", già conosciuto dai fan che hanno giocato Metroid Fusion. Non racconto nient'altro per non rovinare la trama a chi deve ancora giocare Other M, sappiate solo che, se amate Metroid, amerete questo episodio. Nonostante le sue origine "miste". Tornando un attimo al gameplay, un particolare importante da sottolineare è la spiccata tendenza action di questo Metroid. Nonostante la struttura di base ricalchi pesantemente il già citato Fusion, con mappe intricate, oggetti nascosti, ordini militari di Adam e creature aliene misteriose su una stazione spaziale abbandonata, il sistema di combattimento privilegia la risoluzione "rapida" degli scontri, tanto che è possibile indebolire i nemici con pochi colpi ben assestati, per poi gettarsi su di loro mentre sono a terra con la croce direzionale e finirli con una sorta di Quick Time Event all'acqua di rose per poi dedicarsi al nemico successivo. Si tratta di una scelta senza dubbio azzeccata in termini di spettacolarità ma anche di svecchiamento della formula classica di Metroid, che altrimenti sarebbe rimasto ancora ai canoni dello shooter/action 2D, e che si è invece gradevolmente mischiato con gli action più recenti senza tradire le proprie origini cupe e misteriose. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD
PAL Ita No No
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