![]() Nintendo DS
27/01/2010
Genere : Platform
Anno di uscita : 2006 Mese : Giugno
Software House : Nintendo EAD
Distribuito da : Nintendo New Super Mario Bros. Review By
E' l'eroe per eccellenza quando si parla di videogiochi: piace a tutti, ha lo sguardo bonario e rassicurante di un genitore e la gioia di vivere e di esplorare il mondo di un bambino... ovviamente sto parlando di Mario, passato da icona "ad honorem" del gioco elettronico al "buio" dell'era GameCube, in cui il dominio commerciale di PlayStation2 e (nel suo piccolo) Xbox relegarono Nintendo in un angolo, circondata dai suoi fan. E' proprio in quegli anni che ricorre il ventennale del Famicom, la prima console casalinga di Nintendo, e gioco forza del suo primo successo mondiale: quel Super Mario Bros. che ancora oggi persino chi non ha mai videogiocato conosce per sentito dire o ha visto di sfuggita. Che sia stata la voglia di festeggiare 20 anni di successi (anche se il successo commerciale era ormai un ricordo sbiadito), per riportare in auge un classico, o semplicemente perchè non sapeva che pesci prendere, Nintendo (nella persona di Takashi Tezuka, braccio destro di Miyamoto e curatore della serie fin dagli esordi) se ne uscì con questo remake, che poi tanto remake non è. Cioè, lo è, ma con una attenzione fondamentale all'intero mondo mariesco.
Alex2 It's-a-me, Mario! Personaggi 3D su sfondi bidimensionali, grafica coloratissima e il gradito ritorno di tutti quegli stereotipi che fanno tanto "Mario vecchia maniera" accolgono il giocatore al suo ingresso (o rientro?) nel Regno dei Funghi. Tanto per cambiare, la principessa Peach è stata rapita, e la sensazione di dejà-vu aumenta quando i Koopa e i Goomba (simboli di due generazioni di hardware a 8 e 16 bit) si mischiano con Bowser Jr. (il villain della prima parte di Super Mario Sunshine, caposaldo della Nintendo a 128 bit). Volendo fare un paragone azzardato, potremmo dire che New Super Mario Bros. fa la stessa operazione di The Legend of Zelda - Twilight Princess: si ferma e si guarda indietro, raccogliendo tutto ciò che di buono ha fatto in passato, e miscelandolo più o meno nella stessa forma ma con colori più vivi. La perfezione mariesca non viene raggiunta da questo episodio per DS - almeno, non per chi ricorda con affetto la coppia Mario e Yoshi di Super Mario World, rivivibile solo su Wii - ma viene spesso sfiorata: il bilanciamento della difficoltà è simile a quello del già citato episodio per Super Nintendo, con molti livelli affrontabili senza troppi problemi improvvisamente sostituiti da qualche passaggio ostico, vuoi per mancanza di power-up o per sovrabbondanza di nemici; tuttavia, non si arriva mai a desiderare di scagliare il DS contro il muro per la frustrazione, e se proprio non si riesce a superare un dato passaggio, si può sempre spegnere e riprovare, oppure mettere da parte un Fire Flower da sfoderare al momento giusto (proprio come in Super Mario World), oppure ancora passare il tempo con uno dei molti divertenti minigiochi (Luigi Mazziere su tutti) e sbollire la rabbia con un po' di sano esercizio occhio-mano. La new-entry pluripubblicizzata di questo Mario per DS è il fungo che fa diventare giganti (in seguito introdotto anche, con risultati esilaranti, in Super Paper Mario e Mario Kart Wii, permettendo a Mario di superare interi livelli senza battere ciglio e distruggendo tutto ciò che gli capita a tiro, ma se questa scelta si dimostra pietosa nei confronti dei nuovi giocatori, elimina del tutto la sfida (e conseguentemente buona parte del divertimento) per chi con Mario e Luigi gioca da almeno 20 anni. Il trucco sta quindi nell'evitare di prenderlo quando questo appare, e limitarsi a usufruire di funghi, gusci e fiori del fuoco, cioè l'arsenale classico di Mario - e in effetti anche il più immediato e divertente. Sembra scontato a questo punto dire che il sistema di controllo è quello che conosciamo da sempre e che grazie al mix di immediatezza e profondità ha reso grande questa serie: con un tasto si salta e tenendo schiacciato un altro tasto si corre oppure si preme a ripetizione per lanciare attacchi ottenuti con i power up. L'unica vera aggiunta al set di movimenti di Mario è il salto a parete, eredità importante di Super Mario 64, che ha permesso ai designer dei livelli di creare enigmi molto più impegnativi - e divertenti - per ottenere tutti gli extra (le Monete Stella, utili per fare acquisti nelle casette dei Toad in giro per la mappa) e di svecchiare una formula di gioco che altrimenti sarebbe rimasta troppo ancorata ai canoni degli 8 bit. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
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PAL Ita Si No ------------------------------------------------
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