![]() Playstation 2
19/04/2010
Genere : Shooter
Anno di uscita : 2001 Mese : Novembre
Software House : United Game Artists
Distribuito da : Sega Rez Review By
Spesso si discute sul rapporto tra videogiochi ed arte, della loro 'marcia in più' rispetto a cinema, musica e letteratura, ovvero l'interattività.
akrilico Tuttavia ben pochi titoli (o forse nessuno?) sono riusciti nell'intento di essere sia opera d'arte che videogioco. Rez riesce ad esserlo. Il background di Rez è elettronico: nel futuro, tutti i dati verranno raccolti in un 'supernetwork', gestito da una IA di nome Eden. La quale diventa senziente in seguito all'enorme mole di informazioni raccolte, e dubitando della propria esistenza, dà il via al proprio spegnimento. Il nosto compito è quello di entrare nel cyberspazio del network, superare virus e firewall, raggiungere Eden per così 'riavviarla'. Il tutto secondo i dettami del più classico dei rail shooter. Lo stile grafico è solo uno degli aspetti caratterizzanti di Rez che contribuiscono ad elevarlo ad opera d'arte. Trovandoci nel cyberspazio, l'ambiente in cui ci muoveremo, è principalmente costituito da strutture in wireframe o piene, senza texture. Tutto è giocato su effetti lisergici, esplosioni multicolore, nemici geometrici, che richiamano fortemente un mondo sintetico/artificiale, assolutamente non naturale. In una parola, 'digitale'. Ogni livello ha un tema visivo differente, con uno schema colore ed uno stile unico e riconoscibile. I nemici sono formati da strutture geometriche più o meno complesse, che spesso richiamano insetti, animali o forme vegetali. Richiami più che altro accennati. Non pensiate di trovarvi davanti i nemici biomeccanici di r-type o della serie darius. Il tutto scorre fluidissimo, e nonostante ad un osservatore di passaggio lo schermo possa sembrare un caotico ammasso di colori acidi e di fitte linee, si ha sempre ben chiaro cosa si sta facendo. Mai vi capiterà di morire colpiti da un missile o un nemico non visto. Questo perchè lo stile generale è estremamente pulito. Il sonoro è un'altro degli aspetti preponderanti in Rez. Ogni nemico colpito o inquadrato dal mirino, ogni proiettile sparato da noi o dai nemici, produce un effetto sonoro diverso. Il che fa sì che 'de facto' siamo noi a creare parte della colonna sonora del gioco. Quest'ultima infatti, composta da brani techno di ottima qualità (tra gli artisti segnalo Ken Ishii, molto conosciuto ed apprezzato nell'ambiente), si amalgama con gli effetti sonori in un tutt'uno, creando ritmiche sempre diverse ad ogni partita. Rez 'funziona' come videogioco/opera d'arte perchè non dimentica la sua natura di videogioco stesso. Al di là di tutto infatti, Rez è dannatamente divertente. Abbiamo già detto che è uno sparatutto sui binari. La visuale è in terza persona, e più che comandare il nostro alter ego, ne spostiamo il mirino. Tenendo premuto il tasto di sparo, e 'passando' sui nemici col mirino stesso, questi vengono 'lockati', fino ad un massimo di 8. Lasciando lo sparo, il nostro alter ego farà partire dei proiettili guidati che andranno immancabilmente a colpire i nemici stessi. Semplicissimo. Alla fine di ogni livello, ci sarà ad aspettarci l'immancabile boss. In questi casi le cose si fanno molto interessanti, sia a livello ludico, che a livello artistico. Ogni boss infatti dovrà essere affrontato in più fasi, spesso molto diverse tra loro, in cui saremo chiamati ad indebolirlo, fino alla sua sconfitta. In questo susseguirsi (molto concitato. I boss sono oggettivamente le parti più 'ostiche' del gioco) di fasi, l'azione si fa più frenetica, ed i nostri colpi, che ricordo danno vita a suoni anche molto complessi, accompagnati dalle esplosioni multicolore e dall'ultima caratteristica sinestetica di Rez, la vibrazione del pad a tempo con la musica che ci accompagna durante tutto il gioco, ci fanno provare una sensazione nuova: 4 sensi su 5 contemporaneamente e sapientemente stimolati in maniera armonica. Questa esperienza si chiama sinestesia. Rez è un gioco facile e corto. Ecco il suo unico difetto. Paragonando però questo aspetto agli altri lavori di Tetsuia Mizuguchi, generalmente abbastanza difficili, dovrebbe essere voluto. Tuttavia sbloccare tutto lo sbloccabile si rivelerà un'impresa estremamente ardua, alla portata solamente dei veri hardcore gamer. Una volta finito è possibile sbloccare un gran numero di extra e feature. Da modalità di gioco differenti (terminate le quali si sbloccano altri extra), a schemi di colore o anche visuali diverse (anche in prima persona) E data la natura fortemente visuale del gioco, vale la pena di provarli. Vi sono inoltre 4 finali leggermente diversi, ottenibili a seconda della percentuale di completamento ottenuta. Insomma, di roba da sbloccare ce n'è veramente tanta, ma al di là di ciò, anche a distanza di anni, vi verrà sempre voglia di fare una partitella a Rez, per il solo gusto di venire coinvolti nel suo psichedelico mondo visivo/sonoro/tattile. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cd
PAL Ita No No ------------------------------------------------
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Screenshots

La copertina di REZ

In rez ci sono anche le smart bomb: uno sciame di missili guidati che colpisce tutti i nemici a schermo in un tripudio di colori e suoni

Il nostro alter ego si evolve man mano che raccogliamo delle sfere di energia, le quali aumentano la nostra vita

Lo stile grafico generale è influenzato molto dal celebre film disney 'Tron'

I singoli livelli sono ispirati anche alle civiltà del passato: grecia, egitto, babilonia, cina...
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
N/A
8.5
9.5
8
8
N/A
8.5
9.5
8
8
N/A
Voto
9
