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Playstation 3
10/03/2010
Genere : Interactive Movie
Anno di uscita : 2010
Mese : Febbraio
Software House : Quantic Dream
Distribuito da : Sony

Heavy Rain
Review By
Alex2
Non sarà il titolo che salverà il monolite nero di Sony, ma è senza dubbio il suo cavallo di battaglia per questo febbraio 2010 ormai passato - tra l'altro con una giornata davvero brutta per la casa della PlayStation, quel 1 marzo che verrà ricordato da molti come uno dei più grandi crash mondiali nel mercato delle console. Un problema che ha riguardato lo stesso titolo in questione, visto che, senza connessione al PlayStation Network, il gioco si rifiutava di partire o, nel migliore dei casi, era pieno di bug - risolvibili, purtroppo ancora solo in parte, grazie alla "leggerissima" (220 MB) patch messa a disposizione degli utenti fin dall'uscita del gioco.
Problemi tecnici a parte, iniziamo a parlare davvero dell'<> Heavy Rain. "Esperienza" perchè forse è il modo più corretto di definire quello che è più un incrocio - finalmente ben riuscito, dopo anni di tentativi - tra due media non esattamente vicini tra loro, ovvero il cinema e il videogioco. Nonostante le apparenze infatti verrebbe logico pensare che un incontro "positivo" tra i due diversi mezzi di espressione fosse impossibile: nel cinema prevale la passività dell'utente nella ricezione del messaggio, nel videogioco invece l'interattività. Heavy Rain, se non ha trovato il punto d'incontro perfetto tra i due, ha forse indicato la strada giusta. Ci troviamo di fronte a un "videogioco" in quanto saranno le nostre scelte a influenzare lo svolgersi degli eventi a video, e dunque l'interattività è salva: senza di noi, la storia non potrà proseguire - eccetto per i momenti "a tempo" in cui anche il nostro mancato intervento o la nostra attesa potrebbe influenzare nel bene o nel male le vite dei protagonisti - e saremo noi a decidere quali strade prenderanno i personaggi della vicenda. Allo stesso tempo, saremo spettatori di un film thriller/noir che alterna momenti di tensione e pathos molto intensi ad altri più leggeri, in un crescendo emozionale che trova sbocco nel finale, o meglio, in uno dei 22 finali previsti dallo sviluppatore Quantic Dream. Uno degli slogan del gioco è "ogni scelta ha una conseguenza": è vero, ma solo fino a un certo punto.



How far will you go to save someone you love?

Heavy Rain inizia con un livello introduttivo che funge da tutorial, come tutti i bravi videogiochi di oggi. Niente schermate statiche con spiegazione dei comandi, ma una sequenza di azioni quotidiane da svolgere una dopo l'altra per prendere confidenza con il pad: Ethan Mars, uno dei quattro personaggi protagonisti, si sveglia nella sua bella villetta con giardino. E' il compleanno del suo figlioletto maggiore, Jason, il quale compie 10 anni. Lui e il fratello Shaun sono a fare spese con la mamma. Ethan si alza a fatica dal letto, si fa una doccia... o meglio, il giocatore lo guida per casa e decide se e quali azioni contestuali (eccetto quelle previste come "obbligatorie" dal gioco, per esempio il vestirsi, o il vestirsi solo dopo aver fatto la doccia e non prima, ecc.) svolgere: ad esempio, nel corridoio c'è una gabbia con un merlo indiano. Il giocatore può decidere o meno di fermarsi ad osservarlo. Ancora, sta al giocatore stabilire se Ethan quella mattina lavorerà, farà colazione o semplicemente girerà a vuoto in giardino in attesa che torni il resto della famiglia. Ogni azione viene svolta tramite la pressione con il giusto tempismo oppure mantenuta efficacemente nel tempo di uno o più tasti, anche in concomitanza con il movimento del controller (forse questo è uno dei primi titoli ad integrare organicamente il sensore di movimento Sixaxis all'interno del gameplay, senza dare l'idea di un'aggiunta secondaria). Così useremo il tasto R2 per camminare/correre a seconda della pressione, la levetta sinistra per girare la testa (e quindi stabilire la direzione in cui il personaggio si muoverà) e l'analogico destro per eseguire le azioni legate agli oggetti (sollevare, prendere, spostare, aprire, chiudere, ecc.); con i quattro tasti triangolo, cerchio, quadrato e croce invece potremo scegliere le diverse domande o frasi da utilizzare per comunicare con gli altri personaggi: porsi in modo aggressivo, diretto, compassionevole ecc. condurrà a diversi dialoghi e, auspicabilmente, a diversi finali. A volte capiterà di dover fuggire o combattere, e difatti il "tutorial" ci prepara anche a questo, con Ethan intento a giocare in giardino con il figlio con due spade laser: si tratta di assistere a una scena d'azione, ma anche di influenzarla premendo il tasto giusto al momento giusto. Quasi sempre si tratterà di schivare spostando l'analogico destro nella giusta direzione (alto, basso, sinistra, destra) o di premere i quattro tasti iconici; qualche errore genererà ferite e contusioni sul nostro personaggio, ma un errore di troppo potrebbe provocarne addirittura la morte. Ed eccoci al punto più intrigante di questo "gioco": la morte non genererà automaticamente un game over, ma la storia andrò avanti in maniera diversa a seconda del personaggio e del punto della storia nel quale ha tirato le cuoia. Nel finale migliore (tranquilli, non c'è pericolo spoiler) tutti i personaggi collaboreranno nel concludere la vicenda, dopo essersi incrociati più volte lungo il percorso; l'assenza di questo o quel personaggio per via di una morte improvvisa produrrà quindi un finale diverso. Il gioco, se vogliamo, è tutto qui: non c'è altro da fare in Heavy Rain se non, come accadeva già nei lasergame, guardare e intervenire al momento giusto tramite semplici comandi sul pad. Le canoniche quattro categorie di classificazione dei videogiochi (grafica, sonoro, giocabilità e longevità) valgono qui sono in senso lato: la grafica è splendida, la regia è molto simile a quella di un film - se non di un telefilm nelle scene con due inquadrature contemporaneamente -, la recitazione degli attori virtuali ben fatta nonostante una certa legnosità nei movimenti (i personaggi non corrono mai, se non dove già previsto). Il sonoro è eccellente, e anzi proprio la colonna sonora e gli effetti aiutano a integrare il giocatore nell'atmosfera dark e tragica di una città che sotto la pioggia incessante si avvierà a perdere la propria innocenza. La giocabilità è ottima, se si può parlare di giocabilità trovandoci solo a premere dei tasti a tempo: ma dopotutto è quello che facciamo da anni nei rhytm game senza lamentarcene. La longevità è alta grazie ai diversi finali (la curiosità di vederli tutti, per chi apprezzerà la trama, è di sicuro molto alta) e ai DLC (di cui il primo, l'inquietante L'imbalsamatore, è già scaricabile per chi acquista la Special Edition del gioco), ma non è elevatissima proprio a causa dell'interattività limitata.
Pro
  • Trama avvincente
  • Tecnicamente ottimo
  • Longevo "quanto basta"
  • Contro
  • Potrebbe non piacere a chi cerca un'esperienza più interattiva, ma non è questo lo scopo di Heavy Rain
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Blu-Ray
    PAL Ita
    No
    No
    Heavy Rain è un film interattivo, anzi è un'esperienza, come dicevamo a inizio recensione. Quattro personaggi, ognuno con i propri tic e le proprie fobie, ognuno interessante (ma anche i personaggi non giocanti non sono da meno), ognuno caratterizzato da una voce scelta ad hoc - anche nel doppiaggio italiano, capitanato da Pino Insegno (Aragorn nel Signore degli Anelli) nei panni di Ethan Mars e Claudia Gerini in quelli decisamente più succinti della giornalista insonne Madison. La trama parte lentamente ma si evolve con un susseguirsi di colpi di scena sempre più veloci fino allo scioglimento finale, intenso e sconvolgente, che lascerà di sasso tutti quelli che ancora parlano di videogiochi come di "giochini". Peccato per i bug che minano un'esperienza, è il caso di dirlo, davvero cinematografica.
    Commenti (6)
    8 : questo è il voto che assegnerei a heavy-rain. Una "Mise en scene" quasi da oscar (quel quasi si riferisce alle blande espressioni facciali) offre una interattività maggiore di un libro-game. Personalmente non credo sia rivoluzionario ma godibile da chi ama seguire una storia. ciao
     By PowerUp - 15-Mar-2010 11:03
    Più che stretto... semplicemente, questo non è un videogioco e non è un film, ma una via di mezzo tra i due diversi media. Quello che mi incuriosisce ora è se siamo davanti al capostipite di un nuovo genere videoludico o a un caso isolato... Quantic Dream ci farà sapere :P :)
     By Alex2 - 11-Mar-2010 12:03
    Grandissima recensione Alex! concordo pienamente con quanto detto da te praticamente su tutto, però una cosa è certa, nessun videogioco si era spinto mai così avanti nel raccontare una storia e di farla vivere così intensamente al videogiocatore ( e perchè no agli spettatori che stanno intorno) tramite gli occhi dei personaggi principali! veramente STUPENDO, il termine videogioco come anche praticamente traspare dalla tua recensione a questo punto gli stà realmente "stretto" ! ;-)
     By McDohl - 11-Mar-2010 00:03
    Ahaha mi spiace Kalunaat, avresti dovuto avvisarmi! :) Grazie!
     By Alex2 - 10-Mar-2010 21:03
    grande recensione!!!
     By RYU29 - 10-Mar-2010 18:03
    Vedi tutti (6)
    Screenshots
    Promo
    Promo

    Dettaglio del volto
    Dettaglio del volto

    Ethan Mars
    Ethan Mars

    Madison Paige
    Madison Paige

    La scena dello strip per ottenere informazioni che ha
    La scena dello strip per ottenere informazioni che ha "sconvolto" il pubblico

    Heavy Rain è incentrato su situazioni
    Heavy Rain è incentrato su situazioni "di tutti i giorni"

    Una scena dell'inquietante DLC
    Una scena dell'inquietante DLC "L'imbalsamatore"

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    9.5
    9.5
    10
    9
    8.5
    N/A
     
    Voto
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