![]() Sony PSP
22/06/2010
Genere : Action/Shoot'em Up
Anno di uscita : 2010 Mese : Giugno
Software House : Kojima Productions
Distribuito da : Konami Metal Gear Solid - Peace Walker Review By
Sono passati tanti anni da quando la storia di Snake, un agente segreto specializzato in missioni di infiltrazione, ebbe inizio. All'epoca (era la fine degli anni '80), Metal Gear era rivoluzionario: il fulcro del gameplay non era sparare a tutti i nemici visibili a schermo, ma anzi non farsi vedere, in una versione moderna e tecnologica del famosissimo gioco del "nascondino" che tutti abbiamo fatto da piccoli, ma con in più una trama avvincente che non aveva nulla da invidiare ai film di Hollywood o dei romanzi di spionaggio.
Alex2 La storia di Solid Snake si è conclusa nel 2008, dopo circa vent'anni, e in questi quattro lustri è stato presente su tante console diverse, innovando e rinnovandosi costantemente sotto la guida del suo creatore, Hideo Kojima, uno dei game designer giapponesi più promettenti - alla faccia di chi pensa che ormai l'Occidente abbia superato il Giappone nella produzione e nella creazione di videogiochi. Dopo lo sbarco - non esattamente privo di difetti - della serie su PlayStation Portable con Metal Gear Solid Portable Ops, a questo Peace Walker è affidato l'onere di rincarare la dose, limando gli errori del predecessore e raccontandoci un tassello mancante fondamentale nella saga di Metal Gear, ovvero cosa sia successo a Naked Snake (Big Boss) in seguito alla "missione virtuosa" e alla crisi di San Hyeronimo: insomma, gli eventi che lo hanno portato a diventare il fondatore e il capo di Outer Heaven. Un altro prequel dunque, ma che si inserisce in un tassello fondamentale della storyline della serie, e che, riprendendo e miscelando furbamente l'impostazione che ha fatto di Portable Ops un riuscito porting su portatile e di Snake Eater uno dei più bei capitoli di Metal Gear, crea probabilmente il miglior adattamento portatile possibile. I motivi sono molti, e possiamo riassumerli brevemente in una frase: ogni caratteristica di Peace Walker è stata pensata e progettata su misura per la PSP. Nonostante il team di sviluppo di Kojima Productions si ostini a dichiarare che il progetto originale fosse un ipotetico Metal Gear Solid 5 e che solo successivamente si sia arrivati al portatile Sony, tutto sembra fatto ad hoc per la PSP: la modalità cooperativa fino a quattro giocatori, le missioni, la gestione delle unità, la possibilità di scambiarsi gli oggetti. Vi sembra troppo per una partita "mordi e fuggi" in autobus o in treno? Tranquilli, perchè una serie di accortezze del team di sviluppo ha saputo unire la complessità di Metal Gear con la velocità delle partite solitamente connesse alle console portatili: le missioni più lunghe, se si sa dove andare e cosa fare, non durano più di una decina di minuti, è possibile mettere in pausa il gioco in qualunque momento mettendo in stand-by la console (anche durante le sequenze filmate, realizzate in parte con la grafica del gioco e in parte con le splendide illustrazioni di Ashley Wood - la stessa di Portable Ops e della graphic novel di Metal Gear Solid) e, tra una missione e l'altra, è possibile salvare ogni cambiamento. Insomma, preparatevi a un'altra avventura epica, fatta di momenti drammatici, tensione e tradimenti, piena zeppa di riferimenti alla Storia reale di quei sanguinosi anni '70, narrata con maestria nelle sequenze animate e interamente doppiate (al contrario di Portable Ops) in inglese, con la voce profonda e gutturale di David Hayter (Snake) a dominare su tutte per bravura e intensità. Gameplay Veniamo ora al fulcro di Peace Walker: non la trama, ma il gioco stesso. Rischiare la vita per un nascondino non è mai stato tanto divertente: è possibile scegliere tra tre diversi sistemi di controllo (Shooter, simile a MGS4; Hunter, che ricorda Monster Hunter Freedom - l'ennesimo segno del successo che ha avuto il titolo Capcom in Giappone? - e un terzo che riprende e migliora il sistema di Portable Ops), interamente rimappati e ora perfettamente funzionanti, come potrete sperimentare da subito grazie all'intelligente tutorial in-game. L'unico difetto del gameplay risiede nella mancanza dell'analogico destro - non certo imputabile a Konami -, che spesso e volentieri sarebbe consolante avere per direzionare al meglio la videocamera virtuale. A parte questo però muovere Snake sarà un piacere: i tasti rispondono perfettamente agli input ed è ora possibile anche muoversi da accovacciati (ma non da sdraiati, purtroppo), rendendo più facile la vita al nostro soldato preferito. I livelli sono suddivisi in varie "zone", non separate ermeticamente tra loro (quindi se i soldati vi stanno cercando in una zona potrebbero spostarsi anche nell'altra!), in modo simile a quanto accadeva in MGS3 per PlayStation 2. Come dicevamo prima, le missioni sono state progettate in funzione della portabilità della console, quindi non dureranno mai eccessivamente, ma non per questo vi troverete sempre in livelli minuscoli (a volte si e a volte no), anzi, ce ne saranno anche di molto grandi, e quasi sempre più sono grandi e più sono zeppi di nemici. Riprendendo il concept di "reclutamento" di Portable Ops, sarà possibile "interrogare" i nemici quando afferrati alla gola da dietro, per costringerli a collaborare con noi, ma senza bisogno di trascinarli fino a un camion lontanissimo: ora basterà attargli addosso un pallone aerostatico e lasciare che il nostro elicottero li recuperi. Lo stesso accade per la liberazione dei prigionieri. Ogni persona "liberata" verrà spedita direttamente alla nostra base alla fine di ogni missione completata con successo (mentre sparirà in caso di game over, un po' come in Metal Slug), base che lentamente verrà a costituirsi come Outer Heaven, il "paradiso esterno" di Big Boss, visibile come modello 3D e accessibile solo tramite il menù tra una missione e l'altra. Nel menù è possibile visualizzare il proprio Staff, assegnandolo ai vari reparti della base (militari, ricerca e sviluppo, medico, mensa, spionaggio, infermeria, prigione); ogni individuo dispone di propri valori che ne indicano le abilità in ognuno dei campi che abbiamo elencato sopra, stabilendo in pratica dove è preferibile indirizzare quel particolare soldato, il quale, alla fine di ogni missione, otterrà punti esperienza e migliorerà ulteriormente le proprie caratteristiche. Al gameplay classico della serie quindi si unisce una piccola sezione di strategia che consiste nell'amministrare al meglio le risorse economiche e umane e ottenute al termine di ogni missione, permettendo così la crescita di Outer Heaven (che man mano diverrà più grande e necessiterà di più uomini), oltre che del numero e del livello di armi utilizzabili da Snake (ottenibili solo in seguito al reperimento dei documenti per svilupparle). Questo gran numero di uomini verrà ben presto impiegato in altri termini oltre alla crescita della base e, trattandosi di mercenari, potete ben capire di cosa si occuperanno: combattere nei vari focolai di guerra sviluppatisi nel mondo durante la Guerra Fredda. In questo modo sarà possibile reclutare nuovi volontari, guadagnare soldi e accumulare punti esperienza. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
UMD
PAL Ita Si Si
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