![]() Gameboy Color
13/05/2010
Genere : Role-playing
Anno di uscita : 2001 Mese : Aprile
Software House : Game Freak
Distribuito da : Nintendo Pokčmon Argento Review By
Gotta catch 'em all... di nuovo!
Alex2 Da poco sono giunti anche in Italia i remake Pokčmon Heart Gold e Pokčmon Soul Silver, arricchiti dal curioso accessorio Pokčwalker (una sorta di Tamagotchi con i piccoli mostri di Nintendo), ma probabilmente molti dei giocatori pił smaliziati avranno provato una sensazione di deją-vu nel sentire nominare quei due titoli, o magari nel vedere quei due Pokčmon, un uccello bianco e uno dorato, sulle copertine dei rispettivi giochi. Il fatto č che Nintendo sa come rilanciare, pił o meno sotto mentite spoglie, i suoi personaggi pił iconici, sia che si tratti di Mario o di chiunque altro; e questi due giochi sono rimasti nella memoria degli appassionati come i migliori episodi della serie Pokčmon, i pił bilanciati sotto tutti i punti di vista. Riprendiamo in mano il Game Boy Color e scopriamo perchč... Ciao, sono il Professor Pokčmon. Mi puoi ricordare come ti chiami? All'inizio del gioco, siete un allenatore alle prime armi, un ragazzino che ottiene il suo primo Pokčmon (a scelta fra tre: Chikorita, Cyndaquil e Totodile) dal Professore del luogo (le meccaniche si ripetono sempre uguali in ogni gioco, variando leggermente solo col passare degli anni e degli episodi), assieme al suo Pokčdex, una sorta di agenda elettronica che registra automaticamente ogni Pokčmon incontrato o, meglio ancora, catturato. Pokčmon Oro e Argento sono identici, eccetto per alcuni Pokčmon che si possono trovare solo nell'una o nell'altra versione, "obbligando" quindi chi volesse prenderli davvero tutti a fare degli scambi con qualche amico tramite cavo link del GBC. Il viaggio, per un allenatore di Pokčmon alle prime armi, č lungo e accidentato. L'obiettivo finale č quantomeno ambizioso: catturare il maggior numero di mostri possibile, sconfiggere tutti gli otto Capipalestra della Lega di Johto e poi affrontare e battere i Superquattro, un gruppo di allenatori fortissimi pił il loro capo. E giunti a quel punto, si rivelerą l'accesso alla vicina regione di Kanto, dove erano ambientati gli episodi Rosso, Blu e Giallo, e dove domina Rosso, l'allenatore di Pokčmon da noi impersonato appunto nel gioco precedente, l'avversario pił forte che incontrerete in Oro e Argento. Solo a quel punto potrete dirvi dei veri esperti, e non vi resterą altro che dedicarvi all'allenamento e alla cattura dei Pokčmon restanti. Quello che vi ho raccontato brevemente qui sopra non č che il sunto delle cose da fare. Nel mezzo, avrete ore e ore di gioco divise tra l'esplorare il mondo di gioco, procurarvi oggetti e allenare i vostri piccoli amici. A dispetto delle apparenze infatti (e come avevamo gią sottolineato in sede di recensione dell'episodio Giallo per Game Boy), Pokčmon č un gioco di ruolo nient'affatto infantile o semplice: invece di crescere il vostro personaggio, crescerete i personaggi del vostro personaggio, ossia i Pokčmon catturati dall'allenatore da voi impersonato. Ve li porterete a spasso, e pił tempo passeranno con voi, pił vi si affezioneranno, evolvendosi addirittura in una direzione piuttosto che in un'altra (alcune delle novitą di questi due episodi sono infatti i baby Pokčmon, come Pichu, che una volta affezionatosi sufficientemente al proprio allenatore si evolverą in Pikachu; oppure il piccolo volpino Eevee, gią presente negli episodi precedenti, potrebbe evolversi in Espeon oppure in Ombreon a seconda dell'affetto o dell'antipatia per l'allenatore). L'affetto del Pokčmon non viene mostrato a schermo, ma dipende dal numero di passi camminati con quel determinato Pokčmon in squadra, dal fargli tenere un oggetto (novitą di Oro e Argento), magari utilizzabile in battaglia; dal farlo partecipare - e ovviamente vincere - a concorsi di bellezza, sfide speciali e quant'altro. Parlando di novitą introdotte da questi due capitoli, abbiamo una qualitą grafica sensibilmente migliore, sia nelle rappresentazioni e nelle animazioni dei personaggi, che nell'aggiunta del colore (difatti il gioco, nonostante la compatibilitą con il Game Boy in bianco e nero - scelta molto furba a livello di commerciabilitą del gioco - č visivamente migliore se giocato su GBC). Una piccola ma apprezzabilissima miglioria consiste infatti nella barra dell'energia colorata (verde se sano, rossa se quasi esausto) e nella sottostante barra dell'esperienza, che si riempirą al raggiungimento del numero di punti esperienza necessari per salire di livello: pił il livelo del Pokčmon č alto, pił sarą forte in quanto a statistiche (ora pił complesse: Attacco, Difesa, Punti Salute e Resistenza sono stati integrati da Attacco Speciale e Difesa Speciale, e ogni abilitą appresa dal mostro č composta da uno o due Tipi - una ventina in tutto, tra Psico, Elettro, Fuoco, Veleno ecc.). Se tutto questo non bastasse a rendere l'idea della complessitą di questi due titoli, pensate che i mostriciattoli ora sono 251, e che (tendenza questa ingrossatasi man mano che cresce il numero degli episodi principali della serie) sono sempre meno riconoscibili solo dall'aspetto: č sempre pił difficile cioč indovinare a seconda del colore o della forma le loro caratteristiche, i punti di forza o le debolezze. Se da un lato questa maggiore raffinatezza complica le cose, costringendo il giocatore ad applicarsi per padroneggiare davvero il gioco, dall'altro gli ruba sempre pił tempo al gioco nudo e crudo, ma dipende dalla persona dire se si tratta di un bene o di un male. A tutta questa mole di "cose da sapere" si aggiungono gli oggetti, le Pokč Ball, le Pozioni eccetera, che vanno necessariamente utilizzate per superare le sezioni pił ostiche del mondo di gioco e le battaglie contro i Capipalestra pił coriacei. In conclusione, e tornando per un attimo al lato prettamente tecnico del gioco, a contrasto con la grafica decisamente migliorata troviamo purtroppo un comparto audio ancora rinchiuso nelle sue musichette MIDI o simili (ma la forza del GBC non sta sicuramente nel suo chip audio) e nei (sigh!) versi dei Pokčmon, gracchiati sgraziatamente dalla console portatile di Nintendo, quando Pokčmon Giallo aveva dimostrato, con i suoi campionamenti audio dei versi di Pikachu, che la macchina sarebbe stata pił che in grado di farci sentire qualcosa di meglio. Le musiche comunque accompagnano degnamente l'azione di gioco, e solo il tema della battaglia potrebbe, alla lunga, venire a noia. Infine, giocabilitą e longevitą sono entrambe a livelli altissimi, specialmente la seconda, grazie all'elevato numero totale di Pokčmon e alla possibilitą di giocarlo su Nintendo 64 utilizzando Pokčmon Stadium 2 e Transfer Pak; inoltre, era possibile usare i Pokčmon allevati nel gioco per Game Boy nelle spettacolari battaglie 3D del titolo per N64. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
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