![]() Nintendo Wii
03/09/2010
Genere : Action RPG
Anno di uscita : 2010 Mese : Aprile
Software House : Capcom
Distribuito da : Nintendo Monster Hunter Tri Review By
Cello. Cos'è? E' un mio amico, ecco cos'è. Una persona incredibilmente particolare (alle volte, basta parlarci un 10 minuti per capire che è capace di tutto, anche sfornare momenti degni di essere tramandati alle generazioni future). Ed è un fan di videogame, ma a modo suo. Gli piacciono e ci gioca parecchio...ma se trova quello giusto è capace di giocarci a lungo. Parecchio a lungo. Final Fantasy VII, Diablo 2, Castlevania: Symphony of the Night, questi sono solo alcuni titoli che ha letteralmente sviscerato. Come si può notare, sono tutti giochi con la G maiuscola. Ho azzardato e gli ho consigliato Monster Hunter Tri. E' arrivato ad 80 ore in single player. Evidentemente, ha apprezzato parecchio.
Xandos Anche sul Wii, approda il famosissimo (almeno in Giappone) franchise Capcom e lo fa per 2 motivi ben precisi: diffondere il gioco oltre le linee nipponiche e rimpolpare la line up Nintendo. E stavolta, ha fatto le cose in grande: massiccia campagna pubblicitaria, gioco immenso sia in singolo che in multiplayer, cura maniacale di ogni aspetto. Immergersi in MHT è questione di attimi: basta creare il proprio avatar per poi buttarsi nell'avventura in singolo. Sia chiaro, non è che la trama sia il perno portante della modalità, ma una scusa più che sufficiente a farvi capire il mondo difficile, aggressivo ed appagante in cui vi state addentrando. Partendo dal villaggio (una vera e propria Hub), vi addentrerete nel primo mondo disponibile: le foreste di Moga. E adesso comincia il bello. Qui (dopo aver fatto un esaustivo tutorial) potete sbizzarrirvi come vi pare e piace, ma non è il modo migliore per affrontare MHT. Questo, è un gioco che va preso con metodica, quasi maniacale. Ogni aspetto è curato nei minimi particolari e dovete imparare anche voi a seguire i ritmi del gioco. I mostri, sono quanto più reali possibili: si muovono in branchi, cercano cibo, attaccano le altre prede, riposano nelle tane. Il classico metodo "meno forte e spacco tutto" può funzionare per le creature di poco conto. Con quelle grosse, no. Qui, dovete ragionare come un vero e proprio cacciatore. Tutti i mostri sono dotati di un marcato linguaggio del corpo e capirlo a fondo è la cosa più importante. Alcuni, quando chinano il capo, si preparano a lanciare una palla di fuoco mentre chi fa la spazzata con la coda, prende una piccola rincorsa. E non ci si limita solo agli attacchi, ma anche al loro stato di salute. Un mostro pesantemente ferito avrà il fiatone, magari sbaverà o ancor meglio, si muoverà lentamente o può addirittura arrivare a zoppicare. Come qualunque bestia, un mostro in queste condizioni tenterà la fuga per rimettersi in sesto mangiando o dormendo. Per questo, una conoscenza ottimale della mappa di gioco vi permetterà di anticipare le sue mosse, arrivando di corsa alla sua tana o impedendogli il pasto. Ma questa è solo la punta di questo immenso gioco. Il vostro avatar, non ha livelli ne punti esperienza. Per lui è il come lo equipaggiate a fare la differenza. Tutti i mostri sconfitti, vanno accuratamente sezionati per ricavare preziose materie prime da impiegare nella costruzione di pezzi di armatura. Il Ludroth Reale è un immenso rettile acquatico capace di garantire numerosi componenti (come la sua criniera spugnosa o le sue scaglie) per formare pezzi di armatura che vi proteggono dagli attacchi a base di acqua, oltre a garantirvi altri bonus aggiuntivi. Come avrete notato, l'essere quanto più camaleontici possibile è fondamentale per andare avanti. Lo stesso vale per le armi. Contro un bel mostro che vive nella lava di un vulcano, gli attacchi di fuoco sono vivamente sconsigliati. Bisogna trovare l'arma adatta sia per quello che ci serve al momento (sconfiggere un particolare bestio) sia per il nostro stile di gioco. La coppia spada e scudo è molto rapida e maneggevole, ma infligge danni limitati. Lo spadone, è l'esatto opposto: molto potente, ma parecchio ingombrante. A questo aggiungete il martello, l'ascia cangiante, la spada lunga, la balestra e la lancia e avrete un quadro completo del vostro armamentario. Ognuna di esse va usata in modo diverso e l'uso ottimale richiede un giusto allenamento. Grande varietà sia nello stile di combattimento che anche nelle situazioni di gioco stesso: alcune armi, saranno più adatte per sconfiggere certi nemici rispetto ad altre (personalmente, mi trovo benissimo a combattere gli immensi Barroth con spada e scudo, ma per un fastidiosissimo Qurupeco, che è capace di richiamare mostri anche parecchio grossi come rinforzi, voglio quanto di più potente e rapido possa disporre per eliminarlo il prima possibile, come un'ascia cangiante). Ma è sin dalla partenza che si nota lo sprovveduto rispetto all'esperto. Armature, armi e sapere non bastano: ci vuole una massiccia preparazione a priori e questa è possibile solo grazie al villaggio e alla raccolta di risorse. Chi andrebbe in faccia ad un Rathian senza pozioni curative? Nessuno! Per questo, il vostro inventario deve contenere quanto più materiale possibile. Pozioni per curarsi, carne per aumentare il vigore, curativi per i vari status negativi e perchè no, anche trappole di vario tipo! Ma per fare tutto questo ci vuole molta pazienza...e molta materia prima! Per questo il villaggio è fondamentale! Se all'inizio non conterrà poi molto, col proseguire del gioco (grazie anche al vostro supporto sotto forma di risorse) si trasformerà in un piccolo, ma produttivo borgo. Mandando a pesca le flotta di navi, potrete ricavare risorse o oggetti utili da vendere in cambio di soldi, con la fattoria potrete soddisfare la vostra necessità di erbe curative, insetti, miele e funghi di ogni tipo. Senza dimenticare il vostro caro amico fabbro, sempre pronto a creare armi/armature o a potenziarvi quelle che già avete anche con i rari e preziosi emblemi oppure la bottega che vende ogni bene di prima necessità oltre alle trappole e ai colpi della balestra. Ricordatevi poi, che di tanto in tanto, passa anche il mercante girovago, sempre carico di materiali rari e preziosi pronti per il baratto con i vostri possedimenti. Ultimi appunti, vanno in merito alla gilda dei cacciatori e al piccolo Cha-Cha. La prima, vi fornirà continue missioni in cui dovrete fare di tutto: da raccogliere particolari materiali, fino ad uccidere un particolare mostro (se non addirittura catturarlo, che è ancor più difficile). Il tutto, sotto lauto compenso in materiali e soldi. Il secondo è uno strano indigeno che vi seguirà dopo un certo momento di gioco, diventando un vostro fedele aiutante. Trova materiali, attacca nemici, cura le ferite con le sue danze...insomma, è un tuttofare! In più, può essere personalizzato grazie alle maschere (donandogli capacità differenti ogni volta), oltre che nel suo modo di agire e alle danze da eseguire (magari, volete una maggiore protezione piuttosto che un semplice curativo). MHT è meravigliosamente curato nel comparto video. I mostri, sono poi da applausi. Animati nel modo più vero e complesso possibile, essi respirano, si muovo e attaccano con grande naturalezza, senza sacrificare la cura per il dettaglio. Le ambientazioni, poi, non sono da meno. Boschi incontaminati, gelide tundre, aridi deserti, vulcani...ce n'è per tutti i gusti. Altrettanta cura è stata relegata per il comparto audio: musiche orchestrate rendono giustizia ai vari momenti di gioco, ora rilassanti (una bella alba vista da un monte) ora pieni di tensione (un Barroth in carica). Senza dimenticare i versi dei mostri: imparerete presto ad odiare il Qurupeco e la sua miriade di versi, tutti diversi e tutti potenzialmente pericolosi. Si può affrontare il gioco sia con la classica accoppiata Nunchuk-Wiimote o col Classic Controller. Ci vuole del tempo per abituarsi ai comandi, un pò macchinosi a dir la verità, ma il tempo viene ben ripagato (soprattutto se imparerete ad essere letali con le armi). Se vi ho dato anche solo una vaga idea della longevità della modalità in singolo (sappiate che molto tempo lo impiegherete per prepararvi al meglio per le lotte con gli ostici mostri che incontrerete), sappiate che il gioco ha l'opzione multiplayer online. Apriti cielo! Affrontare in 4 le missioni online è molto divertente, senza dimenticare la possibilità di incontrare gente nella Città, formare una gilda, darsi alle missioni speciali online che vengono continuamente aggiornate...insomma, ne avrete veramente per molto, molto tempo (senza considerare anche l'Arena!). Come sa bene chi legge spesso i miei articoli, sa che dedico sempre un piccolo spazio al collezionista che è dentro di noi. E MHT non è da meno. Il gioco è stato distribuito in due varianti speciali: quella contenente il Classic Controller e la Hunter Edition: un vero e proprio scrigno con il controller, il Wii Speak (per parlare durante le partite online) e un set da 2 di teste di mostri (per l'esattezza il possente drago marino Lagiacrus e il mastodontico Rathalos) NOTA BENE: questo è il primo gioco della serie che provo. E quindi l'ho recensito in base a quello che ho provato. Sicuramente, molte cose saranno riprese dai vecchi capitoli, a quanto sappia, la grande novità di MHT era quella degli scontri acquatici. Per questo, la mia recensione e il mio giudizio si basano esclusivamente sulla prova di questo capitolo, non considerando gli altri. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD
PAL Ita Si Si
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