![]() Playstation
23/06/2010
Genere : Role-playing
Anno di uscita : 2000 Mese : Giugno
Software House : Sony Computer Entertainment
Distribuito da : Sony Computer Entertainment The Legend Of Dragoon Review By
The Legend of Dragoon è un gioco per Playstation non molto conosciuto purtroppo, perché molti l’hanno penalizzato paragonandolo esageratamente, in senso negativo, a Final Fantasy . La maggior parte delle riviste l’hanno anche penalizzato con voti troppo bassi rispetto al suo valore, perché questo è veramente un grande titolo, ma apprezzato da pochi. Tuttavia, chi vorrà leggere questa recensione e (si spera) anche provare il gioco, ponendosi davanti ad esso senza pregiudizi, potrebbe scoprire un RPG godibile e anzi in grado di colpire sotto numerosi aspetti. Si parlava anche di un seguito, ma è andato tutto nel dimenticatoio, ed è un peccato perché se non fosse stato surclassato da altri RPG ben più famosi, forse a quest’ora ci troveremmo tra le mani un nuovo episodio, ma così non è stato. Quindi posso solo dire che questo titolo deve essere apprezzato perché è The Legend of Dragoon. Ma passiamo ora alle caratteristiche principali, vedremo nel dettaglio perché è un titolo che merita ancora oggi.
Isma92 Tutto ebbe inizio undici mila anni fa... Quando era in corso una guerra tra Alati (popolazione mistica che avevano il dono della magia, e quello appunto di volare), che, grazie all’ausilio delle Virago (Creature Mostruose che nell’epoca in cui è ambientato sono spente e riposano sotto terra), riuscirono a sconfiggere anche gli dei, e Uomini, che si allearono con i draghi - cercando con quest’ultima risorsa di sconfiggere i temibili avversari che però si dimostrarono superiori e misero in difficoltà l’umanità, facendo fuori la maggior parte di essa. La svolta per questa guerra fu l’intervento dei leggendari dragoni, che non erano altro che le reincarnazioni degli uomini con i draghi ormai caduti in battaglia; riuscirono così a condurre l’umanità alla vittoria disattivando le mostruose Virago e sconfiggendo gli Alati. Dopo undicimila anni una nuova guerra è scoppiata nel continente di Endiness, più di specifico a Serdio. Il gioco inizia con un filmato (trattandosi di un RPG, non sarà certamente l’ultimo) dove viene mostrato l’assedio a Seles, il villaggio dove è vissuto Dart, il protagonista dell’avventura. Mentre Dart sta ritornando al villaggio si imbatte contro alcuni soldati che hanno fatto parte dell’assedio, ma ad interromperli è Feyrbrand, un enorme drago. A quel punto Dart si sente perduto e comincia a scappare; a salvarlo sarà Rose, una ragazza misteriosa che lo informa di un villaggio che è stato attaccato e lui capisce che è Seles, avventandosi subito là cercando di fare ancora qualcosa. Mentre va al villaggio a Rose le brilla una pietra di colore blu, cominciando a farsi delle domande su di lui. Anche Dart è in possesso di una pietra simile a quella della ragazza misteriosa solo che la sua è di colore rosso. Più avanti i colpi di scena non mancheranno, infatti si scopriranno molti segreti e legami dei personaggi. Non voglio rovinarvi le sorprese. Parlando della grafica, le ambientazioni sono tutte in 2D colorate e disegnate a mano, e su queste ci sono elementi in 3D. Notevoli complimenti vanno quindi ai disegnatori che hanno saputo creare luoghi incredibili, da quelli medievali a quelli più futuristici, da quelli più illuminati è belli dove la natura ne è protagonista a quelli più scuri e cupi; poi ci sono numerosi villaggi e città in cui ci recheremo durante l’avventura. Tutto creato in modo stupendo e il dettaglio non è affatto male, forse qualcosa in più si sarebbe potuta fare, ma è comunque d’apprezzare il lavoro svolto. Questi luoghi infatti ci daranno la voglia di esplorarli perché è un esperienza unica farlo, pochi giochi riescono a darci queste emozioni, neanche quelli di ultima generazione che sembrano dei film possono darcele se non sono ispirativi. Parlando poi dei personaggi, essi sono disegnati in stile super deformed come Final Fantasy VII. Infine ci sono anche dei filmati che vengono distrutti dal doppiaggio italiano. Semmai ci giocherete difficilmente dimenticherete tutti i bei posti esplorabili del continente di Endiness. Per quanto riguarda i suoni invece, anche qui è stato fatto un buon lavoro. Gli effetti sonori delle armi e delle magie sono di discreto livello, ma anche qui dico che si poteva fare di meglio. A ripagarci comunque sono le splendide colonne sonore che ci accompagneranno nel corso dell’avventura. I temi musicali sono veramente ben fatti e qui non si può dire niente. Dalle musiche più calme a quelle più vivaci, anche quelle delle battaglie e soprattutto quelle dei Boss; tutte bellissime e di grandissimo livello. L’unica pecca, almeno nella versione PAL italiana, è il doppiaggio, veramente penoso. I doppiatori si sarebbero potuti impegnare di più per questo gioco invece gli hanno dato poca importanza, come spesso accadeva – e purtroppo a volte accade ancora – nel doppiaggio dei videogiochi. Ciò non importa, non sarà certamente questo a rovinare il titolo per fortuna, però un buon lavoro sarebbe stato molto più apprezzato. Finite le presentazioni? Passiamo subito a Giocare! The Legend of Dragoon non presenta novità assolute, infatti come tutti i videogiochi di ruolo possiamo muovere il personaggio nelle varie sezioni esplorative interagendo con abitazioni, locande, negozi, insomma tutto quello a cui il gioco ci permette di farlo e ci troveremo ad imbatterci nei cosiddetti “Incontri Casuali”, anche se in alcune parti ci viene permesso di scansare i nemici e quindi evitare gli incontri, anche se io consiglierei di non scansarli, anzi, di andargli voi stessi incontro, giusto per aumentare il livello dei personaggi poiché in questo gioco è difficile arrivare a quello massimo. C’è anche un altro metodo per evitare gli incontri ed è l’utilizzo delle pozioni Charme, infatti Dart sulla testa ha una freccetta di colore azzurro e man mano che ci muoviamo diventa gialla ed infine rossa, dopodiché avviene l’incontro casuale. Utilizzando le pozioni che prima ho citato, farete in modo che la freccetta torni azzurra. Notate comunque che è visibile se avete i suggerimenti attivi, da standard all’inizio, ed è possibile scegliere se averli o meno con il tasto Select. Come detto già nel paragrafo della grafica, i luoghi esplorabili sono moltissimi, ad eccezione della World Map, infatti essa non è esplorabile, visto che possiamo andare solo dove ci è permesso. Infine ci sono i vari equipaggiamenti, sia per la difesa (Armature, Amuleti ecc...), sia per l’attacco (Armi, Amuleti ecc...), selezionabili nel Main Menù, secondo la loro potenza e i nostri gusti. L’unica pecca e il limite massimo di oggetti che possiamo trasportare, soltanto 32, veramente pochi. Pazienza vi abituerete anche a questo. Ma passiamo ora al Battle System. La mia tecnica preferita è...Vulcano !!! Per quanto riguarda il sistema di battaglia non ci sono molte novità, ed è anche in vecchio stile, infatti non c’è nemmeno la barra dell’ ATB (Active Time Battle). Poi ci sono ovviamente i soliti comandi: Attacco, Difesa (anche se non tutti gli RPG hanno questo comando), Oggetti, Fuga; avrete notato che non c’è il comando magia, infatti ci sono alcuni oggetti che vengono usati come tale, cito "Incenerimento" per dirne una, e credo che abbiate capito che è un attacco di tipo fuoco, e con alcune di esse si deve premere ripetutamente il tasto X per aumentarne la potenza. Oltre a questi oggetti, per usare le magie bisogna trasformarsi in Dragone, la novità di questo RPG di cui ve ne parlerò dopo. In The Legend of Dragoon ci sono otto elementi: Fuoco, Acqua, Tuono, Vento, Terra, Luce, Oscurità, e Non Elemento, e se usati contro i loro opposti (esempio: attacco Fuoco contro un nemico di elemento Acqua) tolgono un numero maggiore di PF (Punti Forza più conosciuti come Hit Points ovvero HP). Ogni elemento è un opposto di un altro tranne Tuono e Non Elemento che non hanno opposti. Per capire di quale elemento fa parte un nemico o uno dei propri personaggi basta selezionarli, e vedere nella finestra in cima allo schermo dove apparirà il nome e il rispettivo colore. Ogni elemento ha il suo: Fuoco=Rosso, Acqua=Blu, Vento=Verde, Terra=Marrone, Giallo=Luce, Oscurità=Viola, Tuono=Magenta, Non Elemento=Grigio; dovrete quindi imparare a memoria questo schema per sapere con quali magie attaccare il vostro avversario così da recarlo maggiori danni. Passiamo ora alle tecniche dei personaggi, ogni personaggio ne ha un certo numero, ovviamente partirà soltanto con una e man mano con l’avanzamento di livello e dei punti tecnica apprenderà quelle nuove. Basta selezionarle nel Main Menù e una volta in battaglia potrete usarle. Esse vengono usate ogni volta che sferrerete un attacco, ma starà a voi se riuscire a usarle, perché dovrete premere il tasto X con il giusto tempismo, ma ci saranno anche i contrattacchi e quando un nemico contrattaccherà dovrete premere il tasto O come per X. Questa cosa all’inizio può essere anche stressante, magari o non riuscirete ad usare la tecnica o verrete contrattaccati, ma una volta presa la mano risulterà facile agire. Anche le tecniche hanno un loro livello e si potenziano dopo un incontro solo quelle selezionate. Ed Infine passiamo alla trasformazione in Dragone che è la parte forte di questo titolo. Un personaggio, una volta appresa questa trasformazione, farà si che nella modalità battaglia apparirà una barra, la Spirit Meter, nella finestra delle icone di comando; ogni personaggio avrà la sua ovviamente, e una volta riempita apparirà un'altra icona oltre alle altre quattro Attacco, Difesa, Oggetti, Fuga, che vi permetterà di trasformarvi in Dragone. Se la Spirit Meter di tutti i personaggi del gruppo si riempirà, apparirà ancora un'altra icona, chiamata Special. Usandola tutti i personaggi si trasformeranno in Dragone. Passiamo dunque alle caratteristiche di questa trasformazione. Una volta trasformato, appariranno due icone comando diverse che andranno a sostituire le quattro standard (ovviamente la trasformazione in Dragone non è infinita) le quali saranno chiamate D-Att. e Magia che come detto in precedenza si usano una volta trasformati. Con il D-Att. sferreremo un attacco con le Dotazioni Dragone, e anche qui dovremo premere il tasto X nel giusto tempismo, tranne nel caso del personaggio che ha utilizzato Special, il cui attacco sarà già sferrato automaticamente alla massima potenza. Ed infine l’utilizzo delle magie che potranno essere curative o di attacco, e in base all’elemento di cui fa parte il personaggio, stessa sarà la magia di attacco una volta trasformato in Dragone. Nel fattore della longevità non c’è che dire, ben 4 Cd e quindi per finirlo ci vorranno dalle 50/60 ore di gioco, che non sono poche, e potrebbero essere anche pesanti volendo. Ma The Legend of Dragoon ce le rende leggerissime, la trama scorre fluida per tutti i Cd, infatti una volta superate le fasi iniziali vi verrà sempre quella voglia di andare avanti per vedere cosa succede, e sarà così fino alla fine; difficilmente vi annoierete. Quelli più propensi ad annoiarsi sono quelli che odiano gli RPG, ma non metterei la mano sul fuoco per tutti. Sta il fatto che comunque la trama è molto bella e non mancheranno i colpi di scena e qualche segreto svelato da parte di qualche personaggio. Questa atmosfera renderà l’avventura entusiasmante ed è per questo che vi stancherete (forse) solo una volta finito, e quando lo farete vi rimarrà anche un po’ di dispiacere, tipico solo dei grandi titoli. L’unica pecca è che ci sono pochissimi Mini Giochi e Sub-quest, e questo è davvero un peccato. L’unica cosa che vi staccherà un po’ dall’avventura sarà il ritrovamento della Polvere Stellare, ne dovrete trovare ben 50, ma purtroppo solo questa è la cosa da fare come extra nel gioco, oltre alla dedica di tempo per chi lo vorrà fare, di portare i personaggi al livello massimo. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cd
PAL Ita No No
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